Le tre anime di casa Inter

Mentre imperversano le voci su un imminente cambio di panchina per l’Inter, Moratti ha confidato di voler fare un tentativo per strappare Zidane al Real Madrid. Magari non ci riuscirà, ma è comunque un segnale positivo circa il risveglio del patron che, per entusiasmarsi, ha sempre avuto bisogno più di fuoriclasse che di allenatori, come tutti noi del resto. Al di là di Zidane, è importante che Moratti cominci a prendere in considerazione l’ipotesi di riportare all’Inter un grande fuoriclasse. Pensare di prendere uno come Zidane, è il primo passo per pianificare un colpo a sensazione, di quelli che cambiano la squadra. Non sottovaluterei però che l’Inter sul mercato ha già preso in anticipo due campioni, Stankovic e Adriano, e che quindi una discreta parte del lavoro è già stata fatta. Capitolo allenatore: le mie indagini sono a un punto fermo. Stento a credere che ora si possa dire a Zaccheroni: “Scusi, abbiamo scherzato, vada via!” dopo che Facchetti domenica ha pubblicamente affermato di avere una sola parola e di averla spesa per Zac in tempi non sospetti. Stento anche a credere che ora si possa dire a Mancini: “Scusi, abbiamo scherzato, per la terza volta lei l’Inter la vede col binocolo!”. In realtà credo che la decisione finale in società non sia stata ancora presa. Secondo le mie fonti, non rivelabili nemmeno sotto tortura, ma di questi tempi c’è poco da scherzare su questo tema, l’Inter società in questi ultimi tempi ha tre anime che spingono per tre diversi tecnici. Facchetti vuole Zac e Branca è con lui, mentre Oriali pare abbia una preferenza per Mancini e avevo capito che Moratti fino a qualche tempo fa fosse sulla stessa linea. Tronchetti Provera invece si distacca dalle coppie Facchetti-Branca e Moratti-Oriali proponendo Capello. Un bel rebus, non c’è che dire. Chiaro che decide il capo, cioè Moratti, ma è giusto che ognuno dica la sua, abbracciando poi però con entusiasmo aziendale ma vero la scelta finale. Quale? Boh

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