15C: Inter-Genoa 1-0

MARCATORE: Ljajic al 14′ s.t.
INTER (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, Miranda, Murillo, Telles; Melo (dal 1′ s.t. Brozovic), Medel; Biabiany, Palacio (dal 45′ s.t. Guarin), Ljajic; Jovetic (dal 29′ s.t. Perisic). (Carrizo, Berni, Dodò, Ranocchia, Montoya, Juan Jesus, Gnoukouri, Icardi, Manaj). All. Mancini.
GENOA (3-4-3): Perin; Izzo (dal 34′ s.t. Cissokho), Burdisso, Ansaldi; Diogo Figueiras (dal 29′ s.t. Pandev), Rincon, Tino Costa, Laxalt; Lazovic (dal 15′ s.t. Capel), Gakpé, Perotti. (Lamanna, Ujkani, De Maio, Ricozzi, Ghiglione, Ntcham). All. Gasperini.
ARBITRO: Giacomelli di Trieste.
NOTE: Espulso D’Ambrosio per somma di ammonizioni. Ammoniti Tino Costa, D’Ambrosio, Ansaldi, Perotti.

Quanto è stato diverso questo 1-0 da tutti gli altri! Già perché contro il Genoa dell’ex più lagnoso della storia, Gian Piero Gasperini, l’Inter ha giocato e creato, trascinata soprattutto da Miranda, Biabiany e Ljajic, l’autore del gol-partita. Adem ormai ci sta prendendo gusto a non far rimpiangere Icardi, del quale molti parlano già come di un comprimario, mentre è solo alla sua seconda panchina in 15 partite. Ci può stare, per lui come per gli altri, visto che ora l’Inter è una squadra vera. E una squadra vera, con un allenatore vero, sa cambiare schemi e giocatori.
Se guardiamo infatti alla prestazione, e non come si usa qui solo al risultato, c’è stato molto di più degli altri 1-0 dietro a questa gara, senza contare che il raddoppio l’Inter l’aveva anche segnato, ma il guardalinee Di Fiore pur nel millimetrico dubbio ha alzato la bandiera.
Sul tabellino resta quindi la punizione beffarda di Ljajic, sulla quale Perin, distratto forse dal tentativo aereo di Murillo, non ha fatto una grande figura.
L’Inter stavolta ha cominciato subito alla grande con un pressing altissimo sui portatori di palla del Genoa e, pur producendo nella prima mezz’ora solo un paio di conclusioni, una di Melo alta e un’altra di Ljajic sull’esterno della rete, ha dato subito la netta sensazione di dominare la gara.
Già però sul finale del primo tempo, quando Melo insisteva per restare in campo dopo una capocciata con Medel e alla fine veniva fermato dal medico, Perin ha salvato la porta d’istinto sul bel piatto di Ljajic apparecchiato da Telles. E subito dopo ancora Ljajic ci aveva provato con un destro largo di poco.
Risultato del primo tempo 0-0, ma Genoa non pervenuto, con Gasperini di umore ben diverso da quando lo scorso maggio fa saltellava per Marassi dopo aver superato 3-2 un’Inter ben diversa: prova ne sia che questa è la decima partita senza subire gol. Nella scorsa stagione furono 11 in tutto il campionato.
Altra notizia è che stavolta né prima né dopo il prode Gasperson è tornato sul suo incubo, la sua breve esperienza interista, segno che dopo cinque anni deve finalmente aver metabolizzato. Quindi niente lamenti e niente aneddoti, quelli che ultimamente erano diventati persino stucchevoli. Ne abbiamo sentite di ogni, ci mancava solo “quei cattivoni dell’Inter mi hanno schiacciato più volte le dita nella porta dello spogliatoio”, o “quei maramaldi milanesi mi mettevano dei chiodi sulla sedia ogni volta che andavo in conferenza-stampa” e via immaginando. Gasperini, lanciato nel grande calcio da Moggi, è arrivato dal Genoa all’Inter a 53 anni e oggi a 58 resta un buon allenatore. Al Genoa, però. Questione di asticella: basta non alzarla troppo…
Tornando alla partita e alla ripresa, Brozovic al posto di Melo ha garantito un po’ meno copertura ma più spinta, cosicché Figueras ha impegnato Handanovic nell’unica parata, una deviazione in corner, della serata.
L’Inter invece è stata più pericolosa con Jovetic e soprattutto con Ljajic, al suo secondo gol consecutivo dopo Napoli.
Dopo è successo che l’Inter si è vista annullare ingiustamente il raddoppio di Palacio ed è rimasta ancora in dieci, come a Napoli, per il doppio giallo di D’Ambrosio con il Mancio che, un po’ anche per i cameramen, ha dato i numeri. Torno a dire: 37 punti in classifica resta la mia quota natalizia! Ne mancano 4 che corrisponderebbero ad un pareggio a Udine sabato prossimo e ad un successo casalingo con la Lazio nell’ultima dell’anno solare.
Voi ne volete di più? Voi volete sempre di più, ma ci sono anche gli altri. E ogni tanto perdono pure loro…

