Brasile’14: Italia, male la seconda

Inutile far troppi giri di parole, la sconfitta con la Costa Rica, entra di diritto nella galleria dei flop mondiali degli azzurri, insieme Alla Corea del Nord del ’66 e al pareggio con la Nuova Zelanda e alla sconfitta con la Slovacchia nel 2010. In fondo ogni grande Nazionale ha i suoi scheletri mondiali: basti pensare alla Spagna che, puntualmente, da Campione del Mondo, ha già lasciato il Mondiale anzitempo, com’era già successo all’Italia, alla Francia, alla Germania e perfino al Brasile.
Non ero ottimista prima, ossia dopo il successo sull’Inghilterra, non sono pessimista ora. Sono realista, nel senso che penso che abbiamo una Nazionale da quarto di finale e, bene o male, lì dovremmo arrivare, anche se l’Uruguay per noi è una brutta bestia, ma abbiamo comunque due risultati a disposizione.
La verità è che ci si è esaltati oltremodo dopo il successo di misura sugli inglesi, senza considerare che ai Mondiali gli ex-maestri del calcio, dopo l’unico successo casalingo nel ’66, hanno sempre toppato. Tolti i fulgidi anni di Gary Lineker, la Nazionale di Sua Maestà è sempre stata più che abbordabile e se spesso la Premier è il miglior campionato del Mondo lo si deve alla quota stranieri che si aggira sempre intorno al 70%.
Per l’Italia non voglio entrare nel merito delle scelte di Prandelli, tanto lo fanno tutti e lo lascio a voi. Mi limito solo ad osservare che almeno su Immobile, ovvero sul capocannoniere del campionatoci conterei un filo di più. Nella ripresa non abbiamo fatto un tiro in porta e non credo che la fase difensiva della Costa Rica la insegnino nelle scuole del calcio. Sul gol costaricense di Bryan Ruiz, polli noi, ma molto bravi anche loro. Ora sotto con la Nazionale ahinoi, tradizionalmente e tatticamente più europea di quelle sudamericane, l’Uruguay, perché martedì prossimo è già ‘partitazo’, da dentro o fuori.

22 Commenti su Brasile’14: Italia, male la seconda

  1. Del resto se il miglior giocatore è uno di 35 anni che 3 anni fa è stato rottamato dal milan perché rallentava il gioco e perdeva troppi palloni, capiamo perché il livello è così basso. I nostri non hanno corsa non vanno sugli spazi e vogliono sempre la palla sui piedi. Durante l’anno si allenano poco e male. Non hanno doti fisiche eccellenti perché da noi emergono solo i raccomandati o figli di calciatori pronti a spsrtirsi quei 4 soldi che sono rimasti nel mondo del calcio.

  2. Correvano il doppio di noi, forse le squadre sudamericane sono più abituate a giocare con il clima caldo e umido. Anche il CIle l’altra sera ha messo sotto la Spagna sotto il lato fisico.
    Poi non capisco alcune scelte di Prandelli che alla vigilia del Mondiale si è messo a varare sto schema abbastanza cervellotico e mai utilizzato prima. Vedremo che combineremo con l’Uruguay che ha un attacco stratosferico.

  3. Su Immobile mi trovi d’accordissimo. Spesso, però, quando si hanno “due risultati su tre” finisce per verificarsi quello sgradito. E se l’Italia (non) gioca come ha fatto ieri…
    Non volevo polemizzare, nel tuo scorso edit, dicendo che la Costarica non ci aveva affatto favorito battendo l’Uruguay. Reputando forte l’Uruguay (ce ne accorgeremo…), voleva soltanto essere un plauso alla Costarica. Giustificato, mi sembra.
    E speriamo tu non debba titolare il prossimo edit: “Peggio la terza”… 😉

  4. Concordo in pieno con le tue valutazioni, sopratutto sul fatto dell’impiego di Immobile, contro una difesa che accorcia sistematicamente e ci manda 11 volte in fuorigioco un attaccante come Ciro con alle spalle Pirlo e Cassano poteva essere molto più efficace di Insigne e Cerci. Per la serie “60 milioni di Commissari Tecnici”

  5. Proprio cosi’. Piu’ del 60% dei giocatori della serie A non sono italiani. Difficile, in queste condizioni, creare delle alternative ai giocatori convocati in Brasile.

  6. Luca Perego // 21 giugno 2014 a 15:54 // Rispondi

    Ciao, il massimo che possiamo sperare è arrivare “in qualche modo” agli ottavi per poi passarli con fattore Q, uscendo infine con decenza ai quarti… tutto qui… .

  7. Va bene il caldo, l’umidità e le temperature, ma bisogna dire che Prandelli ci ha messo molto del suo. Dalla mancata convocazione di Criscito, al non accorgersi di avere un ottimo centrocampista come Parolo (molto meglio di Motta) e nell’intestardirsi a considerare Balotelli e Immobile come incompatibili.
    Difficile il paragone tra Corea (fu una squadra di dilettanti) e il Costa Rica di oggi (una signora squadra).

  8. Giacomo Seneca // 21 giugno 2014 a 17:51 // Rispondi

    I giornalisti hanno dato il meglio tra queste 2 partite, roba che il tifoso medio interista in coerenza li surclassa! Col costarica c’è stata la scoperta dell’acqua calda: abate inadeguato, chiellini fabbro e mai meglio di ranocchia, balotelli non è una punta, cassano fuori forma e si potrebbe continuare. Mi chiedo: ma un totti, capace di inventarti la giocata, di tirare, di correre e un toni a dar profondità ed incornare sui cross non è pura logica visto il caldo?

