27C: Inter-Cesena 1-1

MARCATORE: Defrel (C) al 30′ p.t.; Palacio (I) al 3′ s.t.
INTER (4-3-1-2): Handanovic; D’Ambrosio, Ranocchia, Andreolli, Dodò (dal 17′ s.t. Santon); Guarin, Medel, Kuzmanovic; Shaqiri (dal 24′ p.t. Kovacic); Palacio, Icardi. (Carrizo, Berni, Felipe, Campagnaro, Brozovic, Obi, Hernanes, Podolski, Puscas). All. Mancini.
CESENA (4-3-1-2): Leali; Perico, Capelli, Krajnc, Magnusson; Giorgi, Mudingayi (dal 35′ s.t. Cascione), De Feudis (dal 29′ s.t. Pulzetti); Carbonero; Defrel, Djuric (dal 35′ s.t. Rodriguez). (Agliardi, Bressan, Volta, Nica, Gaiola, Moncini, Brienza, Succi). All. Di Carlo 

E dopo le tre vittorie consecutive in campionato, salutate quasi come un evento, ecco tre partite di fila senza vincere. Niente da fare, anche col cambio di allenatore e qualche acquisto, l’Inter di quest’anno era ed è rimasta complessivamente una squadra mediocre. Con Mazzarri in balìa di chiunque, con Mancini volonterosa nell’atteggiamento, ma comunque inadeguata per gli obiettivi minimi. Il pareggio a San Siro col Cesena penultimo in classifica, in una giornata resta favorevole da qualche risultato altrui, proibisce ora qualsiasi sogno oltre il sesto posto finale. Poi restano le solite scuse: un gol regolare annullato ad Icardi, un rigore non fischiato a Dodò, ma ce n’era almeno uno anche per il Cesena, oltre ad un fenomenale intervento di Handanovic tra i piedi di Defrel. E alla fine ci si accorge pure che nel girone di ritorno il Cesena di Di Carlo ha messo assieme 12 punti in 8 gare, uno in più dell’Inter. E i fischi con cui il pubblico di San Siro ha salutato la squadra non sono certo il miglior viatico per la partita da dentro o fuori col Wolfsburg in Europa League di giovedì prossimo. Ora per qualche giorno, ci si frullerà in testa un’impresa che, numeri alla mano, appare francamente proibitiva.  Al contrario delle attese, col Cesena Mancini ha rinunciato a Brozovic e a Podolski, esclusi dalla lista Uefa e non utilizzabili giovedì, per scaldare chi invece giovedì dovrà essere pronto a tutto, come Kuzmanovic e Palacio. Dopo poco più di 20 minuti però Mancini ha perso Shaqiri per infortunio, rilevato da Kovacic. E dopo un primo tempo scarno di occasioni, ha cambiato Kuzmanovic con Podolski. L’Inter era finita sotto alla mezz’ora grazie alla solita difesa perforabile da chiunque: nell’occasione Ranocchia troppo avanti e D’Ambrosio sovrastato da Defrel. Là dietro, comunque li giri, non ce n’è uno affidabile: Andreolli su un’azione simile non ha preso gol, ma ha rischiato il calcio di rigore.
Nella ripresa Mancini ha impostato tatticamente l’Inter più aggressiva possibile, ma è arrivato solo al pareggio di Palacio su assist di Icardi. Per El Trenza siamo all’ottavo gol stagionale: se non altro da quando si è sbloccato con la Lazio a dicembre, è tornato sulle sue medie. La nota più positiva è parsa comunque Podolski, che sotto gli occhi del CT della Germania Campione del Mondo Joachim Löw, ci ha provato seriamente almeno due volte: in una ha trovato il palo, nell’altra Leali.
Per il resto tante recriminazioni per il gol in rovesciata annullato a Icardi, non c’era fuorigioco, e per una spinta da rigore dell’ex Mudingayi alle spalle di Dodò ignorata dall’arbitro Gervasoni. Dall’altra parte, tra una fiammata e l’altra, Ranocchia ha rischiato molto per un fallo su Carbonero in piena area. Inutile che vi racconti del centrocampo perché c’è poco da raccontare: Guarin è tornato nella sua versione più irritante, il povero Medel corre dietro ogni palla manco fosse un bulldog ma la qualità è altra cosa, quella che Kovacic non è riuscito a garantire nemmeno stavolta per far cambiare idea a Mancini.
Insomma, altra giornata da dimenticare, puntualmente incorniciata dal solito offensivo tweet di Ranocchia inneggiante al terzo posto (!!!), ma levategli almeno il cellulare! Ora per quattro giorni, tutti a sognare l’impresa di Coppa, ma nei mediocri i sogni spesso muoiono prima dell’alba.

