20C: Inter-Chievo 3-1

MARCATORI: 34′ pt Pellissier (C); 24′ Icardi (I), 40′ Perisic (I), 48′ st Eder (I)
INTER (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, Murillo, Miranda, Ansaldi (15’st Eder); Gagliardini, Kondogbia; Candreva (37’st Palacio), Joao Mario (25’st Banega), Perisic; Icardi. (Carrizo, Berni, Andreolli, Nagatomo, Santon, Biabiany, Gnoukouri, Miangue, Gabigol). All. Pioli.
CHIEVO (4-3-1-2): Sorrentino; Frey (15’st Spolli), Dainelli, Gamberini, Gobbi; Castro (28’st De Guzman), Radovanovic, Bastien; Birsa (1’st Izco); Meggiorini, Pellissier. (Bressan, Confente, Cesar, Depaoli, Kiyine, Inglese, Floro Flores). All. Maran.
ARBITRO: Giacomelli di Trieste.
NOTE: serata fredda, terreno in discrete condizioni, spettatori 30.000. Ammoniti: Birsa e Radovanovic. Angoli: 12-2 per l’Inter. Recupero: 2′; 3′

Quella con il Chievo è stata la quinta vittoria consecutiva in campionato e, al di là dell’avversario, l’Inter ora è una squadra. Non ancora una grande squadra, ovviamente, ma comunque una squadra e non un gruppo di buoni singoli che van ognuno per contro proprio, come è capitato per i primi tre mesi della stagione. Merito di Stefano Pioli, oltre che di giocatori che finalmente hanno cominciato a sentirsi parte del nuovo progetto tecnico. Assolutamente positivo l’esordio di Roberto Gagliardini che si è proposto subito con grande personalità andando anche alla conclusione ben tre volte. Con Gagliardini al suo fianco, si è mosso decisamente bene anche Kondogbia. Il solito Icardi ha avviato la rimonta e Perisic, arrivato al suo settimo centro in campionato l’ha completata. Nel finale c’è stata gloria anche per Eder, servito da Palacio per il gol della tranquillità. Già perché non dobbiamo dimenticare che la partita col Chievo per lunghi tratti è stata la forografia dell’assurdo. A poco più di venti minuti dalla fine l’Inter era ancora sotto, mentre a cinque minuti dal fischio finale di era ancora sul pareggio, malgrado l’Inter avesse stabilito già all’intervallo il record stagionale di 15 tiri , di cui cinque nello specchio. A fine partita, altro record stagionale per i nerazzurri: 31  conclusioni, di cui 14 nello specchio.
Sinceramente è stata la prima gara della stagione giocata con eguale intensità per tutti e 95 minuti e se è vero che, come dice Pioli, ci sono ancora ampi margini di miglioramento, c’è finalmente da stare un po’ allegri. In effetti, 5 vittorie consecutive in campionato, sarebbero 6 con l’ultima di Europa League con lo Sparta Praga, ma non amo ricordare quella competizione, non possono essere un caso. E’ ovvio che qualcosa sia cambiato e la prima cosa che mi viene in mente è che suggerivo da quest’estate è la presenza costante in Italia di Steven Zhang. In fondo non bastava molto per far andare le cose: un allenatore di buon senso e che conosce bene la Serie A e l’occhio vigile del padrone. Meglio tardi che mai. Vorrei tornare sull’esordio di Gagliardini, perché con tutti i distinguo del caso, non ricordo un esordiente a San Siro con tanta personalità, capace subito di giocare a testa alta e di tentare perfino più volte la via del gol. L’ultimo che mi ricordo con un impatto tanto positivo in un esordio è stato Sneijder nel primo derby 2009-10, ma l’olandese era campione già affermato. Vicino a Gagliardini si è sentito a suo agio anche Kondogbia, ma c’è anche una ragione tattica: a differenza di Brozovic, che ha altre caratteristiche, Gagliardini tende a stare più vicino al compagno di reparto e questi ne trae giovamento. Ora so già che, giusto per perdere tempo, chi non ha mai niente a cui pensare comincerà a chiedersi chi debba giocare sempre tra Gagliardini, Kondogbia e Brozovic, dimenticando che a calcio si gioca in 14 e non più in 11 e c’è spazio per tutti. Vedo anche un po’ di disorientamento in quella parte di nostra tifoseria di cui farei volentieri a meno da sempre: non essendo abituati a vincere cinque partite di fila, ora andranno a cercarsi chissà quali problemi, per la rubrica ‘oggi siamo tutti giornalisti’. Vi do, giusto per prendervi un po’ per il culo, qualche suggerimento, perché vedo che da quando Simeone ha perso qualche partita è passato di moda. Allora, in ordine sparso, consiglio: bisognava tenersi Jovetic che al Siviglia  ha già fatto due gol, come se anche all’Inter non fosse partito bene e non contasse l’anno e mezzo in cui ha fatto il lavativo; Gagliardini, fino a due giorni fa era stato pagato troppo, ora dopo l’ottimo esordio verrà puntualmente accostato ai più grandi centrocampisti del mondo, ma  come ho detto in cronaca oggi considero Gagliardini il Kondogbia bianco e Kondogbia il Gagliardini nero, così sono tutti contenti.  E infine direi che Pioli, se è davvero questo grande allenatore, nelle ultime 5 partite doveva fare più punti.

