2013-14/1C: Inter-Genoa 2-0

MARCATORI Nagatomo al 30’, Palacio al 47’ s.t.
INTER (3-5-1-1): Handanovic; Jesus, Ranocchia, Campagnaro; Jonathan, Guarin, Kuzmanovic (dal 7’ s.t. Icardi), Cambiasso (dal 25’ s.t. Kovacic), Nagatomo; Alvarez (dal 40’ s.t. Taider); Palacio. (Castellazzi, Carrizo, Andreolli, Belfodil, Mudingayi, Wallace, Pereira, Rolando, Olsen). All. Mazzarri.
GENOA (4-3-2-1): Perin; Vrsaljko, Portanova, Manfredini, Antonelli; Cofie (dal 44’ s.t. Sturaro), Lodi, Kucka; Santana (dal 40’ s.t. Floro Flores), Bertolacci (dal 25’ s.t. Konate); Gilardino (Donnarumma, Zima, Sampirisi, Demiao, Gamberini, Velocci, Matuzalem, Jara Martinez, Allan). All. Liverani.
ARBITRO: Guida di Torre Annunziata.
NOTE: spettatori 42.797. Ammoniti: Gilardino, Kucka per gioco scorretto, Perin per c.n.r.. Recuperi: 0’ p.t.; 3’ s.t.

Finalmente un’altra Inter, quella che ha cominciato il campionato con il lucido successo sul Genoa. Il 2-0 finale, firmato da Nagatomo e Palacio, è il primo risultato del duro lavoro di Walter Mazzarri. Niente di trascendentale, per carità, con un primo tempo senza tiri in porta, seguito però da una ripresa assai incoraggiante. Mazzarri proprio così l’aveva pensata, come ha spiegato, perché prima di tutto c’era da tranquillizzare una squadra che non vinceva davanti al proprio pubblico dal 21 aprile scorso (Inter-Parma 1-0) e che aveva chiuso la scorsa stagione incassando una media di un gol e mezzo a partita, fino a 57 reti subite in 38 partite. Per questo Mazzarri ha cominciato con la difesa più attenta dell’ultimo anno e mezzo, nella quale spicca sempre l’umile Campagnaro, uno senza troppi grilli per la testa e che bada al sodo, oltre ai tanti centrocampisti a sostegno di Palacio, unica vera punta. Poi, nella ripresa, una volta che la squadra si è tranquillizzata, rischiando praticamente nulla, spazio a Icardi e a Kovacic e di lì in avanti è stata un’altra partita, con Guarin che ha cominciato a fare quello che sa e che deve fare, ovvero spaccare la squadra avversaria con i suoi cambi di passo e di fronte. Peccato per la stupidaggine di farsi ammonire a tempo scaduto. Migliore in campo Ricky Alvarez! Ora sembra davvero un altro giocatore: più asciutto, più veloce, perfino più falloso, perché come con il Cittadella, anche col Genoa ha fatto parecchio pure in fase difensiva, rincorrendo puntualmente gli avversari. E perfino Jonathan pare un altro: bene o male ora tiene la fascia e va sovente al cross. Dal suo piede è partito il traversone che, sporcato da Antonelli, ha scavalcato Perin per trasformarsi nell’assist del primo gol interista del campionato firmato da Nagatomo alla mezz’ora. Rasserenata dal non aver preso gol alla prima riparenza avversaria, come capitava da troppo tempo e galvanizzata dal vantaggio, l’Inter ha rischiato di dilagare e con Icardi è tornata pericolosa anche sugli angoli. Prima con una traversa dello stesso Icardi, insieme al quale si è mosso meglio anche Palacio, poi con un colpo di testa a palombella di Ranocchia che Perin ha tolto dal sette. Nel finale, su bel filtrante di Guarin, il raddoppio di Palacio, al terzo centro stagionale dopo la doppietta in Coppa Italia. Insomma, prima missione compiuta, in attesa di vedere se e come potrà essere completata la squadra in questi ultimi giorni di mercato, ma di Eto’o non ne parla Mazzarri, figuratevi se ne parlo io, che finché non vedo non credo. In attesa di inserire i nuovi, soprattutto Taider, che ha comunque avuto il suo primo piccolo assaggio di Inter, il merito più evidente di Mazzarri al momento è quello di aver rigererato quelli che già c’erano e che parevano budini o bidoni, a vostra scelta: Jonathan e Alvarez su tutti. E Handanovic ha finalmente vissuto la sua prima giornata da disoccupato da quando è all’Inter. Le grandi squadre cominciano sempre da una grande difesa: certamente il celebre adagio calcistico è ancora assai prematuro per la squadra di Mazzarri, ma intanto si è cominciato senza  prendere gol a raffica. Con le dovute differenze, l’ultima amichevole col Real Madrid al Edward Jones Dome di St. Louis in Missouri, con le tre pappine prese da Kakà, Ronaldo e Alvarez su autorete, non lasciavano presagire un’inversione di tendenza tanto repentina. Ora si va a Catania, dove sarà certamente più difficile.
Chiudo con un omaggio ad un altro degli eroi del Triplete che ha salutato l’Inter: poco prima che Cambiasso timbrasse la sua 400.a partita con la maglia dell’Inter, certamente non memorabile, Dejan Stankovic ha salutato il suo pubblico. Comprensibilmente bacchettato da voi utenti, non avevo scritto nulla sul Drago prima, perché volevo attendere il saluto sul campo al pubblico interista con indosso la maglia numero 326, come le sue presenze in nove stagioni e mezza con l’Inter, condite da 42 gol. Dejan Stankovic se ne va con un palmarés personale degno di un club: tra Lazio e Inter, il Drago ha vinto 6 scudetti, 5 Coppe Italia, 6 Supercoppe italiane (record assoluto), 1 Coppa dei Campioni, 1 Coppa Uefa, 1 Mondiale per Club, 1 Coppa delle Coppe. A voler essere pignoli ci sarebbero anche 1 Campionato e 3 coppe di Jugoslavia in gioventù. Perbacco, questo sì che è stato un grande calciatore. E allora ripropongo più che volentieri la sua lettera aperta dedicata lo scorso 6 luglio agli interisti. Ciao Dejan, nella speranza, di rivedere prima possibile (ma quando mai…) un altro come te:
“Carissimi tifosi nerazzurri, vi parla il vostro Drago con grande emozione e grande piacere.
Non so se troverò le parole giuste per salutarvi e ringraziarvi per tutto quello che mi avete dato, a partire dall’affetto, dalla fiducia e dalla sincerità.
Sono stati i dieci anni più importanti della mia vita.Anni in cui sono cresciuto prima come uomo e poi, con mio grandissimo piacere, come calciatore.
Io e la mia famiglia ringraziamo la famiglia Moratti.
Ci tengo a nominare il mio Presidente in particolare, che mi  ha dato l’opportunità di vestire la maglia dell’Inter, con la quale ho avuto il piacere ed il grande onore prima di tutto di indossarla e poi di vincere ogni cosa che c’era da vincere. 
Ci sono tantissime persone con le quali sono stato benissimo e con questa lettera li voglio salutare tutti, sempre con queste parole, guardandovi negli occhi, voglio dirvi che rimarrete nel mio cuore per sempre anche se non posso e non voglio nominarvi tutti.
Non dimenticherò mai il giorno in cui sono arrivato, e non potrò mai dimenticare la presentazione con il nostro Presidente onorario Giacinto Facchetti, una grandissima persona sotto tutti gi aspetti. La foto di quel giorno la tengo stretta fra i miei ricordi più cari.
Quel giorno è cominciata la mia vita da nerazzurro.
Se penso che non indosserò più la maglia dell’Inter mi vengono le lacrime, ma sono stato sempre sincero e le mie sono lacrime vere, purtroppo nella vita si deve andare e guardare avanti, voi che mi conoscete sapete che lo farò con grande orgoglio e grande determinazione, come ho sempre cercato di fare nella mia storia di uomo e di atleta.
In tutti questi anni a Milano ho giocato con grandissimi calciatori e soprattutto con grandissimi uomini, è difficile trovare le parole per ringraziare di nuovo tutti.
Ho avuto l’onore di indossare questi colori che rimarranno per sempre sulla mia pelle, non lo potrò mai cancellare, nessuno potrà mai cancellarlo.
Con tutto il mio amore”
Dejan Stankovic