Highlights
14′ Da Guarin per Kuzmanovic, colpo di testa a lato
30’ 0-1 Carbonero per Defrel che con un pallonetto insacca
37′ Da Guarin a Kuzmanovic che spara su De Feudis
47′ Icardi rovescia in rete. Gol annullato per fuorigioco inesistente
48′ 1-1 Cross di Icardi per Palacio che anticipa Leali
51’ Defrel a tu per tu con Handanovic, che gli toglie la palla dai piedi
55′ Sinistro di Podolski da 25 metri. Palo.
75′ Palacio di tacco per Icardi ma il suo tiro non trova lo specchio
76’ Sinistro di Podolski, Leali respinge

 

 

 

 

 

79 Commenti su 27C: Inter-Cesena 1-1

  1. Una curiosità: fuori dalla Champions, fuori dall’Europa League, e fuori da Europa League giovedì e conseguente Champions sarebbe un risultato inferiore a quello di Mazzarri, quindi Mancini verrebbe licenziato? E i nuovi arrivati tornerebbero da dove son venuti? E altri giocatori non verrebbero più’? Grazie della cortese risposta.

    • Sodddisfo volentieri la tua curiosità e la completo: non solo. Con decreto immediatamente esecutivo, verrà sciolto il sodalizio FCInternazionale. Mancini verrà fucilato in Largo Cairoli, insieme a tutti i nuovi acquisti, finiti con un colpo alla tempia. A Thohir verrà impedito per sempre di tornare in Italia e la famiglia Moratti verrà espulsa dal Paese. A te in quanto simpatizzante interista, tra l’altro così arguto nelle domande, Equitalia porterà purtroppo via la casa e con la la tua famiglia sarai spedito al confino. E dulcis in fundo, nessuno, dico nessuno, potrà mai più portare il tuo nome, Andrea, in questo Paese.
      In effetti, senza Europa nel 2015-16, le conseguenze sarebbero terribili e non ci sarebbe più un campionato con l’Inter. Speriamo bene.

      • …e meno male che chiedeva una “cortese risposta”! 😀 😀 😀

        • Beh, ma sono stato cortese. Ho solo completato lo scenario apocalittico previsto in caso di mancata Europa! Scherzi a parte, fatico a comprendere perché si parli di qualsiasi stagione negativa dell’Inter come se fosse il finimondo. Se non si va in Europa, amen. Ci si incazza e si ricomincia per provarci l’anno prossimo con rinnovata fede. Come sempre, come tutti gli altri. Io lo so che alcuni utenti cercano con i loro scritti di attrarre eventuali concorrenti al mitico premio ‘Il cretino dell’anno 2015′ (vedi sezione Fuoricampo), ma l’amico Carlo, primo candidato, non scrive più. O almeno più nulla mi viene girato dai miei boys!
          GLR

  2. Pasquale Somenzi // 15 marzo 2015 a 23:00 // Rispondi

    Si potrebbe dire che erano 25 anni che l’Inter vinceva sempre in casa contro il Cesena, ma in ogni caso in questo ultimo quarto di secolo questa partita in campionato si era giocata solo 3 volte. Gli unici 2 precedenti per 1-1 risalgono al 8 aprile 1990 ed al 31 ottobre 1976. Mancini da allenatore dell’Inter finora non ha mai perso in casa con squadre in lotta per la salvezza, infatti in passato aveva perso solo con Roma,Juventus e Milan (tutte e 3 le deve affrontare in casa ancora quest’anno) a cui si sono aggiunte Udinese, Torino e Fiorentina.
    Da notare il magro bottino casalingo nel girone di ritorno, 4 punti in 4 gare. La mancata vittoria contro il Cesena mi permette di sottolineare una tendenza negativa dell’Inter negli ultimi anni, infatti sia nel 2012/13 che nel 2013/14 si sono ridotte SOLO A TRE le squadre con cui ha vinto sia all’andata che al ritorno.
    Nel 2012/13 fece infatti 6 punti solo con Pescara, Chievo e Catania mentre nel 2013/14 solo con Sassuolo, Fiorentina e Verona. In questo campionato 6 punti sono arrivati solo con l’Atalanta ed ormai si potrebbe
    fare altrettanto solo in altri 3 casi, ossia battendo il Chievo e vincendo 2 volte a Genova.
    Pasquale.