Highlights
12′ Cross di Ansaldi, testa di Icardi a fil di palo
20′ Ansaldi per Gagliardini che impegna Sorrentino
21′ Cross di Candreva, Sorrentino coi pugni, D’Ambrosio fuori
28′ Destro da fuori di Candreva, fuori di poco
29′ Bomba di Candreva, Sorrentino c’è
30′ Da corner, sponda di Gagliardini, Sorrentino chiude Perisic
34′ Angolo di Birsa, Pellissier gira in rete 0-1
38′ Cross di Perisic, testa di Gagliardini, Sorrentino devia
44′ Candreva in mezzo e sinistro di Icardi a lato
45′ Da corner, testa di Icardi, Sorrentino coi pugni
46′ Destro di Pellissier, respinto da Handanovic
53′ Traversone di D’Ambrosio, Perisic di testa, Sorrentino d’istinto
64′ Punizione di Eder, Sorrentino si supera, Icardi anticipato
67′ Destro potente di Eder  Sorrentino respinge
69′ Cross di Candreva, Icardi di sinistro infila Sorrentino 1-1
72′ Botta di Icardi, Sorrentino c’è
74′ Candreva per Perisic, il cui destro fa la barba al palo
80′ Banega per Icardi che che sfiora l’incrocio
84′ tiro di  Eder, Sorrentino blocca
86′ da Icardi a Perisic che di destro fredda Sorrentino 2-1
93’ da Palacio per l’accorrente Eder che dal limite infila 3-1

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

57 Commenti su 20C: Inter-Chievo 3-1

  1. Pasquale Somenzi // 15 gennaio 2017 a 01:51 // Rispondi

    L’Inter in casa raggiunge 8 vittorie consecutive e 7 partite di fila con almeno 2 gol segnati. Per trovare una serie simile bisogna risalire alla
    stagione 2010/11 quando l’Inter infilò 9 vittorie consecutive e 7 partite di fila con almeno 2 gol segnati (ed in quel caso ne segnò sempre almeno 3). Ecco la sequenza di allora che inizia e finisce con 2 vittorie per 1-0 ed in mezzo le 7 partite con almeno 3 reti segnate:
    21 novembre 2010 INTER-TWENTE 1-0 Champions
    28 novembre 2010 INTER-PARMA 5-2
    6 gennaio 2011 INTER-NAPOLI 3-1
    12 gennaio 2011 INTER-GENOA 3-2 Coppa Italia
    15 gennaio 2011 INTER-BOLOGNA 4-1
    19 gennaio 2001 INTER-CESENA 3-2
    30 gennaio 2011 INTER-PALERMO 3-2
    6 febbraio 2011 INTER-ROMA 5-3
    19 febbraio 2011 INTER-CAGLIARI 1-0
    Pioli ha vinto le prime 5 partite disputate in casa, l’ultimo a riuscirci era stato Leonardo che vinse le prime 7, prima di perdere all’ottava 0-1
    con il Bayern Monaco nell’andata degli ottavi di Champions League. Quinta vittoria di fila in campionato e non succedeva dal 2015 quando l’Inter vinse l’ultima del campionato 2014/15 + le prime 5 del 2015/16.
    Pasquale.