Highlights
2′ Palacio da destra per Felipe Melo che conclude alto
18′ Ljajic dopo finta e controfinta conclude sull’esterno della rete
43′ Da Telles a Ljajic e miracolo di Perin
47′ Destro di Ljajic che sibila vicino al palo
53′ Perotti per Figueras, Handanovic in angolo
58′ 1-0 Punizione di Ljajic direttamente alle spalle di Perin 
62′ Brozovic per Ljaijc solo davanti a Perin. Fuorigioco che non c’era.

50 Commenti su 15C: Inter-Genoa 1-0

  1. Stiamo giocando sempre meglio anche se sottoporta ancora non siano efficaci e il gol è stato rocambolesco. Ljajic è l’attaccante più in forma in questo momento, ma la vera differenza rispetto alle ultime due stagioni la sta facendo la difesa dove Miranda e Murillo sono praticamente invalicabili. L’arbitraggio non mi è sembrato di gran livello e non tanto per l’espulsione di D’Ambrosio che forse c’era, quanto per l’inadeguatezza: nessun “complotto”, però errori contro di noi a ripetizione.

  2. Pasquale Somenzi // 6 dicembre 2015 a 04:56 // Rispondi

    E’ proprio il caso di sottolinearlo. Non era mai successo infatti che l’Inter per 38 partite consecutive (praticamente un campionato intero) non segnasse con calciatori italiani, infatti l’ultima marcatura è di Ranocchia in Chievo-Inter della 15ma giornata del campionato scorso.
    Giocare in casa col Genoa per l’Inter porta bene se si disputa in dicembre, infatti complessivamente sono 9 vittorie e 2 pareggi.
    8 vittorie per 1-0 avvicinano al record interista di 9 in un solo campionato.
    La prima sconfitta in campionato è arrivata con l’Inter che aveva 3 punti di vantaggio sulla seconda (15-12) la seconda è arrivata con 2 punti di vantaggio sulla seconda, ancora dopo aver fatto 15 punti (30-28) quindi secondo la matematica la terza sconfitta arriverà con 1 punto di vantaggio sulla seconda dopo altri 15 (45-44).
    A proposito di sconfitte, il Chelsea di Mourinho perde in casa sorprendentemente con il Bournemouth e Mourinho è purtroppo l’unico allenatore nella storia dell’Inter ad aver perso il giorno 5 dicembre (Juventus-Inter 2-1).
    Pasquale.

  3. Oggi si gioca si crea e gli altri rosicano..:-)
    Questa “camaleonticitá” dell’Inter che ai tanti la fa ritenere debole invece e la sua forza…gruppo unito e importante giocano tutti senza prime donne.
    Icardi tornerà a fare il suo appena capisce che non é Messi e quindi si deve sacrificare come gli altri

  4. Danilo Bernardelli // 6 dicembre 2015 a 08:08 // Rispondi

    Sono contento per la vittoria, era importante vincere, ora il problema si chiama Icardi, è una punta statica, gioca da solo, non rientra, non dialoga coi compagni. Hai visto Ljaic? E Biabany, e la difesa è di ferro. Mancini è un grande stratega. Occorre vendere un pò di terzini almeno un paio tra Juan Jesus,Dodò, Santun , D’Ambrosio e sopratutto Nagatomo, oltre a Miranda, occorre un terzino e una riserva a Melo e se arriva una offerta, vendere Icardi e prendere una punta di movimento,come Eder.

