22C: Catania-Inter 0-2

cataniainter08L’Inter passa anche a Catania e si mantiene a +8 sulla Roma. Il risultato finale di 2-0 con reti di Cambiasso e Suazo, non è stato influenzato dall’arbitro Farina, che ha diretto bene, ma dal giovane guardalinee Gianluca Cariolato da Legnago, in provincia di Verona, che non ha visto il fuorigioco di Cambiasso in occasione del vantaggio nerazzurro. Farina è stato beccato dal pubblico del Massimino, perché la storia ci insegna che l’arbitro paga sempre anche per gli errori dei suoi collaboratori. Il fischietto di Novi Ligure, storicamente permaloso, ha lasciato il campo sdegnato rinunciando praticamente al terzo tempo. Ovvio che per chi è ormai fisiologicamente incapace di accettare non solo le sentenze di Calciopoli ma pure i verdetti del campo, anche il successo dell’Inter a Catania sarà immeritato, ma chi nella testa conserva ancora un po’ di cervello capirà che non si possono mettere in relazione gli errori arbitrali di Gervasoni in Inter-Parma o di Tagliavento in Inter-Empoli con quello dell’assistente Cariolato in Catania-Inter. Infatti, un conto è concedere un rigore inesistente sull’impressione errata di un tocco di mano, e quindi poter decidere con una certa discrezionalità, altro è un assistente che non vede un fuorigioco più o meno misurabile. Da lì il Catania si è spento e Ibrahimovic ha servito a Suazo la palla con cui l’honduregno ha chiuso i giochi. L’Inter si è dimostrata ancora una volta una grande squadra, perché pur in una serata non brillante, dove ha proposto poco, non ha subito nulla. E questa è proprio una delle caratteristiche fondamentali della grandi squadre. Per chi ama le statistiche c’è da ricordare che l’Inter è al 28° risultato utile consecutivo e che in campionato non cede in trasferta da 31 partite: l’ultima sconfitta risale addirittura al 30 aprile 2006, 0-1 a Empoli. A Catania Julio Cesar non ha lavorato più degli spettatori, mentre Cambiasso è arrivato al quinto centro in campionato, oltre ai due in Champions League: tanti gol e pesanti. Preoccupa il guaio muscolare di Jimenez in vista di Liverpool ma l‘imminente approccio alla Champions va comunque accompagnato da un sano ottimismo.

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