Sanzione Uefa per l’Inter

Della sanzione Uefa per violazione del Fair Play Finanziario si sapeva da tempo e non c’è nulla di sorprendente, almeno per chi conosce le cose.
Il titolo giornalistico a sensazione è ‘Inter, 20 milioni di multa e rosa bloccata!’
A leggerlo così, ci sarebbe da spaventarsi, ma la realtà è molto più sfumata. Cerchiamo di spiegarla, soprattutto ai caproni totalmente digiuni di economia calcistica, che blaterano di imminente fallimento dell’Inter.
Di questi 20 milioni, quelli comminati dalla sanzione sono in realtà 6, perché i restanti 14 sono soggetti a condizionale. Come sa bene chiunque abbia una minima infarinatura giuridica, la condizionale non trova applicazione se l’Inter nei prossimi anni, di qui al 2019, proseguirà nel controllo dei conti già manifestato con l’arrivo di Thohir: basti pensare che dal rosso globale, la Commissione Inquirente dell’Uefa, composta da 7 membri e presieduta dall’avvocato italiano Umberto Lago, ha già detratto una cinquantina di milioni per gli investimenti che l’Inter ha operato e continua ad operare sul suo settore giovanile. Inoltre all’Uefa non è sfuggito che il monte-ingaggi dell’Inter al momento si aggira attorno ai 75 milioni di euro, a fronte degli oltre 100 di qualche stagione fa. Il fatto di avere due allenatori sotto contratto è destinato a terminare non appena Mazzarri troverà una squadra, probabilmente tra un paio di mesi. Ma torniamo alla sanzione e al suo pagamento: al momento l’Inter non paga nulla perché i 6 milioni di multa sono pagabili in tre rate annuali da 2 milioni ciascuna e la prima è già stata ‘versata’ trattenendo’ 2 milioni dai premi dell’Europa League di questa stagione.
Quanto ai 14 milioni sospesi dalla condizionale è previsto che siano comunque pagati in due tranches da 7 milioni nel giro di 4 anni (3,5 milioni all’anno), ma solo se l’Inter non dovesse proseguire nel risanamento finanziario già cominciato da Thohir e approvato dall’Uefa. La conferma dell’attuale inversione di tendenza nel comportamento del club, con bilanci più virtuosi insomma, cancellerebbe completamente la misura.
Insomma, diciamo che l’Inter è incorsa in questa sanzione per spese antecedenti, quelle dell’ultimo biennio di Massimo Moratti.
Ulteriore sanzione, al ritorno in Europa, sarà la limitazione della lista A della rosa a 21 unità il primo anno e a 22 il secondo, ovviamente integrabile con la cosiddetta lista B, quella dei giovani provenienti dal vivaio. E questo non è necessariamente un male, a pensarci bene, perché potrebbe consentire il lancio di qualche giovane in più.
Quest’ultima sanzione scatterà solo alla prima qualificazione dell’Inter in l’Europa: se non dovesse essere quest’anno, tutto sarà congelato fino al ritorno nelle Coppe insomma.
Grazie all’accordo con la Commissione Inquirente del Club Financial Control Panel, l’Inter ha evitato la Commissione Giudicante dello stesso Organo, composta da cinque membri oltre al portoghese Jose Cunha Rodrigues che la presiede. Uomini dell’Uefa sono stati a lungo a Milano nella sede nerazzurra e ogni passo compiuto nei mesi scorsi, dall’ingaggio di Mancini al tesseramento di Shaqiri, tanto per fare due esempi,ha ovviamente ricevuto il via libera europeo.
Per questo l’a.d. nerazzurro Michael Bolingbroke è comunque fiducioso sul nuovo business plan che dovrà comunque alzare il livello di competitività del Club.
Poi, da qui ad avere Jovetic o Tourè, tanto per essere chiari, ce ne corre, a meno di cessioni davvero eccellenti.
C’è poi chi trova divertente che l’Uefa per scoraggiare i Club nelle spese li punisca con sanzioni comunque pecuniarie. Ma qui la risposta è semplice: l’unico linguaggio che i Club comprendono è quello dei soldi. E’ lì che devi toccarli!
Intanto, al di là degli altri club sanzionati, è saltata per i soliti motivi formali la licenza europea del Genoa. Era nell’aria. Aumentano quindi le possibilità dell’Inter di chiudere il campionato ritrovandosi in Europa League.
Imbarazzante invece il Premio Fair Play all’Olanda, con Inghilterra e Irlanda, Paesi che potranno contare su una squadra supplementare a testa in Europa League. Olandesi però erano i delinquenti del Feyenoord che hanno recentemente devastato Roma. Purtroppo però per l’Uefa i vandalismi commessi lontano dagli stadi non sono punibili.

