Ince scommessa, Lamela sogno

Uno degli uomini che Mazzarri vorrebbe fortemente per la sua nuova Inter è  Erik Lamela. Sentendo tra i tanti nomi quello del fantasista argentino, un altro Erick, stavolta ha tradito un filo di emozione. Lamela, ceduto dalla Roma al Tottenham per la cifra di 30 milioni di euro, più altri 5 di bonus comunque mai raggiunti, a Londra non si è ambientato e praticamente non ha mai giocato. Solo spiccioli di presenze tra Premier ed Europa League e un solo gol. Insomma, poco e niente. Cercato anche a gennaio con la formula del prestito con diritto di riscatto, che ovviamente non piaceva agli inglesi, ora l’Inter vorrebbe tornare all’attacco proponendo a parziale contropartita Fredy Guarin, che ha già fatto sapere di non volersi trasferire in Germania, dove ha appena rifiutato una trattativa col Wolfsburg, ma potrebbe essere attratto dalla Premier. Quel che però ancora non sappiamo che se Guarin garbi a Mauricio Pochettino, neo-tecnico degli Spurs. Se è chiaro che dopo una stagione così negativa a White Hart Lane Lamela si sia deprezzato è altrettanto chiaro che gli inglesi puntino comunque a recuperare gran parte dei soldi spesi. Insomma trattativa difficile, forse improbabile, ma provare non costa nulla. Intanto è sbarcato a Milano il 22enne Tom Ince. Probabilmente si fosse chiamato Tom Smith nessuno se ne sarebbe accorto, ma l’ala d’attacco inglese che sta valutando la proposta d’ingaggio nerazzurra è figlio d’arte. Figlio di quel Paul Ince che ha giocato per due stagioni nella prima Inter di Moratti. E’ una scommessa. Per puntarvi bastano 155.000 sterline, ovvero poco meno di 190.000 euro, da versare al Blackpool quale premio di formazione stabilito da parametri Uefa. Il ragazzo è in scadenza di contratto, ma interessa anche a qualche club Premier e il Blackpool cedendolo in patria potrebbe certamente spuntare più soldi. Di proposte il giovane Ince ne ha ricevute anche altre, compresa quella dei greci dell’Olympiakos, già rifiutata. E potrebbe sentire il richiamo del sangue un po’ nerazzurro. Suo padre fu infatti acquistato da Massimo Moratti dal Manchester United nell’estate ‘95 per 13 miliardi e mezzo. In due stagioni 54 presenze 10 gol per il governatore, soprannome che si era portato da Manchester e la stima incondizionata di tifosi e compagni. Giocatore vero, di carattere, Paul Ince era uno che non tirava mai indietro la gamba, come forse ricorda Franco Baresi da lui subito intimidito in avvio di un derby. Su pressione della moglie, dopo due stagioni all’Inter Paul preferì rientrare in Inghilterra al Liverpool. La signora, da buona inglese, nonnamava per niente l’Italia e pretese che il piccolo Tom crescesse in Inghilterra. Così non senza rimpianti ci si salutò. Poi Paul ha continuato a giocare, ha fatto l’allenatore e intanto il suo Tom è cresciuto come calciatore fino ad essere convocato dalla Nazionale inglese Under 21. Ora ha la possibilità di diventare il secondo Ince nella storia dell’Inter. Se l’operazione andrà in porto e se Tom saprà tener alto il suo cognome, può darsi che un giorno non si dica più: “Ehi ma quello è il figlio di Paul?” ma magari tocchi a quest’ultimo sentirsi dire “Ma tu sei il padre di Tom?”

48 Commenti su Ince scommessa, Lamela sogno

  1. sinceramente sentendo i discorsi di questo periodo riguardo alle vicende societarie sono preoccupato. se non prendiamo giocatori validi, pagandoli, non andremo da nessuna parte. spero che Thohir non abbia fatto male i conti. nel calcio se vuoi vincere qualche soldino (eufemismo) lo devi comunque mettere. ora, non si pretende CR7, ma se il sostituto di Cambiasso, cardine della squadra di Mazzarri e’ Behrami… siamo sul livello di Manicone e Angelo Orlando

  2. Lamela e’ un giocatore che piace molto a Capello che di calciatori ha dimostrato di capirne parecchio.

  3. Alessandro // 29 maggio 2014 a 09:35 // Rispondi

    Già: forse arriva un altro Ince. Magari meno propenso al contrasto duro rispetto al padre, ma forse (forse) più guizzante. Speriamo bene. Intanto, leggendo qua e là, l’Inter come troppo spesso è accaduto nel recente, si trova a dover sbloccare le trattative inserendo (per forza) contropartite con giocatori mediocri che vengono rifiutati a priori (Kuz e Alvarez su tutti) o altamente ridimensionati (Guarin, Ranocchia). Mi sa che Thohir dovrà cacciare della gran fresca per amdare a meta. Speriamo.

