Inter Nos 3

Pubblicato su San Siro Calcio, domenica 18 ottobre 2015

I RISCHI DELLA SOSTA SUL DERBY D’ITALIA – E’ già successo tra la seconda e la terza giornata di ritrovarsi con la sosta per le Nazionali prima di una gara di cartello. Allora era stato il derby col Milan, poi vinto 1-0 grazie al gol-partita di Fredy Guarin ed ora per Inter-Juventus, il derby d’Italia.
Per carità, nulla contro le Nazionali, soprattutto nell’anno dell’Europeo al quale ci appena portato Antonio Conte, ma è indubbio che la sosta rende più che mai accidentato il percorso verso una grande partita.
Da un lato ci sono i Nazionali che girano il mondo con il rischio di infortuni, dall’altro l’inevitabile interruzione degli allenamenti settimanali.
Sul primo aspetto è successo di tutto. Jovetic è partito per il Montenegro infortunato, con un incoraggiante pezzo della Gazzetta dello Sport che lo metteva addirittura a rischio per l’intera stagione. Morata è partito sano come un pesce, ma ha rimediato un infortunio che secondo le prime empiriche diagnosi non escludeva addirittura la frattura del perone. In realtà poi è tutto rientrato: Jovetic non ha giocato la gara persa dal Montenegro contro l’Austria ed è tornato addirittura prima del previsto, vista l’eliminazione della sua Nazionale dagli Europei di Francia. Morata ha invece tirato un sospiro di sollievo quando gli esami clinici hanno evidenziato che il perone non si era rotto.
Alla fine, bene o male, dovrebbero esserci tutti o quasi e ci si guadagna parecchio in termini di spettacolo.
Certo qualcuno magari non sarà proprio riposato come avrebbe potuto essere senza la sosta: Murillo, Miranda, Medel e Guarin, così come Dybala, Cuadrado e Caceres si sono sciroppati quasi 30.000 chilometri di voli a testa tra andata e ritorno dal Sudamerica per le qualificazioni ai Mondiali di Russia 2018 e hanno potuto ricominciare ad allenarsi coi compagni solo venerdì. Poi in casa Juve c’è stato pure il paradosso dell’infortunio a Caceres in Uruguay-Colombia, ‘azzoppato’ dopo uno scontro proprio col compagno Cuadrado. Pensate se fosse successo il contrario….
Comunque tra viaggi e viaggetti sono stati 15 per parte i giocatori che hanno dovuto rispondere alle convocazioni delle loro Nazionali e per dieci giorni Mancini e Allegri hanno dovuto lavorare con gran parte di quelli che il 225° derby d’Italia comunque non lo giocheranno.
Ci sono comunque anche quelli a cui la Nazionale dovrebbe aver fatto bene, almeno da punto di vista del morale: Ljajic, anche se la Serbia non andrà all’Europeo è tornato dopo un assist e un gol nella vittoria in Albania, mentre nella Croazia Perisic è stato il migliore in campo: gol e assist contro la Bulgaria e gol-qualificazione a Malta. Bene anche Medel, Lemina e Dybala, all’esordio con l’Argentina.
Insomma parafrasando il celebre film di Tornatore ‘Stanno tutti bene’, a parte quelli che erano già infortunati, come Mandzukic.
Ora occhi puntati sull’incrocio che per Inter e Juve può rappresentare un segnale anticipato del destino che le attende: se vincesse l’Inter, che dopo il pokerissimo di vittorie in avvio, ha frenato con Fiorentina e Sampdoria, ricaccerebbe a -11 i campioni d’Italia in carica, pregiudicando notevolmente le loro ambizioni per il quinto scudetto consecutivo. Ma se dovesse essere vincere la Juventus, il suo rilancio, dopo la miniserie positiva con Siviglia in Champions e Bologna in campionato, sarebbe certificato.
L’Inter non batte la Juve a San Siro dai tempi del Triplete di Mourinho e il doppio dei punti in classifica non basta ad indicarla come favorita. La Juve sulla carta resta ancora la più forte di tutte.
L’auspicio, dopo anni di veleni, anche giudiziari, è che sia una bella partita, magari senza le solite polemiche. Dirigerà Valeri, ma il nome dell’arbitro sarebbe bello che non venisse nemmeno ricordato alla fine, perché vorrebbe dire che è filato tutto liscio.
D’altronde, per oltre 50 anni, Inter-Juve è stata partita con mazzate da una parte e dall’altra e risultati d’altri tempi, tipo 6-1 per l’Inter nel 1911 e 1914 e 7-2 per la Juve per 1913, oppure 6-2 per la Juve nel 1932 e 5-0 per l’Inter nel 1938, oppure ancora 6-0 per l’Inter nel 1954 e 5-1 per la Juve nel 1957.
Negli anni ’60 però la rivalità ha lasciato troppo spesso spazio a sentimenti tutt’altro che nobili.
Già nel 1961 la vittoria a tavolino dell’Inter nel match sospeso per invasione di campo fu cancellata dalla Figc presieduta da Umberto Agnelli – già allora si era maestri nei conflitti di interesse – col risultato che Angelo Moratti per protesta spedì in campo la Primavera con il baby Sandro Mazzola e la Juve infierì 9-1 con sei gol di Sivori.
Da lì, a cadenze sempre più brevi, ecco i casini.
Nel 1983 pullman dell’Inter preso a mattonate a Torino con Marini ferito e del 3-3 sul campo trasformato in 0-2 a tavolino per i nerazzurri. Fino allo scandalo del 26 aprile 1998, quando Inter e Juve si giocarono lo scudetto a Torino divise da un solo punto: sull’1-0 per la Juve Iuliano stese Ronaldo e Ceccarini fece proseguire per concedere nell’azione successiva alla Juve un rigore sbagliato da Del Piero. Quello non fischiato da Ceccarini su Ronaldo a tutt’oggi resta un rigore fischiato dalla storia, ma chi non è ottenebrato dal tifo unidirezionale non potrà non ricordare che la Juve era comunque in vantaggio grazie al gol di Del Piero.
Poi Calciopoli con tutto quel che ne è seguito fino alla pietra tombale appena messa dalla Cassazione, ma da una parte e dall’altra c’è chi il livore se lo porterà nella sua di tomba.
Qui invece cerchiamo di fumare una volta per tutte il calumet della pace e di vedere una bella partita, con buona pace degli sfigati che continueranno ad odiarsi per una partita di pallone.

 

2 Commenti su Inter Nos 3

  1. E’ vero Gian Luca, un rigore fischiato dalla storia e vi racconto quello che è successo. Su Wikipedia, sino a una settimana fa nella pagina del Derby d’Italia c’era scritto che ” i neroazzurri reclamarono un rigore, secondo loro, da fischiare”.
    Ho fatto presente e modificato che il rigore era solare. Tale Danyele mi ha cancellato la modifica, per ultimo avevo scritto ” i neroazzurri reclamarono vanamente il rigore”, beh non gli andato bene neanche questo. Incredibile, mi ha anche offeso via mail

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