Inter, guardiamo tutto

Giusto guardare tutto per l’Inter e allora facciamolo, perché è vero che si gioca male e al momento non si cresce, che fatica col Genoa, ma altri che hanno pontificato per mesi stanno peggio. Chissà perché quando ci sono i risultati si guarda sempre e solo al gioco, ma i numeri dicono 5 vittorie su 6, con la possibilità vincendo a Benevento di arrivare alla sosta a 19 punti, traguardo insperato in estate, 2 gol subiti miglior difesa del torneo e 8 gol segnati nell’ultimo quarto d’ora, per cui è stupido derubricare tutto a fortuna. La verità vera è quest’Inter, certamente per merito di Spalletti, adesso non è più da psicodramma collettivo e, credetemi, ricordando l’anno scorso, è già moltissimo. I problemi restano, tecnici, tattici e anche ambientali tra i ridicoli che per anni hanno rotto le balle perché volevano italiani in squadra e adesso hanno preso di mira proprio il Nazionale Candreva. Non si riesce a rifornire adeguatamente Icardi, non si trova né in Joao Mario né in Brozovic il leader in mezzo al campo e tutto è ancora molto basico, per dirla con Spalletti, ma bisogna sempre ricordarsi dalle macerie da dove si è partiti e del poco che si fatto sul mercato per riedificare. Insomma, se uno ragiona, deve essere contento e se proprio non ce la fa guardi la classifica: non solo quella dell’Inter, ma anche quella delle altre

34 Commenti su Inter, guardiamo tutto

  1. Va bene questo discorso anche se è ancora presto per giudicare , bisognerà aspettare il primo capitombolo e vedere poi le partite successive. La cosa grave invece è il divario con la Juve che cresce ogni anno sempre di più , soprattutto nel fatturato. Giocatori come Matuidi o D.Costa noi ce li possiamo solo sognare!

  2. Sottoscrivo tutto. L’importante quest’anno sarebbe acquisire solidità, costanza di rendimento, mentalità giusta ed un buon numero di punti saldi nella squadra: tutta roba che fa acquisire fiducia nei propri mezzi. E’ chiaro che si perderanno dei punti per strada, perchè sennò saremmo già il Real Madrid ma conta prendere consapevolezza delle proprie potenzialità.
    Il problema nostro è però che se non vinci un titolo sei un pistola al pari dell’anno passato, quando però si brancolava nel buio..

  3. Mi sembra incomprensibile che venga crocifisso chi si permette di criticare le prestazioni mediocri di Candreva perché “è nazionale”. Ma poi, nazionale di che? Della Spagna? Della Germania? Dell’Italia, capirai che squadrone e che grandi risultati!

    • Io non crocifiggo nessuno per così poco. Dico con molta sincerità che non capisce assolutamente nulla di calcio ma sinceramente chissenefrega: ognuno si tenga la sua idea. Conosco almeno 10 allenatori di Serie A che stimano moltissimo Candreva e su loro mi baso. Sai quanto conta per me la volubissima opinione del tifoso qualunque fino all’altro ieri voleva italiani in squadra e oggi non li vuole più? Meno di zero.
      GLR

  4. I giudizi nascono dal fatto che in estate, pur non aspettandosi nulla di particolare, si è fatto bella figura con le grandi di europa, l’inizio è stato ancora positivo ed ora la tendenza pare in calo, per vari motivi, dal caldo di crotone alla satistica piuttosto che le difese chiuse. Di positivo la difesa blindata e sicura al di la dei numeri. La parte negativa nasce dal fatto che non sia facile intravvedere uno sviluppo con gli uomini a disposizione e le qualità, a meno di modifiche tattiche.

