3C: Inter-Lecce 3-0

Riecco l’Inter di Mancini. Schierata finalmente con quasi tutti i migliori interpreti, l’Inter del Mancio supera di slancio il Lecce con un perentorio 3-0, firmato da Martins, Stankovic e Cruz. Sempre meglio Figo che si avvia gradualmente al recupero della piena forma e sempre meglio Stankovic, finalmente decisivo. Una citazione particolare per Julio Cruz, al quarto centro in tre partite e addirittura capocannoniere con Adriano con tre reti in campionato. Può bastare. Anche perché la squadra ha creato almeno altre cinque o sei nitide occasioni da gol. Per la rubrica ‘però bisogna pur dire qualcosa di negativo, altrimenti che bei tifosi siamo’ segnalo i sostenitori della tesi per cui il Lecce è una squadraccia (invece l’Ascoli che ha fermato il Milan è da Champions League, ndr) e gli ‘intenditori’ che giudicano Veron ormai troppo anziano per giocare a pallone e non si capacitano del mancato prepensionamento per dar spazio per sempre a Pizarro. Per gli ignoranti, Juan Sebastian Veron è nato il 9 marzo 1975. Ha 30 anni e sei mesi e c’è chi dice che è vecchio! Insomma la solita tragedia di gente che parla per dar aria alla bocca, ma l’ossigeno purtroppo non arriva mai al cervello. Per inciso c’è da ricordare che Veron ha firmato gli assist per i gol di Stankovic e Cruz, dopo che Cambiasso, sempre bravissimo, aveva innescato Martins per la rete d’apertura. Per la cronaca, i colleghi della Gazzetta dello Sport, un quotidiano a caso, hanno ‘pagellato’ con un 7 Veron con il Lecce, ma evidentemente certuni hanno bisogno sempre e comunque di una vittima stagionale nella formazione-tipo! Intanto, come ho già ribadito, arriverà presto il momento di Pizarro, e magari di Pizarro insieme a Veron. Pizarro siede in panchina e subentra sempre, senza fare i problemi che altri all’esterno creano in sua vece. E Pizarro ha la tranquilllità dei grandi per varie ragioni: prima di tutto perché è un grandissimo, stimatissimo dall’allenatore, e poi perché sa bene di essere stato proprio lui l’unico giocatore che Mancini ha chiesto con forza quest’estate. Salvo eventi di forza maggiore, sarà Pizarro il regista dell’Inter almeno per i prossimi cinque anni. E gli è stato detto in faccia. Intanto Mancini ‘spreme’ Veron, ben sapendo che l’argentino non potrà mai garantire un’intera stagione al massimo della forma. E intanto inserisce sempre più spesso il cileno. Poi, tra qualche tempo, vedrete quante partite di fila farà Pizarro, alcune anche con Veron! E va benissimo così, almeno a me. Ad altri meno, altri tifosi dell’Inter intendo, quelli che parlano come si fosse perso anche quando si è stravinto. Per fortuna i tifosi dell’Inter sono tanti e io spreco sempre troppe righe per quelli che non ne meriterebbero nemmeno una e spesso trascuro la parte sana, ma si sa, parlar male è più facile che parlar bene. L’Inter a me è piaciuta senza ‘se’ e ‘ma’, anche se il Lecce non è la Juventus e tutto quel che vi pare. Credo sia d’accordo anche Julio Cesar, autore di una sola parata su Konan: penso non sia facile essere bravi quando arriva un solo tiro in tutta la partita. E lui lo è stato. Chiusura personale: grazie a tutti coloro che da qualche giorno mi stanno bersagliando con gli auguri per il mio 39° compleanno, che cadeva proprio oggi, 17 settembre! Io sono ‘vecchio’, mica Veron!

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