Thohir, prime mosse da interista

Con Hernanes e D’Ambrosio ha dato segnali alla parte tecnica, con l’addio a Marco Branca e il trasferimento a Milano del direttore finanziario Michael Williamson ne ha dati alla società. Il rullo Erick Thohir è partito e il programma, per una volta, sembra piuttosto chiaro: fino a giugno fiducia totale a Mazzarri, confortato dal mercato. Per i prossimi tre mesi, però tutti sotto esame e non solo sul campo, dove parlano i risultati, ma soprattutto in società, dietro le scrivanie, a cominciare da Marco Fassone, investito subito del ruolo di riferimento iniziale nel passaggio di proprietà, ma proprio per questo, poiché ampiamente gratificato, osservato speciale più di ogni altro.
Comunque il mondo Thohir è ancora tutto da scoprire e guai a credere ai soliti beninformati, fino a oggi smentiti su tutto. La verità è che ET in breve tempo ha fatto qualcosa d’imprevisto, qualcosa di veramente interista. Ricapitoliamo: stop d’imperio a qualsiasi trattativa con la Juve, colpo di mercato più costoso alla prima occasione e a casa Marco Branca insieme alle voci, ma sono solo voci, di un clamoroso ritorno: quello di Lele Oriali. Praticamente tutti i desiderata interisti del momento, oltre che una risposta agli ultimi striscioni della Curva Nord.
Non credo però che l’uomo forte del futuro possa essere davvero Lele Oriali. A sensazione non penso che Moratti gradirebbe questo ritorno. Lo dico perché, a parte Hodgson in una situazione particolarissima di molti anni fa, Moratti non ha mai richiamato indietro nessuno. Ma che c’entra Moratti, direte voi, il proprietario è Thohir. Vero, ma chi arriva di norma ricomincia da capo con uomini e strutture completamente nuove. Certo più interista dentro di Lele Oriali è difficile trovarne. Ma ognuno è figlio del suo tempo.

 

 

35 Commenti su Thohir, prime mosse da interista

  1. Spero che la regola del non ritorno vale anche per il milanista Leonardo!

  2. Sentire certe tavole rotonde o leggere certi articoli sull’arrivo di Thohir c’è da restare basiti. Tutta gente che pensa che esista qualcuno che arriva dall’indonesia (dico Indonesia non Varese!) che, pronti via, butta qualche centinaio di milioni (io non li ho mai visti!) per manifestare il proprio tifo! Un progetto ce l’ha e non viene a dirlo a noi. Ovvio che la prima cosa è rifondare la società INTER perchè senza struttura e annesse capacità non si costruisce nulla.

    • Seriamente, io sono ‘eccitato': auspico che una rivoluzione del genere, cioè la transizione da società ‘familiare’ a corporate sportiva moderna – all’alba del 2014! – abbia un effetto positivamente dirompente a medio termine. Sogno giocatori sempre affamati di successi perché rispettosi del nostro blasone, nonché un uomo di interfaccia con i mass-media di spessore, in grado di mettere chiunque al proprio posto.

  3. In tema di cambiamenti (e non sono pochi) in percentuale a fine anno, a tua sensazione, qual’è la possibilità che Mazzarri venga cambiato?…ho un brutto presentimento (per lui!)… Questo sarebbe un ulteriore cambiamento e di sicuro andrebbe contro le scelte di Moratti.
    Ciao

    • Impossibile rispondere. A oggi Mazzarri è confermato al 100%. Se poi la squadra dovesse cadere a picco, lo scenario muterebbe. E’ sempre stato così
      GLR

  4. Mi piacerebbe sapere perché Moratti non gradirebbe ritorno di Lele Oriali. Sai dirmi cosa é successo, visto che dalla lettura dei giornali non mi sembra di averne letto il motivo della suo allontanamento.

