Complimenti ai cugini di campagna

Chi mi conosce da tempo, sa che ci sono due Gian Luca Rossi. Uno dedito alla Tv e allo sfottò, perché in sei, sette ore di trasmisssioni giornaliere mica possiamo passare la vita nell’agiografia di questo o di quello o a farci i complimenti l’un l’altro. Lì è volutamente l’arena del tifo contro, sempre e comunque, delle più bizzarre tesi arbitrali e dei complotti che manco a Hollywood, perché parlare di calcio in Tv non fa audience: quel pubblico vuole sempre e comunque il ‘sangue’.
Poi c’è il Gian Luca Rossi di questo (suo) sito, che è prima di tutto uno sportivo, anche praticante, fieramente interista, ma assolutamente in grado di fare i complimenti agli avversari quando li meritano: almeno qui, dopo 25 anni di professione il pubblico me lo scelgo io e quindi astenersi estremisti del tifo di ogni colore, perché manco me li filo. Qui cerco, un po’ presuntuosamente come il Barcellona di ieri sera, il dialogo con gli sportivi veri, a quelli che non parlano di pallone ma calcio, secondo le Sacre Scritture, ovvero la Bibbia dell’Albo d’Oro per le stagioni e i tabellini per le partite. Dopo aver dedicato un editoriale alla Juventus nella scorsa stagione (vedi http://www.gianlucarossi.it/post/2011/complimenti-alla-juve/) oggi è il turno del Milan, dei cugini di campagna, come li chiamo sempre, perché l’ironia è il sale della vita. Stavolta il buon Allegri, che da Acciuga è diventato Fachiro per i chiodi che quotidianamente gli pesta in corpo Berlusconi, ha fatto un capolavoro, altro che balle! E adesso l’impresa la deve fare il Barcellona gigione  e presuntoso: appuntamento al Camp Nou il prossimo 12 marzo. Chiaro che il trionfo rossonero per essere tale dovrebbe concludersi col passaggio del turno, come fece l’Inter del Triplete, squadra irripetibile, a differenza del Milan odierno, ma il 2-0 nel primo round resta  un ottimo risultato.
E noi, i cugini di città? Stasera basta salvare la pellaccia in Romania onorando l’Europa League e poi vincere o almeno non perdere il derby di domenica sera dove arriviamo da sfavoritissimi. Nelle ultime tre occasioni il derby l’abbiamo sempre vinto, ma stavolta non ce n’è uno che creda al poker. Io penso invece che grandi partite come quella del Milan ieri sera, a volte, possano comportare un imprevedibile dispendio di energie, soprattutto nervose. Chi ha giocato a calcio, chi come dice il papà del mio collega Daniele Porro ‘l’ha batùu un corner a Sansir’ (traduzione ‘Ha calciato un corner a San Siro’) certe cose le conosce bene! Io ci spero. Intanto ad Appiano Gentile e dintorni cominicino a cucirsi le bocche e a rivedere alla nausea come il Milan ieri sera è riuscito a imbrigliare il Barcellona. A volte non c’è niente di male a copiare quel che di buono fanno gli altri: l’Inter anni fa copiò la Juve quando Mancini ebbe l’occasione di prendere calciatori come Cambiasso e Vieira per il centrocampo e il Milan qualche anno dopo copiò l’Inter muscolarizzando il suo centrocampo per essere più competitivo in Italia. Seguire i buoni esempi altrui nella (ri)costruzione di una squadra è segno di intelligenza, quella che a volte in casa Inter sembra mancare. In fondo se il Milan ha fatto fuori il Barcellona schierando Zapata e Muntari, perché l’Inter non potrebbe vincere il derby domenica sera? Sulla carta, il divario tra Barcellona e Milan è assai superiore a quello tra Milan e Inter. Loro sono partiti in questa stagione da ‘ragazzi della terza B’ e ora ci hanno costretto ad arrivare da inseguitori al derby n.281. Bravi loro, dementi noi. Infine, al diavolo le contestazioni sul fallo di mano di Zapata sul primo gol di Boateng: quando qualche ossessionato dal Triplete mi ricorda che contro l’Inter in quella Champions non furono fischiati almeno 170 rigori, io continuo a ridergli in faccia, sventolandogli sotto il naso tabellini e Albo d’Oro, l’unica certezza nello sport più parlato del globo. E’ chiaro che in certe partite occorre anche un po’ di fortuna con l’arbitro di turno e ieri sera il Milan se l’è meritata, a differenza del Barcellona che non si è meritato proprio niente. Quindi complimenti al Milan, anzi, ai cugini di campagna, ai quali domenica sera auguro di tornare con le pive nel sacco sulle loro corriere verso casa.

