Zidane e i dubbi su Zac

Pubblicato su Il Giorno, rubrica Inter nos – 21 maggio 2004
Molti non sono ancora convinti che Moratti abbia confermato Zaccheroni per la prossima stagione. Eppure le dichiarazioni ufficiali non lasciano dubbi: Facchetti ha ripetuto di avere una parola sola e di averla già spesa in tempi non sospetti a favore di Zac. E Moratti, nell’ultima breve uscita pubblica, ha rimandato tutto proprio a Facchetti. Quindi non dovrebbero esserci più dubbi sull’intenzione di dare continuità ad un progetto, iniziato a stagione in corso e concluso con un quarto posto acciuffato più per le prodezze dei singoli che per il gioco di squadra. Ma nessuno se la sente ancora di togliere definitivamente dalla corsa alla panchina nerazzurra Capello e, soprattutto, Mancini. A favore di Zaccheroni gioca però anche Cuper, con la sua insoluta e forse insolubile vicenda contrattuale. L’hombre vertical è infatti blindato da un contratto che appesantisce il bilancio e che, al momento, complica notevolmente i margini di manovra per una rifondazione. Il rischio però è evidente e i tifosi dell’Inter lo hanno vissuto sulla propria pelle in più di un’occasione:il rischio che Moratti sia costretto per tutta una serie di motivi a proseguire su una strada che non lo rassicura, confermando un allenatore che in altri tempi avrebbe già sostituito. E se manca la fiducia assoluta nella guida tecnica è peggio che non avere un regista a centrocampo. Per lavorare sereno un tecnico ha bisogno ben più della stima o della semplice speranza nella bontà del suo lavoro, e farne a meno resta un esercizio molto pericoloso in una stagione in cui l’Inter deve riscattarsi. Insomma tutti si augurano di non rivedere Zaccheroni protagonista di un film a cui hanno già partecipato nel ruolo di vittima sacrificale Simoni, Lippi e Cuper. Ma Moratti in questi giorni sembra attento più al campo che alla panchina. Moratti è un presidente, pardon un proprietario, che ha sempre scommesso sui grandi calciatori prima che sugli allenatori, malgrado nei vari contrasti tra campioni e tecnici in passato abbia sempre scelto questi ultimi. Moratti ha bisogno di entusiasmo, oggi più che mai. E l’entusiasmo a Moratti l’hanno sempre regalato i grandi campioni. Ecco perché l’Inter sta cercando un giocatore di livello assoluto, dopo Stankovic e Adriano, in grado di eccitare la folla come ai tempi di Ronaldo. Uno come Zinedine Zidane, il fuoriclasse sempre ammirato nella Juve e nel Real Madrid, l’ex pallone d’oro campione d’Europa e del mondo. Ovviamente non sarà facile convincere il Real, ma quel credito di dieci milioni di euro che l’Inter vanta, mai trasformato in Solari, può comunque consentire almeno l’apertura di una trattativa. I galacticos sono tornati tristemente sulla terra dopo una stagione fallimentare e a Madrid ci sono già problemi legati a Beckham e a Ronaldo, ma Moratti, se davvero vuole qualcuno, sa trovare argomenti molto convincenti, come ha già dimostrato con il Barcellona proprio nel caso di Ronaldo nell’estate ’97. L’operazione Zidane tra ingaggio al lordo e cartellino costerebbe qualcosa come 50 milioni di euro ed è soprattutto tutta da verificare la volontà del Real di sedersi al tavolo delle trattative. Ma se anche l’operazione non dovesse andare a buon fine, c’è da registrare da parte di Moratti un rinnovato interesse per quei colpi capaci di segnare un’intera stagione: un segnale positivo per il suo riavvicinamento, soprattutto spirituale, all’Inter. Cominciare a pensare davvero ad un grande fuoriclasse è il primo passo per pianificare un colpo da leggenda

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