  4. Non conosco ovviamente Ince dal punto di vista calcistico e pertanto posso solo fidarmi di chi lo ha osservato in questi mesi.
    Per quanto riguarda Lamela francamente per quelle cifre si può trovare di Meglio.
    Hernandez del Manchester mi pare giocatore già finito e maturo e con un’età assolutamente in linea con le nuove logiche interiste.
    Stiamo a vedere anche se però per abitudine inizio ad interessarmi di calciomercato dal 26 agosto in poi (giorno del mio compleanno). Prima è solo perdere tempo

  5. Silvio da Torino // 29 maggio 2014 a 10:27 // Rispondi

    Mi piacciono queste operazioni nostalgia, però l’Inter ha bisogno di goal ed un ragazzo inglese nel nostro campionato rischia veramente di passare inosservato. Certo che se il buon Tom ha solo la metà del carattere del “Governor”, partiamo già con il piede giusto. Siamo agli inizi del mercato, le idee sono tante e forse più dei soldi e qui non partiamo con il piede giusto. Quello che mi piace e’ vedere ET piuttosto coinvolto e Moratti che lo marca rigidamente a uomo. Vedremo e speriamo bene.

  6. Sognare non costa nulla e nomi come quello di Lamela sono molto interessanti. Purtroppo la realtà è ancora in bilico tra il sogno e le mancate coperture finanziarie. Mi rifiuto di pensare che i contatti con Goldman Sachs & co. siano ad un punto morto, probabilmente è questione di tempo. Il CorSera ha già messo in croce Thohir perché non ha avuto la stessa determinazione di Moratti quando rilevò l’Inter da Pellegrini. Però sono passati 20 anni e fare calcio al top richiede oggi molte più risorse.

    • Dipende chi si legge sul CorSera, qualche grammofono in stile rossonero ce l’abbiamo pure noi: c’è chi darebbe la vita per Moratti, ma il cronista deve raccontare i fatti, dimenticando simpatie o antipatie.
      GLR

  7. Ho sempre difeso Mazzarri, ma gli scarti del Napoli, tipo Behrami e Zuniga se li tengano loro, a meno che non ci diano Higuain. Non mi sembra che Behrami abbia i piedi per stare davanti alla difesa e far ripartire il gioco, mi sembra un pò “scarpone”.

    • La verità, come testimonia la classifica, è che alcuni scarti del Napoli sono meglio dei nostri titolari
      GLR

  8. Massimo Inter // 29 maggio 2014 a 16:22 // Rispondi

    E chi se lo dimentica Paul Ince? Un vero guerriero, un ‘bastardone’ in campo, un carattere e un temperamento d’acciaio puro. E’ stata dolorosa la separazione,una ferita ancora aperta perchè poteva dare tantissimo all’Inter. Non conoscevo il figlio come calciatore. Da quel che ho visto ottimo sinistro, usa anche il destro, scatto sui primi metri oltre la media, veloce, assist, rigorista e buona visione. Vedremo: secondo me, l’Inter non fa male a provarci. E poi,ha solo 22 anni e costa poco.

  9. Fabio Primo // 29 maggio 2014 a 17:23 // Rispondi

    Mi ricordo la signora Ince che volle partorire per forza in inghilterra, con la fatica del viaggio aereo: non si fidava degli ospedali italiani. Per lei vivere in Italia era come stare in mezzo ai bantù. Speriamo che il figlio sia quantomeno di mentalità più aperta.

    • Quando si vedono certi servizi nei tg sugli ospedali italiani come darle torto? A Milano però abbiamo sempre avuto una sanità tra le più avanzate d’Europa, ma vaglielo a spiegare agli inglesi
      GLR

      • beh alla sig.ra Ince si poteva far notare che i signori anglosassoni non usano nemmeno il bidet…… scherzi a parte spero che Ausilio prenda solo 3 giocatori ma bravi ,quelli che ti migliorano sul serio la squadra. Ritengo che sia necessario un terzino di fascia, un centrocampista e un attaccante da 20 gol. Propongo Jung, Luiz Gustavo e uno tra Herandez e Lamela

  10. Spero che arrivino buoni giocatori, secondo disponibilità finanziaria, per dare una quadratura logica alla nostra squadra. Temo solo che i tumultuanti detrattori di Mazzarri, che noto anche tra le schiere di giornalisti e opinionisti interisti, non comincino ad intonare i de profundis al primo pareggio e ci risparmino pessimi film già visti.
    Dalle altri parti succedono fescennini incredibili, ma gli organetti sopiscono e infiorettano, mentre noi ci facciamo gaudiosamente del male. W Inter

    • E’ l’unicità del mondo Inter: qui si è tifosi fin troppo critici, altrove ci si zerbina schiavi di ideologie da operetta.
      GLR

  11. secondo te c’è qualche possibilità di rivedere Oba-Oba Martins all’Inter? Ha il contratto in scadenza, è comunitario, sarebbe gocatore del vivaio per la lista uefa, è stato citato dal presidente come uno dei suoi preferiti insieme a Ventola e nonostante sia passata una vita ha solo 29 anni e come punta di riserva potrebbe dire ancora la sua…poi non so se si è imbolsito giocando nella MLS, ma è una bella suggestione a costo zero, no?