15 Commenti su Sanzione Uefa per l’Inter

  1. Nihil novi sub sole. Come certi “titoloni” che farebbero presagire un’Inter costretta a ripartire dalla C2 come la Florentia Viola. :-) Per comprendere la realtà bastano un livello intellettivo medio e la voglia di capire le cose… ma si fa prima a ciarlare.
    Hai fatto benissimo a scrivere questo edit e ancor più “…ai caproni totalmente digiuni di economia calcistica, che blaterano di imminente fallimento dell’Inter”. Detto questo, detto tutto… Complimenti per la chiarezza, GLR!
    Ciao, Rob

  2. Silvio da Torino // 9 maggio 2015 a 15:50 // Rispondi

    Grazie per la chiarezza che devo dire mi ha tranquillizzato un pò. I titoli erano veramente tragici ed il futuro sembrava nero. Se la situazione è questa il futuro mi sembra un pò più roseo anche se far venire a Milano dei veri campioni non sarà per niente facile. Spero molto nell’appeal del Mancio. Non ho capito bene la sanzione del Genoa ma godo ogni volta che possiamo fregare Gasperini che non smette mai di sparare sull’Inter. Andare in Europa al posto suo sarebbe impagabile. Sotto con la Laz

  3. Alessandro // 9 maggio 2015 a 15:58 // Rispondi

    dopo i commenti di tutti questi mesi sulla reale “capacità” di Thoir di passare dalle parole ai fatti dopo il disastro economico provocato da Moratti, finalmente manca poco per capire se anche coloro che lo affiancano sono all altezza di un grande club! Riuscire a barcamenarsi tra il tappare l’enormità del buco e l’allestire una squadra con giocatori forti come ripete quasi ogni giorno Mancini ci darà la risposta.

  4. Un articolo così semplice ma nello stesso tempo esplicativo e approfondito è acqua nel deserto Gian Luca. Ma il tifoso spesso si ferma al titolone del quotidiano sportivo e alla chiacchiera da bar. E allora vai ad autofustigazioni e visioni apocalittiche. Ma nel calcio le cose possono cambiare molto in fretta, ciò che non cambia mai è la faziosità e mediocrità intellettuale di chi spesso ci scrive su e la dabbenaggine di chi li legge..

  5. Marco Ferrara // 9 maggio 2015 a 16:25 // Rispondi

    Tutto giusto. Condivido pienamente quanto detto oggi in conferenza da Mancini: l’Inter questa estate dovrà comunque tentare di “sparigliare il tavolo”. Solo così si potrà arrivare in breve tempo al pareggio di bilancio (con nuove entrate: qualificazione Champions in primis). Comprare ennesimi giocatori mediocri non porta alcun beneficio; in società lo avranno finalmente capito?

  6. Ma perché nei giornali non scrive gente come te, non l’ho ancora capito… Contatta qualche amico, fate una rivista sportiva, e mi abbono per i prossimi 10 anni!

    • Quando scrivo sui Giornali non scrivo di sport: l’altro giorno ad esempio ho scritto un pezzo sul giorno ma era su cose militari
      GLR

  7. Da una parte va bene, ma dall’altra è la dimostrazione che il FPF è na baggianata.

  8. Fabio Primo // 10 maggio 2015 a 11:20 // Rispondi

    In effetti non è un gran multa, oltretutto dilazionabile negli anni.
    Ma la bomba odierna è l’attacco di Silvio a Thohir: “Con lui l’ inter non ritornerà grande….”
    Della serie: inutile vendere se poi il compratore non investe le somme necessarie.
    E se lo dice Silvio….

  9. un aspetto che non capisco del fair play finanziario riguarda come siano trattati sponsorizzazioni e conflitti d’interesse…esempio…sono Jeep, decido che fornisco 100 milioni di sponsorizzazione alla Juve e se questa ha un problema, si risolve? sono Mediaset, decido che pago 5 milioni l’una 10 amichevoli del Milan e se questo ha un problema si risolve?
    Grazie Luca

    • johnHolmes // 11 maggio 2015 a 15:30 // Rispondi

      Ogni considerazione ci sta, ma evitiamo di parlare di sponsorizzazioni fittizie o modi un po’ “trasversali” di recuperare risorse… Ci sono emeriti esempi in casa propria.

  10. In effetti, la sanzione non è poi così grave come la si vuol dipingere da più parti: saremo costretti ad essere un po’ più virtuosi in tema di mercato.In soldoni per arrivare a certi nomi oramai noti saremo più costretti a cedere un paio? di giocatori che hanno mercato e che possono fare cassa. In ogni caso,correggimi se sbaglio GL, Thohir se vuole pagare cash di tasca sua e fare quindi un’offerta, lo può fare, con buona pace di chi,come al solito ci sbeffeggia e ci snobba o denigra. FORZA INTER

  11. Io vado controcorrente. Ritengo questa norma non solo una baggianata, ma anche una norma liberticida, che uccide la liberta’ di impresa. Ritengo che le societa’ debbano comunque rispondere davanti alle autorita’ giudiziarie dei vari paesi, rispondendo delle eventuali perdite. L’impressione e’ quella della solita trovata propangadistica fatta dal francese per procurarsi voti per la sua elezione al posto di Blatter.

  12. massimiliano de benedetto // 15 maggio 2015 a 20:53 // Rispondi

    Dovevamo attendere le sanzioni uefa per puntare sui giovani … mah …

    • Già. E infatti ‘puntare sui giovani’ è la tipica frase fatta di chi non capisce niente di calcio. La Juventus in finale di Champions con Pirlo e Buffon e 30enni vari evidentemente non ha insegnato nulla. Coi giovani non si vince niente. Bardi, Mbaye e compagnia tutti in panchina nelle rispettive squadre. Ma capire di calcio non è da tutti.
      GLR

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