  5. Dopo la 10a Vittoria in campionato, il problema (?) Icardi non m’ha rovinato il sonno. Ho dormito felice stanotte e già stamane mi sento pronto a rispondere alla domanda: “meglio un uovo oggi o una gallina domani?” Il tifoso, in primis quello che va sempre allo Stadio , vuole la gallina … OGGI! Perciò, Maurito si tenga pronto: c’è bisogno pure di lui ed il suo turno arriverà! Amala!

  6. Gianluca x me sei sempre un punto di riferimento…grande
    Importantissima la vittoria di ieri sera, e lo sarà se verrà ancora di più quella con l’Udinese

  7. Pressing alto, Inter aggressiva. Bello rivedere Biabiany sfrecciare leggero ed agile per tutto il campo.

  8. Gasperini: “l’Inter non ci è stata superiore!” Chiamate un’ambulanza!

  9. Handanovic, i due centrali e Medel. E altri 7 che possono essere chiunque e schierati in qualunque modo. Non dev’essere facile preparare una partita contro l’Inter.
    Vorrei una mezza dozzina di problemi come Icardi. Vincere così dopo la beffa di Napoli vuol dire che ci siamo, e inizia ad allungarsi la classifica. Vincere a Udine sarebbe fondamentale per mettere pressione alle altre e scoraggiare chi perderà nei due scontri diretti.

  10. “Signora Inter, dica trentatrè”… 😉
    Questa gara era assai più importante di quella di Napoli, perchè non vincere avrebbe significato che tutti i discorsi fatti al 90′ al San Paolo erano solo tanti blablabla fini a sè stessi. Invece si vince e si convince (ma si spreca tanto, però significa che si crea).
    I tanti gol di Icardi lo scorso anno han portato pochi punti, i pochi gol di tutti stan portando tanti punti. Mauro è un bomber di razza, ma senza di lui… vedi che Inter! E mo’, che si fa?

  11. Ma Ljajic non vale 100 Milioni??? 😀

    • E adesso…qua bastan due partite che si parte coi milioni a centinaia. In realtà verrà riscattato per poco meno di 10 milioni di euro. Se sarà sempre così è un affarone.
      GLR

  12. Siamo solidi, tremendamente solidi. Ljajic sta raggiungendo quei livelli che tutti pronosticavano ad inizio carriera. Ma il vero plus è il Muro delle 3M: Miranda-Murillo-Medel!!! Posso fare il pignolo? D’Ambrosio proprio non riesce a dare del tu al pallone…ma nemmeno del lei…diciamo che tra i due non c’è dialogo!!! :-) Amala, sempre.

  13. Fabio Primo // 6 dicembre 2015 a 11:54 // Rispondi

    Miranda è già una leggenda. Ieri di gran lunga il migliore in campo.
    Adesso manca un regista davanti alla difesa, ogni volta che l’azione riparte dalla nostra metà campo la difficoltà a costruire è evidente. Poi una prima punta efficace. Due giocatori molto difficili da trovare a gennaio, ma anche l’estate prossima

  14. Un attaccante Di 22 anni che fa gol gol ogni 2 partite puo’ avere un periodo di appannamento o no?
    Arbitro, inadeguato, scarso, espulsione unica cosa che azzecca.

  15. Luca Milano // 6 dicembre 2015 a 12:23 // Rispondi

    Rimaniamo in una buona posizione, nonostante le molte espulsioni rapportate ad un numero di falli compiuti non certo trascendentale. Siamo in 5 per i primi 3 posti. Il nostro miglior giocatore al momento è Mancini.

  16. …ma Gasperini che partita ha visto?

    • Quella dell’anno scorso…
      GLR

      • Neanche a me Gasperini e’ simpatico, pero’ in parte si puo’ capire, forse ci teneva talmente tanto a fare bene all’Inter che la delusione di avere fallito non gli fa ammettere di avere sbagliato qualcosa, cosi’ come Benitez.