 

25 Commenti su Complimenti ai cugini di campagna

  1. Bravo davvero Allegri la squadra era messa in campo benissimo con le linee a protezione di Abbiati se poi il Barcellona continua a giocare al ciapa no non tirando praticamente mai in porta si puo’ fare l’impresa come capitato al Milan. C’e’ sempre da giocare il ritorno ma i catalani sembrano in fase calante rispetto agli anni scorsi. Speriamo che il Milan abbia bruciato molte energie nervose ieri sera e che debba pagare qualche cambiale domenica nel derby!

  2. mi ha veramente stupito il milan per l’ottima fase difensiva. Ero già pronto a vederli crollare vedendo che la fascia di daniel alves era difesa da zapata e constant ma invece..sarà che il barcellona non era in giornata o che… ma se l’è meritata il milan
    speriamo di risvelgliarci dal coma delle ultime partite di campionato per il derby
    FORZA INTER

  3. Mi auguro solo che la squadra partita per la Transilvania torni a casa qualificata e senza infortuni di alcun tipo eppoi come dici tu per il derby…speriamo, anche se mio nonno usava dire: chi visse sperando morì sul cesso, per non essere troppo volgare.
    PIU’ DI IERI E MENO DI DOMANI FORZA INTER ORA E SEMPRE.

  4. fossero tutti come te guarderei molti più talk-show sportivi.
    puoi non crederci, ma ragiono allo stesso modo, e le circostanze che hanno portato al triplete l’inter non sono state più clamorose di quelle che hanno permesso al milan di vincere l’ultima champions (e, se riuscissimo a vedere al di là del nostro naso, scopriremmo la stessa cosa per quasi tutti i vincitori di CL degli ultimi anni).
    per il derby, permettimi di toccarmi le balle. però quello che dici è vero.

  5. Hai ragione! Chapeau a chi merita, si impegna, suda le proverbiali sette camicie per raggiungere i propri obiettivi….e che sia di lezione per chi si autoincensa snobbando gli avversari. Noi nerazzurri possiamo farcela: pancia a terra e lo spirito della “garra”. Seguirò il derby a “meno nove ore di fuso orario” nello stesso posto, nello stesso locale di quel favoloso 24 gennaio 2010. Il mitico “derby dell’amore vinto dalla squadra del sesso” (cit.) Forza Inter anche dalle sponde del Pacifico

  6. claudio milan // 21 febbraio 2013 a 15:58 // Rispondi

    Grande sportivissimo Gian Luca, grazie! Sono ancora incredulo. Non solo per il risultato, ma anche per l’intensità, la cattiveria agonistica, i raddoppi feroci, la tenuta fisica. Speriamo che si riesca a recuperare la concentrazione per domenica, mi sa che non saranno in molti a tornare in tempo con i piedi per terra…

  7. è vero,siamo tutti dottor Jekyll e mister Hyde…un po’ sportivi e un pò faziosi…quindi vinciamo nel derby e avremo battuto la squadra che ha battuto il barcellona!