    • Ma non credo ci siano stati episodi specifici. Credo che ad un certo punto Moratti padre e figlio abbiano legato più con Branca. A Oriali era stato proprosto un rinnovo contrattuale come team manager ma Lele, giustamente, voleva continuare ad occuparsi di mercato in prima persona ed è andato via. Non ci sono chissà quali retroscena. Sono io a pensare che Moratti per abitudine non richiami le persone con cui ha lavorato. Ma non vale solo per Oriali, ma per molti altri, da Bergomi a Mazzola e via dicendo
      GLR

      • Ah, ecco, quindi la premiata ditta “Massimo Moratti & Son” gestisce una società di calcio professionistica tra le più blasonate al mondo in base alle loro simpatie personali? Complimentoni!

        • Non mi pare però che non ci siano stati risultati importanti. Dirne solo male di Massimo Moratti è francamente ingeneroso
          GLR

        • profeta jose // 14 febbraio 2014 a 12:34 // Rispondi

          le simpatie di Moratti hanno fatto danni, ma hanno messo in bacheca 5 scudetti, 4 coppa italia, 4 supercoppe italiane, 1 champions, 1 mondiale per club e 1 coppa uefa, oltre ai vari Ronaldo, Djorkaeff, Ibra, Baggio, Vieri, Simeone, Viera, Roberto Carlos, Cassano e di giocatori di questo livello potrei citarne altri 10! sarò sempre grato a Moratti per le vittorie, per i soldi che ci ha messo e soprattutto perchè a prescindere dalle vittorie con i suoi acquisti (Ronaldo su tutti) ci ha sempre regalato un sogno!!

  5. Silvio da Torino // 13 febbraio 2014 a 19:17 // Rispondi

    Secondo me invece Leonardo rappresenta il top di come può essere un uomo immagine per un club di calcio. Ha la faccia giusta, il savoir-faire per stare a certi livelli, conosce le lingue ed ha portato in Italia fior di giocatori. Inoltre con il Milan ha proprio chiuso. E vedrei molto bene come responsabile delle squadre giovanili il buon Zio Bergomi che l’anno scorso con l’Atalanta ci ha castigato. Sai come mai non è mai stato chiamato all’Inter?

    • Come ho spiegato mille volte non c’è mai stato feeling tra Moratti e i simboli dell’Inter di Pellerini: Bergomi, Zenga, Berti. Però è incredibile come ricordiate solo quello che piace a voi: da allenatore della Berretti Bergomi l’anno scorso ha battuto l’Inter con l’Atalanta, ma l’anno prima aveva sonoramente perso dalla squadra allenata da Sergio Zanetti!
      GLR

  6. Avanti con disciplina ed idee chiare. Come stanno facendo il Napoli e (forse) la Roma. A proposito, complimenti a Benitez, che ha centrato la finale di coppa italia al primo tentativo.

    • Ci mancherebbe altro. Con la squadra che ha mi aspettavo che il Napoli lottasse per lo scudetto con la Juve fino all’ultima giornata. La Coppa Italia l’avevano vinta pure con Mazzarri e senza spendere più di 50 milioni sul mercato
      GLR

      • profeta jose // 14 febbraio 2014 a 12:21 // Rispondi

        ma perchè per noi interisti l’erba del vicino è sempre più verde? Il progetto Napoli e Roma? La Roma non vincerà nulla e il Napoli con giocatori come Higuain e Hamsik (li avessimo noi..!!) vincerà la coppa italia se tutto va bene! Per vincere ci vogliono progetti, ma soprattutto soldi! Ora per una finale di coppa italia Benitez è un mago? Peccato che se gli va bene arriva 3° in campionato, a fine girone andata già è a -18 dalla juve e alla fine è uscito pure al 1°turno di champions!

      • Il Napoli ha vinto 2 scudetti in 88 anni e solo quando ci ha giocato Maradona… Neanche campioni assoluti e affermati come Altafini e Sivori ce l’hanno fatta. Questo per dire come a certi livelli non basta avere dei bravi giocatori (comunque importanti), ma piuttosto l’abitudine all’alta classifica e la mentalità vincente.
        Nel calcio di oggi i Verona, Sampdoria, Lazio, Cagliari non esistono più. Il Napoli potrà (forse) vincere il campionato solo dopo 4-5 stagioni costantemente al vertice.

