Col Wolfsburg serve l’impresa

Stavolta parto alla Ferrero: “Se lo ricorda quel film, quel film di Pupi Avati? Si chiamava ‘I cavalieri che fecero l’impresa’ . Capolavoro!”
Quel film racconta di cinque cavalieri che recuperarono la Sacra Sindone e al loro ritorno vennero poi uccisi perché il mondo non sapesse nulla di loro.
Molto più modestamente l’impresa dell’Inter è ora quella di rimontare l’1-3 dell’andata patito a Wolfsburg e di guadagnarsi i quarti di Europa League.
Il problema è che all’Inter di eroici cavalieri non se ne vedono e, anche se l’impresa non riuscisse, nessuno passerebbe per le armi Icardi e soci.
Scherzi a parte, questa col Wolfsburg è gara senza appello, partita da dentro o fuori, tremendamente difficile, perché la casistica vuole che di solito al turno successivo si qualifica chi ha vinto 3-1 all’andata, ma le statistiche sono fatte anche per essere smentite.
Che in ogni caso occorra un’impresa non c’è dubbio.
E che l’Inter, soprattutto l’ultima che ha pareggiato in casa col Cesena penultimo in classifica sia in grado di farla, c’è più di qualche dubbio.
Servirà il pubblico delle grandi occasioni e, soprattutto, una squadra all’altezza della storia nerazzurra, a cominciare dal portiere, visti i guai combinati da Carrizo in Germania.
L’ex Presidente Massimo Moratti, pure lui convocato a San Siro, al proposito è stato chiaro come il sole: “Inter, non avere paura. Credici, o non giocare neanche!”
Facile a dirsi, meno a farsi, quando si ha tra le mani una squadra che proprio non riesce ad essere affidabile nemmeno sulle distanze minime, nemmeno per un tempo di partita.
Due gol ai tedeschi, quelli che servirebbero per qualificarsi, l’Inter li può pure fare. Il vero problema è non prenderne. Al punto che c’è che chi ritiene più percorribile un 4-1, perfino un 5-2, piuttosto che un 2-0.!
L’Inter in passato è stata capace di rimonte clamorose, fin dagli anni più gloriosi della sua storia. Dal 3-0 al Liverpool con cui ribaltò l’1-3 dell’andata nella semifinale della coppa Campioni 1965. Poi il 3-0 all’Aston Villa nel 1990, dopo uno 0-2 a Birmingham. Ma ce ne sono state altre, come quella allo Strasburgo nella stagione 1997-98, che portò in bacheca l’ultima Coppa Uefa: 0-2 in Francia e 3-0 a San Siro con le reti di Ronaldo, Zanetti e Simeone. Altri nomi, altri giocatori.
E poi quella in campionato contro la Sampdoria nel 2005: dallo 0-2 al 3-2 in una manciata di minuti, con Recoba, tanto caro a Moratti, match-winner e proprio Roberto Mancini in panchina.
Ma quelle erano squadre capaci di qualsiasi cosa e, soprattutto, fatte di gente che non conosceva la parola ‘paura’.
Qui, con Ranocchia e Juan Jesus ultimi baluardi, meglio raccomandarsi l’anima a Dio.
Nell’ultimo turno di campionato, mentre l’Inter balbettava in casa col Cesena, rimontando con Palacio il gol di Defrel, il Wolfsburg cementava il suo secondo posto in Bundesliga travolgendo il piccolo Friburgo con un perentorio 3-0, con gol di Rodriguez e doppietta di De Bruyne. Un bell’avviso ai naviganti!
A San Siro, al di là di chi andrà in campo, visti pure gli acciaccati dell’ultim’ora, servirà la partita perfetta, quella che l’Inter, anche dopo il ritorno di Roberto Mancini, non è mai riuscita davvero a proporre. Massima efficacia davanti, minima permeabilità dietro, perché se a Schürrle e soci si concede anche il minimo spazio, come si è visto all’andata, non lasciano scampo.
Tra l’altro la partita diventa vitale anche per il futuro prossimo dell’Inter. L’ultima giornata di campionato ha visto l’allungo in classifica della Sampdoria, che dopo aver battuto la Roma all’Olimpico, ora è distante addirittura 8 punti. Domenica tra l’altro è in programma lo sconto diretto al Ferraris, che si contava di affrontare con un solco inferiore a quello attuale. I blucerchiati sono al sesto posto, il minimo per ritrovare l’Europa l’anno prossimo, i nerazzurri sono settimi ma lontani e proprio sulla Samp ora devono basare la loro rincorsa a 11 giornate dalla fine del campionato.
Anche per questo bisognerebbe eliminare il Wolfsburg e tener viva l’attuale Europa League ad ogni costo: il suo capolinea porta addirittura in Champions, traguardo a cui per il momento è meglio non pensare. Tutti però, in momenti come questi, si fanno forza col mantra della ‘Pazza Inter’ capace nel male, ma anche nel bene, di qualsiasi impresa.
In realtà, la squadra che centra i traguardi, di norma, è tutt’altro che pazza, ma razionale, o perlomeno regolare nei suoi comportamenti, insomma non proprio come l’Inter che abbiamo imparato a conoscere e ad amare. Ma se l’unico modo per arrivare è la follia, allora che gli dèi del pallone siano con l’Inter.