  5. Giulio Azzoni // 26 settembre 2017 a 14:43 // Rispondi

    GLR,un saluto affettuoso da un giovane ingegnere nerazzurro che ti segue con simpatia da quando aveva 8 anni, stagione ’99/2000, quando raccontavi le partite in postazione stadio con il grande Evaristo! Una domanda: tu consideri l’Inter inferiore a Napoli e Juve, e la cosa sembra evidente, ma se in questo girone d’andata uscissimo imbattuti da Gobbodromo e San Paolo, escludi che potremmo inserirci nella lotta Scudetto? Grazie, forza Inter

    • No direi di no… 7 mesi di campionato con 38 giornate non permettono sogni fino a questo punto. Poi a ben vedere anche l’anno scorso abbiamo vinto a San Siro con la Juve ma è servito a poco.
      Grazie ovviamente per la fedeltà d’ascolto
      GLR

  6. Francesco dal Cilento // 26 settembre 2017 a 16:42 // Rispondi

    GL sono d’accordo con te su tutto. L’unica cosa che mi sento di aggiungere è che questo è un film che abbiamo visto già in un passato recente (2 anni fa e striscia di 8? vittorie consecutive con Pioli l’anno scorso). Tu mi dirai che sono situazioni completamente diverse e sono d’accordo, ma il mio “dubbio” rimane soltanto questo. Spero che quest’anno possa finalmente avere torto!

  7. Già… soprattutto perché si vede la Juve vincere con difficoltà contro Fiorentina e Genoa… ed il Napoli fare altrettanto contro Bologna e Spal (che segna 2 gol!). Potremmo anche sperare di vincere a Benevento augurandoci che l’Atalanta – ottima squadra – non si scansi di fronte alla Juve a Bergamo e strappi un buon pareggio… C’è da migliorare e molto, ma credo che almeno su erti difetti base si possa lavorare e bene. L’importante è non mollare e tenere il gruppo sotto la giusta pressione.

    • Guido Villa dalla Croazia // 27 settembre 2017 a 17:19 // Rispondi

      C’è un detto: non fasciarsi la testa prima di essersela rotta. Ripeto: non dobbiamo fare il confronto con la prima, la seconda e la quarta dell’attuale classifica. Facciamo il confronto e teniamo gli occhi fissi sulla Lazio e sui cuginastri. Per il momento va bene. Chi vivrà, vedrà.

  8. Come dici tu si è partiti dalle macerie e si è fatto poco nulla per riedificare…quindi permetti a chi è dotato di raziocinio di essere molto scettico sulle potenzialità della squadra. Poi, per carità, stellone Spalletti + campionato mediocre + Milan che non trova la quadra = probabile quarto posto. L’ottimismo è gratis!

  9. Spalletti e i ragazzi meritano fiducia per quello che stanno facendo. Fischiare e criticare è sacrosanto come chiedere maggior impegno agli svogliati… ma i punti in classifica ci sono… come dici sempre tu… siamo sempre sul pezzo e ad oggi non mi sembra di vedere crolli drastici durante la partita.
    16 punto su 18, questo conta!
    Sento parlare di Candreva trequartista… che ne pensi? Può essere la soluzione “meno peggio”? Senza pensare a chi possa poi essere il suo sostituto a destra…

  10. I due gol subiti sono la cosa più importante, i numeri parlano chiaro, poi dopo il derby e il Napoli ne sapremo di più. Le prospettive sono buone e ricordiamoci che Borja Valero, Vecino, Dalbert e compagnia non li cercavano Real, Barcellona o Bayern.
    Saluti e complimenti

  11. come Lei, io credo che il bicchiere sia assolutamente mezzo pieno. Considerando le statistiche, noto che l’Inter di Spalletti ha 1 punto in più di quella di Mancini, rispetto alla stessa giornata di campionato del 2015, quindi il paragone con quella sfortunata gestione non dovrebbe reggere. La nostra forza rimane Spalletti, vera macchina da punti (vedasi la Roma e i rimpianti di De Rossi). Pronto a scommettere che quest’anno supereremo gli 80 punti.