  9. Silvio da Torino // 21 giugno 2014 a 19:25 // Rispondi

    Malissimo con la Costa Rica ed adesso ci aspetta il pistolero Suarez. Anch’io non mi ero esaltato troppo dopo la vittoria sugli inglesi ai quali avevamo concesso troppo. Nella seconda partita i nostri difetti sono venuti a galla tutti insieme ed i nostri campioni si sono dimostrati sopravvalutati. Inoltre il caldo pazzesco ci ha probabilmente tagliato le gambe. Avere due risultati su tre forse non ci aiuterà perché avremmo più stimoli nel caso di obbligo di vittoria. Vedremo e occhio al mercato.

  10. Eviterò di fare la parte dell’ennesimo C.T. della Nazionale, visto che in Italia siamo in 60 milioni a svolgere questo compito. Incomprensibile però partire con un centro campo folto ed un solo attaccante contro una squadra non certo favorita per la vittoria finale.
    Poi, passati in svantaggio addirittura abbiamo visto 4 attaccanti ed i soli Pirlo e De Rossi
    a presidiare il centro-campo. Forse Prandelli non è un grandssimo stratega (eufemismo)

  11. Bisogna provare a giocare alle h 13.00 … con il sole a picco.. si cala e non ce ne si rende nemmeno conto. E’ così che vengono fatte bollire le “Europee”.
    Miliardari a sacrificarsi? Balotelli è l’icona di questo…
    Alla terza allora…
    saluti.

    • Un calo ci potrebbe anche stare, ma il problema è che siamo stati impresentabili fin dall’inizio. Chissà, forse il climatizzatore del pullman non funzionava, oppure si era guastata l’aria condizionata negli spogliatoi…

  12. Secondo me sulla carta l’Italia è sempre una squadra da quarti al massimo, poi se supera la fase iniziale (cosa che fa sempre fatica a fare) si risveglia e spesso e volentieri arriva fino alla fine. Soprattutto questa volta potevamo avere la vita “quasi” facile fino alle semifinali, visto che avevamo ipotecato il primo posto del girone. Ma io dico sempre che il masochismo della squadra Italia fa provare ai miei connazionali cosa vuol dire tifare Inter! :-) Forza che la speranza muore per ultima!

    • Questa leggenda che l’Italia fa storicamente fatica a passare il primo turno proprio non la capisco. A parte il 1982, e volendo il 1994 (quando malgrado la finale raggiunta avevamo comunque una squadra scadentissima con un C.T. ancora peggio), vorrei sapere esattamente quando è successo che una Nazionale SERIA si sia trovata in difficoltà nel girone.
      Nel 2006 siamo passati a mani basse; idem nel 1978, 1990 e 1998. Qualche patema in più nel 1986 ma niente di che.

  13. Alcuni commenti li trovo ingenerosi. Le europee sono tritate dal clima in modo evidente. In ogni caso Prandelli è stato stroncato in modo eccessivo: sullo 0 – 1 era molto più importante non prendere il secondo gol che farne uno. Fatevi un po’ di conti. gio.

    • Non è vero, pareggiando avremmo avuto ancora discrete possibilità di arrivare primi nel girone ed evitare di incontrare la squadra ospitante già ai quarti di finale.

  14. Sembrava di vedere una partita di Champions della Juve dove non sei sicuro di vincere nemmeno col Copenaghen! Forse il livello del nostro calcio è questo e ci dobbiamo abituare per forza!

  15. Caro Giuanluca condivido appieno quando scrivi che esaltarsi per aver vinto contro l’Inghilterra è stato un errore. Io avevo visto una pessima Italia allora e l’ho rivista ancor più con la Costarica. Giocatori che vanno a 2 all’ora. Un centrocampo dove tutti si pestavano i piedi. Pirlo fuori forma che gioca da fermo( ed il fatto che sia stato l’unico a fornire i 2 assist la dice lunga). Motta… Be’ Motta da 2 anni mi chiedo cosa ci faccia in Nazionale! Involuzione totale.

  16. Con Thohir sono stato tra quelli che io l’avevo detto e continuo a pensare che l’indonesiano sia il miglior manager-proprietario che potesse arrivare. Sinora non a sbagliato una mossa. Forse quella di gennaio facendo saltare lo scambio Vucinic-Guarin. A posteriori gli e’ andata bene anche quella.La Nazionale, sarà brutto, non mi appassiona. Sono nato vedendo uomini giocare a calcio e ora mi tocca guardare montati o sopravvalutati vestire la azzurra.Guardare Balotelli e Cassano fa pensare male.AF

  17. Stiamo vedendo ovunque pessime difese. La sensazione è che, aldilà dei colpi dei campioni, le organizzazioni tattiche lasciano a desiderare nelle big, mentre le nazionali minori con allenatori in gamba, puntando sulla disciplina tattica, ottengono risultati insperati o almeno belle figure. Sull’Italia mi sento di dire che affrontare il Costarica con una sola punta è stato un errore, anche sul piano psicologico. Dobbiamo far pesare un po’ il nome sulle menti degli avversari.

  18. Massimo Inter // 23 giugno 2014 a 14:39 // Rispondi

    Il problema è un po’ più a monte secondo me.La nazionale è figlia del campionato e non vi sono i ricambi di ottimi giocatori.Inoltre i giornali,dopo la vittoria con la ‘feroce’ inghilterra si esaltano facendo credere di far paura.Non ha nemmeno sbagliato il CT:con il Costa R., la cosa più aberrante,è stata la totale voglia di andare a pareggiare.Saranno bravi ma si parla pur sempre del Costa R.!E il gol subito ha fatto dimenticare il regalo del rigore non concesso.Speriamo in un cambio di marcia

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