Il progetto Thohir continua

A volte guardando le boutade del giorno, poi puntualmente smentite, si rischia di perdere il filo logico. L’Inter di Thohir, come annunciato dal primo giorno, ha una prima dead line in 5 anni. Tracciato nel novembre 2013 l’orizzonte arriva quindi alle soglie del 2019. E’ questo il tempo in cui l’Inter deve tornare competitiva ai massimi livelli. E siccome il nuovo mondo non si disegna in un giorno, tappe necessarie sono la riduzione dei costi e l’aumento dei ricavi dove si è effettivamente in ritardo, ma soprattutto la messa in sicurezza dei conti del club, che passa attraverso un nuovo partner comunque al momento di minoranza: che si tratti di un arabo o di un cinese, tra il Suning Commerce Group o Chem China vicina a Tronchetti Provera o altro ancora lo vedremo. Certamente se uno non pretende la luna le soluzioni non mancano. Tutti quelli che pronosticano un futuro nero per l’Inter non sanno di che parlano. Quando ci si muove così tanto attorno ad un club è perché c’è voglia di rilanciarlo. In ogni caso il pacchetto azionario per contratto non potrà essere toccato fino a novembre 2016, ma è chiaro che già in estate dovrà essere chiaro il profilo del nuovo investitore.
Per quanto riguarda le cose di campo la sensazione è che l’Inter, anche arrivando terza, avrebbe comunque ceduto qualche big, Icardi su tutti, ma sono convinto che saprà sostituirlo.
Intanto la permanenza di Mancini resta in dubbio, perlomeno a giudizio di chi scrive, per volontà sua prima che del club e non trovano conferme le voci su Simeone, almeno nell’immediato. Il prossimo allenatore dell’Inter potrebbe essere straniero e avrà un profilo più basso di Mancini, ma non è detto che sia un male nella capacità di saper gestire giocatori che non sono e non saranno top-player, perché Roberto Mancini alla fine sembra un allenatore ‘sovradimensionato’ per l’Inter di oggi, nel senso che è sempre stato abituato a lavorare in grandi club con grandi disponibilità economiche, in grado di cambiare ogni stagione anche 4-5 giocatori importanti nella rapida ricerca di quelli ad hoc. Peccato che l’Inter questa politica oggi non possa più permettersela. Mancini è bravo coi grandi giocatori, come tutti gli allenatori di grido del resto, ma all’Inter oggi serve forse un tecnico diverso, uno che i giocatori sappia farli crescere insomma. Credo che l’Inter da alcune cessioni possa arrivare ad incassare anche 80 milioni di euro, in tal caso potrebbe spenderne 50 e metterne 30 in bilancio. La cosa positiva di quest’anno è che il parco-giocatori si è comunque rivalutato, visto che in ogni discorso di mercato c’è un giocatore dell’Inter. Dovessi sbilanciarmi sui partenti direi a naso Icardi, Handanovic, Brozovic e magari anche Murillo. Poi ci sono quelli che non verranno riscattati come Telles, Ljajic e quelli che l’anno prossimo giocheranno comunque altrove come Jovetic e Felipe Melo, scelte indubbiamente ‘toppate’ da Mancini, anche se come è successo con Shaqiri credo che l’Inter riesca a non perderci sotto il profilo economico. In arrivo Erkin, Banega, Soriano, magari Candreva, magari uno tra Perin o Sportiello al posto di Handanovic e ovviamente una punta importante al posto di Icardi. Poi ci sono i rinnovi ‘strategici': da Palacio, perché un 34enne è sempre meglio cederlo per qualche milione piuttosto che perderlo a zero e Nagatomo, importante soprattutto per i discorsi commerciali col Giappone. Sto solo raccontandovi quel che si sussurra nell’ambiente, poi magari non succederà tutto subito, ma è chiaro che senza Champions ci sarà un certo ridimensionamento e lo sapevamo dal primo giorno. Tutto questo però non è detto che sia un male. Aspetterei a fasciarmi la testa, come fanno molti, perché pur non avendo le classiche ‘certezze’ di tanti altri, di norma spazzate via il giorno dopo, non ho per nulla sensazioni catastrofiche né sulla società, nè sulla squadra.