  2. Al di là delle amnesie che ancora permangono, l’Inter come dici tu è una squadra. E consiglio agli avversari di non passare in vantaggio… 😉
    Ad ogni modo, fino a poco tempo fa negli ultimi minuti si perdevano due se non tre punti. Oggi la regola è portare a casa tutto il piatto, negli ulitmi minuti. E – oserei dire – pure meritatamente…
    Avanti così, i conti alla fine.
    Ciao, R.

  3. Caro Gianluca dopo la presentazione di questa sera sei ancora convinto che Kondogbia sia da vendere..saluti Stefano

    • Parlo per ore in Tv e scrivo pagine e pagine inutilmente perché poi trovi sempre quello sordo o quello che magari non legge o non sa leggere…Ho appena scritto un pezzo su come va gestito Kondogbia in questo sito L’hai letto? Ovviamente no, vista la domanda…
      GLR

  4. Chievo tosto, ma vittoria dell’Inter meritata perche’ fortemente voluta. Buona la prima di Gagliardini, geometrie semplici, personalita’ e senso della posizione. Icardi, invece, e’ sempre piu’ leader.

  5. Buona partita, vorrei che Joao Mario cominciasse a dimostrare di valere quanto speso , essere un pò più decisivo, soprattutto al tiro, comunque è il primo anno, ma costa anche 45 ml. Continuare così fino alla Juve, poi si vedrà a Torino a che punto saremo.

    • Vorrei, vorrei….tutti vorrebbero tutto… credo che la vicenda Kondogbia stia dimostrando quello che dico da 30 anni senza essere mai ascoltato: ognuno ha bisogno dei suoi tempi. C’è chi si ambienta subito e chi ha bisogno di un anno: Banega e Joao Mario sono alla loro prima stagione…E la prima stagione io non la considero definitiva per nessuno, al di là dei costi dei cartellini
      GLR

  6. Fabio Primo // 15 gennaio 2017 a 08:11 // Rispondi

    La miglior partita di Kondogbia in due stagioni di Inter. Ottimo esordio di Gagliardini, per nulla tremebondo al cospetto di S.Siro. Male Joao Mario, troppa sufficienza e poca grinta, sembra fuori forma. Il punto veramente debole rimangono però i laterali difensivi, chiunque giochi. Ma qui sarà difficile rimediare in questa sessione di mercato.

  7. Per me una ottima partita, al pari di quella con la Lazio. Al di là degli elogi ai singoli, ne approfitto per fare i complimenti all’artefice di questo cambio di rotta: Pioli. Il mister è arrivato senza fanfare, senza idee rivoluzionarie, e con molta umiltà sta facendo un fantastico lavoro anche (soprattutto) psicologico. Bravo. Ps Simeone non viene più?

  8. In un mondo normale (il calcio non lo è), in un azienda normale (l’Inter non lo è), il responsabile della scelta de Boer sarebbe già stato messo alla porta. Troppo facile parlare di “scelte condivise”, classico alibi dei piani alti per non assumersi le responsabilità che ruolo e salario impongono.

    • In un mondo normale la gente Sa di cosa parla: Thohir non è un dipendente ma è azionista al 30% e non può essere messo alla porta per una scelta proposta da lui ma avallata da Suning in CdA. Quindi Suning è eventualmente colpevole esattamente come Thohir. Chi invece era un dipendente è la situazione doveva gestirla sul campo, Michael Bolingbrooke è stato invece messo alla porta.
      GLR

  9. Finalmente una squadra degna di tale nome. Bene il giovanotto testé arrivato. Se mantiene le promesse abbiamo in casa un campioncino. Off course il pensiero va a coloro che hanno assoldato il “tulipano”. Amala sempre.

  10. Finalmente ho potuto gustarmi un’intera partita che l’Inter ha giocato da vera squadra. Anche quando eravamo sotto di un gol mi gustavo una prestazione che da anni non si vedeva. Poteva anche finire 1-0 per il Chievo e non mi importava.
    Icardi semplicemente immenso.
    Suning si sta dimostrando così grande (e capace) che per il futuro non ho dubbi sulle soddisfazioni che ci prenderemo.

