La settimana degli ossessionati

Settimana che si annuncia gradevole. Oltre al fatto che l’Inter abbia finalmente giocato e vinto una bella partita, ci sono buoni spunti di calcio parlato.  Capello e Conte, che non si amano e non si sono mai amati, hanno bisticciato al di là delle loro questioni personali. Antonio Conte, in una frase, ha di fatto cancellato anni e anni di propaganda da parte degli ossessionati da Calciopoli: “La Juventus di Capello” – ha detto testuale – “mi ricordo PERCHE’ ha vinto e sono stati revocati due scudetti! Ecco quello che mi ricordo!”  Per gli appassionati del tema, perlomeno per i lealisti, meglio di una delle 16 sentenze di tutte le magistrature sportive e non sportive. Ora perfino qualche juventino più oltranzista comincia a chiedersi se non sia davvero il caso di fidarsi dell’Albo d’Oro e non del primo Juve Club di turno per rispondere alla fatidica domanda su quanti scudetti abbia davvero la Juve! Poco male, tra poco la Juventus la terza stella se la guadagnerà in modo assolutamente cristallino, e se lo scrivo io potete fidarvi. Antonio Conte sta infatti dimostrando che anche senza Buffon, Ibrahimovic, Del Piero, Trezeguet, Nedved, Cannavaro, Vieira, Thuram e qualche altro fuoriclasse di cui ora mi sfugge il nome, si può vincere senza che alcuno abbia nulla da ridire, tantomeno l’Autorità Giudiziaria. E non è bello che Capello stia lì ogni giorno dalla Russia a far le pulci sul metodo di lavoro del suo giovane collega. Conte è un figlio di Lippi e ricordo molto bene quando all’Inter Lippi tuonò con un tremendo “io il mio lavoro non permetto a nessuno di rovinarlo” Figuratevi quando a parlare è un collega. Se il livello del calcio italiano di anno in anno scende, la colpa non è certo della Juve. Napoli e Roma stanno provando invece a tenere il passo, mentre se Inter e Milan non sono più competitive come qualche anno fa, la colpa non è di Conte, ma di chi ha lavorato per Inter e Milan.
L’allenatore del Napoli Rafa Benitez invece, certamente uno dei migliori docenti calcistici del mondo, ma tradizionalmente simpatico ai suoi scolari del momento come il prurito sulla schiena mentre si guida, ogni volta che il Napoli vince due partite di fila, rimugina sui suoi trascorsi all’Inter con gli occhi di un cagnolone bastonato. Basta! Non se ne può proprio più.  Moratti, che è straordinariamente paziente,  alla fine non ce l’ha più fatta e gliel’ha detto chiaro e tondo qualche settimana fa, a precisa e puntuale domanda del mio amico e collega Massimiliano Nebuloni: “Benitez un po’ di ragione ce l’ha – ha chiosato Moratti – due o tre  giocatori  li ho comprati a Leonardo perché mi era più simpatico di lui!”  Ora caro Rafa, fattene una ragione! Basta con quegli occhi da cagnolone triste. Ora, Rafa mio, alleni un grandissimo Napoli, ch’è molto meglio dell’Inter. Smettila con l’ossessione dell’Inter! Ripetiti alla nausea quel che normalmente si ripetono gli amanti delusi: ” Chi non mi ama, non mi merita!” E non rompere più i coglioni!

27 Commenti su La settimana degli ossessionati

  1. credo che Conte subisca in qualche modo l’appeal dell’Inter. Tempo fa, in conferenza stampa, se ne uscì con un “Allenare l’Inter? E perché no? Sono un professionista”. Adesso questo riferimento ai due scudetti revocati che noi interisti (perlomeno io) non manchiamo mai di rimarcare agli amici di stampo gobbo. Chiudo con una battuta: Materazzi e Conte all’Inter per il dopo-Mazzarri.

  2. volevo farti i complimenti ti seguo da quando sei a tl dal lontano 1989 sono un abbonato in curva nord da anni e volevo dirti che sono sempre d’accordo con te mazzarri sta facendo un’ottimo lavoro forse certi tifosi dimenticano certe inter del passato tipo quella del 1994 che si salvo’ nelle ultime giornate certi tifosi sono abituati troppo bene la squadra va sempre sostenuta … complimenti ancora!

  3. Quella di Conte è una frase da incorniciare per tutti gli Juventini.
    Per quanto riguarda Benitez, sinceramente ci ha stancati, evidentemente gli piace ricordare che ha allenato l’INTER!! Ma io mi chiedo, ma se arriva terzo con tutti quei soldi che ha fatto spendere a De Laurentis, ha fallito o no! Io credo di si!

