Il prossimo mercato

L’Inter società ha ribadito ai suoi azionisti le linee guida per il futuro: confermata l’austerity su ingaggi e mercato!
Marco Tronchetti Provera, all’assemblea dei soci Pirelli, ha risposto alle domande dei suoi azionisti sull’affare Inter, in particolare sui costi del sodalizio con la società di Moratti che ha raggiunto esposizioni per circa 20 milioni di euro in quote azionarie più altri 7 milioni di sponsorizzazione ogni anno. Tronchetti ha rassicurato tutti: l’immagine dell’Inter a livello internazionale è positiva e la Pirelli resterà al suo fianco.
Il presidente dell’Inter Giacinto Facchetti ha poi tenuto l’assemblea straordinaria dei soci per approvare il nuovo assetto di capitale voluto da Massimo Moratti, assente per evitare domande imbarazzanti: certamente un segnale di distacco, com’era già accaduto nell’assemblea del 15 giugno 2004. L’Inter è stata ricapitalizzata per 78 milioni di euro: è il quinto versamento in conto capitale che ha portato il conto complessivo a 300 milioni di euro profusi negli ultimi anni. 61 milioni sono per coprire le perdite di esercizio con conseguente riduzione del capitale sociale ed il resto verrà investito sul prossimo mercato. D’ora in poi l’ingaggio più alto non potrà superare i 2,5 milioni di euro.
Facchetti ha indicato agli azionisti Cambiasso come linea-guida per il prossimo mercato. Cambiasso è arrivato a parametro zero, ha un ingaggio contenuto e oggi è un patrimonio della società. Quindi, in linea con l’austerity, l’Inter cercherà giocatori a parametro zero, o al limite gente come Burdisso, che con 4 milioni di euro, è stata l’operazione più costosa dello scorso mercato. Altro che Ronaldinho o Totti: operazioni leggendarie, come quelle di qualche stagione fa, oggi possono trovar posto solo nella fantasia dei tifosi. Su De Rossi si lavora in virtù della grande disponibilità del giocatore di trasferirsi, mentre per Chivu l’Inter non andrà oltre i 10 milioni di euro, a meno che Rosella Sensi non decida di trattare su contropartite tecniche. Già, ma quali? Troppi giocatori hanno ormai ingaggi fuori corso e per Oriali e Branca lavorare in uscita è sempre più difficile. Ad esempio Vieri, per il suo prossimo e ultimo anno di contratto, costerà all’inter qualcosa come 20 milioni di euro lordi, cioè più o meno l’intera cifra che al momento l’Inter può investire sul prossimo mercato: oltre ai dodici milioni di euro d’ingaggio infatti, a Vieri a fine contratto dovranno essere versati anche gli otto milioni accantonati nell’ultimo biennio dal piano Moretti che, all’epoca, aveva la necessità di trattenere più liquidità nelle casse sociali. Ora però quei soldi vanno dati a Vieri che, all’epoca, strappò un contratto così oneroso.
Senza contare che a fine stagione saranno da sistemare i tanti giocatori prestati in giro e che la gente ha quasi dimenticato, da Ventola a Dalmat a tanti altri, a loro volta non facilmente ricollocabili. Insomma un bel rompicapo, ferma restando la possibilità di Moratti di fare ulteriori sacrifici in prima persona. Quest’anno in fondo è stato un anno d’oro per la Saras petroli, ma dipenderà esclusivamente dal patron l’eventuale ‘regalo’. Intanto in attesa che Mauro Gambaro chiarisca la sua posizione nell’ambito del crack del gruppo Volare, le funzioni di vicepresidente e amministratore delegato sono state assunte da Rinaldo Ghelfi, collaboratore storico di Massimo Moratti.

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