  8. Il nostro campionato non fa poi schifo, mi è piaciuto allegri, ha levato spazi al Barcellona sano catenaccio italiano e via con il contropiede, pur avendo zapata e costant in difesa e con ciliegina della torta goal di muntari, certo hai balotelli e robinho in tribuna, entra niang per pazzini, strama si gira e vede rocchi, lo vedo bravo, ma manca di gavetta ed esperienza. nel derby, partita a parte, contano più le motivazioni

  9. Pur ammettendo che un po’ mi rode, mi unisco nel fare i complimenti ai ‘cuginastri’ (ho molti amici milanisti) per la grande concentrazione e concretezza messe in atto dalla loro squadra contro il Barça (ahimè). Ovviamente spero che finiscano fuori lo stesso, ma per il momento sono stati davvero bravi.
    Avviso ai nostri per stasera: in Transilvania al buio circola una specie di pipistrelli un po’ particolare, per evitare il cui morso bisogna ‘darsela a gambe’… Così è la volta buona che corrono!

  10. Massimo Inter // 21 febbraio 2013 a 17:11 // Rispondi

    Il Milan è stato bravo ma il Barca mi è sembrato lezioso e svogliato come se avesse già vinto. Sono curioso di vedere il ritorno perchè da loro è un inferno e vorranno dimostrare che hanno solo avuto una serata storta. Dopotutto restano i migliori al mondo. Per domenica, se l’Inter gioca concentrata e agonisticamente incazzata come è doveroso che sia, non sarà facile batterla.

  11. mi associo ai complimenti ai cugini..sono un “veterano” interista con 24 anni di abbonamento e trasferte e ho tra i miei più cari amici dei milanisti ai quali puntualmente faccio le mie congratulazioni quando se lo meritano (i veri tifosi applaudono gli avversari meritevoli). l’importante è che si riposino un po’ domenica sera…Per sempre Inter
    Andrea

  12. Sarà perchè non mi è mai piaciuto il gioco del Barca, lo trovo tutt’altro che spettacolare, ma ieri sera da interista ho goduto vedere i possessori del pallone al 75% fare 1 tiro in porta innocuo e uno fuori di 1 metro in 90 minuti!
    Ho difeso il nostro Mou e Dimatteo l’anno scorso dalle accuse di battere i blaugrana con il catenaccio, ma ieri sera ne è stata l’ennesima riprova: ancora oggi il gioco all’italiana è bello e vincente!

  13. Che dire….Chapeau’al Milan !!! Speriamo che questo risultato abbia fatto tornare le “voglie”al Ns.Presidente. Un abbraccio GLR!! Arturo

  14. Complimenti davvero ai cugini: non c’è che dire hanno fatto una gran bella partita.
    E una lezione per noi su chi ciancia del cambio di allenatore in corsa: come dice GLR prendere esempio (o copiare) qualche volta è utile.

  15. Complimenti soprattutto ad Allegri, difeso solo da Galliani e bastonato come uno stoccafisso da chiunque altro. Se poi segna anche Muntari, ci siamo… 😉
    Ieri i catalani sembravano (colpa della divisa?) 11 stradini venuti a sistemare il terreno di gioco, il Barça è l’ombra di quello di due anni fa. Per me, in questo momento la più forte squadra in Europa è il Bayern, e questo può essere davvero il suo anno. Dopo 2 finali perse negli ultimi 3 anni, la Champions le spetta quasi “di diritto”…

  16. ho fatto i complimenti subito dopo la partita agli amici milanisti, pero’ devo notare che il milan non ha fatto granche’, nel senso che ma mantenuto distanze e linee vicine, ma senza nemmeno pressare…insomma, una partita da 6, impreziosita dall’azione del 2-0. il barca mi ha fatto impressione per pochezza e inefficacia, davvero un chievo qualunque

  17. Silvio da Torino // 21 febbraio 2013 a 21:36 // Rispondi

    Ottimo Milan che ha chiuso tutti gli spazi tenendo le tre linee molto vicine e ripartendo veloce in contropiede. Quello che fece l’Inter del Treble, riconquistando palla a metà campo e portando al goal Maicon e Milito. Grande dedizione di tutti i giocatori e dall’altra parte molta supponenza dei Culee che credevano di ripartire da fermi e di entrare con corti passaggi in quel dedalo di maglie rossonere. Grande Milan e spero per noi in un grosso dispendio di energie nervose. A presto a tutti.

