Mercato in tono minore

“Il quarto posto condiziona molte cose”: ha usato proprio questa espressione il patron Moratti per spiegare a squadra e tecnico che per ricevere bisogna prima dare. L’Inter in epoca recente ha già bucato due volte il piazzamento in Champions League: la prima alla vigilia dell’arrivo di Lippi, la seconda alla vigilia dell’arrivo di Cuper. In entrambi i casi seguì una rifondazione, pur senza gli introiti economici garantiti dalla massima competizione continentale. Allora Moratti era sempre pronto a ripartire alla grande, malgrado avesse già ricevuto diverse delusioni dall’ambiente. Oggi mi sembra che i tempi siano cambiati e che, in caso di fallimento del traguardo Champions, le strategie possano essere diverse. Allora Moratti lanciò campagne acquisti importanti, più per Lippi per la verità che per Cuper. Lippi ebbe subito Vieri, all’epoca costosissimo, non dimenticatelo! Oggi non si potrebbe più fare. Intendiamoci, Adriano e Stankovic restano colpi straordinari, favoriti anche dall’attuale congiuntura economica, ma il Moratti di qualche anno fa sarebbe andato anche oltre. La situazione attuale vede invece un presidente che si è auto-retrocesso a patron, a causa di una contestazione che certo non ha gradito, ma soprattutto un tifoso in astinenza di risultati che ha perso un bel po’ di entusiasmo. All’epoca il piazzamento in Champions League non era così fondamentale per certe spese: se Moratti voleva un campione, lo prendeva anche per l’Intertoto. Oggi non c’è più lo stesso entusiasmo, anche se basterebbe davvero poco per risvegliarlo, e c’è una situazione economica generale, alla quale nemmeno l’Inter può sottrarsi. Quello che in parte ha rovinato il calcio non sono però gli ingaggi stratosferici dei campioni, da Vieri a Nesta, ma quelli abnormi dei comprimari: la gente ha sempre fatto la fila per vedere i fuoriclasse ma,se anche un portiere di riserva supera il milione di euro d’ingaggio, è chiaro che il banco è già saltato. Non credo quindi che possiamo aspettarci Totti in regalo! Moratti ha prima bisogno di ritrovare una vittoria che gli restituisca un po’ di fiducia! Altro che quarto posto…

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