  11. Dopo il gol di Pellissier, per la prima volta da tanto tempo, ho provato una sensazione di certezza che avremmo comunque vinto la partita. Una sensazione che non provavo dal 2009-2010. Credo sia ormai evidente l’impronta di Pioli sulla squadra, che oggi può essere chiamata tale per la compattezza, la voglia, la razionalità, la condizione generale. Arrivare lì in alto sarà assolutamente dura, dovremmo peraltro vincere tutti gli scontri diretti, ma la strada è quella giusta, anche in prospettiva.

  12. Guido Villa da Samobor (Croazia) // 15 gennaio 2017 a 10:04 // Rispondi

    Bravissimo Pioli, ottima la squadra. Vorrei qui però concentrarmi su Kondogbia. E’ stato aspramente criticato, direi con ragione. La sua partita di ieri sera, invece, è stata straordinaria, e bisogna dargliene merito. Nella speranza che non sia come la classica rondine che non fa primavera.

  13. Kondgobia forse non è uno sbaglio di mercato, ma attenzione ad esaltare. C.League sempre difficilissima. Puntare a battere il Bologna in c.italia è imperativo e cartina di tornasole per discreti progressi Gagliardini debutta bene ma Aspettiamo altre prove.

  14. secondo me abbiamo in panchina un grande allenatore e non ce ne siamo ancora accorti. Perché non pensare ad un futuro con Stefano Pioli in panchina e fare sempre il nome di Simeone. Ma Ancelotti, Conte, lo stesso Mourinho prima di vincere non avevano certo la credibilità che hanno oggi. Io ci credo in questa persona, in questo allenatore, in questo interista vero finalmente sulla panchina dell’Inter. Ieri sera bravi tutti, ora sotto con il Bologna e poi a Palermo.
    MRC

    • Per la verità è bastato che Simeone perdesse qualche partita e Pioli ne vincesse qualche altra che i pecoroni che pascolano nel calcio hanno già finito di parlare del Cholo. Quindi se la società va avanti per la sua strada fregandosene dei tifosi su questo genere di argomenti, come deve fare una grande società,le chiacchiere le trovo perfino divertenti…
      GLR

  15. Pellissier cominciò a farci gol… non ricordo quando, e anche ora, che ha la barba bianca non ha smentito la tradizione. Insieme al portiere (barba e capelli bianchi anche lui) ci stavano guastando la festa. Il fatto che non ci siano riusciti è un ottimo segno. Come ottima adesso è l’Inter: approccio, gioco, determinazione. Non voglio dire altro (per paura del malocchio) ma un elogio a Kondo lo voglio fare.Ottima prestazione soprattutto il primo tempo. Desidero tanto che mi smentisca.

  16. Con se e con i ma non si fa la storia, ma la domanda sorge spontanea: dove sarebbe oggi l’Inter se Pioli fosse arrivato a inizio stagione? Giocatori recuperati anche dal punto di vista psicologico come Kondogbia. Gran debutto di Gagliardini e poi i soliti Icardi e Perisic. Spero che si continui su questa falsariga magari cercando di soffrire un po’ meno e a chi sogna Simeone direi che se non si dà continuità tecnica non si va da nessuna parte. Una cosa è certa: abbiamo i cosiddetti attributi!

  17. al di là del più che positivo esordio di Gagliardini, vorrei sottolineare la mostruosa prova di Kondo specie nel primo tempo: era su tutti i palloni facendo sentire la sua presenza fisica associata ad una discreta tecnica: speriamo di averlo finalmente recuperato. nel complesso un’ottima Inter ed una vittoria più convincente delle ultime 4. La la strada è ancora lunga ma almeno vediamo una squadra in campo e non una accozzaglia di giocatori male assortita…amala

  18. Rimonta entusiasmante e vittoria meritata contro un Chievo attento e razionale. Mi è piaciuto il centrocampo, dove con Gagliardini e Kondogbia (se trova continuità) abbiamo una bella diga capace di interdire e recuperare palloni, ma anche di far ripartire il gioco o inserirsi davanti.
    Pioli dovrebbe lavorare sull’efficienza della squadra: si vedono molte azioni in attacco che muoiono ai limiti dell’area, e queste sono tutte energie sprecate che contro squadre più forti del Chievo si pagano.

