Ciao ‘Gazza’!

Gazza21 febbraio 2008 – Oggi la polizia inglese ha ricoverato coattivamente Paul Gascoigne in un ospedale in seguito ai disordini provocati in stato di ubriachezza in due alberghi nel Nord dell’Inghilterra. Lo consente la Mental Health Act, ossia la legge sulla salute mentale che permette di fermare e portare in un posto di pubblica sicurezza le persone che presentano sintomi di disturbi psichici e possono rappresentare un pericolo per l’incolumità pubblica. Stavolta mi arrendo, perché credo proprio che il mito Gascoigne sia davvero al capolinea!
Claudio Garioni, ‘spigolando’ su internet, ha raccolto il testo che segue.
I campionissimi si distinguono dalla massa per i loro record: a soli 16 anni Pelè si laureò campione del mondo, a 15 anni Rivera fece il suo esordio nella serie A del campionato italiano di calcio, a 17 anni Maradona esordì con la nazionale maggiore, a 42 anni Piola segnò il suo ultimo gol in serie A.
Ci fu però un campione che si distinse tra i campioni: a 11 anni passeggiò nudo lungo il Tamigi con una bottiglia di birra in mano, a 13 anni molestò sessualmente la sua professoressa di scienze, a 14 organizzò e partecipò alla sua prima orgia di gruppo scoprendo un nuovo utilizzo per le bottiglie di birra vuote, a 18 anni riuscì a passare il suo primo sabato sera senza bere, il giorno dopo esordì in Premiere League. Quel campione è stato Paul Gascoigne!
‘Gazza’, capace di non arrabbiarsi quando a San Siro gli tirarono un’arancia: la prese, la sbucciò e se la mangiò!
‘Gazza’, un eroe, un coglione, un fenomeno, un ciccione, un tipo che si è scelto come amico del cuore tale Jim Gardner, detto Jimmy Five-Bellies ovvero Cinque-Pance, ‘Gazza’, tutto e niente!
Se Dio avesse avuto il vizio del football sarebbe stato Maradona, se avesse avuto il vizio del football unito a quello del bere sarebbe stato Paul ‘Gazza’ Gascoigne!
George Best, altro ‘maledetto del football britannico’ una volta disse a ‘Gazza’ che il suo Q.I. era inferiore al suo numero di maglia, ma ‘Gazza’ gli domandò: “Che cos’è un Q.I.?”

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Viva l’Inter!


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