34 Commenti su Col Wolfsburg serve l’impresa

  1. Serve certamente l’impresa, ma serve soprattutto una tifoseria meno disfattista e, perché no, servono dei SUPER- SOLONI del calcio che si ricordino che i parallelismi / paragoni vanno fatti alla pari: i punti realizzati da WM fino a novembre saranno paragonati con quelli che Mancini (se resterà) realizzerà da inizio stagione fino a novembre 2015. Sicuramente con Mancini l’Inter ha risparmiato sull’ingaggio dei maghi della pioggia o di qualche fantomatica fattucchiera!!!!!

  2. Alessandro // 18 marzo 2015 a 08:44 //

    Ma se mancano cuore e lucidità, come si fa? Sai cosa ti dico? Che a volte preferirei una squadra di caratura inferiore ma più cinica, pronta ad affondare i denti al momento giusto, centrocampisti disposti ad uscire cianotici dal campo per lo sforzo, attaccanti che vengono a prendere il marcatore fino alla propria area, difensori con gli occhi fuori dalle orbite come lo era a volte Materazzi, gente che piange sangue. Questo vorrei. Poi, si può anche perdere.

  3. Luca Milano // 18 marzo 2015 a 09:41 //

    Non farem la remuntada, preferiamo la grigliata! Questo è il nostro inno di battaglia: peccato solo che gli altri non siano il Wurstersburg!

  4. Tra un sorso di caffè e l’altro avrei voluto scrivere:” L’Inter è squadra pazza. Non mi meraviglierei nè se finisse 0-3, nè se finisse 3-0, nè 5-2 o 1-5″.
    Tre reti l’Inter può farle benissimo… basta non ripetere le “regalìe” dell’andata e magari si vince; o va almeno ai supplementari, poi magari ai rigori, e lì boh….
    Elucubravo, insomma… :-) ma poi ho letto questa: “Qui, con Ranocchia e Juan Jesus ultimi baluardi, meglio raccomandarsi l’anima a Dio.”. Eh, già… ta g’ha rasùn. Amen! 😉

  5. Alfredo // 18 marzo 2015 a 10:58 //

    Incrocio le dita! Se davvero succedesse l’impossibile.. è probabile acquisiremmo la giusta spinta per arrivare in fondo all’Europa League.. anche perchè occhio e croce.. le temibili residue.. sarebbero le italiane e Villareal alla fine dei conti. Certo.. però, che l’Europa League è deleteria per il campionato.. guardate le prestazioni altelenanti di Roma, Napoli, Fiorentina.. e quelle oltre le aspettative di chi l’Europa non la gioca.. Lazio e Samp!..per il fascino comunque non ci rinuncerei mai

  6. Daniel // 18 marzo 2015 a 11:08 //

    nel caso malaugurato di non passaggio e di non qualificazione in europa, avendo la società conti pessimi e sanzioni uefa in arrivo, basterà il solo handanovic come sacrificio? Per quello che riguarda le sanzioni uefa hanno un arco temporale perché se il prossimo anno non ci saremo devono essere rispettate, la mia non è una domanda pessimista o quant’altro!