  19. Col Chievo per la prima volta abbiamo veramente dominato ed è un bel segno perché significa che l’Inter di Pioli cresce di partita in partita. Però in ottica 3° posto non possiamo fermarci, né soprattutto sottovalutare le prossime 2 partite apparentemente facili: quelle con Palermo e Pescara, due squadre che faranno certamente la partita della vita, pur di non retrocedere!
    Ovviamente viene prima la sfida col Bologna per la Coppa Italia, un trofeo che non mi dispiacerebbe per nulla vincere!

  20. Vittoria più che meritata, prendere gol ci può anche stare ma finalmente adesso c è una reazione da squadra. Ottimo il debutto di Gagliardini. Continuare a lavorare e giocare così, questa è l’Inter che vorrei sempre vedere.

  21. Icardi: devo dire che quest’estate l’avrei lasciato partire. Invece meno male che è rimasto. Il gesto tecnico del gol è bellissimo (al pari del cross di Candreva). Ha segnato già quanto Milito; ha fatto partire l’azione del pareggio. Insieme a Perisic, Handa e Miranda si sta confermando realmente insostituibile. Gagliardini ottimo impatto. Lo scenario si fa interessante ma i punti da recuperare restano tanti.

  22. Il migliore in campo è stato Kongdobia,,,,quindi significa che l’ambiente si è rasserenato ……speriamo bene

  23. Campionato noioso come non mai , siamo appena a gennaio ed è praticamente tutto già deciso.
    Per noi solo il rammarico di aver “chiuso la stalla quando i buoi sono già scappati” ci resta solo la corsa per evitare di arrivare dietro i cugini che hanno un organico nettamente inferiore al nostro, peccato ma sempre e comunque FORZA INTER!

  24. L’Inter ha disputato un’ottima e divertente gara, peccato per il solito gol preso al primo tiro in porta, kondo ottima gara e buon esordio del gaglio. Speriamo di continuare così. In questo momento la squadra corre e si impegna, chiunque entri riesce subito ad integrarsi nel gioco: erano alcuni anni che non si vedeva un inter così. Penso che possano esserci ancora margini di miglioramento.

  25. Bene la squadra (a parte il gol preso) e bene Gagliardini. Mi ha impressionato per la personalita’ e per il senso della posizione. Amala!

  26. Finalmente squadra! Forse la migliore notizia della giornata.
    Sono consapevole che dare giudizi e fare paragoni dopo una partita non è la cosa migliore, ma secondo te, a chi assomiglia Gagliardini?

    • E’ un giochino che non mi interessa: ognuno è figlio del suo tempo. Gagliardini non mi ricorda nessuno.
      GLR

  27. Finalmente dopo 20 giornate vedo giocatori che si fanno i passaggi come si dovrebbero fare. Ottimo kondogbia sempre a guardarsi intorno per mantenere la posizione. Bravo icardi a recuperare il pallone per il secondo goal, non come eder che appena entrato si è fermato. Comunque una buona prestazione della squadra.

  28. Francesco da Melbourne // 15 gennaio 2017 a 23:43 // Rispondi

    Ciao GLR
    Secondo te nel girone di andata riusciremo a fare 45 / 48 punti? Cosi facendo si puo’ sperare al terzo posto. Io credo di no anche perche’ quella media significherebbe vincerle quasi tutte e poi comunque sarebbe una media scudetto e credo che questa squadra, a prescindere che adesso sia squadra, non sia in grado di fare un cammino scudetto tipo rimontone juve l’anno scorso. C’e’ ancora qualcosa che non gira a mio avviso. Vedremo alla fine ma da realista credo che potremmo arrivare 4 o 5

    • Non essendo il Mago Otelma e non avendo in programma di andare su Marte nei prossimi mesi non m’interessa rispondere prima a tale domanda. Sono qui a vedere come tutti dove possiamo arrivare.
      GLR

      • Se penso a come eravamo messi solo un mese fa tutto e’ sorprendente , oltre ai risultati il gioco di squadra , che col Chievo e’ stato super positivo .
        Ora mancano solo gol pesanti da Gabi e magari anche da Kondogbia , poi sara’ tutto perfetto come nelle favole : e vissero nerazzurri e contenti .

