L’IndoInter ha acceso i motori

Stavolta ci siamo. Tra Massimo Moratti e Erick Thohir è stata trovata un’intesa di massima. Approfittando dell’allentamento della pressione mediatica di questi giorni, le parti hanno sono uscite dalle curve e hanno imboccato, forse definitivamente, il lungo rettilineo dell’accordo. Lungo, perché parliamo di un’operazione estero su Italia da centinaia di milioni di euro e non di un rogito. Anche per questo non ci sono mai state né scadenze né tantomeno ultimatum. Il passaggio all’IndoInter sarà in ogni caso graduale, sostanzialmente in due step: nella prima fase Thohir sarà socio di capitale ma di minoranza e, se tutto filerà liscio, nel giro di tre anni si passerà alla seconda fase, con l’uscita di scena di Moratti come proprietario unico. Non saranno brevi i tempi tecnici, vista la statura dei colossi finanziari in campo, lo studio legale-finanziario Cleary, Gottlieb, Steen & Hamilton per l’Inter, la Banca d’investimento Inner Circle per Thohir e la banca Lazard come advisor.  Presto si dovrebbero comunque conoscere percentuali e  termini, ma l’Inter a breve avrà un nuovo azionista e potrà godere di risorse economiche inattese. Intanto Radja Nainggolan, guarda caso proprio di origini indonesiane, potrebbe essere il primo regaluccio di Thohir, magari con presentazione a Jakarta davanti al su0 popolo. Per ora è stato invece congelato il progetto stadio, ufficialmente perché Thohir non ha ancora interessi nelle costruzioni, in realtà perché c’è una legge sugli stadi che dorme in Parlamento da anni e forse anche perché con questa giunta a Milano si fa già fatica a rimettere una fontanella con drago verde, figuratevi a costruire uno stadio.

21 Commenti su L’IndoInter ha acceso i motori

  1. Spero vivamente che l’operazione vada in porto e che il progetto porti concretamente la societa’ Inter ad essere un’azienda in grado di generare ricavi in modo da autofinanziarsi e diventare competitiva con i club europei. Oggi come oggi, Juve a parte,le squadre di calcio italiane sono solo aziende mangiasoldi non in grado di stare in piedi con le proprie forze.

  2. Marco Ferrara // 27 giugno 2013 a 14:05 // Rispondi

    Mi sta bene che tale Thohir entri in società per il momento solo come azionista di minoranza, vediamolo prima all’opera e poi giudichiamolo, anche se le sue attuali esperienze sportive fanno nascere qualche perplessità. Nainggolan, giocatore discreto, sarebbe appunto un “regaluccio”, i regali o regaloni sono altri.

  3. La legge sugli stadi è uno specchietto per le allodole….qualcuno allora mi spieghi (ammetto la mia ignoranza) come ha fatto la Juve a farsene uno tutto suo…

  4. Ciao Gianluca.Credo che i soldi per pagare l’ingaggio di Mazzarri, i 10 per Belfodil e i 12 per Icardi siano stati un anticipo di Tohir. Moratti e l’Inter non avrebbero potuto sborsare tanto cash. E questo era già un segnale…Ben venga l’indonesiano, sperando che sia anche tifoso e non solo un “affarista”.Questo il mio dubbio,perchè è chiaro che uno come il primo Moratti (nel senso di amore per l’inter con la A maiuscola e con tanti soldi) non lo troveremo piu’. E questo un po’ mi rattrista.

  5. Silvio da Torino // 27 giugno 2013 a 16:18 // Rispondi

    Attendiamo notizie da te GLR e speriamo che siano positive. Per i tifosi come me (59 anni) queste acquisizioni sembrano sempre dei grandi salti nel buio. La mente dice che se si vuole essere competitivi bisogna cedere grosse quote della società, ma il cuore nerazzurro, legato da sempre alla famiglia Moratti, ha paura che questi indonesiani se dopo due anni si stufano del giocattolino lo possano mollare e vada tutto a scatafascio con ovvie conseguenze molto negative. Speriamo in bene. A presto.

  6. Se voglio tifare per un’azienda, non vado allo stadio ma in Piazza Affari. Nel calcio i soldi dovrebbero essere un mezzo, non un fine.

    • Come ti si ripete da anni, il calcio che vuoi tu non esiste più. Ognuno poi è libero di reagire come meglio crede
      GLR

  7. Difficilissimo capirci qualcosa e fare previsioni. Ovviamente in questi casi si sa cosa si lascia, non si sa chi arriva. Con tutti i difetti (super tifoso, accentratore, lunatico, etc) Moratti aveva una gran passione e sappiamo che il cuore spesso è più forte del portafoglio. Se c’è solo quest’ultimo e i soldi per qualsiasi motivo non arrivano o ne arrivano meno del previsto, chi la vorrà poi l’Inter? sperem……

  8. Fabio Primo // 27 giugno 2013 a 17:37 // Rispondi

    Vediamo con che percentuale entra.
    Se con un 40% può già incidere nel mercato , forse non quello attuale.
    Non so cosa pensare , speriamo in bene.

