Inter-Athletic Bilbao 2-0

Anche stavolta che il risultato ha sorriso all’Inter, 2-0 all’Athletic Bilbao a Parma davanti a 5.000 spettatori, ribadisco che non è questo il numero da guardare.
Finora la squadra e Mancini erano in crisi, mentre adesso tutto risolto: questo è il calcio parlato sotto l’ombrellone, ma quello che conta è ben altro.
Già nel primo tempo a Istanbul contro il Galatasaray l’Inter a tratti aveva fatto intravedere alcuni miglioramenti e stavolta, anche senza Kondogbia e Kovacic a riposo per problemi fisici, si è visto in nuce il fulcro della nuova Inter.
Al di là dell’avversario, che solo giovedì aveva giocato a Baku per l’Europa League e schierava quindi parecchie riserve, si è finalmente visto quello che era lecito attendersi. L’Inter non ha preso gol e non ha corso grandi rischi perché la coppia Murillo-Miranda, alla sua seconda apparizione, ha confermato sul campo di essere più affidabile del duo Ranocchia-Juan Jesus, mentre Jovetic, pur ancora inevitabilmente lontanissimo dalla miglior condizione, ha strappato applausi a scena aperta: non solo per il gol del vantaggio, ma anche per alcune giocate d’autore, che all’Inter avevamo quasi dimenticato. Suo il colpo di testa che ha impegnato Iraizoz nella parata più spettacolare della serata, sua una conclusione a giro che avrebbe meritato miglior fortuna. Benissimo anche Gnoukouri, sul quale Mancini ha fatto capire di voler puntare seriamente: prima di averci provato con un tiro dalla distanza che ha spaventato Iraizoz, il giovane ivoriano aveva apparecchiato la palla-gol per JoJo dopo un triangolo con Juan Jesus, ancora capitano, che nel primo tempo a sinistra ha giocato meglio di quando nella ripresa è tornato a fare il centrale con Ranocchia. Anche se alla fine dovesse arrivare Felipe Melo, sarà Gnoukouri l’uomo la lanciare a centrocampo e il brasiliano avrebbe solo il compito di togliere pressioni e far rifiatare un giovane di 18 anni che magari non ha ancora l’esperienza per tener botta per 8 mesi di campionato. E’ questo che non capisce chi continua a vivere l’eventuale arrivo di Melo come un affronto, con l’unico debole argomento, tutt’altro che tecnico, di un passato juventino, tra l’altro ormai lontano.
Contro i baschi i progressi sul piano del gioco sono stati evidenti fino a quando la partita è stata tatticamente vera. Nella ripresa, con la solita girandola di moduli e uomini da una parte e dall’altra, c’è stato comunque spazio per qualche altro buon momento, soprattutto per Nagatomo che, tra i tanti laterali dell’Inter, è ancora quello che da destra crossa meglio. Come rincalzo il giapponese ci può ancora stare in quest’Inter: suo l’invito per il raddoppio aereo di Icardi. Maurito è sempre lui: anche stavolta non lo si è visto per un’ora e poi si è inventato un gol in torsione di testa da applausi!
Un po’ confusionari Brozovic e Medel, che però era alla sua prima apparizione, mentre ancora una volta ha latitato Guarin, che si è visto solo per il cross per il grande colpo di testa di Jovetic in avvio e per la solita inutile conclusione con pallone ritrovato fuori dal Tardini. La settimana di richiamo a Riscone di Brunico è comunque servita. Di qui però a sognare chissà quali traguardi ce ne corre: la Juventus, che a Shanghai si è liberata senza nemmeno troppa fatica della Lazio, ossia della terza forza dell’ultimo torneo, vincendo la Supercoppa Italiana, è già più di un avvertimento alle aspirazioni ultra-ottimistiche. Ora il prossimo vero step è l’appuntamento domenica 16 agosto allo stadio del Conero ad Ancora contro i greci dell’AEK Atene, perché non c’è molto da aspettarsi dal punto di vista tecnico dalla 15.a edizione del triangolare TIM al Mapei Stadium di Reggio Emilia di mercoledì prossimo quando Inter, Milan e Sassuolo si sfideranno in mini-gare da 45’. Lì l’unica curiosità sarà il lancio della goal-line technology, il sistema che dal prossimo campionato di Serie A verificherà elettronicamente gli episodi di gol non-gol.

7 Commenti su Inter-Athletic Bilbao 2-0

  1. Manaj è una punta (e potrebbe essere il vice Icardi) e Melo se arriva toglie spazio a Gnoukuri (ieri il migliore. Se lo inseriscono in rosa, alla prima partita sbagliata o periodo di difficoltà del nostro canterano, il Mancio mette l’uomo di esperienza e fine. Un milione per Melo?…A Milan sa dis trasaa i danè

  2. Buona partita e risultato incoraggiante anche dal punto di vista del morale.
    Ottime cose da Jovetic, buone dal duo centrale, e dal giovane Gnoukouri che, spero, Mancini valorizzi al meglio. Come sempre, quel bel tomo che sta al centro dell’attacco, per un’ora sta in vestaglia e pantofole, e poi sfodera un gol bellissimo, ma va bene così, teniamocelo stretto.
    Di Guarin solita prestazione insufficiente, peccato.
    Aspettiamo, con fiducia, i miglioramenti della squadra.

  3. Le premesse ci sono, ma quello che preoccupa è avere gente di vent’anni già infortunata ancora prima di cominciare. Jovetic non lo scopriamo ora, è sempre stato un incubo per gli avversari. Se regge…
    L’unica partita che conta è comunque l’Atalanta, lì sì che non si potrà sbagliare… Chi vuole segua pure l’Inter a Reggio mercoledì, ma l’unica cosa per cui ne valga la pena (e lo dico da reggiano, seppur milanese d’adozione) è un tour enogastronomico!
    Fidatevi… 😉
    Ciao, R.

  4. claudioeffedeejay // 9 agosto 2015 a 13:51 // Rispondi

    Spero vi siate resi conto di cosa voglia dire giocare con o senza Ranocchia. Io lo dico da anni, ma tutti a rispondermi che quello bravo è lui e Bonucci è una pippa. È dovuto arrivare Mancini per risolvere il problema una volta per tutte. Io lo regalerei guarda un po’, perché alla fine, se hai un calzino bucato nel cassetto, prima o poi ti tocca metterlo perché hai solo più quello..

  5. Giando da Taiwan // 9 agosto 2015 a 17:21 // Rispondi

    Sempre un piacere leggere notizie equilibrate (in questo caso anche condite da un risultato positivo). Per scelta non mi ero piu interessato di calcio dalla fine dello scorso campionato. Devo dire che si sopravvive (!) ed é anzi molto salutare. Saluti da Taiwan!

  6. GianLuca hai fatto centro, dal facile entusiasmo fino al quasi certo arrivo di Melo, passando per Gnoukouri che possiede la personalità di 5 Guarin e la classe di 8 Medel. Intanto la squadra, con uno Jovetic in più, inizia ad avere un suo perché e se riuscissimo a liberarci dei soliti noti (Guarin, Jesus, Shaqiri ecc.ecc.) per due pedine importanti…

  7. Dei nuovi arrivati manca all’appello soltanto Montoya. Gli altri hanno dato segnali positivi (chi più, chi meno), mentre Martin fatica molto ad inserirsi. Peccato, perché l’Inter secondo me ha problemi proprio nei terzini che non chiudono gli spazi e non coprono abbastanza. Vedremo…

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