      • Mr. Mazzarri merita di essere supportato dalla societa’ per almeno due/tre anni. In passato, all’Inter si e’ usato e buttato allenatori anche in gamba. Vedi Lippi, oppure Benitez, uno che ha sempre vinto dove ha allenato.

  7. Ho rivisto la finale con il Real, avevo 9 anni e la telecronaca la faceva Nicolò Carosio, un grande. Mi ricordo che dopo una semifinale col Celtic invitò tutti a andare a bere un whiskino, di cui credo fosse un amatore, come me d’altronde. In fondo sono fortunato, ho visto l’Inter vincere tre Champion e un tot di scudetti…Ragazzi abbiate pazienza che quando vinciamo noi vinciamo tutto!

  8. mario colonia // 14 febbraio 2014 a 00:07 // Rispondi

    secondo me il ruolo di branca e’inutile come le province e andrebbe abolito, basta un dg e un ds. soluzioni: 1) un profilo esterno alla marino o alla berta o sabatini ben ammanicati con media e mercato; 2) mazzola per un anno o due a istruire uno tra zanetti, crespo o lo zio, che poi prenderebbero le redini da soli; 3) uno dei tre da solo e che risponda solo a thohir.

  9. Marco Ferrara // 14 febbraio 2014 a 00:38 // Rispondi

    Thohir a Gennaio ha dato le prime risposte, ma quelle davvero importanti me le aspetto durante l’estate, in primis dal mercato. Che l’uomo forte sia un vero interista mi interessa relativamente, l’importante sia capace; vedrei bene Pradè.

  10. Gabriele Oriali. Se do un’occhiata alle sue campagne acquisti (e lì i soldi abbondavano, mica come adesso) mi si accapona la pelle. Qualche nome? Pacheco, Cirillo. Ballotta, Ferrante, Brechet, Sorondo, Gresko, Vivas. E mi fermo perché non voglio umiliarlo, in quanto conclamato cuore nerazzurro. E vogliamo metterci pure lo scandalo dei passaporti? Altro che Oriali, serve gente capace.

    • Solite parole in libertà. Sui passaporti Oriali, come poi spiegato da Baldini, si preso la colpa e la sanzione in rappresentanza della società. L’ultimo colpo di mercato ‘attivo’ di Oriali è stato comunque Maicon. Come sempre non è tutto brutto o tutto bello, come sono abituati alcuni di voi a vedere ogni cosa.
      GLR

      • Chiaramente. Solo, non sopporto questo “trend” tanto in voga oggi “Branca bleah!, “Oriali messia”. Troppa, troppa gente ha la memoria corta e si lascia incantare dai moti popolari.

  11. profeta jose // 14 febbraio 2014 a 09:56 // Rispondi

    a me piacerebbe che in società entrassero J.Zanetti come vice presidente, Bergomi e Figo per ciò che riguarda l’area tecnica e senza nulla togliere a Mazzarri che ritengo bravissimo (detesto solo il suo imprescindibile 3-5-2) mi piacerebbe Simeone allenatore. Per ciò che riguarda il management credo che gli uomini di Thohir siano molto in gamba. Insomma per ciò che riguarda il campo, affiderei l’Inter agli interisti. Non ritengo Oriali un mago del mercato e quindi sono contrario al suo ritorno

  12. Massimo Inter // 14 febbraio 2014 a 10:14 // Rispondi

    Thohir è un manager e come ogni manager di grandi aziende che devono fare business non svela i suoi piani al pubblico e centellina le informazioni. Infatti ciò che dici è vero e chissà su quante cose sta lavorando. Ho piena fiducia di ET. Bisogna solo avere pazienza. ET è nuovo nel mondo Inter e col tempo, può solo capirlo sempre meglio e migliorare sempre più. Quindi credo che negli anni, ci toglieremo grandi soddisfazioni. Dobbiamo essere pazienti: difficile ma non impossibile.