  9. Malgrado le tante promesse, il progetto 76ers, la squadra NBA di proprieta’ Mr. Thohir, ancora non decolla. La recente stagione e’ stata una delle peggiori nella storia della squadra di Filadelfia.

  10. La nave che solcherà i campionati è e sarà sempre nerazzurra. Poco importa il nome del timoniere, dove è nato e se ha gli occhi a mandorla, basta che ami l’Inter, sia bravo per condurla nei porti delle vittorie che non mancheranno, sono sicuro. Fiducia ragazzi, fiducia e positività. Vi ricordate la famosa poesia?…passata la tempesta, odo gli augelli far festa….

  11. speriamo sia vero. ormai il calcio globale impone aziende di questo tipo. multinazionali. e almeno moratti dimostra di tenere all’Inter, non vende solo per guadagnarci, ma vuole assicurare un futuro alla societa’ e a noi tifosi. chapeau.

  12. Paolo Sabiu // 27 giugno 2013 a 20:05 // Rispondi

    Vista la fatica che l’Inter stava facendo per acquistare, non dico campioni di livello, ma anche solo giocatori decenti, questa era probabilmente diventata l’unica soluzione plausibile per rilanciarsi. Si spera, naturalmente, che questo improvviso ‘amore’ di Thohir per l’Inter non sia dovuto a un semplice capriccio temporaneo…

  13. Andrea Ibiza // 28 giugno 2013 a 02:39 // Rispondi

    Speravo che il buon Massimo con tutti i difetti (ma anche pregi) che ha, ce la facesse da solo. La mia Inter, il cui simbolo nobile è il Biscione dei Visconti e degli Sforza e vive da sempre sotto la luce splendente della Madonnina, non riesco ad immaginarla, anche fra tre anni, nelle mani di uno che fino all’anno scorso probabilmente non ne conosceva neppure l’esistenza. Per uno che ha vissuto i distinti, popolari e parterre sempre nella massima serie, un cambio del genere è duro da accettare. Ma tutto evolve e allora per avere soldi freschi nelle casse neroazzurre, prepariamoci magari alla presentazione della squadra all’Oberoi di Seminyak e ritiro precampionato nella più fresca Ubud. Sempre e comunque Forza Inter

  14. Se si è arrivati a questo punto,con un accordo imminente, è solo merito di Moratti che ha cercato e voluto questa trattativa. Il fatto di non voler cedere subito la maggioranza la giudico una garanzia per l’Inter e non una mossa insensata.
    Sullo stadio, la Juve partiva da un terreno di sua proprietà, cosa che non ha l’Inter. Non è un dettaglio di poco conto.

  15. mi sembra una buona notizia, e romanticamente sogno che possa essere anche un’occasione per implementare un’organizazione efficente e un progetto serio come non e’ mia esistito nel calcio italiano. Ma non credo possa essere nemmeno nei pensieri nerazzurri. Anche se non mi sembra il solito sceicco o Russo, ma un colosso estero che vuole giocarsi la carta del merchandising e della mediaticita’ per farsi largo anche in territori sconosciuti…

  16. Francesco CANNIZZARO // 28 giugno 2013 a 11:37 // Rispondi

    Sono molto contento e penso che l’Inter oltre che fortunata, si meriti di raccogliere quello che, almeno come immagine, ha diffuso nel mondo, ONU compresa.
    I motivi dell’acquisto da parte di Tohir possono essere vari (business, passione per lo sport/divertimento, acquisizione di ulteriore popolarità)
    In ogni caso è ora che l’Inter venga gestita con criteri manageriali e non solo con il cuore e l’improvvisazione.

  17. Invece a me sta storia degli investitori stranieri intriga un sacco, non vedo l’ora di vedere la società F.C Internazionale gestita da manager e non tifosi. Poi se mi chiedete come si faccia anche a guadagnare con il calcio italiano non ne ho idea, ma chi comprerà immagino abbia dei piani..

  18. Massimo Inter // 2 luglio 2013 a 09:21 // Rispondi

    Per vincere titoli, servono grandi giocatori. E per avere i grandi giocatori servono i soldi che l’Inter non ha intenzione di tirare fuori, al contrario di Thohir che ha un patrimonio colossale.
    Quindi, ben venga Thohir, anche se i tempi non saranno brevi. Occorre sfruttare al massimo la prossima annata e cercare di centrare la CL cercando di confermare e/o individuare i giocatori-pilastro dell’Inter che verrà.Speriamo. Tutti noi sogniamo un ‘Inter di vertice, non neghiamolo :-)

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