Alla fine Cannavaro per Carini

Alla fine Cannavaro per Carini. Alla fine è stato così e non sto certo qui a raccontarvi storie: non mi piace per niente. Cannavaro per Carini stona, ma Claudio Lotito ha vinto il suo braccio di ferro e si è tenuto Cesar. Ora molti tifosi sono delusi, più che dalla partenza di Cannavaro, dalla sua destinazione, mi par di capire. Chissà, poi magari Cannavaro non torna quello di Parma e Carini diventa più forte di Dida, mentre Cesar si spegne di colpo. Tutto è possibile, ma Cannavaro per Carini suona proprio male, oggi. C’è lo zampino di Luciano Moggi in tutto questo? Difficile non crederlo, visto che in queste trattative lui è bravissimo e c’è chi dice che ancora oggi fatichi a prender sonno, al pensiero di come l’Inter gli ha soffiato Stankovic sotto il naso. Però tutti avevamo capito che con Cannavaro alla Juve, Lotito si sarebbe notevolmente ammorbidito di fronte all’Inter, rimasta unica pretendente di Cesar, invece ad ogni contatto rilanciava i giocatori richiesti per Cesar, finché Lele Oriali ha detto basta! Ora, gli esperti di mercato dicono che con lo strumento, tipicamente italiano, della rescissione contrattuale si potrebbe ancora portare Cesar all’Inter a gennaio ma, a questo punto, chissenefrega! Il più triste, in tutta la vicenda, è sicuramente proprio Cesar: ieri l’ho chiamato chiedendogli se era pronto a ufficializzare il suo imminente passaggio all’Inter. Mi ha risposto seccato, smentendo categoricamente. Pensavo bleffasse in attesa dell’annuncio all’ultimo minuto utile, invece no. Sapevo da tempo che il bilancio dell’Inter necessitava di un introito o di un risparmio economico importante. Sapevo da tempo che uno tra Vieri, Cristiano Zanetti e Cannavaro, i più richiesti tra quelli cedibili, poteva partire. Speravo non alla Juve e comunque speravo in Cesar. Invece l’Inter si tiene il centrocampo che ha, comunque fortissimo, con un Cambiasso e un Karagounis in più, almeno per ora. Va bene lo stesso, sperando di non dover rimpiangere una scelta rischiosa. Cannavaro per Carini, appunto.

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