  17. Bene così! Dopo la sconfitta di Napoli già molti gufi pregustavano per la nostra Inter un’altra partita stregata, invece li lasciamo lì a rosicare…Per le prossime due partite comunque non mi accontento di 4 punti come da te auspicato, Gian Luca, perché per rientrare in media scudetto ne servono 6!!!

  18. In questo mio commento vorrei parlare solo di miranda. Arrivato quest’estate in punta di piedi, un acquisto sbagliato secondo i vari espertoni di calcio “troppo vecchio” “non è un leader” “giocava bene all atletico solo perché in coppia con godin” “quello forte era godin”. Ebbene miranda è un leader, gioca alla grande ed è un leone in campo. Le poche volte che l’inter va in difficoltà lui sale in cattedra e con i suoi interventi fa esaltare tutto il reparto difensivo. Complimenti ausilio

    • Grande giocatore: è lui che ha cambiato la difesa dell’Inter. Murillo è giovane e può solo crescere con Miranda vicino
      GLR

  19. Mi piace sempre di più questa Inter brutta sporca e cattiva, dove tutti sono utili e nessuno indispensabile. Quando poi il “cavallo pacione” argentino vorrà darsi una mossa chissà come finirà. Mi pare già di vedere le facce dei commentatori di casa dei gobbi e dei cugini di campagna attoniti ed allibiti e godo come un riccio.

  20. Ottima partita di Ljajic e Miranda, anche se devo dire che ultimamente vedo molto gioco di squadra, l’esclusione di Icardi comunque denota che qualcosa non va. Ottimo lavoro di Mancini. Siamo ancora in vetta.

  21. Da tempo lo dicevo e lo pensavo: per ora arrivano i risultati poi arriverà anche il gioco. Adesso che vedo anche quello mi sento più tranquillo e ottimista. Con Ljajic che fa il fantasista alla Baggio abbiamo chiuso il cerchio. Ora ci mancano solo i gol Icardi..

  22. battere Gasperini non ha prezzo. Solo per questo la vittoria vale 6 punti. Ottimo Miranda, incredibile (per me) Biabiany. Lijaic la vera sorpresa. Bravo Ausilio e brava Roma, l’avessimo fatto noi… Il Mancio sta bloccando la formazione, come la mettiamo con Icardi e Kondo, i due futuri top players che secondo me non rientrano nell’undici tipo del Mancio?

  23. Mauro Cozzi // 6 dicembre 2015 a 19:00 // Rispondi

    Il Genoa la metà campo l’ha superata all’80esimo. Vedo crescita continua. Facciamo ancora pochi gol per poter parlare di qualcosa di serio. Deve integrare Icardi, perché Palacio gioca meglio di squadra ma non la mette più. Dietro Miranda insegna, e Murillo può crescere tranquillo. Manda un terzino serio serio, ma forse a gennaio.. Della terna arbitrale non parlo, ma la partita era finita mezz’ora prima. Amala

  24. Silvio da Torino // 6 dicembre 2015 a 20:25 // Rispondi

    Bene bene bene, avevamo fatto anche il 2 a 0 e forse c’era un penalty su Palacio. La squadra cresce ed alcuni come Ljiaic e Miranda mi stupiscono sempre di più’. Poi battere Gasperini ha sempre un suo perché. Oggi il Napoli ha lasciato le penne a Bologna capendo cosa vuole dire recuperare, recuperare e poi non prendere un punto. Siamo di nuovo primi e si avvicina l’avversario più’ forte, la Juventus. Ne stanno facendo un romanzo su questa rimonta. Se non vince lo scudetto e’ un fallimento. Ciao.

  25. Certo che tra Ljajic e Destro…
    Sento un franger di ossa delle mani, dalle parti del Tevere, che non ti dico… 😀 😀 😀
    Ciao, R.

