Moratti-Thohir avanti tutta…

Per il Moratti primo tifoso e appassionato Presidente la soluzione ideale sarebbe stata quella cinese, quella di un anno fa, ai tempi degli incontri con Kenneth Young e con la signora Kamchi Li, quella dei 60 milioni immessi nel capitale sociale e del 15% alla China Railways Constructions per costruire il nuovo stadio, ma si è finiti presto nelle sabbie mobili delle burocrazie e oggi non si può guardare tanto per il sottile se il signor Erick Thohir è disposto mettere sul piatto più di 600 milioni per ripianare l’Inter, a patto di prendersela tutta: la cifra tiene conto della totalità del  pacchetto azionario, dell’azzerramento del passivo nei prossimi esercizi di bilancio e di un più che immaginabile aumento del capitale sociale nei prossimi anni. Moratti giustamente chiede garanzie a lungo termine, prima tra tutte quella di papà Teddy e del suo immenso patrimonio al fianco del figlio Erick come garante. Ma a quanto si sussurra Thohir avrebbe pure altri alleati, anche negli Stati Uniti. Le banche, che intravedono la possibilità di rientrare di certi flussi finanziari in anticipo, premono ovviamente per un passaggio di consegne in tempi relativamente brevi, comunque entro il 2015. Il Presidente resterà comunque vigile, osservando da posizione comunque privilegiata eventi che sanno di epocale, pronto ad intervenire in prima persona se qualcosa dovesse andare storto. Fare i romantici ad ogni costo oggi vuol dire essere fuori dal tempo: in questo Belpaese(llo) agonizzante non sta capitando null’altro di quello che nei Paesi Europei più evoluti capita già da parecchi anni, dove le proprietà straniere nei grandi club sono realtà consolidate.

33 Commenti su Moratti-Thohir avanti tutta…

  1. Enzo Persueder // 3 luglio 2013 a 12:40 // Rispondi

    Penso che L’Internazionale Milano sia pronta all’entrata in scena di proprietari stranieri, Ben venga Thohir se ha voglia di metterci oltre ai soldi anche un pizzico di passione, Grazie a Moratti per tutto quello che ha fatto e fare fino alla fine della sua proprietà.

  2. Marco Ferrara // 3 luglio 2013 a 12:59 // Rispondi

    Moratti al momento cerca un socio che porterà un altro socio, speriamo l’Inter non diventi un bel pastrocchio! Già sento parlare di “progetto giovani” e tremo, per tornare ai vertici, ci vogliono soprattutto i campioni e Thohir non mi sembra abbia la voglia di spendere di un Abramovich o degli sceicchi, voglio sbagliarmi, staremo a vedere.

    • Il problema è stare a sentire tutti i giorni chi di certe situazioni sa ben poco. Thohir non ha nemmeno pensato a giovani o anziani. Certamente non ancora
      GLR

  3. invidio chi come te ha il dono della concisione. In questo breve edit dici molto se non tutto.
    L’unico dubbio riguarda il fatto che fra 3 o 4 anni non succeda all’Inter come al Malaga. Ma se le intenzioni dei Thohir (dietro c’è comunque il padre, o mi sbaglio?) sono serie, come primo tifoso dell’Inter Moratti dovrebbe rallegrarsi per la loro offerta. Anche perchè un altro treno forse non ripasserà, e le difficoltà sono palesi. C’è poco da fare i romantici, mi pare…

    • Non avevo dubbi che tra gli esempi esteri, dagli americani al Manchester United al Chelsea di Abramovic, agli sceicchi di City e di PSG si andasse a pescare l’unica esperienza negativa, tra l’altro dovuta a resistenze politiche interne più che alla poca serietà degli investitori stranieri. E in ogni caso guardate dov’era il Malaga prima della svolta.
      GLR

    • Bisognerebbe anche conoscere il perché di quello che é successo a Malaga. Allo sceicco che prese il Malaga furono fatte moltissime promesse, sia dal comune spagnolo che dalla regione Andalucia per la possibile costruzione di un nuovo centro commerciale ecc. e furono tenuti ben nascosti vari “buchi” economici che il club spagnolo aveva. Lo sceicco quando entró li spese i soldi, peró quando si accorse che fu ingannato …. Ricconi sí, ma non stupidi!