    • Quest’anno sfatiamo ogni tabu e facciamo vincere o pareggiare squadre che erano 2300 anni che perdevano a Milano, Cagliari (qui l’impresa è stata eroica facendo fare la tripla ad Ekdal), Verona, Torino, Fiorentina e per ultimo il Cesena.
      Ora spero che con i regali (e la legge dei grandi numeri) abbiamo finito e dall’anno prox si ritorni alla normalità :-)

  3. Alberto C. // 15 marzo 2015 a 23:08 // Rispondi

    Ho visto bene la difesa, mi è piaciuto Medel che anche stasera ha corso per quattro (come Palacio), ed il solito impalpabile Kovacic. Ennesima occasione sprecata. Peccato. Spero nella Grande Impresa di giovedì.

  4. Io non ci capisco più nulla, e meno male che è tornato Palacio…Scambierei volentieri questo insuccesso (perché di questo si tratta: l’Inter in casa col Cesena DEVE vincere, punto e basta) col passaggio del turno in EL, ma temo che le “doppie W” replicheranno il risultato dell’andata… quando il Cesena spingeva, entrava in area interista come e quando voleva. E che rischi!

  5. Silvio da Torino // 15 marzo 2015 a 23:35 // Rispondi

    Che dire dopo una partita così? Siamo tornati ai vecchi tempi. Primo tempo buttato e solito goal preso in mezzo ai due centrali. Probabile cazziatone nell’intervallo e reazione creando tanto ma sempre in confusione con palloni mai puliti alle punte. Ed intanto bisognava fare attenzione ai contropiedi cesenati. Non ci voleva l’infortunio di Shaq, l’unico che salta l’uomo e da fantasia. Kovacic non matura mai e probabilmente Hernanes non convince il Mancio. Giovedì arrivano i togni. Forza ragazzi.

  6. La partita di questa sera era un’ottima occasione per sorpassare il Genoa ed arrivare alla sfida con la Samp più vicini in classifica. Purtroppo non è andata così.
    Dopo un brutto primo tempo credo che nella seconda parte della partita non si possa rimproverare nulla alla squadra.
    Ho visto impegno e buona volontà, ma sono mancate fortuna (vedi tiro deviato di Podolski) e un po’ di precisione.
    Ora il ritorno con il Wolfsburg. Inutile farci illusioni. Cerchiamo almeno di metterli in difficoltà.

  7. La delusione è come sempre tanta considerando che se non si commettessero sempre questi errori difensivi per concentrazione o scarsa qualità certamente la classifica sarebbe almeno decente.

  8. É vero che anche gli avversari giocano a pallone, ma “bruciare” per una partita con il Cesena mi sembra impossibile. Manca tanta qualità e ho l’impressione che Bobby Manc predichi nel deserto. Se poi ci si mette anche un po’ di sfiga…..

  9. Pierluigi Vallabini // 16 marzo 2015 a 00:18 // Rispondi

    dammi pure del gatto nero ma se giovedi si esce dalla coppa, vista la mancanza di obiettivi avvicinabili prevedo sbragata finale da dodicesimo posto.

  10. Credo che oggi, tra le parole di Mancini e la prestazione con il Cesena sia finita la stagione dell’Inter. Tutto da rifare…

  11. Claudioeffedeejay // 16 marzo 2015 a 01:06 // Rispondi

    Siamo alle solite. Sul gol cesenate Ranocchia si fa scappare Defrel manco fosse Usain Bolt. Nella ripresa stende con un intervento scomposto Carbonero in piena area ed è andata bene che l’arbitro non ha visto il rigore netto (con conseguente secondo giallo). Non contento, rischia l’ammonizione per una rissa col colombiano. Poi guardo la prestazione di Andreolli, giocatore normale, e noto qualche sbavatura, ma neanche una cappella. Ma sai che un trolley messo li in mezzo fa meno danni?

    • Luca Milano // 16 marzo 2015 a 12:14 // Rispondi

      Io penso che il capo della “Banda dello Stagno”, Ranocchia, si destinato a qualcosa di memorabile per l’Inter, certo non in difesa, ma lo vedo in un gol decisivo alla Minaudo o plastico come quello di Djorkaeff alla Roma – magari in coppa o in un derby: ma io ci credo!

  12. Roberto Scibetta // 16 marzo 2015 a 06:44 // Rispondi

    Sarà l’età che avanza inesorabilmente, ma fatico a ricordare una difesa che nel suo complesso facesse così tanto pena, sopratutto al confronto di un reparto di attacco più che dignitoso.
    Chissà se è solo una questione per cui le brutte cose recenti si ricordano meglio di quelle passate oppure una difesa così scarsa non si vedeva da tempo!

