Inter ubriaca al Moretti

Due sconfitte contro Juve e Napoli, ma soprattutto un allenamento a porte aperte che ha soddisfatto Mancini unicamente perché non ci sono stati infortuni. La verità è che la data del 9° Trofeo Birra Moretti a Napoli, vinto dai padroni di casa, era scomoda soprattutto per l’Inter, a meno di 48 ore dal preliminare di Donetsk. La squadra è rientrata dall’Ucraina nella notte tra mercoledì e giovedì. I giocatori sono arrivati a casa alle 5 del mattino, dopo oltre tre ore di volo nella notte, complice anche un ritardo imprevisto a causa della distrazione di Julio Cesar, che ha pure dimenticato il passaporto in albergo e ha dovuto correre a recuperarlo nella notte. Come non bastasse, il giorno dopo il Moretti, l’Inter è decollata per l’ultima mini-tournèe in Svezia, senza nemmeno passare da casa. Forse ha davvero ragione Buffon quando dice che queste amichevoli sui 45 minuti non servono a niente e si fanno solo per gli sponsor. In effetti i contenuti tecnici vanno cercati con il lanternino. A Napoli c’era solo Materazzi tra i titolari di Donetks, ma la ‘stanchezza’ fisica e psicologica per il lavoro di concentrazione assoluta sul preliminare, fin dal primo giorno di ritiro, ha inevitabilmente fiaccato l’intera squadra. Mancini ha sperimentato in lungo e in largo, offrendo 77 minuti complessivi a Luis Figo, ancora lontanissimo da un rendimento accettabile e non potrebbe essere diversamente, visto che è appena arrivato, così come Samuel. La preparazione dei tre ex-madridisti è stata opportunamente differenziata dal primo giorno e guai ad avere fretta. Fa bene Mancini ad inserirli gradualmente. Il discorso riguarda anche Solari che ha un fisico possente, che necessita di una certa carburazione. Per il resto sta un po’ deludendo Pierre Wome, che appare ancora troppo distratto per poter ambire ad essere una seria alternativa all’affidabile Favalli. Per il resto, non vorrei essere cattivo, ma Arrieta è una sciagura dalla quale occorre liberarsi al più presto. Il pre-campionato è agli sgoccioli, il sogno si è realizzato: forse lo attende lo Spezia. Dopo il reality, ora vorrei la realtà. Ero a Napoli e Arrieta che subentra a Figo è un horror, altro che reality!

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