  29. Brozovic Kondogbia Joao Mario Gagliardini Icardi Barbosa, il più “vecchio” fra questi ha 24 anni. Direi che abbiamo un bel futuro davanti a noi, se poi pensiamo a un Pinamonti che scalpita.. Della partita voglio solo dire che occorre avere ancora pazienza, questi sono solo i primi risultati di mister Pioli, al quale dobbiamo dire solo grazie. Avanti così ragazzi,uniti e concentrati. Arrivare in UCL sarà dura xké davanti non mollano: cominciamo a non mollare noi e vediamo come va a finire. Amala

  30. Bella bellissima partita non c’è che dire, forse la migliore della stagione dopo quella con la Rubentus a San Siro che però dimostra una cosa importante: se la squadra avesse affrontato con lo stesso piglio anche le gare con De Boer ora forse sarebbe li a lottare per lo scudetto ed invece anche per quest’anno l’Inter si dovrà accontentare delle briciole; un sentito ringraziamento ai soliti lavativi ora voglio vederli a fine stagione a chiedere il rinnovo del contratto… lazzaroni!!

  31. Che bella Inter! Sul pezzo, tonica, impietosa nei contrasti e con una fame di vittoria che non percepivo da tanto, tanto tempo. Se proprio si vuole trovare il pelo nell’uovo, dobbiamo sfatare questo mito dei portieri che arrivano a San Siro a fare gli Zoff. Ergo, mettere in cassaforte il risultato un po’ prima, non sempre con il fiatone e sul filo di lana. Ma, ribadisco, sono bazzecole. Va bene così, Mr Pioli!

  32. Mi piace sottolineare il comportamento di Palacio nel terzo goal: prima pressa il difensore del Chievo all’altezza dell’area piccola, poi quando entra in possesso della palla, invece di tirare, come avrebbe fatto la maggior parte degli attaccanti, taglia l’area regalando una palla d’oro ad Eder. Peccato che sia ormai a “fine corsa”, ma ancora una volta Rodrigo si conferma gran giocatore e gran professionista!

  33. Anche io ero intimamente convinto che avremmo portato a casa i tre punti, a dispetto dello svantaggio iniziale.
    Un po’ di attenzione in più dietro non guasterebbe, come in occasione del gol subito, per il resto sono molto contento.
    Anche essere passati a 3 dietro in corso d’opera, senza che subissimo una qualche ripercussione tattica negativa, mi ha lasciato una buona impressione.
    Senza terzini decenti puo’ essere una valida alternativa, utilizzando Medel magari.
    Gagliardini: ottimo.

  34. Importante aver vinto (per l’Inter battere il Chievo in casa DEVE essere un imperativo) ma soprattutto aver dimostrato di essere una squadra di vertice (gioco, impegno, carattere) e una società dalla vista lunga (Gagliardini).
    Come nel turno precedente Kondo fa il numero ad effetto e poi gli si spegne il cervello spiattellando la palla a caso. Speriamo che la vicinanza di Gagliardini gli giovi, sono d’accordo nel lasciargli la chance fino a fine campionato.
    Claudio – Parma

  35. Paolo Assandri // 16 gennaio 2017 a 11:32 // Rispondi

    finalmente una bella Inter, convincente anche per continuità nel match e per distanze (sia in profondità, che in ampiezza), però le distanze restano (in attesa di capire cosa farà il Milan). ricordo che anche Ranieri e Stramaccioni (e Mancini) fecero “segmenti” ottimi, ma per essere credibili bisogna essere sul pezzo SEMPRE. gagliardini, banega, joao mario, brozovic, Kondo, Medel può in prospettiva diventare il miglior centrocampo in Italia

  36. avanti cosi’..a patto di mantenere piedi saldi a terra e l’umilta’ che ha caratterizzato queste ultime partite..nel calcio c’è poco da inventare,in primis impegno e lavoro..una considerazione su jojo:spero che in giro nn ci si ritrovino le solite vedove..su potenzialita’ e bravura nulla da dire ma che conta è la continuita’ e la professionalita’ cosa che al suddetto a volte fanno difetto..
    vedo ancora in giro considerazioni sul cholo..che palle! continuita’ una volta per tutte!!!

