Calciopoli/Cosa dice il codice di Giustizia Sportiva

Sono andato a rileggermi con attenzione il Codice di Giustizia Sportiva e l’ho fatto prima di tutto per me, per capire il più possibile quanto è successo e quello che potrebbe succedere. Sperando che sia utile anche a chi visita questo sito pubblico gli stralci più interessanti delle norme che teoricamente dovrebbero essere applicate alle squadre coinvolte nelle incheiste sul calcio. Dico teoricamente perché c’è chi è più realista del Re e magari troverà innumerevoli scappatoie tra le righe di queste norme. Io sinceramente non ne vedo molte, ma non faccio l’avvocato difensore. Mi pare che a Juventus, Fiorentina a Lazio, se verrà comprovata la responsabilità dei legali rappresentanti (Moggi, Della Valle, Lotito) possa trovare applicazione il comma 3 dell’art. 6, mentre al Milan (Meani) possa essere applicato il comma 4 dello stesso articolo.
L’Art. 6 dal titolo ILLECITO SPORTIVO E OBBLIGO DI DENUNZIA recita quanto segue:
1. Il compimento, con qualsiasi mezzo, di atti diretti ad alterare lo svolgimento o il risultato di una gara ovvero ad assicurare a chiunque un vantaggio in classifica, costituisce illecito sportivo.
2. Le società, i loro dirigenti, i soci di associazione ed i tesserati che commettono direttamente o che consentono che altri compiano, a loro nome o nel loro interesse, i fatti di cui sopra, ne sono responsabili.
3. Se viene accertata la responsabilità diretta della società (…), il fatto è punito con le sanzioni RETROCESSIONE, ESCLUSIONE DAL CAMPIONATO DI COMPETENZA, NON ASSEGNAZIONE O REVOCA DEL TITOLO DI CAMPIONE D’ITALIA, salva la maggiore sanzione in caso di pratica inefficacia di tale pena.
4. Se viene accertata la responsabilità oggettiva o presunta della società (…), il fatto è punito, a seconda della sua gravità, con le sanzioni PENALIZZAZIONE DI UNO O PIU’ PUNTI, RETROCESSIONE, ESCLUSIONE DAL CAMPIONATO DI COMPETENZA, NON ASSEGNAZIONE O REVOCA DEL TITOLO DI CAMPIONE D’ITALIA.
A quest’ultimo comma, applicabile eventualmente solo al Milan, giova ricordare anche l’Art. 9 dal titolo ULTERIORI IPOTESI DI RESPONSABILITA’ DELLE SOCIETA’ nel comma 1 che pubblico di seguito:
1. Le società sono responsabili, a titolo di responsabilità oggettiva, dell’operato e del comportamento delle persone comunque addette a servizi della società e dei propri sostenitori sia sul proprio campo, intendendosi per tale anche l’eventuale campo neutro, che su quello delle società avversarie.
2…
3. Le società sono presunte responsabili degli illeciti sportivi a loro vantaggio, che risultino commessi da persone ad esse estranee. La presunzione di responsabilità si ha per superata se dalle prove fornite dalla società, dall’istruttoria svolta dall’Ufficio indagini o dal dibattimento risulti, anche in via di fondato e serio dubbio, che la società medesima non ha partecipato all’illecito e lo ha ignorato.
Tutto questo per maggior chiarezza mia e di chi non ha mai letto un codice in vita sua, tantomeno di Giustizia Sportiva.

3 Commenti su Calciopoli/Cosa dice il codice di Giustizia Sportiva

  1. Emilio Cazzaniga Rho (MI) // 22 gennaio 2010 a 01:56 // Rispondi

    Caro Gian Luca, sono un milanista sinceramente in “apprensione” per le decisioni sportivo-giudiziarie che riguarderanno la mia squadra. Bene inteso, non sono preouccupato da un eventuale ritorno in B; alla famosa partita Milan-Cavese (1-2), io c’ero e continuerò comunque e sempre a seguire i miei “colori”. Il bubbone che è scoppiato deve per forza di cose “generare” una punizione esemplare e severa e per chi è stato trovato con le mani nella marmellata, non ci devono essere sconti. Il sentimento che provo è di profonda amarezza e delusione, nel constatare che i “maneggioni” ed i presunti “furbi” continuano a proliferare. A questa gente poi, paradossalmente, verranno inflitte delle pene tipo squalifiche o, al massimo, radiazioni dalle Società e nulla più. I veri sconfitti saranno, come sempre, i tifosi, quelli veri che amano la propria squadra e che la seguono anche in trasferte lontane, con proibitive condizioni meteorologiche. Vedremo…. La cosa che invece mi fa veramente imbestialire, è la ridda di notizie che si è scatenata sul possibile sostituto di Shevcenko e sulla campagna acquisti in generale. Ma che senso ha, oggi, parlare di calciomercato? Che senso ha parlare di rinforzi per la prossima stagione, quando non si sa assolutamente in quale serie giocheremo! Galliani, non ci prendere per l’ennesima volta per il c…!!! Smetti la maschera del venditore di fumo e dell’arrogante e vedi di essere onesto prima di tutto con te stesso. E poi: se sapevi di questi giri telefonici, dovevi intervenire e denunciare il fatto e non diventare parte accondiscendente. Forse sono un po’ pessimista, ma la vedo grigia. Cordiali saluti.

  2. Guido Villa, Zagabria Croazia // 22 gennaio 2010 a 02:00 // Rispondi

    Caro Gian Luca, dopo le ultime ridicole interpretazioni “minimaliste” di Cannavaro e Capello dell’Affare Moggi, e le risposte “piccate” di Abete e Guido Rossi, non certo persone qualsiasi all’interno della Federcalcio attuale, sembra proprio che anche all’interno del Palazzo siano decisissimi alla linea dura. E me ne rallegro, quello che è successo in questi anni è a dir poco raccapricciante, e se, dopo essere stato preso in giro per tanti anni, come interista e come sportivo, alla Juventus non riservano come minimo la serie B, garantisco che non seguiró più il calcio italiano. E penserei che i tifosi di calcio, e voi giornalisti che lo seguite, sono paragonabili ai poveri ignoranti che si fanno infinocchiare dalla Vanna Marchi di turno. Senza contare che un eventuale atto di clemenza ci esporrebbe all’eterno sberleffo di tutto il mondo calcistico e civile.

  3. Giovanni Bongiovanni, Cuneo // 22 gennaio 2010 a 02:03 // Rispondi

    Buongiorno Gian Luca, ti inoltro il messaggio inviato al sito della Juve.Ti sarei grato se anche tu, nel corso dei tuoi molteplici interventi televisivi, ti facessi portavoce del mio appello. Non volermene se ho messo “al bando” anche la tua Inter. Sono certo che da sportivo vero e non becero capirai che il mio non è malanimo,ma semplicemente il desiderio di non rafforzare una pericolosa avversaria per il futuro. Ecco il testo del messaggio: “Cari Amici, sono uno juventino deluso, amareggiato, rassegnato e mi considero “parte lesa”. Sono disposto ad accettare qualunque “sentenza” (penalizzazioni,retrocessioni ecc.ecc.). La cosa che mi darebbe più fastidio però sarebbe veder giocare i nostri campioni con le maglie di MILAN e INTER. Rivolgo perciò un accorato appello,e vorrei che voi vi faceste portavoce verso chi di dovere, affinché la nuova dirigenza se proprio deve vendere lo faccia all’estero o se in Italia a tutti meno che a quei due”. Grazie e cordiali saluti.

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