    • Sinceramente non mi risulta proprio.
      GLR

      • Qui c’è poco da sognare ! La verità e’ che per comprare bisognare vendere e cercare di vendere bene . Ho tanta fiducia nel nostro presidente ma adesso per noi interisti anche per sognare bisogna pagare

    • 29 anni martins è un azzardo, penso ne abbia almeno 37-38, basta guardarlo in faccia.

  12. Magari arrivasse Lamela. Lamela-Icardi-Palacio, gran bell’attacco! Dipenderà dal nuovo allenatore della squadra inglese. Cm hai detto tu provare non costa niente. Riguardo a Tom Ince, mi piacerebbe vederlo nell’Inter. Magari sarà una pippa, ma x il costo che avrebbe (quasi zero), età, e suggestione nel vedere un’altro Ince con la nostra maglia, mi piacerebbe.

  13. un idea per l’attacco potrebbe essere maxi lopez in coppia con icardi farebbe faville………

  14. Lamela? Opinione personalissima, GLR, ma a me pare un altro Alvarez… A ‘sto punto teniamoci il nostro: se non altro, ogni tanto qualche giocata l’azzecca e qualche gol lo fa.
    Lamela ha buttato la stagione, chi ci garantisce che qua spaccherà il mondo?

  15. Immobile, Insigne, Verrati e Lamela sono tutti giocatori scoperti e valorizzati da Zeman prima al Pescara e poi alla Roma.
    Perché bisogna prendere Lamela approfittando di una valutazione in ribasso rispetto ai 30 milioni pagati dal Tottenham un anno fa ma che comunque non sarà meno di 20 milioni di euro invece di cercare i nuovi Lamela, Insigne e Immobile magari al costo di 500-600 mila euro???
    Sarei curioso di vedere cosa farebbe Sartori con 20 milioni, se con 3 tiene il Chievo in A da 12 anni!

  16. Auguro a Ince di diventare campione, ma il suo è il classico esempio di uno dei mali del calcio dove i “figli di” arrivano sempre dove i signor Smith non arrivano mai, sopratutto nei settori giovanili italiani, pieni di figli di calciatori o pseudo tali. Se compriamo Lamela signifca che si cambia modulo.. interessante.

  17. Ammesso che arrivino presto i 250 milioni, ho letto che ne rimarranno 35 per il mercato. Da questi vanno tolti quelli spesi per hernanes — quindi o si vende oppure la vedo dura… Mi chiedo: non sarebbe più economico promuovere qualcuno della primavera? Ma le possibilità di fare bene in A di Duncan sono inferiori a quella di Ince figlio?

    • Duncan mi pare sia retrocesso col Livorno. Forse ha bisogno di un po’ di tempo e poi gioca in un ruolo completamente diverso da Tom Ince. Anzi, pensandoci bene, il parallelo non ha alcun senso.
      GLR

      • Suvvia, non intendevo parlare dei ruoli! Capisco quando si prende un Verratti prima che esploda. Capisco meno scommettere — e spendere soldi — su giocatori che non possono (col senno di prima!) dare molte chance in più rispetto al nostro vivaio che mi sembra di tutto rispetto. Tutto qui. Insomma: meno soldi da spendere –> più vivaio.
        Comunque: FORZA INTER!

        • E via, allegramente, in serie B, come ha fatto il Livorno coi nostri giovani. Forse non capite la differenza tra essere un fenomeno in primavera e giocare stabilmente in prima squadra nell’Inter
          GLR

  18. Vogliamo Granit davanti alla difesa! E chi passa poi?

  19. Nell’anno di Cuper facemmo una stagione con fuori Vieri, Ronaldo e dentro Kallon, Ventola, Guly e tante altre comparse in un campionato 100 volte più competitivo di ora giocando un calcio semplice, Bma efficace e solido. Il 4-4-2 dell’hombre vertical. Quindi a dirla tutta quando non hai i campioni in squadra, l’unico schema di gioco dovrebbe essere palla lunga e pedalare altro che difese a 3 e sovrapposizioni..i soldi si spendano per 1 bomber e per un paio di centrofalegnami/maratoneti alla Cauet.BImho