  18. Andrea Ibiza // 22 febbraio 2013 a 01:29 // Rispondi

    Posso dirti Gianluca che qui in Spagna talk show e giornali hanno avuto il tuo stesso senso sportivo, stigmatizzando l’atteggiamento quasi supponente del barca ed elogiando il tatticismo del Milan. In Italia, a parti invertite, probabilmente ci saremmo soffermati per ore intere sul mani di Muntari o ci saremmo inventati altri episodi. Qui li hanno citati solo quasi per dovere di cronaca, tranne forse l’imbarazzato vice di Vilanova. Saludos

  19. Ho letto qualche commento dei catalani. Hanno detto che il Milan ha fatto catenaccio: e cosa doveva fare, spalancargli l’area di porta?! Il Barca è stato stucchevole come il suo proverbiale tiqui-taca: ad un certo punto stavo quasi per tifare per i cuginastri, solo che proprio non mi riesce! :-) Complimenti ad Allegri per l’ottima preparazione della gara, ad Ambrosini per il mordente.

  20. gianluca, diciamo la verità. la tattica milanista contro il barcellona l’ha preparata mourinho!!!
    alberto

  21. Ho seguito con interesse la partita di mercoledì e devo dire senza vergogna che, per la prima volta in vita mia, sono stato soddisfatto di una vittoria dei cugini.
    Come diceva qualcuno, io amo il contropiede, la meravigliosa sensazione di rottura dell’assedio, e vedere gli altezzosi accademici del possesso palla infilati da un mediocrone come Muntari è stato bellissimo!
    Sarà che, pur essendo interista da una vita, abito in campagna… 😀

    • Lo so. Conosco alcuni interisti che abitano in campagna, ma poi la seconda casa ce l’hanno in piazza San Babila
      GLR

  22. Sono Milanista e nonostante non stimi Allegri, devo fargli i complimenti per essere riuscito a costruire una sorta di “trappola” grazie alla quale Messi e compagni non hanno potuto realizzarsi al meglio.
    Temo che questo dispendio di energie verrà pagato dal Milan nel derby di domenica sera.
    Buon derby a tutti!
    Grazie per la sportività e l’onestà che hai dimostrato.

  23. Mi associo ai complimenti per i cugini – ottima partita e buone speranze di eliminare i “fenomeni” del Barca – ho sentito parlare di perfetta strategia tattica del Milan – sarei stato lieto di sentire gli stessi termini verso l’Inter nel 2010 contro i catalani, allorchè, invece, qualche rosicone parlò di catenaccio (a Barcellona e in 10 per buona parte del match)

  24. bello il titolo dell’editoriale :) bravo soprattutto Allegri l’impresa e’ forse riuscita perche’ si e’ usato il buonsenso in questa travagliata stagione, ed un Milan che io stesso definii di “raccattati” (per una parte della rosa appellativo ancora valido) ha messo nel sacco il barça…..dopodichè se adesso vogliamo scendere dalla nuvoletta e giocarci il derby penso troveremo comunque parecchio pane per i nostri denti….vinca il migliore

Lascia una risposta

Le 4 regole del commentario:
1. Siate educati: i commenti ad personam saranno ignorati
2. Scrivete in italiano, il congiuntivo non è una malattia degli occhi!
3. Non è una chat: se volete conversare tra voi, io che ci sto a fare?
4. La lunghezza del commento non può superare i 500 caratteri (spazi compresi)
Viva l’Inter!


*

 caratteri disponibili