  37. partita dominata, ma occhio ai trionfalismi, il chievo ha giocato 3 partite in 6 giorni ed era evidentemente cotto. Gagliardini gioca semplice e ha personalita, mi e’ piacuto moltissimo. Personalmente stravedo da sempre per Perisic, giocatore vero. Credo che la coppia centrale potra’ essere kondo-gaglia e brozovic stara’ dietro le punte

  38. “Ora so già che, giusto per perdere tempo, chi non ha mai niente a cui pensare comincerà a chiedersi chi debba giocare sempre tra Gagliardini, Kondogbia e Brozovic”. Sì, me lo sono chiesto. Vorresti dire che sono uno sfaccendato ? Scherzi a parte, credo che per quanto possibile il pacchetto davanti alla difesa sarà sempre formato dai due pseudo mediani anche perché Brozo si muove in modo diverso. Giocheranno di meno, molto di meno, Banega e Joao Mario.

  39. Vorrei soffermarmi su Icardi che ha segnato il 62° gol in maglia nerazzurra in 111 partite. La rete con cui ha pareggiato i conti col Chievo è probabilmente la più bella della sua carriera. Più riguardo il gesto tecnico e più rimango incantato.

  40. GAGLIARDINI
    ho notato una cosa che in pochi hanno evidenziato…..spessissimo il GAGLIA…chiamava palla dal compagno x impostare…ma spesso o alcune volte, pur non marcato, non gli veniva passata…certo è nuovo c è l’abitudine di entrare negli automatismi in campo e nello spogliatoio….però è la caratteristica ed atteggiamento di chi lavora da play per la squadra….questa forse è la nota migliore in prospettiva della sua prestazione

  41. Abbiamo 5-6 giocatori di talento in attacco. I centrocampisti e le ali hanno i sostituti, la punta meno. Nelle ultime partite chi subentra generalmente gioca meglio di chi esce. Buon segnale psicologico e arma molto importante, ora che corriamo: i titolari sfiancano, i subentri affondano.
    Nota a margine: da alcune giornate si guadagnano punti solo in corrispondenza di scontri diretti, nostri o altrui. E’ un po’ desolante vedere 3 retrocesse e 10 tranquille dopo 20 giornate.

  42. Dopo aver visto per la prima volta giocare Gagliardini dal vivo allo stadio sai cosa ti dico… che 28 milioni, se mai si dovesse pagare fino all’ultimo bonus, sono pochi!
    Un abbraccio
    Enzo

  43. Un appello ai tifosi del Meazza da 1000 km di distanza: non fischiate i nostri giocatori. Mai. Anche se si chiamano kondogbia o santon. Incoraggiateli sempre. Ancora di più se stanno con noi da poco tempo.

  44. Gagliardini non può fallire per via delle orecchie che gli consentono di percepire le onde gravitazionali degli avversari. Il solo problema é che non può giocare vicino a un cellulare acceso perché va in confusione (a Bergamo lo sapevano tutti).

  45. Francesco CANNIZZARO // 16 gennaio 2017 a 20:21 // Rispondi

    IL CALCIO NON E’ TUTTO!
    Grazie Gian Luca!
    Grazie per filtrare i nostri commenti-magari contro i tuoi interessi-e per non ospitare commenti villani, volgari o rancorosi.
    Magari di frustrati che non hanno mai combinato nulla nella vita.
    Detto questo la rinascita dell’Inter è solo all’inizio.
    Tanti auguri

  46. buonasera Gianluca, concordo sull’importanza della presenza di steven zhang, sperando rimanga costante e che aiuti a non fare stravolgimenti insensati quest’estate, quali cambiare un’altra volta allenatore

  47. Ciao Gian Luca, contento di come stanno girando le cose…ma la persona che mi ha sorpreso più di tutti è questo venticinquenne cinese Steven Zhang… 25 anni e guidi l’Inter chapeau!! fa piacere che in un paese di vecchi che si diverte a tirare per il culo i cinesi che ci rubano il lavoro… qua ci sia qualcosa di nuovo…avanti cosi!

  48. Comunque, incredibile. Quando vinciamo, 50 commenti. Quando perdiamo, 200. Ad alcuni tifosi (tifosi….) andrebbe data la daspo dal mondo virtuale.

  49. AndreaIbiza // 18 gennaio 2017 a 01:36 // Rispondi

    Auguro a Jovetic di fare un gol a partita da qui a fine stagione così che il Siviglia lo riscatti e lui possa vivere una vita serena ed una carriera piena di successi nella splendida cittadina Andalusa….o dovunque lui voglia, ma lontano dalla Milano nerazzurra!

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Viva l’Inter!


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