Il derby è sempre il derby


Tempo di derby, in tono minore magari, ma sempre derby è. Col 5° posto attuale e con 5 punti di vantaggio su Torino, Lazio e Verona e 6 sul Parma e proprio sul Milan l’Inter ha l’Europa League in tasca ed è padrona assoluta del proprio destino. Arrivarci con il 5° posto finale vorrebbe dire un ingresso più soft in Europa League, senza rinunciare ai dollari della ricca tournèe americana in programma a inizio agosto.
In base alla classifica la favorita è l’Inter, ma quante volte la dura legge del derby ha sovvertito i pronostici? Scendendo nei dettagli non bisogna poi dimenticare che il Milan, prima di perdere l’ultima partita a Roma, dove quest’anno ci han lasciato la pelle in parecchi, veniva da cinque vittorie consecutive. L’Inter invece in questa sua altalenante stagione non ha mai vinto tre partite di fila. Il trittico di vittorie consecutive la squadra di Walter Mazzarri l’ha sfiorato per ben 6 volte, senza mai riuscirci: l’ultima proprio settimana scorsa. Dopo i successi pesanti a Genova e a Parma, l’Inter col Napoli a San Siro si è incastrata sul 15° pareggio stagionale, rimanendo ancora una volta col terzo colpo in canna. A San Siro i nerazzurri non vincono  dal 9 marzo scorso, quando superarono di misura il Torino col gol-partita di Rodrigo Palacio. Questo derby, comunque, si gioca in trasferta!
E poi c’è sempre la legge non scritta dei grandi numeri, che mai come questa volta dice Milan. Proprio oggi infatti sono diventati 1000 i giorni trascorsi dall’ultima sconfitta nerazzurra in un derby. L’ultimo successo rossonero è stato quello in Supercoppa Italiana a Pechino il 6 agosto 2011. Ma se ci concentriamo solo sul campionato i giorni sono ancora di più, visto che l’ultima vittoria del Milan risale addirittura al 2 aprile 2011!
Da allora 4 successi nerazzurri e 2 pareggi, che hanno determinato il sorpasso dell’Inter sul Milan nei 211 derby ufficiali, dove i nerazzurri ora conducono per 76 successi contro i 73 dei rossoneri, mentre i pareggi sono 62.
Il digiuno del Milan nel derby dura insomma da moltissimo tempo. Troppo azzardano gli statistici. Quindi l’Inter stavolta deve battere anche i numeri e la scaramanzia.
Se giocasse anche solo un minuto, questo dovrebbe essere l’ultimo derby per il capitano nerazzurro Javier Zanetti, che però dovrà forzatamente saltare la passerella finale prima di Inter-Lazio, a seguito della chiusura del secondo anello verde per i cori di discriminazione territoriale ravvisati col Napoli. Il settore resterà chiuso per due partite, la prima delle quali sarà proprio Inter-Lazio, mentre la seconda verrà scontata nel prossimo campionato. Probabile che a questo punto Zanetti presenzi all’annuale festa della Curva Nord, in programma sul piazzale di San Siro il prossimo 14 giugno, in attesa di una partita d’addio da organizzare come merita chi ha scritto la storia e la leggenda dell’Inter. Nel computo generale dei più presenti nel derby, il leader resta comunque Paolo Maldini, in campo per 54 stracittadine, davanti a Zanetti, che ne ha giocate 47, tre più dell’altro storico capitano interista Beppe Bergomi.

15 Commenti su Il derby è sempre il derby

  1. Una stracittadina, non temo cabale, segnata dallo sfaldamento societario in casa rossonera in cui i giocatori, quasi tutti quasi, stanno con Galliani e Seedorf, già praticamente esonerato, va da solo. Credo che sarà facile come lo e’ stata l’andata per i limiti e le tattiche ovvie dei due tecnici che portarono inevitabilmente al successo nerazzurro anche grazie al genio Palacio. Domenica sarà più facile perché giocano una squadra contro un “casino”.AF

  2. Marco Ferrara // 1 maggio 2014 a 09:11 // Rispondi

    Si sa, i curvaioli quando devono difendere il loro orticello se ne fregano di tutto e tutti; dispiace per Zanetti che avrebbe meritato in campo un saluto ben più caloroso. Mi auguro Mazzarri faccia giocare Samuel e non Andreolli come invece ipotizzato da qualche quotidiano.