  26. Bella Mancio! Neanche a Cambridge riescono a capire cosa hai in mente! Figuriamoci Gasperson…

  27. pierantonio // 7 dicembre 2015 a 08:47 // Rispondi

    Dopo certi allenatori ineleganti e incapaci eccoci di nuovo Mancini, avra’ un caratteraccio , per carita’, ma ha carisma da vendere e… lo mette in campo. E’ proprio quello che ci vuole per noi.
    Un saluto da un vecchio bauscia

    • Per l’Inter, nel 2008, meglio di Mancini c’era solo Mou.
      Per l’Inter, nel 2015, meglio di Mancini non ce n’è.
      Rispetto a 7 anni fa, poi, è molto più “manager” e con Ausilio forma una coppia perfetta: teniamocela stretta! Thohir e il suo staff stanno “inglesizzando” l’Inter, programmando un bel futuro. E se questa è l’Inter-tipo, dai 50 mln in su Icardi a Liverpool glielo porto io in spalla. E benvenuto Calleri, o Falcao (perchè qualcuno, meglio se qualchedue :-D, lì davanti comunque ci vuole).

      • Di positivo c’è che le opinioni dei tafazzi o dei gobbi come li chiami tu per Mancini contano meno di zero. Oddio, farò outing: veramente nemmeno per me!
        GLR

  28. Detto che l’Inter ha disputato una partita da grande squadra, ciò che stupisce è che, malgrado negli scontri diretti abbia totalizzato 1 vittoria 1 pareggio e 2 sconfitte, continua a stare davanti a tutti! Un altro aspetto che lascia ben sperare è che la squadra è difficilmente prevedibile per gli avversari. Con quale schema giocherà? Chi vuoi “ingabbiare”? Il playmaker che non c’è? Il capocannoniere? Con tante e tali alternative credo che ci toglieremo parecchie soddisfazioni!
    Ad maiora

  29. 1.Non era scontato tornare subito a vincere, senza subire gol.
    2.Mi piace molto questo utilizzo così ampio di tutta la rosa in modo da non spremere nessuno e, in qualche modo, rivalutare il valore di mercato di elementi che fino allo scorso anno si potevano rivendere solo a qualche stokkista.
    3.E’ vero che il rumore dei nemici si sta facendo sentire sempre più forte, ma un po’ di intelligenza (calcistica) dei nostri eviterebbe alcuni falli inutili soprattutto a centrocampo.

  30. Al contrario di molti interisti Gasperini non mi sta antipatico, ma diventa ridicolo quando dice che hanno avuto più o meno le stesse occasioni dell’Inter, quando il Genoa ha tirato una volta sola in porta, mentre noi abbiamo creato almeno 3-4 nitidissime palle-gol. Ciò significa che ancora rosica per aver perso (a torto o a ragione) la nostra panchina. Per il resto, la migliore partita dell’Inter ad oggi, la squadra inizia a girare anche per il gioco ma bisogna essere più cattivi sotto porta.

  31. condivido la tua analisi, questo 1-0 è nettamente diverso dai precedenti, vuoi perchè sarebbe stato un 2-0, vuoi perchè adesso, là davanti, c’è estro e dinamismo apportati da un Ljajic in forma. D’altronde, quando hai un centrocampo di interditori, è doveroso avere in squadra uno o più fantasisti pronti ad accendere la manovra, lo trovo sensato.
    Un plauso per Biabiany, finalmente un velocista capace di saltare l’avversario.
    Gasperini però ha visto un’altra partita, pare.

  32. Ottimo Miranda, però ho notato che non ama entrare in scivolata, pezzo forte di Murillo (ed un tempo di Samuel). Anche ieri sera, così come nel secondo gol di Higuain nella partita precedente, avrebbe potuto entrare con più decisione sul pallone, in particolare in occasione di un cross dalla sx che ci ha creato qualche problema. Per il resto ottima intensità. Vediamo se a gennaio arriverà un bomber da schierare in alternativa ad Icardi.

