Derby -2: Sensi si ferma ancora

Video-editoriale del 19.2.2021 Sale la febbre per il  Derby della Madonnina  Milan-Inter: out Benasser tra i rossoneri e di nuovo Sensi tra i nerazzurri. E io do i numeri, anche quelli pro-Milan di Dodo Longhi
Ne parlo qui:

https://youtu.be/nyEZQt0yHBY

11 Commenti su Derby -2: Sensi si ferma ancora

  1. Stare molto attenti e concentrati. Noto che molti stanno dando già per vinto il Derby. Non è cosi la squadra deve giocare super concentrata come sta ormai facendo costantemente ma non si facciano distrarre.

  2. Sensi. Top secret, non si riesce a capire se si infortuna sempre nello stresso distretto o in altri punti. Certo che un giocatore in proiezione Top Player mica lo vendo (e poi chi lo comprerebbe…chi vorrebbe continuare a investirci su?……continuo ad investirci cambiando qualcosa)..

  3. Sensi da quando sta con noi ha giocato le prime 7 partite del 2019. Il gentlemen agreement nel calcio di oggi conta nulla. Volevo vedere la Rubentus cosa avrebbe fatto. Lo spediva indietro a gennaio. 2019. Adesso cosa ce ne facciamo dell’eterno infortunato? Chiedere lo sconto allo Scansuolo sembra il minimo, oppure trattamento di favore sul prossimo acquisto.

  4. Caro GLR, noto in giro un pò troppo entusiasmo da parte nostra per il derby e questo mi preoccupa molto. Mi ricorda, a parti invertite, quello del 17/3/19 finito 3-2 per noi con loro sicuri di mangiarci in un sol boccone. Poi, tanto per esorcizzare l’evento e mi perdonerà Somenzi, esattamente lo stesso giorno di 17 anni fa, perdemmo 3-2 dopo che il 1′ tempo era finito 2-0 per noi. Ovvio che i tifosi non giocano, l’importante è chi va in campo, però come diceva Totò, a prescindere, io tocco ferro

  5. Sensi ormai è un caso patologico. Averlo o non averlo non fa più differenza. Peccato, ma è meglio puntare su altri.
    OT (ma non troppo): noto con disappunto che giornalucoli, situcoli e giornalai calcano volentieri la mano – in pre-derby – sulle difficoltà economiche di Suning, prevedendo per l’Inter scenari nerissimi.
    Mezzucci di bassa lega, come suonare trombe e padelle ai calciatori sotto le finestre degli hotel la sera prima della partita.
    Se l’Inter vincerà il derby, dopo… prendetela.

  6. La paura per questo derby è proprio il fatto che siamo oggettivamente più forti e decisamente favoriti . Speriamo non rovinare tutto con la presuntuosità e la sufficienza e soprattutto di non andare sotto per primi come negli ultimi due. Ma domenica non ci sarà Kolarov!

  7. Marotta e’ un galantuomo e sicuramente il Sassuolo sapra’ ricambiare il favore. Mentre Sensi e’ un grande talento, speriamo possa risolvere questa situazione per il meglio.

  8. Giacomo Sicolo // 20 febbraio 2021 a 01:02 // Rispondi

    Dopo tanto tempo ti sarò più vicino nel sentire un Derby.
    Da interista del Sud, la nostra rivale che (sportivamente) “odiamo” sarà sempre e solo la juve.
    I “cugini” li sentiamo rivali sì, ma se non c’è qualcosa in ballo che valga di più di una partita, non ci tagliamo le vene se ci gira storto.
    Domenica sarà diverso!
    Sempre e solo FORZA INTER!!!
    Ciao…..

  9. 1) Le statistiche di DodoLonghi: prendiamone atto e cogliamo l’occasione per ribaltarle tutte domenica.
    2) Sensi: se non ci avesse in passato dato prova del suo talento cristallino, potremmo pensare a un caso simile a quello di Carlos Henrique Raposo.
    Claudio – Parma

  10. RIP Mauro Bellugi.
    Ero troppo piccolo per ricordarlo come terzino di una Grande Squadra. Ma l’ho seguito nelle sue apparizioni in TV come commentatore, come uomo di sport, come uomo coraggioso che aveva reagito con forza e serenità sovrumana all’amputazione degli arti inferiori.
    Resta in pace Mauro, e da lassù sorridi con comprensione al nostro misero affannarci quotidiano per le piccole cose.
    Ti ricorderemo tutti per la tua forza e la tua serenità.

  11. Non è lo spazio giusto ma volevo esporre un piccolo pensiero per Mauro Bellugi, un interista interista non solo perché aveva giocato in un’Inter memorabile, quella del 1971, comunque entrato nella storia per quel mitico Inter-‘Gladbach 4-2 con un gol spaventoso, una sassata nel sette così come mi raccontava mio padre. Stiamo parlando di un interista che non sclerava in maniera scomposta quando si perdeva e che gioiva con tutti i pori quando si vinceva. E’ un pezzo di storia che se va purtroppo.

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