  7. Silvio da Torino // 18 marzo 2015 a 11:18 //

    Quest’anno l’unica partita dove non abbiamo avuto patemi e’ stata quella con il Palermo a Milano. 3 a o e tutti a casa. Poi sofferenze varie anche vincendo. Ai Lupi manchera’ Naldo, forte di testa. Infoltiranno il centrocampo e partiranno in contropiede quindi sara’ sanguinoso perdere palloni nella nostra 3/4 (juan,Hernanes,Kovacic vero?). Se riusciremo a far goal presto ed a mantenere la concentrazione, l’impresa sara’ possibile. Occhio ai Togni perche’ non mollano mai. I tifosi l’uomo in piu’.

  8. Per le grandi imprese occorrono dei grandi calciatori e degli uomini veri. Questi sono pupazzi da social network, come la maggior parte dei calciatori di oggi. Scusate il pessimismo ma è oggettivamente impossibile crederci. Ovviamente sarei felicissimo di essere smentito.

  9. Daniele // 18 marzo 2015 a 12:15 //

    Non vedo una squadra con il carisma, nemmeno nei suoi uomini chiave, per tentare una rimonta simile a 3 anni fa col Tottenham con Strama in panca, dove l’Inter quasi ribaltò il 3-0. In una partita singola di coppa a volte l’approccio psicologico alla partita e la paura che si mette all’avversario fanno la differenza.
    Quando in campo vedo i volti impauriti e allucinati di Ranocchia, Jesus, Kovacic non nutro grandi speranze.
    Ovviamente spero di dire una fesseria e di essere smentito.

  10. Vincenzo // 18 marzo 2015 a 12:26 //

    Non abbiamo speranza, soprattutto se gioca Carrizo. La difesa è imbarazzante e solo il portiere può salvarci come accaduto in molte partite di campionato. Loro un goal lo fanno di sicuro noi se va bene ne faremo due ma andare oltre mi sembra difficile e farne quattro o più è capitato solo con il Sassuolo in una partita particolare. Sperare non costa niente ma se ci ragioniamo non vedo proprio come possiamo farcela…comunque FORZA INTER!

  11. Salvatore // 18 marzo 2015 a 12:42 //

    Voglio attaccarmi ai ricordi, infatti mi è venuta in mente l’Inter di Gianpiero Marino della stagione 1993/1994. Quell’anno ci salvammo dalla serie B all’ultima giornata eppure andammo a vincere la Coppa Uefa. Dirai altri tempi, altri giocatori.
    Non ci resta che essere ottimisti e chiudere gli occhi quando la palla passerà dalle parti di “Yoghi e Bubù” (grande, azzeccatissimo)

  12. Già cominciata sui vari canali tematici la riproposizione delle partite di repertorio in cui l’Inter ha ribaltato il risultato. Peccato, però, che ce le ricordiamo perché sono state l’eccezione…comunque dopo questa ventata di ottimismo, Forza Inter e che vinca il migliore (sperem de no :) )

  13. Raffaele B. // 18 marzo 2015 a 13:50 //

    Son dell’idea che, con Handanovic tra i pali, la partita possa essere giocata con maggiore serenità dagli altri dieci mascalzoni in campo. Se c’è una dote dell’Inter attuale, questa è proprio l’imprevedibilità in ogni senso: può inabissarsi prendendo immeritatamente gol all’ultimo minuto di un’ottima gara, così come può inaspettatamente rinascere e piazzare un gol decisivo a ciel sereno, quando tutti già la danno per vinta. Mi auguro quindi che il Biscione dia un morso inatteso e fatale al Lupo!

  14. Eh già, che gli dei del pallone siano con l’Inter!

  15. AndreaIbiza // 18 marzo 2015 a 14:52 //

    essere ottimisti costa nulla, per cui perché non crederci? Ad essere invece realisti, misurate le 2 compagini, credo che le speranze di passare il turno siano vicine allo 0. Hai citato un Inter-Aston Villa 3-0, che ricordo tra le partite più emozionanti mai viste a San Siro. Come tu hai giustamente sottolineato, quelli che c’erano in campo in quella partita, al calcio ci sapevano giocare eccome; di quelli che abbiamo oggi, ne salvo forse 5.

