Nedved voleva smettere a giugno!

Pavel Nedved non ce l’ha con l’Inter ma è triste per quanto si è scritto sul suo conto: lo ha confermato il presidente bianconero Giovanni Cobolli Gigli. A buttare giù il morale del Pallone d’oro 2003 sarebbe stata la lettura di alcuni quotidiani nei quali traspariva l’ipotesi di una certa cattiveria nell’ormai stravisto contatto con Luis Figo, che ci ha rimesso il perone. Per la verità, dopo Juventus-Inter, Mancini aveva subito assolto Nedved, a differenza di Moratti che, appena saputa la notizia del lungo stop dell’adorato Figo, era stato troppo brusco con il ceko. Probabilmente Nedved ha il morale sotto i tacchi non solo per questo episodio ma per un’annata che dopo il purgatorio della B non gli sta certo girando nel verso migliore e con giornate di squalifica non preventivate. “L’avessi saputo, avrei smesso l’anno scorsi!” – avrebbe confidato Nedved durante la tappa del Master Allenatori di Vinovo a Torricelli, Rampulla, Torricelli, Ravanelli e Dario Marcolin, già suo compagno ai tempi della Lazio e oggi nello staff tecnico nerazzurro con Roberto Mancini. Tutti gli ex-compagni lo avrebbero consolato, così come Figo con cui tra l’altro Nedved si era chiarito già domenica sera. Tra i due Palloni d’Oro non ci sono mai stati problemi. L’intervento da dietro visto a velocità normale poteva pure far venire qualche dubbio ma rivisto alla moviola appare un fallo di gioco, dovuto certamente all’agonismo tipico di un calciatore che, nato non grandissimo, lo è diventato proprio grazie al suo temperamento. Chi vi scrive lo ha sempre stimato, passando intere stagioni a vederlo correre ancora attorno al proprio letto dopo le partite con la Juve! Sulla buona fede di Nedved deve poi averci ragionato anche Massimo Moratti che, non a caso, non è più tornato sull’argomento accettando di fatto la situazione. Difficile però capire se sia solo quest’episodio ad aver deluso così tanto Nedved, fino al rimpianto per non aver chiuso la carriera a giugno: per anni Pavel ha dovuto affrontare accuse di anti-sportività assai più fastidiose di quella di essere stato un po’scarpone nell’occasione. Forse Nedved si aspettava che di chiudere la carriera senza ulteriori polemiche che lo riguardassero, ma da qui a giugno ha tutto il tempo di migliorare la sua stagione e, chissà mai, di stringere la mano a Figo per il prossimo Inter-Juventus.

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