  3. Silvio da Torino // 1 maggio 2014 a 09:43 // Rispondi

    Se la nostra Inter gioca come ha fatto ultimamente ed in più c’è la stimolo che viene dalla sfida cittadina, credo che ce la potremo fare o almeno pareggiare per tenerli a 6 punti. L’anno calcistico sta per finire, prendiamoci questo 5° posto e pensiamo all’anno prossimo. Un lato molto postivo è stato il preparatore. Se non sbaglio infortuni 0.

  4. La legge dei Grandi Numeri riguarda il valor medio di una sequenza di variabili casuali, non c’entra con l’attesa di un evento, come ormai vuole il gergo… ma l’importante è capirsi e soprattutto che non vada a buon fine! 😉
    Se l’Inter gioca in trasferta come negli ultimi due mesi vincerà, anche se (con 2 punti tra Lazio e Chievo) può bastare un pareggio; e, se non vince, nella “marmellata” della corsa per l’EL ci rimette proprio il Milan. Magra soddisfazione, ma sempre soddisfazione è… :-)

  5. Fabio Primo // 1 maggio 2014 a 10:38 // Rispondi

    Anch’io ho paura della legge dei grandi numeri, per la quale un derby prima o poi lo perdi…
    C’è il caso di Juve e Torino, dove quest’ultimo è 19 anni che non vince un derby, ma qui il divario tecnico tra le due squadre è sempre stato enorme, eppoi il Toro ha passato molte annate in serie B (una anche la Juve), senza così poter giocare i derby. Per male che vada saremo sempre quinti, con due punti vantaggio a due giornate dalla fine.

    • E’ un paragone che non esiste. Il Toro è dalla metà degli anni ’70 che non ha la squadra per battere la Juventus. Inter e Milan nella loro storia sono state sempre più o meno competitive. Quest’anno magari più che Inter e Milan hanno qualcosa di Sampdoria e Genoa, ma comunque…:)
      GLR

  6. Zanetti non potrà sfilare a causa di norme assurdo e vergognose in pieno stile italiota… Complimenti a chi prende certe decisioni… Il calcio è anche sfottò, per gli altri c’è il teatro, non lo stadio. Questo è il mio pensiero, più o meno condivisibile.

  7. Se posso dire la mia, era scontato che i cori razzisti avrebbero comportato la chiusura della curva e l’impossibilità di celebrare in grande stile l’addio del Capitano. Quindi bisognava che quegli idioti si chiudessero la bocca a doppia mandata, per rispetto del Capitano che meritava un addio spettacoloso da superstar. Per me è come se avessero sputato sulla maglia numero 4, oltretutto per futili motivi

  8. Paolo Sabiu // 2 maggio 2014 a 09:55 // Rispondi

    Io spero tanto di portare a casa anche questo, più che altro perché è l’ultimo del Capitano. Non m’importa come, né con che punteggio, ma è da vincere! Temo però un paio di cosette: l’orgoglio che i giocatori rossoneri potranno esibire in un anno difficile e con una società allo sbando, ma, soprattutto, l’atteggiamento mentale dei nostri e il loro approccio alla gara di domenica sera.

  9. SPERO CHE PER L’ADDIO DI ZANETTI SI ORGANIZZI UN GRANDE EVENTO CON BIGLIETTI A 10 EURO IN MODO CHE CI SIANO 80MILA PERSONE ALLO STADIO PER OMAGGIARE IL ZANETTI CALCIATORE E IL ZANETTI UOMO.

  10. Quest’anno è la nostra finale il derby. Vincerlo vorrebbe dire Europa League sicura. Speriamo bene

  11. dobbiamo vincere e basta. fine di questo triste campionato e speranze per il prossimo. mi aspetto molto da Kovacic (ma con la possibilità che a 20 anni toppi) e Icardi (idem). Palacio la certezza. Sono convinto che se i due giovincelli girano facciamo un’ottima partita e la portiamo a casa

  12. Raffaele B. // 3 maggio 2014 a 14:59 // Rispondi

    Vorrei proprio ergermi su un fantozziano palcoscenico ed esclamare a gran voce che le leggi sulla cosiddetta Discriminazione Territoriale sono una… ehm cavolata pazzesca! Ad ogni modo, a parte la boutade, da persona pressochè esterna a quel fenomeno chiamato “tifo” dico la mia: quest’anno l’Internazionale merita l’accesso comodo in Europa League e merita di dare una sana e robusta lezione a quel circo grandguignolesco che è il MIlan. Raziocinio e sana cattiveria, quindi, e il derby si vince.

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