  13. Se non batti il Cesena non é che c’è molto da dire. Se non vinciamo a Genova addio Europa l’anno prossimo. Voglio solo far notare che dopo 4 partite fuori, Kovacic si trova una possibilità in una partita abbordabile. Avrebbe dovuto mangiare il campo per dimostrare al Mancio che su di lui si sbaglia. Ebbene. Non si sbaglia.

  14. Gente senza amor proprio ne dignità capaci a ogni partita di toccare un punto più basso. Che pena! Ormai l’unica speranza è che il Mancio abbia individuato per l’anno prossimo i nuovi Maicon, Cambiasso, Julio Cesar ecc. Con questi che abbiamo non c’è alcuna speranza. Scarsi, ridicoli e imbarazzanti.

  15. Potremmo dire che il cambio di allenatore non è stato assimilato, che guarin è tornato il giocatore indolente di prima, che Medel è una pippa, che Kovacic deve ancora crescere, che il dinamico duo là dietro ormai ne combina di ogni ma, contro la penultima in classifica in casa devi vincere anche se il giorno prima tornavi da una amichevole a Singapore!

  16. Per farmi male ieri ho visto nel pomeriggio Chelsea-Southampton, e in serata Inter-Cesena.
    Due sport diversi.
    Siamo inferiori in tutto: fisicamente (corrono il doppio e non cadono mai), tatticamente (giocano in 20 metri, difensori attaccati ai centrocampisti), ma soprattutto tecnicamente.
    Io quando vedo i nostri che ci mettono 5 tocchi per controllare un pallone vado in depressione….là tocchi di prima e palla sempre a terra!
    PS: mamma mia che giocatore il fratello di Mariga!!

  17. Inutile aspettarsi di meglio. Evidentemente la squadra vale la posizione in classifica che ha attualmente. Forse, ma solo forse, la rosa vale più di quelle delle genovesi, ma la motivazione dimostrata non è alla pari, quindi inutile illudersi.

  18. Jack Berga // 16 marzo 2015 a 08:50 // Rispondi

    Nell’ennesima serata degli sprechi, vorrei fare i miei complimenti sinceri e senza ironia:
    1) Al Cesena, che è venuto qua a giocarsi la partita, a non fare sceneggiate e a non dare vita a patetiche perdite di tempo, che sembrava di guardare un match della Premier League.
    2) A Mauro Icardi, che sull’1 a 1 e con lo stadio che cominciava a ribollire, ha segnalato all’arbitro che l’ultimo tocco era stato suo, “rinunciando” ad un calcio d’angolo. Roba per pochi, quasi nessuno. Grande Mauro, grazie.JB

    • A proposito del gesto di Icardi (l’avevo notato e apprezzato anche io) mi ricordo di un gesto analogo di Gianluca Pessotto nella famosa partita di Perugia dove la Juve perse lo scudetto. Con i gobbi già sotto nel punteggio rinunciò a una rimessa laterale erroneamente assegnata alla Juve facendola invertire. Non un gesto eroico (in fondo si trattava di una rimessa laterale) ma comunque significativo della nobiltà d’animo della persona e che si distingue dalle usanze pessime del mondo del calcio

  19. Luca Milano // 16 marzo 2015 a 09:47 // Rispondi

    Uscendo dalla coppa è possibile recuperare qualche posizione e chiudere al 5°/6° posto. Ma è dura perché quest’anno ci sono più avversari dell’anno mazzarriano. Mancini pare inoltre aver perso la bussola e la squadra ricorda -a tratti- lo Stama-time. Se poi ci mettiamo pali, rigori e eurogol annullati, vediamo come un comodo 4-2, stava per diventare un comico 1-2. Per giovedì si potrebbe provare Hernanes dietro le punte per confondere le acque e coprire di più il centrocampo. Stagione amara!

  20. la squadra per l’anno prossimo dovrà essere ripensata affidandosi a giocatori concreti e dal rendimento certo. se riusciamo a vendere giocatori fumosi e incostanti che non danno certezze se non per qualche partita, facciamolo. Facciamolo senza pensare di aver perso chissà che cosa. venderne anche tre per prenderne uno forte. Riduciamo la rosa all’insegna di qualità concretezza e costanza, altrimenti anche in futuro sarà solo fumo e una fiammella ogni tanto.

  21. Leggere di tattiche e giocatori utilizzati piuttosto che altri, a questo punto mi pare davvero superlfuo.
    Io credo che scendere in campo in casa contro il Cesena, considerando la sconfitta del Napoli, basterebbe per essere iniettati di sano agonismo e carattere da vendere. il primo tempo (ma anche parte del secondo) ha evidenziato la mancanza dello spirito. Il Cesena ha lottato su ogni pallone. Noi siamo stato abulici.