  4. Qualsiasi sia la decisione del Presidente sará fatta nel bene dell’Inter, perché lui ha a cuore solo l’Inter.
    Se passa mano se ne andrá anche un pezzo della nostra Inter, peró Gianluca, hai perfettamente ragione, i tempi cambiano ed anche il calcio si adegua.

  5. Erick Thohir ha un fratello che si chiama Garibaldi. Non scherzo! E’ vero…
    Adesso ho capito il perché della seconda camicia, pardon, maglia rossa dell’anno scorso…
    Ok, vado và :-)

  6. Giorgio P. // 3 luglio 2013 a 15:16 // Rispondi

    L’unica cosa che mi fa un po’ paura è la sua esperienza con i Dc United.
    Aveva ragione Manzoni: solo i posteri sapranno!
    Ex ante è impossibile sapere come andrà l’Inter indonesiana.

    • L’esperienza con i DC United mi sembra poco probante: ha solo delle quote e non mi pare voglia incidervi personalmente
      GLR

  7. roberto scibetta // 3 luglio 2013 a 15:37 // Rispondi

    Mi domando come si possa non essere entusiasti di fronte alla prospettiva di avere Thoir come nuovo presidente. Mi viene in mente Pazzaglia, quel personaggio di “Quelli della Notte” che anni fa domandava: meglio essere poveri e tristi oppure ricchi e felici? Poi, diciamocelo chiaramente: Thohir sembra a questo punto essere l’unico modo di liberarci di Marco Branca :-)
    R

    • Magari invece lo tiene
      GLR

    • Massimo Inter // 3 luglio 2013 a 16:52 // Rispondi

      Per come la vedo io, Branca è sempre stato presente sia nelle vittorie che nelle sconfitte. La differenza sta nel budget che gli mette a disposizione la Società. Se dal Triplete, non gli danno più i danè, è difficile che faccia una squadra come l’avevamo dal Mancio a Mou. Se Thohir arriva e si tiene Branca rinforzandogli sensibilmente il portafogli…ci penserei due volte a mandarlo via. Ad ogni modo, sono certo che Thohir sarà il benvenuto. I tempi romantici…sono tramontati da anni.

  8. Invito tutti gli interisti ad essere sinceri: se Thohir arriverà e l’inter tornerà a vincere sarà da tutti osannato ed al contempo tutti a dire la solita storia del moratti che non era capace di gestire, sbagliava uomini ecc.ecc. se Thohir non vincerà tutti a dire che l’inter doveva rimanere italiana, moratti era meglio e bla, bla bla…tanti discorsi che sento mi sembrano francamente superflui: conterà il campo e quello che si scriverà sugli albi d’oro.

  9. Silvio da Torino // 3 luglio 2013 a 17:55 // Rispondi

    Siamo o non siamo l’INTERNAZIONALE ? E allora avanti Thohir l’indonesiano che magari si porterà Frank l’Americano amico di Samuele l’Israeliano. L’importante è che arrivino capitali freschi ma soprattutto voglia di INTER, di farla tornare ai fasti a cui siamo stati abituati negli ultimi anni. E che nella dirigenza ci sia gente che capisca di calcio perchè la paura di tutti gli interisti è che passato l’innamoramento si butti via il giocattolino e vada tutto in vacca. Ciao GLR, tienici informati.

  10. Il problema signori miei non è la capacità finanziaria dei thohir che parrebbe sconfinata, quanto la possibilità (più o meno remota non si sa) secondo la quale gli indonesiani tra X anni non intravedano più un fruttuoso business nell’Inter (non l’acquistano certamente per passione) e, stanchi di ripianare, portino i libri in tribunale dopo più di un secolo si storia. Inutile dire quanto sarebbe grave.
    Siamo disposti a correre questo rischio?
    Certi treni non passano ogni giorno, Moratti accetterà

  11. alessandro // 3 luglio 2013 a 20:42 // Rispondi

    Se moratti venderà (e quanto fatto in punto ingaggi negli ultimi 2 anni e’ funzionale alla cessione) di sicuro valuterà anche contrattualmente la serietà dell’acquirente. Non posso pensare diversamente stante l’importanza dell’Inter per Moratti. Che volendo il bene dell’Inter e dei tifosi sa anche che questa è al momento la strada che permetterà di rimanere a certi livelli.