30 Commenti su Il progetto Thohir continua

  1. sergiop // 7 aprile 2016 a 18:32 //

    Difficile far aumentare i ricavi se il ridimensionamento tecnico continua ogni anno i tifosi saranno da bar ma non fessi ad abbonarsi in Tv ed allo stadio per vedere la grande Inter ridotta a provinciale

  2. Me lo auguro di cuore. Poi invece mi arrivano i dati e pare proprio il contrario. Quasi 40.000 spettatori per Inter-Torino sono tantissimi per quel che si è visto. La verità è che tutti parlano, tutti inveiscono, poi corrono ad abbonarsi alla Tv.
    GLR

  3. Fabio Primo // 7 aprile 2016 a 19:24 //

    Nel 2013 si parlò di piano triennale . Oggi nel 2016 , visti i risultati , siamo già passati a quello quinquennale. Speriamo nei prossimi due anni di non passare al decennale. Diventeremmo una specie di kolchoz (cooperativa agricola della defunta urss) calcistico, dove i risultati prefissati sono perennemente rimandati ad un futuro sempre più lontano

  4. IlMoro // 7 aprile 2016 a 23:46 //

    I ricavi si aumentano solo in un modo: vincendo. È stupido e banale ma solo così si fanno i soldi. Prendo come esempio i golden state Warriors, fino a un anno fa nn li conosceva nessuno e ora fanno una fortuna con il merchandising. E per vincere serve continuità che vuol dire stessa squadra e stesso allenatore. Posso capire se viene ceduto 1 giocatore ma se come sento vanno via miranda (united) murillo (barcellona) brozovic (arsenal) perisic (chelsea) e icardi + mancini.. beh nn ci siamo proprio

  5. sergiop // 8 aprile 2016 a 00:19 //

    Ho letto da qualche parte che abbiamo avuto un crollo dei tifosi allo stadio in concomitanza della crisi di risultati dei primi mesi del 2016 mentre ottima è stata fino a dicembre

  6. Alfredo // 8 aprile 2016 a 08:02 //

    Sono super curioso di sapere qual’è l’allenatore straniero, che hai la sensazione potrebbe arrivare? DeBoer? Mihajlovic? Bielsa? Pektovic? Stankovic? dacci almeno un ulteriore indizio. Il tutto tenendo presente che è una sensazione, certamente.

  7. Ho sentito anche nomi come Blanc e Deschamps se è per questo. Trovare chi voglia allenare l’Inter, tolti i top-coach, non è difficile, ma è ancora prematuro.
    GLR

  8. E’ facile…Prendi ogni partita è guarda gli spettatori. Francamente mi pare che la media sia sempre attorno ai 40.000. Non sono pochi, tenendo conto di quel che si è visto ultimamente.
    GLR

  9. Si però bisogna anche attaccare il cervello quando si legge qualcosa: è chiaro che se parte Murillo non parte Miranda, se parte Brozovic non parte Perisic. Io prima mettermi a piangere ad aprile aspetterei di vedere anche chi arriva. A parole l’Inter cede Brozovic ma prende Nani, poi magari non succede né una né l’altra, ma è il segnale che si vende e si compra.

  10. Di piano triennale non si è mai parlato, se non nelle interviste quando si è detto ‘sarebbe bello giocare la finale di Champions a San Siro’. Purtroppo la gente legge, ascolta e non distingue la chiacchiera sulle ambizioni calcistiche dalla gestione societaria. Tre anni sono solo il periodo in cui si è vincolato tra i soci l’attuale pacchetto azionario: fino a novembre 2016 infatti le quote non si possono toccare, a meno che non lo decidano insieme i due soci Thohir e Moratti. A parte se che anche fossero stati tre anni, essendo stato il closing il 15 novembre 2013 e la prima stagione gestita in prima persona da Thohir il 2014-15, le tre stagioni scadrebbero al termine della prossima. Gli investimenti, la scadenza del prestito bancario con la maxi-rata e ogni altro addentellato sul fair-play finanziario sono traguardati alla fine della stagione 2018-19.
    Io parlo del pareggio dei conti, della definitiva messa in sicurezza della società e di partecipazione fattiva alla Champions. Poi se mi parli di vincere scudetti e Champions, è altro discorso: può anche essere che di anni ne passino 15, soprattuttto cambiando allenatore e progetto tecnico ogni anno e mezzo.
    GLR

  11. Fabio62 // 8 aprile 2016 a 13:40 //

    Concordo sul fatto che già da questa estate andrà fatta chiarezza su organizzazione società e strategie, poi per il resto conta una cosa sola il campo, e qui serve vincere, punto. Con 50 milioni non puoi fare una squadra da CL, basta guardarsi attorno e vedere le cifre che circolano e i giocatori che vi partecipano. Ma puoi fare un’ottima squadra per il campionato e soprattutto per la EL. Una vittoria internazionale, seppur non paragonabile alla CL, significherebbe moltissimo, a tutti i livelli.

