Crisi Inter: colpe e scemenze

Video-editoriale del 3.3.2022
A questo punto non bisogna aver paura di usare la parola crisi per l’Inter: le colpe, i rischi e le puntuali scemenze da retrobar. Ecco come uscirne.
Ne parlo qui:

https://youtu.be/_UbGwHGk1CY

5 Commenti su Crisi Inter: colpe e scemenze

  1. leggendo fra le righe del tuo editoriale mi sembra di aver intuito che uno dei motivi che potrebbe aver portato alla crisi è un pò il malcontento di alcuni giocatori meno utilizzati, che potrebbe aver determinato una minore coesione di intenti del gruppo, che è stata una delle forze trainanti dell’Inter di Conte e anche del girone di andata di quest’anno. mi sbaglio?

    • Chi non gioca è sempre meno contento di chi gioca… Non trovo che questo possa essere un motivo di quelli primari per spiegare la crisi
      GLR

  2. Ciao GL. Per quanto riguarda l’editoriale anche oggi sono d’accordo con te. Detto cio’, a parer mio quello che da fastidio e’ riguardo la categoria dei figli (ossia chi gioca di piu’) vedere calciatori (mi riferisco a Sanchez – Vidal) che entrando dovrebbero spaccare in due la partita, invece fanno spaccare i maroni ai tifosi interisti(passami il francesismo) perche’ non incidono per niente, anzi sembra di giocare con 2 in meno. Logico che chi non gioca rosica. Sempre Forza Inter

  3. a proposito del mister per un mio vicino di sgabello all’inizio era il simone poi l’inzaghi adesso e’ il fratello del pippo.
    invece di far giocare i primavera forse e’ meglio NON far un giocare qualcuno, per esempio un paio che arrivano dal sud america.

  4. Andrea Alemani // 4 marzo 2022 a 18:41 // Rispondi

    Secondo me c’è anche un pó di sfortuna. Con il sassuolo e con il milan abbiamo giocato male però contro il genoa potevamo anche vincere banalmente se la traversa di d ambrosio fosse entrata in rete. Ricordo anche una partita con il verona dove segnammo all ultimo minuto con dzeko. C’è da dire che il gioco di inzaghi è più dispendioso di quello di conte e che conte aveva lukaku e hakimi in più che erano in grado di spaccare le partite nei momenti di difficoltà

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