  22. Non solo errori individuali. Una squadra con la difesa “alta” come quella dell’Inter ha un significato se tutta la squadra è attiva nella fase difensiva. Questo NON avviene. Siamo aggrediti dalle squadre avversarie e facciamo fatica ad impostare il gioco. Dovremmo fare la stessa cosa: aggredire, recuperare palla e partire. Se non si è in grado di fare questo, con la difesa alta si rischiano tante “imbucate” come quella di ieri. Meglio allora agire da “provinciale”: tutti indietro e contropiede.

  23. Siamo costretti a ripetere sempre le solite considerazioni su difesa imbarazzante, centro-campo che non filtra, momenti di sbandamento della squadra , mancanza di continuità nel rendimento durante le partite. In questo allegro scenario non sono mancate anche “sviste” del sor Gervasoni e quindi, pari con la penultima in classifica.
    Ora il Wolfsburg per cercare di riscattare una stagione modesta assai.

  24. Alessandro // 16 marzo 2015 a 11:59 // Rispondi

    E’ vero: cambiare l’allenatore in corsa, fatte rarissime eccezioni, non porta buoni frutti. In casa nerazzurra, poi, non ricordo MAI subentri che abbiano migliorato lo satus. Forse Leonardo, laddove comunque Benitez, se messo in condizione, magari avrebbe fatto altrettanto. Eppure tutti avevamo detto che con il Mancio l’Inter si era rinforzata. Un tecnico più vincente, innesti di valore, nuova mentalità, tifosi rinfrancati. Getto la spugna: non capisco, non capisco davvero. Non ne vengo a capo.

  25. Che fossimo rinunciatari con Mazzarri, che si sia propositivi con Mancini, il risultato non cambia: altalena di risultati, per giunta contro squadre veramente modeste (con rispetto).
    Classifica deficitaria, come la squadra, aggiungiamoci i famosi “giovani talentuosi” perennemente inespressi(vi) calcisticamente.
    E’ veramente triste; in altre epoche (in cui comunque non si vinceva nulla per anni) 3 o 4 gol si rifilavano ai penultimi in classifica.
    E Frog23 parla di “terzo posto”, ma smettila!!

  26. Una domanda, ma come è possibile che quando la squadra pare abbia imparato ad andare in bicicletta, facendo lunghi tratti convincenti senza sbandanti, poi si risveglia la mattina seguente e non è più capace di pedalare senza ondeggiamenti, perdendo spesso l’equilibrio, cadendo a volte anche a terra? Io quando ho imparato ad andare in bicicletta non l’ho più scordato.

  27. come è possibile fare un primo tempo come quello di ieri?? avere un approccio mentale cosi molle???
    si doveva partire a 1000 all’ora e metterli nella loro area senza farli uscire dalla loro metà campo…e il sistema di gioco non c’entra nulla il problema sta nella testa dei giocatori che vanno in campo…mah

  28. Altra serataccia e altra formazione iniziale sbagliata: perché rinunciare a Brozovic e Podolski che tanto in Coppa non possono giocare rischiando l’infortunio di qualche titolare, cosa puntualmente avvenuta (Shaqiri)? Guarin, Kuz e Dodò inguardabili e Kovacic impalpabile, dietro… lasciamo perdere. Da sottolineare invece il bel gesto di Icardi nel riconoscere che non c’era calcio d’angolo su una sua percussione: queste sì sono cose che si dovrebbero più spesso anche a costo del risultato!

  29. Trovo sia inutile fare paragoni tra l’Inter di Mazzarri e questa. Ormai é assodato che il problema principale non é la panchina, ma bensì la scarsa qualità complessiva dell’organico. E tale mediocrità non riguarda principalmente le qualità tecniche che in alcuni giocatori sono presenti, ma soprattutto quelle temperamentali che, specialmente a centrocampo (e non solo in difesa), sono assenti.

  30. Ma Ranocchia non avrebbe bisogno di farsi almeno 3 giornate di sana panchina? Io non credo sia un brocco fatto e finito, ma ormai è chiaramente una questione psicologica, bisogna un po’ allentare lo stress. A cosa serve schierarlo sempre e comunque se non è tranquillo? Poi ovviamente nemmeno gli altri compagni di reparto possono esserlo. Tanto ormai il campionato è andato, recuperiamo almeno il giocatore…Dai su, prima o poi ci ripiglieremo!