  16. Io credo che Handanovic e Icardi possano partite, ma quel che non si dice, è che davanti a buona offerta, partirebbero in ogni caso. Sulle sanzioni Uefa, aspetterei. Tutti parlano di tutto, ma credo che alla fine sarà molto meno preoccupante di quel che si paventa
    GLR

  17. Giuseppe // 18 marzo 2015 a 17:56 //

    Per domani sono molto fiducioso ! Vinciamo 2-0 con gol di Ranocchia e Juan e Carrizo che parà il rigore al 90′ . A fine partita tutti a prendere i voti

  18. Fabio Primo // 18 marzo 2015 a 19:13 //

    Hai ragione, serve l’impresa. Quella delle pulizie a fine partita, perché la carta in campo sarà tantissima!

  19. Cesck78 // 18 marzo 2015 a 19:47 //

    Non so perché ma sono ottimista, ovvio mi rendo conto dei limiti della squadra ma il calcio è bello perché non sempre vincono i favoriti. Poi il recupero lampo dello svizzero mi sembra di buon auspicio, mi ricorda quei recuperi inaspettati che succedevano nel 2010 tipo quando prima di una partita importante si fece male Lucio ma poi contro ogni aspettativa andò in campo e fu tra i migliori. D’accordo altra squadra altri uomini, ma per essere ottimista mi devo pur convincere di qualcosa!

  20. Fermo restando che ci vuole tanta fede per crederci davvero, è bello sapere già alla vigilia che se anche dovessi andare al patibolo avrai un grande ottimista al tuo fianco. Con lui vicino, sei pure certo di inciampare e di spaccarti il cranio mentre sali gli scalini verso il boia! Come mi piacerebbe trascorrere del tempo con delle persone così al tuo fianco: per loro la luce che vedi in fondo al tunnel è solo il treno che sta per investirti! Amo la gente così. E grazie a loro che il pianeta è tanto progredito! :-) Avevo un amico così al Liceo, lo chiamavamo catacomba per l’allegria: i suoi autori preferiti erano Leopardi e Pavese. L’ho perso di vista: probabilmente si è sparato!
    E nel caso, assai raro, che col Wolfsburg dovesse andar bene, tranquilli: ci sarà sempre un’auto-pirata pronta ad investirvi al ritorno a casa!
    GLR

  21. Fabio Primo // 18 marzo 2015 a 20:25 //

    C’è un elemento, seppur piccolo, che induce alla speranza: mi avevano invitato domani sera allo stadio ma io….ho rifiutato!

  22. Paolo Sabiu // 18 marzo 2015 a 21:24 //

    Ricordo due memorabili imprese dopo un 2-0 subìto (che è peggio del 3-1) in trasferta quello di Groningen nell’84 e quello di Birmingham nel ’90 (competizione che alla fine vincemmo). La prima si concluse con un incredibile 5-1 al ritorno (giocato a Bari; gol tutti nella ripresa!); la seconda con il classico 3-0, e in quel caso fu Klinsmann ad alimentare le nostre speranze con una rete in apertura di gara. Ecco, ci vorrebbe un gol entro il primo quarto d’ora, per poterci credere maggiormente..

  23. dario // 19 marzo 2015 a 07:37 //

    come sempre hai centrato il punto, la rimonta è possibile come è possibile una disfatta, con questa squadra oramai ogni pronostico è campato per aria.questa sera ogni risultato potrebbe essere possibile dal 4-1 allo 0-3, spero che almeno tutti i giocatori ci mettano l’anima e sputino sangue fino alla fine e vada come deve andare.

  24. Alessandro // 19 marzo 2015 a 08:24 //

    Per dire. Stamattina, per fare lo splendido, dico a mio figlio (8 anni): “Figliolo, sei pronto per una serata da grande Inter ? Questa potrebbe essere una delle tue più belle notti da interista. Sai: le vittorie in rimonta sono le più spettacolari e….” “…papà ?” “Dimmi!” “Torna sulla Terra: giochiamo contro il Wolfsburg”.

