Mario dev’essere Super!

Se Balotelli non gioca sempre è per sua indolenza: a 18 anni appena compiuti Mario deve capire di non essere ancora arrivato da nessuna parte e deve dare ben più del 25% dell’impegno percentualizzato da Mourino. Capitan Zanetti ha invitato Mario ad aumentare il numero dei giri. Il timore dei ‘balotelliani’ è il rischio-cessione se Mario si rivelasse davvero un Adriano più giovane. Ma non c’è pericolo, perché Mario Balotelli per Moratti è più di un calciatore: nero e cittadino italiano, è il simbolo vivente della globalizzazione, non solo calcistica, in atto nel nostro Paese. Mario è intoccabile per un presidente che per carattere non considera straniero nemmeno chi arriva da Marte. In più c’è il talento, indiscutibile. E Mourinho sa che coi giovani serve a volte il bastone, a volte la carota: una tribuna non significa niente. Se domenica si è fuori, martedì è tutto azzerato e si ricomincia da capo. Ora tocca a Supermario: a 18 anni il tempo non manca e, se proprio non dovesse mettersi in riga, l’unica ipotesi plausibile sarebbe quella di un prestito ad una società amica, ma lo Special One è ormai entrato a piedi uniti nella filosofia Inter e conosce il ruolo di Balotelli nel progetto di Moratti, ancor prima che in campo. L’importante è che ci metta qualcosa in più anche Mario. Mourinho è ben disposto: “Mario mi dia almeno il 50% – ha confidato – “e lo faccio giocare!” E’ comunque un fatto che, anche senza Balotelli, l’Inter va a mille.

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