  13. cercando di ragionare non per slogan o paraocchi da tifosi ottusi, direi che il ritorno di Leonardo, personaggio di caratura e contatti internazionali, oltre che con grandi agganci in Brasile, terra e fucina di grandi giocatori, sarebbe perfetto per il progetto di Thohir, nel quale prevede per l’Inter un ruolo nel calcio mondiale. Basta pensare al passato, sempre contro tutti, pensiamo a crescere noi e sarà il successo e decretare chi ha ragione…

  14. Oriali andrebbe bene come team manager, quello che ha fatto nell’anno del triplete. Da uomo mercato ha fatto più danni che altro. Darei maggiori poteri in ambito sportivo a Casiraghi e Samaden

  15. per giugno su chi puntera’ realmente la società per rinforzare la squadra? Visto che a quanto pare e’ stato preso Vidic e si parla pure di Evra.
    Sembra che vuole rimpiazzare i nostri vecchietti con i pari eta’ dello United.

    • Parlare di mercato a nemmeno due settimane dalal chiusura di quello di gennaio è da pazzi, anche se per fare audience lo si fa tutti i giorni. In realtà è tutto molto prematuro. Bisogna capire come chiuderà il campionato l’Inter. quanto ai ‘vecchietti’ della Premier – e ci metto pure Eto’o – sono sicuramente meglio di tanti che oggi giocano in Serie A
      GLR

  16. Io credo che, al di là di tutto, Bergomi abbia le physique du rôle e l’intelligenza del dirigente, ma vedremo cosa succederà. Vidic, Hernanes, forse Evra, mi sembrano acquisti orientati ad uno storico (per WM) passaggio al 4-3-3 o 4-2-3-1: solo mie sensazioni? Mi preoccupa invece San Siro: 83mila posti e 2 water (ad anello, e nemmeno sempre funzionanti), è fuori dal tempo. Meglio uno da 50mila sempre pieno, e non so se costerebbe più del restyling del Meazza: tu cosa ne pensi?

    • Penso che con la classe politica che abbiam nel Paese e ahimé anche in questa città, non vedremo un nuovo stadio a Milano prima del 2030
      GLR

  17. Ho sempre sostenuto che se un cambio ci deve essere non può essere parziale e Moratti a parte la sua passione ed i soldi investiti, non è mai stato capace di gestire la società ed è il principale artefice della situazione disastrata in cui ci troviamo. Quindi che si faccia da parte e non interferisca con le scelte di Thohir, tanto per tornare nelle sue mani, preferisco chiunque altro, a maggior ragione ora che non ha più nemmeno i soldi. Che il suo 30% non diventi un ennesimo Harakiri.

  18. Credo sia sbagliato accostare le decisioni del ns presidente ai desiderata della curva. Si rischia, facendo così, di fare passare un uomo d’affare come un uomo che fa scelte ascoltando la piazza e non la sua esperienza e quella dei suoi uomini di fiducia. Non é Moratti (con tutto il rispetto dovuto)! Io sono fiduciosa nelle sue qualità e in quelle del Sig. Williamson (dopo qualche ricerche sul Net). Avanti cosí e FORZA INTER!

  19. Finalmente un giornalista sportivo di fede nerazzurra che parla bene delle prime mosse di mercato di Thohir!
    Negli ultimi giorni, in alcune trasmissioni sportive, molti giornalisti e opinionisti di fede nerazzurra non hanno fatto altro che sminuire quanto fatto da Thohir, criticandolo per aver interrotto la trattativa Vucinic-Guarin (a proposito, il montenegrino si è infortunato), e ritenendo insensato l’acquisto di Hernenes..
    Secondo me Thohir ha fatto più che bene finora!

  20. Sono contento di aver avuto ragione.
    Sono stato uno di quelli che si augurava un Thohir interventista e non attendista a Gennaio, se non altro per dare una sferzata all’ambiente.
    Lo scambio bloccato Vucinic-Guarin, l’acquisto del Profeta, l’allontanamento di uno di quelli che pure io considero, alla pari di MM, responabile dello sfacelo post triplete.
    Ora, per ciò che concerne i manager di cui circondarsi, non faccio nomi perchè non sono un espertone, spero solo che ne prenda capaci.

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