Mancio prigioniero in ascensore

L’Inter è ripartita ma nel frattempo si è bloccato Mancini: tranquilli però, stavolta non si tratta di un guaio muscolare, con buona pace del dottor Combi. Il Mancio è rimasto bloccato per 40 minuti in un ascensore dello Stadio del Nuoto, nel quartiere residenziale Albaro di Genova. Per liberarlo, hanno sfondato le porte dell’ascensore. Volendo riderci sopra, chissà se l’ascensore saliva o scendeva, ironica metafora per le quotazioni di Mancini agli occhi di Moratti, probabilmente stazionarie come quel maledetto ascensore. O forse l’avventura di Mancini in ascensore è un segnale del destino: “Caro Mancio – avrà pensato Moratti – piuttosto che lasciarti andare in Inghilterra, ti blindo in ascensore!” Magari c’è del dolo e sono stati Figo e Combi, nascosti nel sottoscala, a tirare la leva d’emergenza! Oppure Mourinho per correre a firmare in extremis il sontuoso contratto con Moratti. E se fosse una vendetta a distanza del duo Adriano-Recoba? Terribile immaginare Mancini prigioniero in quell’ascensore con Figo, Adriano, Recoba, il dottor Combi e chi volete voi, ma in tal caso il nostro sarebbe subito evaso dalla botola superiore, come Bruce Willis in Die Hard!

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