  12. Candreva trequartista proviamolo subito..forse il top player in quel ruolo lo abbiamo in casa..però velocizzi il gioco. bisogna vedere se lui è entusiasta di abbandonare la fascia. Ad ala Mario o kara o Cancelo.
    Ritornando al tema …sono entusiasta di come sta andando con le “piccole” perchè credo che con Lazio, Napoli, Juve, Roma, Milan si verranno a determinare nuovi scenari e strategie per cui li si potrà giocare bene.

  13. Giudicare la squadra è ok ma onestamente si sentono davvero troppi interisti che fischiano e criticano senza un minimo di esame di realtà. Sarà che siamo tanti e passionali ma onestamente ne conosco davvero troppi con QI almeno due deviazioni standard sotto la media. Ma godiamo un po’ di queste vittorie per favore che i tempi non saranno sempre così…

  14. Il nostro obiettivo minimo è arrivare al quarto posto. Ebbene, negli ultimi sette anni, le squadre classificatesi quarte hanno fatto da 62 a 72 punti, mentre le terze da 64 a 86. Dando pressoché per scontato che i primi due posti siano di Juventus e Napoli, se vincessimo a Benevento saremmo già a 19 punti, ovvero, salvo clamorose cadute psicofisiche (che la “cura” Spalletti dovrebbe scongiurare), dopo sole 7 partite avremmo già quasi un terzo dei punti necessari. Se poi arriva un trequartista…

  15. Da una prima e serena disamina, l’Inter nelle gerarchie è messa come lo scorso anno. Nel senso che Juve, Napoli, Roma e Lazio ci sono superiori per tante ragioni. Il Milan è ancora indecifrabile, da già che è stato rivoluzionato. Il di più che potrebbe invertire l’ordine degli addendi può arrivare solo da Spalletti. Lasciamolo lavorare in pace. Lasciamogli reinventare il materiale umano a disposizione.

  16. Silvio da Torino // 27 settembre 2017 a 09:56 // Rispondi

    Sono d’accordo con te al cento per cento. L’importante è che non ci siano infortuni in alcune posizioni, Icardi in primis, e che i giocatori ci mettano sempre voglia ed impegno. Speriamo che a Gennaio arrivi qualcuno di utile alla causa, anche se il mercato di riparazione difficilmente cambia il volto di una squadra. Mi piacerebbe scrivessi un piccolo ricordo di Eugenio Bersellini perchè sono convinto che molti interisti lo ricordino con affetto e gratitudine.

  17. Ciao GL. Condivido la tua fermezza nel provare ad “educare” il tifoso iper-umorale interista. Grazie a Spalletti io immagino una stagione giocata con massimo impegno da parte di tutti e con disponibilità al sacrificio anche oltre il 90° (ed i gol last-minute lo dimostrano). A me basta vedere sudata la maglia, anche perchè così si raggiungono risultati. Qualità tecniche ci sono nell’Inter. Quella che spesso è mancata le scorse stagioni é la grinta e la diagonale di Icardi è stata per me una gioia

  18. Beh, ma la situazione attuale è praticamente quella dell’annata di Mancini. E a sensazione, quella squadra, pur non molto diversa da questa, aveva un po’ di fantasia in più sulla trequarti e qualche ricambio in difesa. Al momento gira tutto bene, ma è plausibile affidarsi tutto l’anno alla buona sorte?
    Io poi contrariamente al pensiero generale, vorrei che si puntasse di più su Brozovic, che, rispetto a Mario, incide molto di più in entrambe le fasi, sebbene sembri spesso scazzato e in prestito.

  19. Non c’è da esaltarsi adesso e non ci sarà da deprimersi alle prime difficoltà; personalmente mi godo il momento e aspetto con curiosità le prossime partite. Anche gli anni scorsi abbiamo fatto serie di partite positive salvo poi franare clamorosamente. Due anni fa poi siamo stati primi fino a Natale. Diciamo che stiamo ancora studiando per avvicinarci alle più forti (per me Napoli, Juve, Roma) e cercare poi di mantenerci stabilmente nelle prime posizioni. Amala.

