Il Giorno – Bar dello Sport 168

Pubblicato su Il Giorno, sabato 20 aprile 2019

Crollo epocale per la Juventus
Stavolta è successo prima del previsto: Juventus eliminata in Champions League dall’outsider Ajax ben prima della finale. Come da copione, il carrozziere juventino Ignazio ha perso l’uso della parola, ma rispetto alla finale di Cardiff di due anni fa e all’eliminazione in semifinale col Real dell’anno scorso la sensazione è che di qui in avanti il suo logopedista dovrà lavorare duro per recuperarlo prima dell’inizio della nuova stagione. E i rivali, che lo juventino Ignazio l’hanno patito per tutto l’anno, ora si prendono l’agognata rivincita, ridendogli in faccia sguaiatamente. Quando i bianconeri vivono un crollo epocale, al Bar dello Sport pare la festa dell’Indipendenza, la celebrazione per l’abolizione di una schiavitù calcistica che dura da otto anni e che comunque vedrà anche quest’anno la Juventus Campione d’Italia. Ma la festicciola si annuncia un po’ triste, come biecamente sottolinea l’assicuratore interista Walter: “Anche quest’anno niente coppa per il nostro apericena – sfotte l’Ignazio che ha ancora il volto tumefatto dalle lacrime.
“Questa volta sento che siamo alla fine del ciclo” – si ringalluzzisce il tassista milanista Gianni, mentre l’Impiegato delle poste romanista Tiberio sfodera il suo humour di bassa lega: “A Pasqua fan festa tutti tranne gli Agnelli!” – ironizza.
E, anche se non ha capito la battutaccia, si diverte pure l’idraulico partenopeo Gennaro, che intanto col suo Napoli è tornato a casa pure lui dall’Europa League. Dimentichi dei loro prossimi incroci in campionato, perculano tutti il povero Ignazio, incapace di accennare la benché minima reazione dialettica.
In suo soccorso, si fa per dire, arriva l’incartapecorito pensionato Ambrogio, memoria storica del Bar dello Sport: “Almeno stavolta non c’è la menata che sono usciti a testa alta – commenta – perché più che zebre, ultimamente parevano giraffe!”.
Un uomo di tatto, si sa.

 

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