La retromarcia di Cannavaro

Il capitano della Nazionale Fabio Cannavaro ha ‘sentito’ l’esigenza di precisare le sue incaute dichiarazioni. Ha spiegato di essere stato frainteso, trovando il modo di dare implicitamente la colpa ai giornalisti, come sempre. E ti pareva! In realtà le cose sono andate diversamente: al supercommisario Guido Rossi, appena letto il contenuto della prima conferenza stampa, è venuto un colpo! Così ha preso metaforicamente per un orecchio l’ex-scugnizzo e lo ha ‘invitato’ a precisare. Così Cannavaro, nel giro di sole 24 ore, è passato da affermazioni come “Non è solo una questione Juve, era il sistema del calcio italiano ad andare così. E le telefonate di Galliani e degli altri?” a una dichiarazione forte: “Leggendo i giornali, mi sono reso conto di non aver trasmesso il mio vero pensiero. Chi ha sbagliato deve pagare. Voglio anch’io un calcio pulito e serio. Ringrazio moltissimo il commissario Rossi a nome di tutta la squadra: in un momento così delicato ha voglia di starci vicino”. Una retromarcia alla velocità della luce, ancora un po’ e si tornava indietro nel tempo! A vigilare su questa dichiarazione ‘spontanea’, due tutors: Marcello Lippi a destra ed il capodelegazione Giancarlo Abete a sinistra. Ma in realtà, sono i giornalisti che non hanno capito bene al primo colpo quello che Cannavaro voleva dire! Che tristezza!

1 Commento su La retromarcia di Cannavaro

  1. Luca Prometti Bergamo // 21 gennaio 2010 a 23:52 // Rispondi

    Caro Gian Luca, sono un tifoso della Juve che da sempre ama il calcio e in particolare la signora. Ho imparato a seguire ed amare questo sport domenica dopo domenica, vivendola con passione insieme a QSVS, che indubbiamente arricchisce la giornata calcistica, rendendo piacevolmente tutto il giorno, un giorno di festa. Io vi devo ringraziare per questo regalo che ogni settimana mi avete fatto per tanti anni, ma come amante del calcio e riconoscendo nella tua persona, oltre che un indubbia bravura anche una grande personalità e una fede genuina verso i colori della tua amata Inter, vorrei chiederti alla luce di quanto sta emergendo:”…tu a questo calcio credi ancora? ” Io non riesco a smettere di amare i miei colori, ma vedo attorno ad essi da parte dei tifosi avversari un odio che va oltre quanto sta accadendo; io credo che in questo marcio che è il calcio dei milliardi, chi debba salvare la magia di questo sport siano proprio i tifosi, chi sbaglia, ha sbagliato deve pagare, la Juve in C? Non c’è problema, ma secondo me…le vere vittime di questo sistema non sono le società, ma noi tifosi, il tifoso Juventino che si vede infangate le proprie vittorie, quello interista che si sente ingiustamente defraudato, quello milanista pure, poi si scoprono mille altarini, mille inciuci che coinvolgono tutte le società per il puro e semplice guadagno ; ma noi che nel calcio invece del profitto, avviamo versato denaro tutte le settimane, abbiamo macinato chilometri, abbiamo speso passioni e amori…perchè ora ci facciamo la guerra così? Dimentichiamo i colori per una volta e uniamoci per ricostruire il nostro sport, sui valori della lealtà e della sportività e lasceremo ai nostri figli, una rivalità che è sana, fatta di sfottò e urla per novanta minuti, ma fatta anche di festa per i vincitori e vinti che tornano amici dopo i novanta minuti della partita, se noi per primi comprendiamo questo, lo stadio tornerà il luogo delle famiglie, le barriere cadranno, la violenza sparirà e vinalmente chi vincerà non sarà il dopato, il corruttore o il ladro di turno, ma semplicemente il migliore e il più forte. Grazie Gian Luca, e auguri per un calcio migliore.
    Luca

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