  31. io credo che questa stagione come la scorsa risenta della mancanza, non dico di interisti veri, maglia, onore e senso di appartenenza non fanno più parte di questo calcio, ma sicuramente di leader. A tutti i livelli. Sia in societa’ sia in campo. A parte Mancini. Thoihr dovrebbe trovare un dirigente che sia il faro della societa’ e due tre giocatori che lo siano della squadra

    • Quello che non si capisce è che il leader è Mancini, inteso come manager all’inglese, alla Ferguson. Questo perlomeno nelle intenzioni di Thohir. Che poi questo in Italia venga percepito o meno è altro discorso. Poi in campo ci vanno i giocatori. Non mi pare che oggi sia l’organizzazione societaria il tema caldo. Come sempre si disperde in mille rivoli il focus del problema, che è uno: la squadra in alcuni suoi elementi non è all’altezza
      GLR

      • Molti singoli non sono all’altezza (d’ambrosio, juan, vidic, ranocchia) altri o sono sopravalutati oppure discontinui (Kovacic, Guarin) le uniche certezze in questa squadra sono Handanovic e Icardi, un po’ poco 2 su 11 che vanno in campo. Alla fine Mancini 1 mese fa non diceva eresie che seppur a -10 il 3° posto era fattibile, il Napoli nelle ultime 3 ha perso 2 gare e pareggiato con noi. Se noi avessimo raccolto almeno 4 punti tra fiorentina e cesena.

      • Io direi, caro GLR, tanti elementi non sono da Inter. Alcuni di questi 25/30 anni fa sarebbero stati consigliati vivamente di dedicarsi all’ippica.

  32. Nella vita si può essere intelligenti e talentuosi, ma con poca voglia di migliorarsi, oppure non sveglissimi ma pronti a impegno e sacrificio. I nostri giocatori sono asini e svogliati, pertanto imperdonabili. Altra aggravante, buttano l’anima solo quando ormai è tardi, come gli studenti che si chiudevano a casa a fare nottate dalla seconda metà di maggio, per poi comunque essere bocciati con ignominia. Provo pena per il Mancio, che predica alle rape. Sotto coi tedeschi ora..almeno provateci

  33. stagione disastrosa, squadra senza attributi e purtroppo anche il Mancio sta facendo la sua parte.
    Con i tedeschi l’inter dovrebbe fare quello che non ha mai fatto quest’anno.
    Cerchiamo di vincere qualche scontro di cartello e di arrivare davanti al milan

  34. mario colonia // 16 marzo 2015 a 13:56 // Rispondi

    guaro recupera palla, la lancia a icardi-palacio che corrono voltati verso la porta loro. palla scoperta e zac, gol. attacco o difesa? ma questa squadra e’senza cervello, mai un cambio di campo, mai un giro palla ben fatto, solo partenze palla al piede e verticalizzazioni demenziali con palloni che tornano a mo di bomerang verso una difesa già scarsa. debbo leggere che palacio (5 gol in 6 partite) va rottamato, ma pascere le pecore no? scusa lo sfogo

  35. Tu scrivi: Ranocchia troppo avanti, D’Ambrosio troppo largo e Andreolli sovrastato da Defrel. Là dietro, comunque li giri, non ce n’è uno affidabile.
    Prima ha sbagliato (da cane) Guarin (che non torna per rimediare alla cappella) e loro hanno fatto 4 passaggi in triangolo con l’assist (in beata tranquillità). Quando mai a Noi succede(rà) una cosa del genere?

    • E’ vero. Hanno sbagliato quelli a centrocampo, ma dietro mai che si rimedi.
      GLR

      • ma visto che Ranocchia, Vidic e Jesus sono penosi, arretrare Medel? Insomma una soluzione tipo Mascherano nel barca. Ormai la coppa è andata, almeno rincorriamo il 5° posto e lavoriamo x il futuro, arretrare Medel potrebbe essere una soluzione anche per l’anno prossimo.

  36. Sono un tifoso milanista, e vi chiedo per favore….eliminate il Wolfsburg e andate a vincere l’Europa Leaugue…Non ne posso più di sentire i soliti giornalisti di corte Berlusconi dire “eh ma percheè si parla del Milan..L’Inter è messa molto peggio” Scherzi a parte, nell’Inter è in corso un tentativo di risolvere o almeno affrontare i tanti problemi nell’altra parte del naviglio sembra di essere sul titanic…

    • Eh…potessimo farlo davvero! Penso che farebbe bene anche a voi, almeno non avrebbero più scuse per non far nulla…
      GLR

  37. bulamatari // 16 marzo 2015 a 14:16 // Rispondi

    Mia moglie osservava che contro l’Inter tutte le squadre…sembrano squadre. Dal che se ne deduce che la costante è l’Inter. Ma la rosa non è inferiore alle squadre che ci hanno battuto e quindi la storia dei giocatori scarsi regge fino ad un certo punto.
    Da poltronista continuo a sostenere che corrono poco e male e soprattutto la circolazione della palla è lenta lenta lenta. Non c’è tattica che tenga se non corri e non gira la palla i risultati non possono che essere questi.

