La mail più idiota del week-end

Alcuni di voi me lo suggerivano da tempo. Perché ogni tanto non pubblicare il fenomeno di turno? E allora solo per questo weekend lascerò on line la mail di tale Francesco Castelli, nome di fantasia presumo. Così potrà raccontare agli amici al bar che ha trovato qualcuno che nella vita lo ha preso in considerazione seppur per qualche ora! Ecco cosa scrive:
“Il fatto che il calcio sia in crisi, la sua emittente sia in crisi non vuole necessariamente dire che tutte le imprese siano in crisi; la mia azienda la parola crisi non sa proprio cosa sia e le assicuro che per tanti altri imprenditori e la situazione è la stessa, sarebbe quindi il caso di parlare per la realtà  che conosce e non a nome dalla nazione Italia divulgando un catastrofismo totale.
Grazie Federico”
Segue, ovviamente, indirizzo mail farlocco, da autentico cuor di leone, per nulla in grado di sostenere un dibattito.
Cosa rispondere ad un cretino del genere, che probabilmente l’ultimo quotidiano non di calcio l’ha letto quando c’era ancora Pertini Presidente della Repubblica?
Potremmo solo suggerirgli di fare un tuffo nella vita reale, dove non passa giorno in cui la nostra redazione news non faccia un servizio su aziende in crisi o su lavoratori disperati. Ma, per questo genio, se lo si racconta, si fa catasfrofismo!
Cosa non si fa per avere un istante di pubblicità…di buono c’è che, prima o poi ad ognuno di noi e quindi anche al Castelli di turno, la vita presenta il conto!
GLR

15 Commenti su La mail più idiota del week-end

  1. Probabilmente lavorera’ in una impresa di pompe funebri o di prestiti a strozzo……mah…

  2. Marco Ferrara // 15 giugno 2013 a 10:22 // Rispondi

    Beato lui verrebbe da dire! Il problema comunque non è la “sparata” di questo “poveraccio” il quale probabilmente vivrà su Marte, quanto il fatto che, il primo a non voler sentire parlare di crisi era proprio il nostro ex premier, attuale presidente del milan; ti riporto a proposito qualche sua perla: “Chiudere la bocca ai catastrofisti” oppure “Crisi da noi? Ma sei ristoranti sono pieni!”

    • Mi sembra possa fare il paio con quell’altro signore che disconosceva la crisi poichè
      in fondo i ristoranti erano sempre pieni!! Accomunati dalla sorte, di nome o di fatto
      finiscono in……….oni tutt’e due!!

  3. Sono contento per il signor Castelli (e i suoi amici imprenditori) che non conoscono la parola crisi, ma la ‘realtà che conosce’ mi sembra un po’ surreale e poco oggettiva, anzi molto soggettiva, visto l’andazzo generale (imprese, commercio, artigianato, posti di lavoro ecc…). Se, come dice GLR, un giorno gli capitasse di guardarsi in giro e leggere qualche quotidiano, forse si accorgerebbe di non vivere in un’isola così felice

  4. Michele Salvi // 15 giugno 2013 a 19:28 // Rispondi

    Ah beh certo, d’altra parte anche i ristoranti sono sempre pieni! Questa non solo è la mail più idiota della settimana, ma credo dell’intero decennio.

  5. È normale che la sua impresa non sia in crisi, lavora in un’impresa di pompe funebri.

  6. Mi sembra una lettura attendibile del Paese, Fatta da uno che dice di essere Francesco Castelli e si firma Federico. Mi sento di condividere con il nostro amico anche questa verità: le 4 stagioni dell’anno sono 3: estate e inverno. :-)) gio.

  7. Alessandro // 16 giugno 2013 a 23:51 // Rispondi

    Eccellente! domanda: perché non compra lui l’Inter!?! A me piace Messi;-).

  8. ‘divulgare il catastrofismo’ …mmh l’ho gia sentita da un Presidende del Consiglio nel 2008-2009 proprio quando scoppio’ la crisi mondiale ..doveva durare 6 mesi , e poi gli alberghi sono pieni , tutti sono in vacanza , Cortina tutto esaurito . Ma dov’e’ questa crisi ??? mah . raccontalo a milioni di persone che hanno perso il posto di lavoro

  9. Non è vero che le pompe funebri vanno bene, tengono quelle low-cost, 2/3 funerari insieme, fiori di plastica, casse con le assi riciclate dai cantieri edili in crisi, Fiat Palio Week End per carro funebre…

  10. Massimo Inter // 17 giugno 2013 a 10:07 // Rispondi

    Beh se l’azienda dove lavora commercia cessi, certamente non avrà problemi dato che la merda ci sarà sempre.Ma un antico proverbio cinese dice:”Devi attraversare il fiume prima di dire al coccodrillo che ha un cattivo alito”. Oltre a informarsi tramite TV e giornali, bisognerebbe imparare a guardare oltre il proprio naso e magari provare a relazionarsi e conoscere con chi davvero se la passa male.E, purtroppo, sono (siamo) veramente in tanti…

  11. gli chiedi se mi assume?
    chiedo poco, almeno 5.000 euro al mese

  12. bellissima la rubrica.. continua così 😉

  13. Paolo Sabiu // 21 giugno 2013 a 07:07 // Rispondi

    Se non altro, abbiamo avuto l’onore di vedere pubblicata la prima mail di un reale abitante del pianeta Marte… Allora gli extraterrestri esistono veramente!!!
    Paolo – Novara

  14. Claudioeffedeejay // 21 giugno 2013 a 21:58 // Rispondi

    Vabbeh, ma mica siamo messi poi così male: chiudono 150 negozi al giorno, per ogni attività legata al mondo dell’abbigliamento che nasce 7 chiudono i battenti…il fatto poi che ci siano Paesi messi peggio di noi nn ci fa certo star meglio..

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