  12. Fabio // 8 aprile 2016 a 13:43 //

    Mi pare che avessimo già sperimentato l’allenatore preso per valorizzare al meglio giocatori da ” far crescere”.
    E sappiamo bene come sia finita. L’Inter di oggi non può prescindere dal progetto tecnico di Mancini e dal suo appeal internazionale anche in fase di mercato. Credo che siano arrivati alcuni giocatori grazie soprattutto a lui.

  13. Fabio62 // 8 aprile 2016 a 13:53 //

    Per una ovvia questione di continuità e programmazione tecnica, mi auguro, nonostante anche lui abbia commesso errori, che Mancini rimanga. In caso contrario non trovo alternative valide in considerazione del fatto che negli ultimi anni chi ha fatto bene e ha vinto era interista o lo è diventato. Mi auguro di aver torto e che, in caso di avvicendamento arrivi un profilo che sappia insegnare calcio anche con i giovani. Al momento mi viene in mente solo Blanc.

  14. Io sogno, e lasciami sognare. I top club sono tutti (ma proprio tutti) occupati, ed il Cholo, nella remota ipotesi in cui dovesse lasciare Madrid, per me lo farebbe solo per l’Inter. Poi oh, sia chiaro che io mi auguro che si abbia il buonsenso (da parte della Società, ma anche sua) di finire il biennio manciniano e poi tirare le somme. PS: visto che tutti dicono la loro sul mercato estivo, mi presto al gioco..io venderei Handanovic (fenomenale ma non fondamentale), e Brozovic (scostante).

  15. renato // 8 aprile 2016 a 15:08 //

    L’unica cosa che conta è vincere.
    Detto questo io vorrei vedere anche una squadra che gioca un calcio un pochino più piacevole del nostro. Per questo non mi dispiacerebbe Paulo Sousa.

  16. Domenico // 8 aprile 2016 a 15:42 //

    Un allenatore che guadagna 4 mln netti a stagione se non è capace di far crescere un gruppo di giocatori mediamente giovani tra i quali alcuni potenzialmente fortissimi ne avidenzia la pochezza. meglio tardi che mai mi verrebbe da dire.

  17. Silvio da Torino // 8 aprile 2016 a 16:01 //

    Dopo essere stati primi per mesi ed essere tornati alla realtà in poco tempo, spiace sentire parlare di dover cedere i giocatori più forti. La squadra ha senz’altro dei problemi ma non ricordo una formazione che ci abbia messo sotto nettamente (solo la Juve a Torino in campionato). Spesso abbiamo scialato noi quindi non sembrerebbe necessario cedere tutto quel ben di Dio, ma inserire qualche giocatore ad hoc. D’accordo su Mancini. Deve allenare grandi giocatori. Con i giovani ha poca pazienza.

  18. Osservatore // 8 aprile 2016 a 17:34 //

    Mancini se ne deve andare perché è un allenatore scarso, stessa media punti di Mazzarri il quale però aveva a disposizione una rosa di qualità inferiore. Sostituire Icardi non credo sarà così facile specie se l’operazione nel suo complesso dovrà generare profitto dal punto di vista economico.
    Quanto al prossimo mercato, mi auguro il Benitez della situazione con tanti milioni a disposizione per il Kovacic della situazione.

  19. Andrea Montrasio // 8 aprile 2016 a 18:56 //

    se le cifre che circolano sui giornali sono veritiere io sacrificherei Murillo (30/35 mln) e Brozovic (25/30 mln), e non riscatterei Telles e Ljajc e manderei via melo. Come allenatore ho il sogno Simeone ma un Mihajlovic o Donadoni non mi dispiacerebbero affatto

  20. antoniole // 9 aprile 2016 a 07:47 //

    Forse non riusciremo a tornare competitivi in 5 anni, però mi sembra che non siamo certo ai tempi dei Gasperini, Mazzarri & co.. Piaccia o non piaccia Mancini è parte del progetto e, senza di lui, i vari Perisic e Kondogbia non sarebbero mai arrivati. Probabilmente ci sarà qualche partenza dolorosa (mi dispiacerebbe se partisse Icardi) ma credo che la strada verso la risalita sia tracciata; bisogna avere la forza di perseguirla. Amala.