  38. Sono oltremodo ottimista per giovedi sera.
    Il Wolfsburg, per fortuna, non ha in squadra autentici fenomeni come De Feudis, Carbonero e soprattutto Defrel, il CR7 di Romagna, per cui difficilmente ci metterà seriamente in difficoltà come invece ha fatto ieri sera il Cesena che, ricordiamolo, è la più forte squadra della provincia di Forlì.
    Claudio – Parma

  39. a questo punto spero che i giocatori tirino fuori le palle giovedì per una partita che è diventata più di una finale…anche se a dir la verità mi pare che già lo stesso Mancini abbia gettato la spugna da ieri…non è un bel segno…

  40. scusa Gianluca ma ho l’impressione che alla società Inter vengano rovinati gli allenatori… mi spiego vedo Benitez che dopo l’Inter è sceso nella mediocrità, Gasperini buon allenatore che l’Inter ha”bruciato”, Leonardo ha smesso di fare l’allenatore, Mazzarri aveva sempre fatto bene e viene devastato, Stramaccioni all’Udinese altro anonimato… addirittura Mourinho dopo l’esperienza interista solo magre figure in giro, ora torna Mancini ed è un patetico perdente… come te lo spieghi, grazie

  41. Alessandro // 16 marzo 2015 a 16:18 // Rispondi

    Se qualche anno fa qualcuno avesse detto che la Juventus avrebbe dominato una manciata di campionati con una difesa guidata da Bonucci e coadiuvata da Barzagli, Chiellini, Cáceres ed Ogbonna, i più avrebbero riso. Eppure. Da par mio, è una questione psicologica. A Bari, tra Ranocchia e Bonucci, era il primo il più forte. Oggi Bonucci sembra Baresi, Ranocchia sembra Sorondo. Possibile che l’involuzione sia solo figlia del bagaglio tecnico? O è la paura di sbagliare ?

    • La verità è che vincere aiuta a vincere. E perdere aiuta a perdere
      GLR

    • Proprio questo voglio dire, la differenza la fa il centrocampo che fa filtro davanti alla difesa, però giocando da difensore mi ricordo che in parecchie partite chiamavo i centrocampisti, poichè essendo ultimo uomo avevo una visuale ottimale dell’azione, Ranocchia troppo molle caratterialmente per far filare i nostri centrocampisti.

  42. Solita prestazione in cui osservi un misto di inadeguatezza e sfiga. Sicuramente non ci gira bene, ma il tentativo del Mancio di far giocare alata la squadra accettando in difesa gli uno contro uno si scontra con l’incapacità dei difensori di tenere questi uno contro uno. Da li ogni pericolo. Per giovedì non sono molto ottimista, però i miracoli possono sempre capitare

  43. francesco marra // 16 marzo 2015 a 17:14 // Rispondi

    a Kehewin Cree Nation ad un pow-wow su un cartello c’era scritto: sogna nella notte profonda piena di consigli degli Spiriti e con il sorgere del sole diventa UOMO. Forza INTER. Francesco Marra

  44. Scriverò una banalità ma a me pare che le squadre che giocano a calcio in modo dignitoso, soprattutto, si divertano. La Juve gioca quasi con gioia, in senso agonistico. Il Cesena ieri mi pareva su quella stessa lunghezza d’onda. Ecco, a Noi (in media solo discreti come tecnica e velocità) manca questo fondamentale elemento psicologico di base. Uso la prima persona plurale perché anche Noi tifosi siamo scarsini in termini di appoggio alla squadra. Se non si riparte da queste cose, sarà durissima.

  45. Noto soltanto che un’altra stagione è andato via nell’anonimato, ma la speranza è che, per l’ennesimo anno, non si debba ripetere che il prossimo sia “l’anno zero”. Mi spiego meglio ho sentore che, dopo le voci di una clausola nel contratto che libererebbe Mancini a certe condizioni negative, e dal problema del FPF non si debba ricominciare con un nuovo allenatore, nuova preparazione, nuovo assetto tattico, nuovi giocatori adatti al gioco, ecc. Bisogna tenere Mancini a tutti i costi!