  20. Se pieghi un pezzo di ferro e provi a riportarlo dritto con un colpo solo vedrai che resta leggermente deformato e ci dovrai dare di martello, un colpo alla volta per ridargli la giusta forma. Queste sono inter e milan, tentativi di raddrizzarle con un colpo solo (l’inter l’anno scorso ed il milan quest’anno) e adesso gli allenatori ci danno di martello. Occorre tempo…. e Spalletti a martellare mi sembra più bravo.

  21. Per ora vedo una squadra che ha lasciato solo 2 punti su 6 partite, affrontando Roma e Fiorentina e Bologna fuori casa. Non un pessimo risultato, anzi. Secondo me il vero banco di prova sarà il Milan. Se riuscissimo a fornire una buona prestazione e a vincere (non sarà facile) allora sì che ci lanceremmo come quarta forza del campionato. Dovessimo perdere niente di male. Si vedrà la tempra dei nostri e la nostra capacità di reagire alle difficoltà.

  22. Ma quanto ci piace martellarci i coglioni da soli? Ora voglio vedere, col fatturato che ha scollinato ampiamente i 300 mln, cosa si inventeranno i seguaci di Tafazzi per criticare a prescindere i “musi gialli”, che già a sentir definire cosi altri esseri umani con la sola differenza del luogo di nascita da parte di tifosi (?) dell’Internazionale, mi prudono le mani..Un pensiero a Zinho,che la società lo segua come merita perché ha lasciato sul campo un ginocchio a vent’anni vestito di nero e blu!

    • Non è questione di cosa inventarsi: basta sapere come ho sempre saputo che la direttive del Governo Cinese, così come il Fair Play finanziario sono tutte balle (vedi Paris Saint Germain, Manchester City, ecc.).
      Va bene, basta saperlo. Si vive e si tifa anche senza Top Players, basta essere chiari e spiegare che l’Inter per Suning è una delle tante aziende e non la principale. Non vivendo solo di calcio e conoscendo un po’ anche quello che stanno facendo negli Stati Uniti extracalcio, mi va benissimo.
      GLR

  23. Gian Luca io non vedo molte squadre che fanno un gran gioco, anzi ne vedo pochissime, se guardiamo la partita col Genoa vedo un ottima costruzione di gioco ma come ormai succede dal Mancini 2.0 manca troppo spesso l’ultimo passaggio/ultima giocata. Joao Mario ha fatto 3 assist e tutti crossando da destra, questo dovrebbe far capire dov’è che rende di più.
    Io mi fido di Spalletti e scommetto che entro fine anno capirà il ruolo perfetto per ogni giocatore, sorprendendoci anche secondo me.

  24. Io parto da una convinzione terra terra: nel calcio merita chi la butta dentro, al di là del gioco espresso. Diversamente, l’Olanda di Cruijff avrebbe dovuto fare incetta di mondiali ed europei. L’Internazionale, continuasse così, a maggio arriverebbe a quota 100 punti, ad almeno 72 gol fatti e poco meno di 15 presi. L’anno scorso l’Atalanta, arrivata al quarto posto (che quest’anno vale la Champion’s), di punti ne ha fatti 72. Ergo: l’Inter è sulla buona strada. Fiducia!

  25. Alla sosta siamo arrivati davvero con 19 punti. Altri 3 punti a Benevento (è appena finita), ma quanta fatica e … noia. Riusciamo a giocare sempre peggio. Speriamo che la sosta serva a ritrovare forma e gioco ed a non disperdere il gruzzoletto di punti messo “in saccoccia”

  26. Alcune considerazioni. Facciamo fatica con le piccole vero, ma non lasciamo punti come successo in passato, vedi Crotone l’anno scorso. 19 punti su 21, quasi un terzo dei punti fatti l’anno scorso, in meno di un quarto di campionato….lamentiamoci. I giocatori sono questi, non possiamo inventarci un gioco come la Roma o il Napoli o la Juve, Spalletti lo sa e prova a tirarne fuori il massimo.Infine il campionato si gioca negli scontri diretti e l’unico finora fatto è stato vinto.

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