    • L’hombre vertical, finito orizontal, dopo due derby di Champions, sto ancora aspettando da dodici anni che risponda a una mia domanda fattagli ad Appiano, quando prima del derby di ritorno mi disse: “Vinceremo questa partita, ma non vi dico perché!”
      La partita poi non è stata vinta, lui se ne andato, non ha mai più allenato ad alto livello, ha avuto qualche problema con la giustizia e siamo qui ancora a parlare dell’hombre vertical! Uno dei pochi argentini che non mi ha mai conquistato, sinceramente
      GLR

      • All’Inter non fece malaccio. Il gruppo lo rispettava, a sentire gli ex tra cui Zanetti. Un campionato perso all’ultima per eccessiva sicurezza di tutto l’ambiente. Fu cacciato all’inizio del terzo anno, proprio quando gli allenatori all’Inter vincono (Bersellini, Trapattoni, Mancini). Il dopo conta poco, visto quanto hanno fatto altri ex (Bianchi, Bagnoli, Mancini).

  20. Giacomo Seneca // 31 maggio 2014 a 10:10 // Rispondi

    Ciao GLR!Il mercato di gennaio e le linee guida della società dettate da thohir sembrano essere quelle giuste. L’unica perplessità riguarda il tifoso medio interista: avrà nervi a sufficienza per aspettare il tempo necessario allo sviluppo di una nuova squadra? A me pare più plausibile ciò che diceva il trap: “Gli italiani vogliono avere l’uovo e la gallina col culo caldo, ma la gallina, fatto l’uovo, dice coccodé e se ne va“.

    • Trapattoni è sempre stato un grande saggio ma i giovani di oggi lo manderebbero affanculo. Poco male, se non hanno pazienza, se la fanno venire
      GLR

  21. Oriol Zúñiga // 31 maggio 2014 a 11:05 // Rispondi

    Pochettino (almeno nei tempi dell’Espanyol), ha saputo sempre valorizzare i suoi connazionali argentini. Quindi, senza entrare nel aspetto economico, dubito che “el Poche” lasci andar via un talento.
    In quanto a Tom Ince, non lo conosco. Come non conoscevo Wallace. Speriamo sia tutta un’altra cosa.

  22. Ma Longo non vale Ince jr?

    • Direi di no, visto l’involuzione che ha avuto. Era quasi un anno che nessuno parlava più di Longo. Meno male che se non altro non ci sono più parenti di Livaja
      GLR

  23. Comunque. Siqueira è un gran rigorista. Non si capisce a che titolo l’Inter lo stia seguendo.
    😀 😀 😀
    gio.

  24. Vi segnalo 2 giocatori. Josip Drmic acquistato dal Bayer Leverkusen per 5ml.(secondo capocannoniere della bundesliga con 18 reti nel Norimberga). questo sarà un fenomeno.
    L`altro Xherdan Shaqiri del Bayern Monaco. Ma i nostri osservatori vanno in sud america a prendere pippe!!!!

    • Insomma fino al 31 agosto tutti osservatori! Come non bastassero già i nomi farlocchi che girano.
      GLR

  25. GLR,lei ha assolutamente ragione quando stigmatizza il rompicoglionismo dei maicuntent ma fra questi mi permetto di inserire anche alcuni suoi colleghi ed i frequentatori di alcuni blog, convinti di rappresentare la tifoseria DOC, tipo la defunta Fabbrica e Bausciacafè.bIl mantra di costoro è:bMoratti è un coglione, Branca un bandito,bMazzarri un incompetente,bgli argentini dei mafiosi. Moratti ha fatto male a vendere,bavrebbe dovuto fallire, questo avrebbero meritato i maicuntent

    • Capisco, ma essendo in democrazia (su internet pure troppa) ognuno si apre il sito che vuole e scrive quel che gli pare. In realtà questi siti non rappresentanto niente e nessuno, se non le persone che vi scrivono, esattamente come il mio non ha la pretesa di rappresentare alcun tifoso interista, se non le mie idee. Io poi spesso non so neppure della loro esitenza e nno ho tempo per leggerli. Il problema è che l’interista medio è un po’ troppo condizionabile. Basta un aspirante giornalista che scriva una cretinata e molti gli vanno dietro. Lei pensi con la sua testa
      GLR

  26. mi toglieresti una curiosità? da 4 anni a questa parte nel mercato succede questo: Gino/Lucio/Pinco Pallo ad un passo dall’Inter. dopo qualche tempo l’Olhanense/Tottenham/PSV Eindhoven si mettono di mezzo e li prende. Dato x scontato che x metà son notizie false, l’inter è diventata una meta così poco ambita? Persino il ns.xx Siqueira non viene (ma tenerselo prima)?

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