  4. profeta jose // 17 febbraio 2014 a 16:44 // Rispondi

    A riflettere bene Conte a differenza dei juventini improvvisati Marotta, Fassone…e fino al piccolo (di cervello e di fatto) Agnelli non si è mai pronunciato sui presunti 31 scudi della Juve e questo dovrebbe fare pensare bene a tutti i tifosi gobbi, che forse Conte anche se juventino fino al midollo, ha conosciuto il Sig.Moggi e forse non è rimasto sorpreso dallo scandalo Calciopoli. Cmq dichiarazione a parte bisogna ammettere che questo ci sa fare sia tecnicamente che psicologicamente

  5. Marco Ferrara // 17 febbraio 2014 a 17:04 // Rispondi

    Dalla prossima gara in casa, mi aspetto questo nuovo coro provenire dalla Curva Nord: “Uno di noi, Antonio Conte uno di noi…!” Su Benitez sei stato perfetto.

  6. Benitez è un disco rotto. E x pochi mesi di lavoro è stato liquidato con una buonuscita ultra-milionaria. Avesse almeno la decenza di ricordarselo.
    Un altro fenomeno è Gasperini, uno che x 5 minuti di panchina si ritiene in grado di polemizzare a ripetizione. Non ci eravamo accorti di aver preso il nuovo Van Gaal…
    Almeno Conte può attaccare Capello dopo aver vinto (quasi) 3 scudetti. E sulle critiche alla Juve ci mette sempre la faccia. Avrà poco stile, ma ha i numeri dalla sua parte.

  7. I gobbi hanno finalmente fatto outing. Saranno stati ispirati dall’olimpiade di Sochi e le relative polemiche, oppure dalle recenti rivelazioni dell’attrice di juno. Meglio tardi che mai!

  8. Mi aspettavo un pezzo sull’affaire Conte-Capello.
    Non certo la fantastica e inaspettata chiosa su Benitez.
    Ti dico solo: grazie!

  9. Ahahahahah!!! Davvero Benitez, hai stufato, pensa al tuo Napoli che nonostante la squadra che ti ha fatto De Laurentiis sei a -13 dalla Giuve!

  10. Per quanto riguarda l’affaire Conte-Capello, ben vengano le esternazioni di Conte. Oltre a riconoscere le sentenze di calciopoli, ridimensiona Capello, che ha sempre allenato con le spalle coperte (berlusconi, galliani, moggi, la regina d’Inghilterra) senza rischiare nulla. Conte si è preso una juve disastrata e l’ha portata alla vittoria. Su benitez stendiamo un velo però quell’anno moratti fece poco (biabiany e coutinho) bastava un po’ più di impegno e la squadra avrebbe vinto ancora 2 anni

  11. Beniamino Crialesi Ripamonti // 18 febbraio 2014 a 00:48 // Rispondi

    Credo che le tue ultime 6 parole riassumano tutta la vicenda Benitez nel dopo inter.

  12. Complimenti, l’ ultima frase di questo post ha avuto lo stesso effetto della scena di Fantozzi sulla corazzata potemkyn (…o cavolo si scrive): 90 minuti di standing ovation

  13. Strano che agnelli non dica nulla. Ma alla fine agnelli parlava di calciopoli quando non vinceva per spostare l’attenzione del tifo, ora che vince non se la ricorda nemmeno più. Interessante come conte sminuisca il lavoro di capello dicendo che quella Juve uscì ai quarti quindi non lasciò nulla. Ma la sua Juve mica è uscita ai gironi??

  14. Comincio anch’io a essere ossessionato dalla “Wanda”! Dottore, è grave??

  15. Benitez ogni volta che parla si lamenta, si lamenta di tutto, anche di ADL. in tutte le interviste sento che si lamenta sempre del mercato, anche il 1 febbraio 2014 ha detto: SI POTEVA FARE DI PIU’. ad oggi ha una squadra molto più forte di quella dello scorso anno e sta facendo molto peggio.

  16. il problema e’ un altro secondo me: Benitez ha percepito un lauto stipendio, vinto due coppe grazie agli eroi del Triplete, e’ arrivato ponendosi male coi giocatori,, ha percepito un lauto stipendio per esser stato mandato via a calci nel sedere. In sei mesi cosa voleva di più? Fa parte del mestiere che si e’ scelto, quindi oneri ed onori. Addio Ciccio

  17. Benitez… quello delle borse della spesa in stile “Oronzo Canà”?? Lasciamo stare, va’.
    Ha ben fatto notare uno degli amici del sito: cacciato, sì… ma con gli sghei della sua buonuscita io vivrei 4 vite grattandomi la pancia!
    Conte? Lo prenderei oggi stesso. Ce ne fosse di gente come lui, che dice pane al pane e vino al vino. Certo non è proprio uno da Oxford, ma chi ha detto che sia meglio? All’Inter si è vinto con gente così, non con i rammolliti.
    “Cagnolone triste”. Ma come diav… 😀

