Lettera aperta a Moratti

Dopo aver ascoltato oggi le parole di Massimo Moratti, non mi limito agli auguri per il suo 61° compleanno ma imbuco qui una lettera aperta: “Tanti auguri, caro Massimo Moratti, del quale ho più volte criticato l’instancabile moto intellettivo perpetuo e i modesti risultati finora conseguiti da Presidente dell’Inter. In questi giorni, sul grande scandalo che sta radendo al suolo l’establishment del calcio italiano, Lei ha dimostrato una sensibilità che mi ha fatto sentire orgoglioso dell’Inter. Finora fuori da tutto, ma proprio tutto, il marcio di questi giorni, Lei resta il fulgido esempio, come si diceva nei Cinegiornali Luce degli anni ’30, che si può fare calcio in modo pulito, pur vincendo molto meno del desiderato e del preventivato. E non si è neppure sognato di vantare alcuna pretesa risarcitoria in termini di scudetti eventualmente revocati alla Juventus. Complimenti per la sensibilità e correttezza, perché mi accorgo oggi di poter guardare pure io tutto e tutti senza alcun imbarazzo, anche minimo, senza intrallazzi da vantare o beghe da coprire e, se lo sport ha ancora un minimo senso etico, tutto ciò è un patrimonio inestimabile per qualsiasi tifoso interista . E lo vedo soprattutto negli occhi un po’ velati di chi tifoso dell’Inter non è: chi scuote la testa o la china, chi s’incazza, nega, giustifica o circoscrive il ruolo di quella o di quell’altra squadra, insomma a volte è un arrampicarsi sui vetri che nemmeno l’Uomo Ragno… Per non parlare di chi vorrebbe tanto che nel fango ci fosse anche l’Inter perché, ci fosse pure l’Inter, l’equazione “tutti colpevoli=nessun colpevole” sarebbe a suo dire un buon argomento per una frettolosa amnistia! E invece l’Inter vola sopra il fango, e quindi viva Moratti, mai come oggi. Però – nelle cose di Inter c’è sempre un ‘però’ – perché anche stavolta, benedetto uomo, non ha rinunciato a darmi un colpetto al cuore? Lei mi dice che conferma Mancini perché è una persona perbene, ma al tempo stesso ricorda che Capello resta il miglior allenatore in circolazione. Il curriculum di Capello lo conosciamo a memoria, e c’era proprio bisogno che ne facesse cenno anche per spiegare che tra l’allenatore che negli ultimi due anni è arrivato primo lavorando con la Triade e quello che è arrivato terzo lavorando senza ombre, Lei ha scelto quest’ultimo? Perchè io La conosco fin dai tempi di Italia ’90, quando Lei non era ancora Presidente dell’Inter ma del Comitato milanese per i Mondiali e so che, quando rilascia queste dichiarazioni, io devo cominciare a tremare! E le mie antenne si alzano fino al cielo! Temo, come dicevo qualche giorno fa, che fino in fondo non la convinca neppure Mancini, come i predecessori e già confermati Bianchi, Simoni, Lippi, Cuper e Zaccheroni. Però stavolta, e forse solo stavolta, nessuno potrà accusarla di aver rifiutato Fabio Capello senza un valido motivo, ma intanto mi ha già messo in crisi il Mancio. Come si sentirà il suo allenatore dopo averLa ascoltata in Tv? Mancini è orgoglioso e vorrà certo dimostrare di essere più bravo di Capello, ma con quale spirito lavorerà se non stravincerà le prime cinque partite di fila del prossimo campionato? Ancora auguri a Lei, ma anche al Mancio però!

2 Commenti su Lettera aperta a Moratti

  1. Massimo Anaclerio, Londra UK // 21 gennaio 2010 a 23:44 // Rispondi

    Ciao Gian Luca,
    ti scrivo a nome di una decina di tifosi interisti (nove dietro le mie spalle che intonano cori da stadio più il sottoscritto alla tastiera) con la richiesta di un favore che può sembrare una cosa da dementi ma che per noi vale tanto. La prossima volta che lo intervisti o lo incontri, gli fai sapere che come a Milano anche all’estero (noi siamo a Londra) ci sono tanti tifosi che lo stimano per la sua serietà, passione, e voglia di portarci ad una vittoria? Digli solo che lo consideriamo “uno di noi”!
    Non ci lasciareeeeee Roberto non ci lasciareeeeeeee….non ci lasciareeeeeeeee…
    Roberto non ci lasciareeeeeeeeeeee!!
    Grazie Gian Luca!!

  2. Rosanna Bossi, Teramo // 21 gennaio 2010 a 23:46 // Rispondi

    Caro Gian Luca, voglio appellarmi alla tua saggezza nel calcio e ti supplico di dire in casa Inter che Capello, anche se un uomo scudetto, non fa per noi. Ricorda loro che prima di andare alla Juve disse di no a Moratti. Adesso dalla sua casa, in Svizzera, manda a Moratti una bozza del contratto, secondo un TG.
    Allora io mi chiedo quale faccia di tolla possa avere questo signore! E’ proprio vero che il denaro ha un sapore buono! E Moratti abbia un po’ dignità, capisco gli affari, però i sentimenti in questo mondo di m…. facciamoli contare qualche volta.
    Ripensate a quando il signor Capello si presentava ai giornalisti sportivi e, con quel sorrisino da saputello, diceva che non voleva commentare gli errori arbitrali a favore della Juve. Il mio fegato è stato messo a dura prova credimi. Mancini, in fondo, non è male: deve solo perfezionare i cambi perchè a mio giudizio non li sa proprio fare, ma è soprattutto è una persona onesta, che non appartiene al quel mondo corrotto (che schifo ragazzi)! Pensa, caro Gian Luca, a quanti rospi abbiamo dovuto mandare giù. Io non voglio vendetta ma GIUSTIZIA . Meglio perdere con onore che vincere con inganni e disonori. Volevo anche dire una cosa a Cannavaro che dopo quello che si è saputo, ritengo un ominicchio: spero che ora si vergogni di appartenere ad una squadra col bollino nero. Mercenario! Comunque, come hai detto tu una volta, meno male che che non si vive di solo calcio, altrimenti ci sarebbe da piangere.

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