38C: Cagliari-Inter 2-2

L’Inter chiude a Cagliari vista mare, con il freno a mano tirato. Stessa spiaggia, stesso mare, nel senso di terzo posto in campionato con 4 punti in più dell’anno scorso e la stessa Coppa Italia dell’anno scorso, ma il ciclone di Calciopoli rischia di inquinare il mare del calcio, travolgendo con un’onda di proporzioni colossali gran parte dei verdetti stagionali: la Juve ha davvero vinto il 29° scudetto o rischia di perderne due? E il piazzamento del Milan, al momento solo sfiorato dalle indagini, verrà omologato? Sicuri che il prossimo campionato di serie A possa davvero partire ad agosto? E con quante e quali squadre? Troppe domande. Quindi restiamo alle certezze. A Cagliari un divertente pareggio di fine stagione, ma è già un mese che l’Inter giocava partite di fine stagione in campionato. Intanto Julio Cruz chiude a quota 22 reti complessive, due più di Adriano, 15 in campionato, anche qui due più di Adriano. Mentre Solari ha chiuso la stagione con un gran gol dimostrandosi nell’ultima parte di stagione il discreto giocatore che avevo intravisto a Madrid. Ma di calcio giocato non parla e scrive più nessuno. Il calcio delle Procure sta conquistando a suon di pagine anche i giornali politici e c’è la sensazione di essere alla fine di un’epoca, sicuramente peggiore di quella che comincerà. Tutto congelato sul fronte mercato, anche in casa Inter, con Cristiano Zanetti forse assai meno convinto di andare a giocare alla Juventus, non per la Juventus ma per l’incertezza sul campionato in cui militerà la Vecchia Signora. Moratti ora è chiamato solo ad una prima basilare scelta: confermare l’allenatore che è arrivato ancora terzo onestamente o prendere quello che è arrivato primo nella squadra coinvolta in tutte le inchieste possibili o immaginabili? Mancini o Capello? Capello ha un curriculum inimitabile, ma dopo quello che abbiamo saputo e ascoltato, anche da parte sua, è ancora il Capello che vorrebbero i tifosi dell’Inter? Nel confronto con Capello negli ultimi due anni, Mancini vince 2-0 in Coppa Italia, pareggia in Champions League, visto che entrambi sono usciti ai quarti due volte su due e perde 0-2 in campionato, ma gli ultimi due campionati sono ancora un banco di prova attendibile? Entrambi hanno giocato con lo stesso mazzo di carte? Vedete quante domande? Tra queste io ho una risposta e spero sia la stessa di Massimo Moratti. Rebus sic stantibus, giusto per abituarci al linguaggio dei codici e dei tribunali, Mancini resta il vincitore morale del duello, sempre che la moralità nel mondo del pallone abbia ancora un senso.

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