Vieri-Zac, avanti insieme

Massimo Moratti questa volta è stato chiaro come non mai, stampando in faccia a Vieri e a Zac la linea della società, espressa anche ai media. Non finirà con l’odioso out-out ‘o io o lui’ come tra Roberto Carlos e Roy Hodsgon, come tra Roberto Baggio e Marcello Lippi e soprattutto come tra Ronaldo e Hector Cuper. Tra Bobo Vieri e Alberto Zaccheroni dovrà prevalere il dialogo, la convivenza perché quello che conta è la squadra, il resto è vita o vitaccia, a seconda dei casi. Quindi niente ultimatum: Bobo torni subito a disposizione di Zac e Zac lo gestisca. In una squadra si può anche non essere amici, quello che conta è il rapporto professionale. Anche nel Milan di Sacchi risulta che non tutti fossero amiconi, eppure quella squadra vinse parecchio. L’Inter, confortata anche dal pareggio della Lazio che ospiterà domenica a San Siro, ha il quarto posto a portata di mano. Buttarlo al vento per questioni personali sarebbe un delitto, insopportabile per tutti, Moratti in primis. E così Zac è pronto a riaprire la porta a Vieri che a sua volta è pronto a rifare coppia con Adriano. Anche il giovane brasiliano sta lavorando bene in questo senso con grande disponibilità nei confronti di Bobo. Insomma l’Inter ha voglia di chiudere questo litigio senza l’ennesimo divorzio che non farebbe bene, come immagine, a nessuno. Se poi a maggio la cessione di Vieri porterà reali vantaggi alla società se ne parlerà ma è chiaro che si farà l’impossibile per impedirgli di accasarsi presso le concorrenti dirette. Il caso Vieri ha fatto passare in secondo piano l’altro grande rifiuto incassato da Zac: quello di Andy Van der Meyde. Anche all’olandese è stato imposto di tornare al più presto nei ranghi. Resta però un dubbio di fondo: ancora una volta è stato Moratti a riportare la calma. Baggio e Ronaldo volevano parlare con Moratti, Vieri in difficoltà si affida a Moratti. Tutti i campioni preferiscono parlare con Moratti: ma gli altri dirigenti allora che ci stanno a fare?

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