  25. Alecs // 19 marzo 2015 a 09:46 //

    A me basterebbe vedere una prova di carattere. Poi, perdere o vincere è tutto relativo. La squadra, fino ad ora ha mostrato solo a sprazzi questa qualità che è alla base di ogni gioco agonistico. Chiedo troppo? 😉

  26. Daniele // 19 marzo 2015 a 10:48 //

    I giocatori che hai detto sono quelli che menzionano molti quotidiani e siti. Ho paura che non saranno i soli visto che giustamente il nuovo Presidente è un uomo d’affari e non di passione, il problema a mio giudizio è che nel calcio guadagnare è quasi impossibile tranne rari casi e se non vinci non guadagni causa non appetibilità del brand! Purtroppo!

  27. Luca Milano // 19 marzo 2015 a 12:17 //

    Un mio zio fece lo stesso e poi si reincarnò in uno juventino – ma ora è felice perché ieri ha vinto la Cempions, ma gli altri non lo sanno. L’Ottimismo è importante!

  28. Massimo Inter // 19 marzo 2015 a 12:39 //

    Ricordo che dopo Inter-Aston Villa, il Trap confidò: Non avevo chiesto ai ragazzi il passaggio del turno. Ma almeno la vittoria per i tifosi e per loro stessi. E questi (Zenga, Matthaus, Berti, Bianchi ecc.) entrarono e fecero una partita atomica e si guadagnarono il passaggio tra gli applausi di tutti. Mi auguro che stasera giochino sopratutto per loro stessi. Sono bravi, possono farcela.

  29. Invece avresti dovuto andarci! Io ovviamente scherzo. Non è certo la presenza di uno o l’assenza dell’altro a determinare le cose. E poi gli spettatori non giocano :-)
    GLR

  30. roger Federer // 19 marzo 2015 a 14:09 //

    Ma dopo un numero significativo di gare la media punti è un parametro più che ragionevole, o no? Il tuo discorso non regge.
    E la media punti qualcosa dice.
    Se invece è più rasserenante dirci l’un l’altro quanto siam forti e che “vinceremo il tricolor”… bé, fate pure. Contenti voi…

  31. Marco // 19 marzo 2015 a 16:06 //

    Qualcuno dica a juan jesus che il dischetto del rigore non si muove, resta fermo, quindi non serve marcarlo, meglio pensare a tenere l’avversario. A parte gli scherzi in questo momento servirebbe solo tirare fuori le p…e e dare il massimo ed uscire dal campo con la coscienza a posto, sapendo di aver fatto tutto il possibile per vincere.

  32. Ramon // 19 marzo 2015 a 16:34 //

    Ciao mitico da tifoso dell’Inter mi auguro una partita da leoni poi però se devo fare lo sportivo capisco anch’io che l’impresa e’ veramente dura loro sono veramente una buonissima squadra . L’unica cosa che mi fa arrabbiare e che già leggo in tanti commenti vorrei tanto che una volta ogni tanto i tifosi facciano i tifosi .. Si può criticare arrabbiarsi bestemmiare ma dal primo al novantesimo devono essere il 12 esimo uomo !! Dopo vada come vada ! Almeno proviamoci !

  33. Roberto // 19 marzo 2015 a 17:46 //

    Appunto, Massimo, rileggi i nomi che hai scritto: “Zenga, Mattheus, Berti, etc…”!
    Avessimo ora soltanto 5 o 6 giocatori di quell’Inter il Wolfsburg ne avrebbe già prese 4 in casa sua, e stasera ci vorrebbe il pallottoliere…Invece, rileggendo mestamente l’attuale formazione, non ci rimane che un pianto sommesso. 😀
    Purtuttavia, stiamo a vedere cosa caveranno dal cilindro. Hai visto mai… 😉

  34. dario // 20 marzo 2015 a 15:34 //

    non ci posso credere che il grande handa che detiene il guinnes dei rigori parati sarebbe sacrificato..anche perche’ se non sbaglian dietro.. sbaglia lui….mah direi facciamo un bel pacchetto con kova, icardi, ranocchia e jesus….cosi’ contentiamo anche l ‘uefa..oltre che noi stessi…

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