    • Il fatto che tu abbia tempo per trovare un difetto a Miranda mi fa pensare che non ci siano altri problemi più seri. Bene così.
      GLR

  33. mario colonia // 7 dicembre 2015 a 15:33 // Rispondi

    temo i gobbi e temo i tafazzi.
    i tafazzi sono quelli che “via Icardi”
    senza capire che e’ l’uomo piu importante tecnicamente ed economicamente e non ci si può
    permettere di svalutarlo. poi se in estate arrivano 40 mil e’ un altro discorso. ha comunque fatto 3
    gol e un assist decisivi. ricordo milito sbagliare da un metro e
    poi farne 24. visto destro prima e poi
    coi bomber va cosi e spero in icardi e spero mancio riesca a recuperarlo. e’la sola speranza o non riusciremo a stare tea le prime a lungo.

  34. Gasperini: “Più pericolosi dell’Inter, puniti da un piazzato”…. ma davvero a questo avevamo dato in mano l’Inter?

  35. Paolo Sabiu // 7 dicembre 2015 a 20:48 // Rispondi

    Il nostro obiettivo resta la qualificazione in Champions, ma se possiamo impedire che la Juve vinca il quinto di fila (cosa che a me onestamente darebbe parecchio fastidio), ben venga quel ‘qualcosa’ in più. Anche perché le altre ormai note squadre “più attrezzate di noi” (Mancini docet) si stanno un po’ perdendo per strada…

  36. Massimo Inter // 9 dicembre 2015 a 12:03 // Rispondi

    Quando vedo l’Inter ‘girare’ al meglio, tutte le possibili analisi e discussioni vengono meno: formazioni diverse, tipo di avversari, espulsioni, la panca di Icardi ecc. ma resta il fatto che l’Inter va, gioca sempre meglio e porta a casa punti a prescindere di chi va in campo. Ma soprattutto nessuno toglie il piede dall’acceleratore. Massimo rispetto e grandi applausi per il gran lavoro del Mancio (per me è geniale) e dei giocatori. Vedere l’Inter è davvero un gran piacere.

  37. Paolo Assandri // 10 dicembre 2015 a 12:53 // Rispondi

    Comunque con Icardi Mancini è abbastanza prevenuto, sinceramente a me frega niente. Finché si vince va bene Jojo, però Stevan non segna da agosto… e con gli assist si è fermato a quello per Medel. Poi che sia più forte come tecnica ovvio. Ma a Udine serve icardi.

  38. Ciao GLR leggo da diversi giorni la notizia dell’acquisto dal Boca di Calleri. Ammesso che la notiza sia vera, lo possiamo considerare il vice di Icardi? cosa sai delle qualita’ di questo giocatore? grazie e buon pomeriggio.

    • Come sempre, sull’onda di notizie buttate a mo’ di scoop, si corre sempre. Da quanto ho capito Calleri non avrà prima dell’estate lo status di comunitario e quindi dovesse essere acquistato dall’Inter a gennaio dovrà comunque essere parcheggiato per cinque mesi altrove. Quindi mi pare tutto un po’ prematuro. Gli addetti ai lavori ne parlano comunque molto bene. Per avere Calleri subito, da regolamento, Miranda dovrebbe diventare comunitario entro il 31 gennaio 2016, ma non credo proprio che ci siano i tempi per chiudere così presto la sua pratica burocratica
      GLR

      • L’importante è prenderlo, ‘sto ragazzo. Non importa se vestirà il nerazzurro da luglio, la vicenda Dybala (lasciato a Zamparini) spero sia servita da lezione. In Argentina dicono che Calleri è già dell’Inter. Sarà… Comunque, a mio modesto parere, è anche più potente e completo di Dybala.
        L’Inter nella sua storia è stata soprattutto argentina, pur avendo annoverato ottimi brasiliani e se l’avessero lasciato partire avrebbe avuto il più grande, Pelè.
        Entonces, seguimos en albiceleste! 😉

Lascia una risposta

Le 4 regole del commentario:
1. Siate educati: i commenti ad personam saranno ignorati
2. Scrivete in italiano, il congiuntivo non è una malattia degli occhi!
3. Non è una chat: se volete conversare tra voi, io che ci sto a fare?
4. La lunghezza del commento non può superare i 500 caratteri (spazi compresi)
Viva l’Inter!


*

 caratteri disponibili