  12. Il passaggio di consegne tra Moratti e Thohir sarà un avvenimento epocale a cui noi interisti dovremo abituarci…un po’ come quando capitan Zanetti attaccherà le scarpe al chiodo

  13. Mi auguro che questa operazioni vada in porto, la situazione dell’Inter è nota e quindi si rende necessaria per il futuro della Società – si ripartirà con una buona squadra e un allenatore che sicuramente sa il fatto suo – mi fanno ben sperare ironie gratuite, e accenni di rosicamento di persone che, non sanno nulla di questa trattativa, ma anticipano, prevedono, censurano e motteggiano…..buon segno, vuol dire che la cosa funzionerà – w l’Inter e, per sempre, grazie a Moratti

    • Mah, su ironie e rosicamenti avrei altro da dire. Io quelli che non tifano Inter su una vicenda come questa manco li considero e trovo scontato che abbiamo un po’ di agitazione. Quelli che mi mandano in bestia sono certi tifosi dell’Inter: i peggiori anti-interisti sono proprio questi. Se Moratti resta, se ne deve andare, se Moratti vende non lo deve fare. Un giorno Branca è bravo, un altro è un cretino, un giorno rivolgiono Oriali, un altro ripensano a Gresko, Brechet Pacheco & co. e non lo vogliono più. Ma un’idea che duri più di venti minuti nella vita ce l’hanno? Poi non hanno mai letto un bilancio in vita loro, non capiscono la differenza tra ingaggio e cartellino, pensano che il l’Indonesia sia in Africa e parlano dalle poltrone. Insopportabili. A me di avere il consenso di questi non interessa proprio.
      GLR

      • certi tifosi interisti mi ricordano..l’elastico delle mutande che si tende secondo contingenze – lo dico confortato da 60 anni di purissima passione per questa impagabile squadra, e buon conoscitore di molti cosiddetti “tifosi mutevoli”, che annovero anche tra i miei amici –

      • Sono un romantico e mi dispiace che Moratti se ne vada, ma penso che fara’ la cosa migliore per l’Inter, perche’ avra’ tanti difetti ma non si puo’ discutere il suo infinito amore, quindi io dico benvenuto a Thoihr e grazie mille a Moratti, mi manchera’

  14. Vada come vada ci saranno sempre gli scontenti e prima di loro i gatti neri.
    In ogni caso ho piena fiducia che il nostro presidente, come sempre, farà il bene dell’Inter e per questo gli sarò sempre riconoscente.

  15. Mauro Cozzi // 4 luglio 2013 a 08:33 // Rispondi

    Penso che per Moratti sia arrivato il momento di passare la mano. Congiuntura economica, Saras lo stanno portando a questa decisione che penso stia preparando da subito dopo il triplete. Chiaramente sta valutando nei dettagli tutto, prima di consegnare un pezzo di cuore in altre mani. Sa benissimo che l’Inter a certi livelli, soprattutto Europei, con lui ormai non é più possibile. Lo sanno bene in Inghilterra dove più della metà dei club è in mano estera. Adeguarsi o sparire nell’anonimato.

  16. Paolo Sabiu // 4 luglio 2013 a 11:39 // Rispondi

    Il bilancio dell’Inter attuale è in rosso pauroso; non si riesce a pensare di arrivare a un giocatore importante che puntualmente ce lo soffia di sotto il naso qualche altro club (vedi Lucas, Paulinho, etc.).
    A questo punto, chissenefrega se l’Inter non sarà più di proprietà italiana. Vogliamo davvero bene alla squadra e ai colori nerazzurri? Allora ben venga l’indonesiano col grano in tasca! Se poi Moratti rimarrà vigile in attesa dell’evolversi degli eventi futuri, meglio ancora!
    Paolo, Novara

  17. Sono reduce da Manchester, dove vive mia figlia, e con il suo fidanzato ho visitato l’Old Trafford. Il museo e lo stadio immenso. Dovrebbe essere visitato da tutti i tifosi interisti. Avrebbero uno stimolo in più ad essere orgogliosi della loro squadra, della sua storia, della sua onestà! Spero vivamente che anche la mia Beneamata possa un giorno avere qualcosa di simile da far visitare a persone che vengono da tutto il mondo. Grazie, caro GLR per avermi consentito lo sfogo!!