  21. AndreaBg72 // 9 aprile 2016 a 09:13 //

    Hai ipotizzato che l’Inter venderà per 80 milioni e acquisterà per 50.
    Ma se non riesci a vendere le così dette seconde linee (più qualche prestito/comproprietà/giovane di belle speranze che hai parcheggiato altrove) e vendi la spina dorsale della squadra (portiere+centrale di difesa+centrocampista+attaccante) come si può pensare che chiunque sia il prossimo mister non sia in difficoltà nel ricostruire la squadra?

  22. Francesco // 9 aprile 2016 a 11:16 //

    Zanetti ha sempre sostenuto la candidatura di Bielsa! Non mi sembra una cattiva scelta, ma per me non lo era nemmeno Mazzarri, poi sappiamo tutti come è andata a finire! Se Moratti lo capisce che deve farsi da parte,che non lo sopportiamo più, nemmeno nelle dichiarazioni (“abbiamo preso Kondogbia per far dispetto la Milan!” Ma stiamo scherzando??) allora forse pian piano torneremo al posto che ci compete. Le mie speranze risiedono in Ausilio che mi sembra molto in gamba! Molto deluso da Mancini!

  23. Certo che a volte proprio non si vuole capire…Se si dovessere raccogliere molti soldi con giovani e seconde linee saremmo tutti più felici, altrimenti ribadisco che il bilancio viene ben prima del discorso tecnico
    GLR

  24. Fabiano // 10 aprile 2016 a 10:19 //

    Il terzo posto ormai è andato, quindi è inutile parlare di champions league, ma la cosa che più mi preoccupa non è il piazzamento in classifica, anche perché fare eventualmente l’Europa league da protagonisti è meglio che uscire al primo turno di CL ma il mercato

  25. angelo // 10 aprile 2016 a 16:27 //

    Tutto e’ ancora in evoluzione ed una certa continuità’ sarebbe auspicabile (3 anni). Se il lavoro di Mancini venisse pero’ considerato fallimentare, sia tecnicamente che finanziariamente, la societa’ farebbe bene a spiegare ai tifosi il “nuovo progetto”, per il quale ci vorrebbero altri tre anni per essere realizzato. Miracoli dal nuovo mister non si possono pretendere , specialmente se allenatore/giocatori sono di seconda fascia.

  26. Preoccupiamo al 31 agosto, non al 10 di aprile
    GLR

  27. Alfredo // 11 aprile 2016 a 13:09 //

    Resto del mio parere: una società seria non cambia allenatore ogni anno! Spero molto nell’arrivo di nuovi soci che immettano liquidità; senza una società solida non si va da nessuna parte.
    Il mercato prossimo è cruciale; l’inter dave fare un ulteriore salto in avanti x arrivare terza l’anno prossimo; la scommessa è quella di riuscire a vendere qualche giocatore (handanovic? Icardi?) ma di prenderne altri altrettanto validi; altrimenti si rischia di tornare indietro.

  28. Daniele // 11 aprile 2016 a 23:43 //

    Che si possa creare una squadra più competitiva anche cedendo il miglior giocatore della rosa lo hanno dimostrato Atletico Madrid e Borussia Dortmund tanto per citare alcuni esempi. Ma da parte della società ci vogliono competenza e capacità. Non è certo acquistando gli scarti delle big europee o trentenni mediocri che si può fare il salto di qualità.
    Per questo onestamente il progetto Thohir mi pare molto fumoso.

  29. Mancini è un ottimo allenatore anche con i giovani, infatti non li brucia. Il mercato? Via Handanovic, Miranda, Lijaic, Jovetic, Medel, Melo, Telles, Biabiany, Palacio. Con quello che incassi, e lo sgravio dei relativi ingaggi, ne prendi 4 buoni, più qualche giovane, unito a quello che rimane (Icardi, Kondo, Murillo, Eder, Brozovic, Perisic) e sei competitivo. Thohir? Continuo convinto a pensare che L’Inter sia una società organizzata, ma che Thohir ignori cosa sia l’Inter.

  30. Julien Madani // 13 aprile 2016 a 10:36 //

    Infatti abbiamo bisogno di stabilita e questo e possibile continuando con mancini e senza cedere giocatori come handanovic, miranda, murillo, perisic e icardi.

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