  18. Silvio da Torino // 18 febbraio 2014 a 18:00 // Rispondi

    Conte poi ha anche cercato di fare retromarcia dicendo che comunque erano titoli meritati sul campo, ma ormai la frittata era fatta scatenando dinuovo discussioni in tutta Italia. Sinceramente io non ne sentivo il bisogno, però vedere un bel litigio tra due juventini (simpaticissimi entrambi) non ha prezzo. Benitez alla fin fine con quegli occhioni da bracco resta l’allenatore che ha vinto di più in rapporto al tempo che è rimasto. Se ne faccia una ragione e vinca la Coppa Italia. Amen

  19. Amor tussisque non caelatur. E qui hanno tossito tutti e due.

  20. Ciao Gian Luca, mi permetto di dire la mia ovviamente senza avere la pretesa di capire ed interpretare le ragioni delle parti. Premetto che ritengo Benitez tanto bravo quanto ricco. I suoi attacchi a Moratti ritengo siano leciti, assai leciti. Per il post triplete gli venne chiesto di gestire i giocatori, piuttosto sfruttati dal biennio muorinhano, come meglio possibile e facendo un gioco più internazionale ma poi le lamentele argentine.. AF

  21. Nel gioco della torre avei un sincero imbarazzo tra chi dei due buttare giù.
    Però nel loro mestiere ci sanno indubbiamente fare.
    E non hanno l’obbligo di essere simpatici a noi interisti.
    Credo però che – più che un sussulto di resipiscenza (o di consapevolezza circa la natura moggismo) – abbia prevalso in Conte l’astio verso Capello, che – mi sembra – gli diede il benservito da giocatore.
    Henryk, Roma

  22. Benitez, dispiaciuto di non aver mangiato il panettone (nonostante non sia denutrito) spara sull’inter, Conte con la coda di paglia spara a tutto quello che fa riferimento alla capigliatura (Capello… esultanza di Toni,…) tutte copie sbadite del grande Mou che e’ fuoriclasse in panchina, sul campo di allenamento e anche in sala stampa… Le vittorie vanno costruite in fase di mercato e con il lavoro sul campo, altro che chiacchiere, sono paranoici

  23. Massimo Inter // 19 febbraio 2014 a 10:37 // Rispondi

    Conte si sta costruendo un personaggio ovvero il Mou italiano. Ne ha di michette da mangiare prima di riuscirci….ma lo rispetto perchè è molto in gamba ad allenare. E’ anche curioso come è possibile che abbia risposto in quel modo senza aver concordato una strategia con Marotta visto che ha messo ombre sulla società. Bah..problemi loro! Benitez: io cerco di capirlo…magari voleva fare grandi cose all’Inter e ancora oggi se ne dispiace. Chi non vorrebbe sedersi sulla nostra panca?Guardiamo avanti :-)

  24. L’errore di Benitez è tornare a rivangare il passato e non è elegante, chiaro. Ma la mia posizione rimane invariata: è stato lasciato solo dalla società Inter nel momento di transito del dopo-Mou, in balia, sono strasicuro, delle “supponenze” di chi aveva contribuito in maniera determinante a mettere in bacheca la coppa dalle grandi orecchie.
    La stessa società che si è rilassata portandoci a risultati negativi, per una squadra “grande” o presunta tale, che tanto ha investito per vincere.

  25. Vorrei, con un pizzico di vena polemica, ricordare anche gli ossessionati che recitavano “maledetti tifosi che hanno bloccato lo scambio Guarin-Vucinic”. Guarin è tornato in palla. Vucinic si è rotto di nuovo (fuori 1 mese – infortunio al ginocchio).
    Saluti nerazzurri a tutti!

    • Gli ossessionati di cui parli non esistono: esistono tecnici di campo e non di poltrona che ritenevano e ritengono ancora oggi Vucinic più funzionale nell’immediato al gioco di Mazzarri, senza nulla togliere a Guarin che gioca in un ruolo diverso e ha caratteristiche completamente diverse. Che poi Vucinic si sia rotto, è un altro discorso. Si fosse rotto Guarin, allora avevano ragione gli altri? con alcuni di voi parare di calcio e non di pallone è impensabile! Se uno guarda tutto sempre e solo con gli occhi bendati del tifoso, meglio cambi sito. Qui ci si divide su qualunque stronzata e non mi piace. Si può dire che un calciatore, anche se non è all’Inter, può essere più utile di un altro? Soprattutto se a dirlo è chi allena. E che non si debba agire nel calcio solo con l’animo del tifoso, con tutto l’affetto per i colori, credo si sia capito negli ultimissimi anni della gestione Moratti. In alcune situazioni si fosse stati più freddi e meno passionali oggi ci sarebbero meno problemi.
      GLR

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