11C: Juventus-Inter 1-1

Per descrivere il mio stato d’animo in questa partita vi dico solo che, prima di questo, non ricordo a memoria uno Juventus-Inter in cui non mi sia venuto mai in mente di chiedermi: “quanto manca alla fine?” sbirciando con preoccupazione il cronometro! Nemmeno nella ripresa, dopo il pareggio di Camoranesi su deviazione di Samuel, che ha risposto al vantaggio nerazzurro del solito Cruz. L’1-1 finale è la sintesi tra la conclamata forza di un Inter a tratti però fin troppo supponente e l’indiscutibile orgoglio di una Juventus premiata per l’impegno. In campo si è visto un divario pressoché assoluto, ma se la Juventus ha calciato poco in porta, l’Inter ha sprecato troppo. Ranieri, ottimo allenatore, si è difeso con la sistematica applicazione della tattica del fuorigioco e con un pressing altissimo. Ho guardato attentamente le immagini del contatto tra Nedved e Figo, con quest’ultimo che si è fratturato il perone. Sono due campioni assoluti: il portoghese Pallone d’Oro 2000 e il ceko Pallone d’oro 2003 e mi rifiuto di vederci cattiveria. Ibrahimovic ha giocato una partita ordinaria, ma credo che per tutta l’Inter sia stata una partita normale, mentre la Juventus l’ha interpretata come la partita della vita, tant’è che al pareggio ho visto scene di gioia simili a quelle dei campi delle provinciali quando si raggiunge un risultato insperato. Tutta la panchina in campo e momenti di gioia collettiva in campo e sugli spalti che hanno rasentato l’isteria, tant’è che ho detto: “ma dove siamo? Ha pareggiato l’Afragolese? l’ho detto perché ricordo dii aver visto un po’ di tempo fa una sintesi di una partita giocata da quelle parti in cui al pareggio della squadra di casa c’era gente in campo e sugli spalti commossa fino alle lacrime e la cosa mi aveva colpito e divertito! Ma non volevo essere offensivo, anche perché comprendo benissimo quanto sia stato importante per gli juventini quel momento, con tutto il pregresso di questi ultimi due anni e, giusto, per non far sconti a nessuno, aggiungo che pure l’Inter fino a pochi anni si comportava così quando riusciva nell’impresa di segnare un gol in casa della Juventus! Insomma, il vento è certamente cambiato e il pareggio dell’Olimpico è la dimostrazione che la Juventus resta una squadra di alto livello anche dopo il terremoto di Calciopoli. Per il resto l’Inter resta capolista ma non è in fuga, perché se avesse vinto avrebbe già quattro punti di vantaggio sulla Fiorentina seconda e il campionato sarebbe forse già meno interessante. Invece è ancora tutto da giocare, anche se la Roma butta sempre via le occasioni per l’aggancio! Complimenti infine a Buffon che nel dopo gara, oltre a confermare che l’Inter è contrastabile in un torneo di breve durata ma non sul lungo periodo, ha decisamente respinto l’associazione di idee tra Calciopoli e la gara Juventus-Inter. In fondo voltare pagina una volta per tutte non è così difficile e la Juventus magari tornerà a vincere senza sospetti prima di quanto ci si immagini.

Pensierino finale per chi domenica ha vinto davvero: le Forze dell’Ordine! Complimenti sinceri, perché non era facile gestire una situazione esplosiva. Mi sono mosso al mattino e ho visto pullman scortati da volanti sulla Milano-Torino in andata e ritorno e ingenti presidi ad ogni autogrill. Per non parlare della città di Torino che ho attraversato a piedi, verificando sul posto l’efficacia del piano di sicurezza. Bravi, anche se i tifosi di calcio che sogno io in questo Paese non ci sono. Ci fossero, gran parte delle Forze dell’Ordine domenica si occuperebbero d’altro.

2 Commenti su 11C: Juventus-Inter 1-1

  1. Francesco Cannizzaro, Milano // 23 gennaio 2010 a 01:49 // Rispondi

    Caro Gian Luca, avrei preferito vincere, ma va bene così, poiché: 1) Ranieri & C. ora hanno capito la forza dell’Inter: meglio essere stimati e temuti piuttosto che solo odiati 2) E’ preferibile, in un’ ottica di rapporti futuri finalmente normalizzati, che la Juventus non sia stata battuta sonoramente, rinfocolando nei più beceri il germe del rancore 3) Nella domenica per noi forse più difficile di tutto il campionato, la Roma, a Empoli ha fallito partita e aggancio: è un segno del destino? Un abbraccio, Francesco

  2. Massimo Fornasari, Vercelli // 23 gennaio 2010 a 01:50 // Rispondi

    Ciao Gian Luca, premetto che sono tifosissimo ed abbonato interista. Ciò non mi vieta di fare finalmente un elogio alla Juventus. Domenica si è giocata la madre di tutte le partite, almeno per i bianconeri, ed i temuti incidenti in campo e fuori non si sono verificati. Tutti i componenti della Juve hanno commentato in modo lucido ed imparziale la gara: una cosa mai vista prima. Dopo il fallo di Nevded su Figo, la Juve ha imposto al ceko di scusarsi privatamente e pubblicamente. Infine nessun riferimento a Calciopoli prima e dopo la gara. Tutti segnali di come sia cambiata la Società e guardi al futuro piuttosto che al passato. Ora spero che anche i tifosi si allineano alla società.
    Massimo

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