Il Giorno – Bar dello Sport 210

Pubblicato sui Il Giorno, sabato 8 febbraio 2020

Stracittadina tra ‘bauscia’ e ‘sornioni’
“Dieci, cento, mille Commisso!” – irrompe l’Assicuratore interista Walter al Bar dello Sport – Rocco uno di noi!”
Il ‘bauscia’, col derby che incombe e il secondo posto salvato grazie al Verona che ha fermato la Lazio all’Olimpico, è fin troppo su di giri e a fermarlo provvede subito il carrozziere juventino Ignazio: “Ora piangi anche con le lacrime degli altri – ribatte – ma stai calmo che anche se vinci il Derby resti sempre dietro di noi!”
Il tassista milanista Gianni, chiamato in causa direttamente dal Derby, ha però la faccia di chi sta per salire sul patibolo, anche perché teme di non poter contare fino in fondo sul miglior Ibrahimovic, reduce da influenza e affaticamenti vari: “Io parlerò solo dopo il derby – fa sapere alla platea.
Eppure gli altri sono istintivamente schierati dalla sua parte e lo invitano ad un po’ di ottimismo: “Occhio alla cabala perché spesso il Derby lo vince chi non è favorito – ricorda l’idraulico napoletano Gennaro – e il Milan stavolta non lo è di certo!”
Anche l’impiegato delle poste romanista Tiberio prova a dargli fiducia: “Giocate a viso aperto e senza paura – consiglia – tanto che avete da perdere?”
Ma il Gianni, pur ringraziando per la solidarietà, resta in cesta: “Facile fare i filosofi. Gioco io, mica voi – aggiunge laconicamente.
Per chiudere le polemiche c’è sempre comunque l’anzianissimo pensionato Ambrogio, memoria storica del Bar dello Sport: “In effetti il Milan non ha niente da perdere, se non la partita, ma con tutte quelle che ha già perso, che vuoi che sia? – sghignazza – Quando ha vinto l’ultimo derby io andavo ancora a scuola!”
Insomma, se uno è giù di corda, ci pensa l’Ambrogio.

2 Commenti su Il Giorno – Bar dello Sport 210

  1. ⚫ Che sia un Derby all’insegna della sportività come lo é sempre stato e uno spettacolo delle curve. “Il Milan stia sereno”
    Nik.

  2. Il bello del calcio ammettiamolo sono i discorsi da bar, cosa c’è di più bello? ognuno di noi ha la propria fede calcistica le proprie scaramanzie mi riferisco a chi dice “no!! non faccio pronostici” oppure “no! non parlo mai prima”, per non contare quando parliamo di moduli sostituendoci agli allenatori, per concludere abbiamo la pretesa di dire “io avrei fatto giocare Tizio e non Caio perché si vede che è ciupa’ , detto ciò caro Gian Luca VIVA L’INTER e viva il Calcio ( da bar )
    Maurizio.

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