Sgambata ad Appiano

Oggi ad Appiano Gentile ho assistito dal vivo alla sgambata tra le seconde linee dell’Inter e lo Szombathelyi Haladás, formazione che a Milano conoscevamo solo perché perse due partite col Milan nella Mitropa Cup 1981-82, vinta poi dai rossoneri, anche se guai a ricordare ai cuginastri quel trofeo, forse volutamente sepolto nelle cantine della vecchia sede di via Turati prima del trasloco periferico a Casa Milan. Immagino che qualcuno non apprezzerà questo cenno storico, ma è un puro riferimento cronistico ;-). Oggi l’Haladás milita con scarso successo nel campionato ungherese e annovera in rosa l’ex Tommaso Rocchi e Andrea Mancini, figlio del tecnico interista. Una sgambata, più che un’amichevole vera e propria, di breve durata, 30 minuti per tempo, dedicata soprattutto alle seconde linee e a chi ha più bisogno di mettere minuti nelle gambe. Per la cronaca, risultato finale di 2-2 con le reti di Hernanes su rigore e di Puscas per l’Inter, di Rado e di Leandro Martinez per gli ungheresi.
Difficile ricavare giudizi completi in appena un’ora di gioco, volutamente al piccolo trotto, ma se Hernanes mi è parso in timida ripresa, non altrettanto posso dire di Podolski e Kovacic, che ha giostrato per buona parte del test davanti alla difesa. Il tedesco ha ancora problemi di condizione atletica, risolvibili solo allenandosi di buona lena, mentre Mateo mi è sembrato ancora una volta poco incisivo. Intendiamoci, i suoi sono piedi da fuoriclasse e guardandolo da pochi metri se ci si accorge subito del suo talento, indubbiamente fuori dal comune, ma sinceramente speravo in qualcosa di più dal punto della personalità. Al di là delle note ripartenze in dribbling e di qualche buona verticalizzazione, non l’ho visto dannarsi l’anima per andare alla conclusione e, per la verità, nemmeno mettere seriamente in difficoltà il Mancio nelle prossime scelte. Per carità, ripeto che non è certo da una partitella a ranghi ridotti e a minutaggio limitato che si possono trarre veri giudizi, però non ho visto davvero nulla di indimenticabile.
Per il resto, Mancini ha utilizzato anche i giovani appena acquistati Italo Santos e Zé Turbo e nella seconda parte ha provato Obi da centrale difensivo. Non è decisamente il suo ruolo, ma in queste occasioni giusto provare tutto quel che può essere utile in caso di emergenza.
Quel che è certo è che con l’imminente ritorno delle Coppe europee ci sarà bisogno subito di Hernanes e Kovacic e per il turn-over anche di Podolski che, come Brozovic, non è schierabile in Europa League.

19 Commenti su Sgambata ad Appiano

  1. Vista anch’io in tv. Neanche in questa occasione Kova si è sentito in dovere di far vedere qualcosa? il Mancio gli farà fare riserva. Un vero mistero. Speriamo di non essere di fronte ad un altro incompiuto. C’è chi nasce leone e chi pecora, non vorrei fosse il secondo caso. Se la personalità non c’è, non si compra all’Esselunga…

    • Ma non sarei così drastico. Di Pirlo giovanissimo si dicevano più o meno le stesse cose. Poi…
      GLR

      • Il suo ruolo non è davanti la difesa, non ha la visione da gioco o il lancio di Pirlo. E’ un ottima mezz’ala che può diventare una specie di Nasri o Dario Silva se si smuove altrimenti rimarrà incompiuto… nel 4-3-3 potrebbe giocare esterno offensivo visto che salta l’uomo, ma dovrebbe imparare a crossare e tirare cosa che gli manca…

      • Pirlo all’età di Kovacic faceva già cose deliziose. Simoni le vedeva e lo vedeva, ma all’Inter il tecnico bolognese è durato troppo poco. Un altro tecnico (durato forse troppo) invece “stava cecato”, e così qualcun altro se l’è goduto per anni dopo che l’Inter l’aveva trattato come un pacco postale. E qualcun altro altro 😉 se lo sta ancora godendo.
        Grande carriera, quella di Pirlo. Purtroppo per lui (interista), non all’Inter ma questa non è una novità. Ri-purtroppo… :-(
        Ciao, R.

  2. Silvio da Torino // 12 febbraio 2015 a 09:18 // Rispondi

    Purtroppo Kovacic impiega piu’ tempo del previsto a maturare, anzi direi che miglioramenti se ne sono visti proprio pochi. Eppure lui ha la caratteristica piu’ importante, cioe’ al primo dribbling crea la superiorita’ numerica, poi pero’ porta palla e diventa facile portargliela via anche perche’ non ha il fisico di Guarin. Dovendo scegliere chi sacrificare tra lui ed Icardi opterei per il croato rischiando di vederlo fare meraviglie altrove. Adesso sotto con l’Atalanta squadra sempre ostica.

  3. Mentre GianLuca seguiva la sgambata nerazzurra, gli organetti di regime di Casa Milan si producevano nella accorata difesa del Progetto nuovo stadio. Emerso che il Milan non abbia presentato concreta offerta economica alla Fondazione Fiera, proprietaria dei terreni, più altre non lievi problematiche rilevate nel progetto, lo strombazzo mediatico che dava praticamente per fatto lo stadio subiva una brusca frenata.
    Per tamponare, sono partiti gli organetti con vigorose ar(r)inghe difensive

    • Sai, che novità. C’è ancora gente che crede ad uno stadio nuovo a Milano o alle Olimpiadi a Roma nel 2024? Sono obiettivi possibili solo cambiando davvero questo Paese e la sua classe politica
      GLR

      • GianLuca, concordo e, quindi, poichè nulla cambierà, continueremo ad andare al vecchio Meazza, che mi vide giovanotto esultare per l’Inter del Mago Helenio

      • Hai ragione da vendere. Ma rispetto a quel che auspichi, è più probabile che l’Inter riesca a superare la Juventus nel numero degli scudetti vinti… 😉

      • Se davvero pensi che Roma non avrà le Olimpiadi ciò mi è di grande conforto.

  4. Insomma, ho fatto un terno al lotto a prendere Brozovic al fanta per la miseria di un credito 😉

  5. Ciao Gianluca, volevo chiederti che impressione ti hanno fatto Italo e Zé Turbo. sono futuribili? ho sentito parlare bene di Italo, secondo te mancini lo farà esordire in prima squadra a breve o ha bisogno di un anno in primavera?

    • Ripeto, velocissimi, il primo come un treno, il secondo come una fuoriserie!In prima squadra solo in caso di epidemia.
      GLR

  6. Ma il mio pupillo Vidic l’ha fatto giocare almeno in questa partitella?!?

  7. mario colonia // 12 febbraio 2015 a 18:57 // Rispondi

    cosa ci puoi dire di ITALO e ZE TURBO?

  8. mario colonia // 13 febbraio 2015 a 22:36 // Rispondi

    grande.se prendiamo il brasiliano tir siamo a posto….
    scherzi a parte italo mi sembra abbia gambe lunghe ma ancora esili. ze turbo non saprei proprio.

  9. Ci giochiamo una birra virtuale che prima del termine della stagione il Mancio avrà impostato la sua terza linea a quattro e centrocampo 31 con Medel interno destro Kovacic regista e Brozovic interno sinistro e Shaquiri vertice alto dietro a due punte. Del 4312 ti sto torturando da un mese e mezzo almeno che ci vinci qualcosa. Ciao

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