  18. ovviamente io non ho idea di come finirà , ma il pensiero di avere una società ricapitalizzata senza debiti e con un po’ di soldini da investire mi stuzzica parecchio.Per cui benvenuto indonesiano, anche perchè in Italia la situazione è complicata per cui ,con un po’ di investimenti si può tornare grandi.
    mi fa anche abbastanza divertire che la nostra bistrattata (dai giornali e dalle tv) inter sia l’unica squadra italiana cercata e voluta da uno che i soldi ce li ha davvero.
    saluti

    • A parte che la Juve che grazie allo stadio ha introiti propri e riesce ad andare avanti con le proprie gambe, Berlusconi prima di vendere il suo giocattolino che gli permette di ottenere voti e dominio mediatico ci penserebbe 1000000 di volte. Quindi effettivamente siamo l’unica squadra con un certo blasone in Italia che attira gli investitori esteri, e questo fa soltanto piacere.

  19. credo che il passaggio sia inevitabile e credo che non ci sia nulla per cui essere tristi.
    Dobbiamo ringraziare Massimo Moratti per tutto quello che ha dato e fatto per l’Inter, lo stesso Moratti lascia un Inter piena di debiti ma anche piena di TROFEI. Personalmente non ho alcuna paura per l’entrata degli stranieri, in Inghilterra le piu’ grandi squadre sono amministrare da gruppi stranieri.Al contrario credo che la prospettiva indonesiana terrorizzi i vari Berlusconi,Agnelli e De Laurentiis.

    • Concordo in pieno. Mi pare strano che certi sentimentalismi saltino fuori all’indomani di una serena ma forte contestazione all’indirizzo del modo di gestire la società da parte di Moratti: Le celebri dodici domande cui Moratti non ha saputo rispondere, denotando per l’ennesima volta la sua inconciliabilità nel gestire queste situazioni.
      Non capisco quest’ostilità da parte di una città che si professa da sempre come la più internazionale, scusate il gioco di parole del nostro paese e che ha dato lustro a parecchi personaggi della moda, dello spettacolo e del business, senza preoccuparsi della loro provenienza ma della qualità e del prestigio che rappresentavano.
      Devo pensare che una buona fetta di Milano sia mentalmente e culturalmente ancora molto populista e retrograda.
      Per inciso, non desidero l’arrivo di nuovi Fraizzoli che pur milanesi e tanto stimati a parole, dall’ambiente mediatico e non, hanno consegnato alla storia dell’Inter, fior di occasioni perdute e figuracce da ultimi della classe. Men che meno auspico di passare ancora dieci anni con il gentile Sig, Moratti che triplete a parte che oltretutto non è servito a rimpinguare le casse e a migliorarne l’immagine, ha inflazionato i suoi diciotto anni alla guida della beneamata, d’errori finanziari, d’immagine, mediatici e infine tecnici pur con quello che è stato tangentopoli che serve in parte come alibi ma non come giustificazione.
      L’Inter merita una transazione mediatica di ben altro livello che non sia quella dei ricchi scemi che fanno il gioco ai vicini di sponda. Ben vengano i finanziatori esteri, non solo nel calcio, perché vedendo come sta andando l’economia italiana e il suo spessore culturale, c’è poco da fare gli schizzinosi.

  20. Moratti venderà ed è un bene secondo me. Thohir è un imprenditore e quindi farà sempre scelte a vantaggio dell’Inter come squadra anche a costo di scaricare i singoli giocatori o membri della società. Con lui alla guida dubito si potranno ripetere situazioni di contratti troppo onerosi che devono puntualmente essere rinegoziati, situazioni che hanno aiutato a spingere l’Inter vicino al baratro finanziario in cui si trova

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