    • Se Mancini ha una grande offerta dalla Premier se ne va. E fa bene…
      GLR

      • Alessandro // 17 marzo 2015 a 12:12 // Rispondi

        A quel punto chiamerei Zenga, giusto per sfinimento, povero :) Peraltro grinta e fame sarebbero garantite, da già che il livello tecnico per tante ragioni rimarrà relativamente basso, ndr.

        • Per favore, basta con le minchiate, sul cambiare continuamente allenatore. Ogni tanto posiamo il grappino e usciamo dal Bar dello Sport, per piacere
          GLR

  46. La gestione dei giocatori in queste gare alternate fra campionato e EL non è stata brillante, forse per noi il fatto di giocare il giovedì è pesante più che per altre squadre, il Mancio ebbe difficoltà anche anni fa e ora i giocatori a disposizione sono molto più scarsi; non dovrebbe essere un dramma quindi uscire col Wolfsburg, dovremo pensare solo al campionato, avremo una partita a settimana, recupereremo qualche posizione e lanceremo qualche giovane… ma perché allora ci starò così male?

  47. mario colonia // 16 marzo 2015 a 19:45 // Rispondi

    contro il wolfsburg il solo guarin ha perso 20 palloni. il centrocampo intero una quarantina. la mia non e’una difesa dei difensori ma sono
    convinto che in mezzo ci sia solo medel mediano e coi piedi non proprio da regista e poi tutte mezzeali che non sanno far gioco. molta responsabilità di chi dovrebbe progettare la squadra.

  48. se Mancini dice che la coppia JJRanocchia è la migliore al momento siamo proprio messi bene; i miracoli esistono? ma anche se noi siamo la Pazza, un gol per logica lo incassiamo di sicuro e poi speriamo bene; alla fine un’altra stagione persa ma vabbè, sempre forza Inter

  49. D’Ambrosio, Ranocchia, Andreolli, Dodò, Medel, Kuzmanovic: 6 giocatori mediocri in campo sono troppi. in questo modo anche quelli buoni/decenti giocano male di conseguenza.

  50. Ma secondo te l’Inter a gennaio si è rafforzata? Perché se non lo avesse fatto chissà dov’era in classifica…comunque l’ho poi rivista a casa e sinceramente penso che almeno nel secondo tempo, non abbiamo giocato poi tanto male. L’unico giocatore veramente al di sotto rispetto agli altri é Dodò.

  51. il calcio è fatto anche di episodi: gol regolare e rigore nettissimo. E stavamo qui a parlare d’altro. Possibile che ogni arbitro con noi arbitri in maniera indisponente?

  52. Io non faccio parte di coloro che all’arrivo di Mancini suonavano le trombe pensando che si risolvesse tutto.
    Ho avuto subito perplessita’ perche': nel derby ha messo Kovacic e Palacio sulle fasce fuori ruolo per giocare un 4-5-1.
    A Roma ha messo tre mediani in mezzo (Kuzmanovic – Medel – M’Vila) per coprire la difesa e ne abbiamo prese 4 da una squadra che non ha piu’ vinto in casa. Ultimamente ha spesso sbagliato formazione. Con il Wolfsburg appena segnano loro finisce la partita. Sono molto deluso perche’ adesso per la zona Champions si sta riaprendo tutto e noi non ci siamo esclusivamente per demeriti nostri

    • Critiche legittime, visto il rendimento, anche se la Roma si è incartata dopo che ha giocato con l’Inter. Allora era ancora una squadra in corsa per lo scudetto.
      GLR

  53. Ciao Gianluca,
    ricordo le rimonte Inter nelle coppe europee
    da 0-2 Groningen, Aston Villa, Strasburgo
    da 1-3 la mitica notte con il Liverpool nel 1965
    speriamo giovedi’ ne arrivi un’altra ma ci vorrebbe un’Inter mai vista quest’anno
    e pensare che all’andata senza la sagra dell’errore (DI TUTTI), adesso sarebbero
    loro gli obbligati a vincere
    COMUNQUE SEMPRE FORZA INTER

  54. Raffaele B. // 17 marzo 2015 a 14:06 // Rispondi

    Vista la partita. Se devo essere sincero, a differenza dello scontro col Wolfsburg, ho avuto l’impressione che nell’ultima sezione di gioco l’Internazionale potesse segnare da un momento all’altro… sfortunatamente non è accaduto. Sono tuttora dell’idea che giovedì ci possano essere sorprese. Mi auguro che almeno tre squadre italiche passino il turno in Europa League, e se viene messo in porta Handanovic e la difesa non eccede in corbellerie, il Biscione può piazzare un morso fatale al Lupo.

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