 

49 Commenti su 2013-14/1C: Inter-Genoa 2-0

  1. Caro GLR,
    La Tua analisi mi sembra corretta, di sicuro quelli che ora esagereranno con i peana saranno gli stessi che fischiavano Alvarez&co.,! Ora sotto con i Barrientos, Castro e Spolli!

  2. Mazzarri ha avuto il coraggio di fare una cosa che chiedevamo in molti a stramaccioni: mettere Alvarez a centrocampo. da mezz’ala sinistra molto bene. Speriamo continui così.

  3. Caro Gianluca, chiedo venia e mi cospargo il capo di cenere: io sono uno dei difensori del “progetto Stramaccioni”, la “linea verde” mi affascinava ma devo dare atto che la scelta della concretezza e della voglia di correre senza fronzoli e con la massima concretezza di Mazzarri si è’ dimostrata una scelta vincente. Siamo solo alla prima di campionato, non siamo usciti vincitori da Anfield Road ma alcuni timidi segnali ci sono: grinta, voglia di correre e conquistare la palla. Sperem e torneremo

  4. Se proprio devo trovare un neo a Mazzarri, è quello di aver aspettato troppo a mettere le due punte (va bene tranquillizzare, ma si è rischiato un insipido 0-0). Neo compensato dal recupero di Alvarez (veramente un altro giocatore) e Jonathan. Ti pare poco? :-)
    Per il resto… Primo, non prenderle; secondo, metterla dentro. Come scrivi tu, missione compiuta. E per ora va bene così.
    P.S.: se Eto’o vale ancora almeno la metà di quello del 2010, è da prendere al volo. Mou permettendo…

  5. Andrea Ibiza // 26 agosto 2013 a 10:17 // Rispondi

    Buona la prima del Mazzarri che riporta l’1 in schedina a San Siro e in poco tempo riesce a dare almeno un’IDEA di equilibrio, ordine e personalità ad una squadra i cui interpreti, solo poche settimane fa, vagavano per il campo rassegnati ad un finale di partita già scritto. Per i giudizi, anche sui singoli, credo sia opportuno aspettare test più significativi e soprattutto la forma migliore, che alla prima di campionato è impossibile aver raggiunto.

  6. Io sul carro di Ricky ci son sempre stato. Come giocatore di calcio “al var des Coutinho”. E a proposito di quest’ultimo non sopporto le sue “vedove”. Vorrei ricordare che al suo posto è arrivato Kovacic, altro giocatore vero.

  7. Ciao GLR, per l’addio al Drago cosa dire….sarà uno di quei giocatori da mettere come esempio per le future generazioni calcistiche.

  8. Ho atteso il calcio giocato prima di intervenire.
    Sono tra quelli che aveva sollecitato un epitaffio sportivo per Deki Stankovic. Eccolo puntuale, asciutto e denso di fatti (res ipsa loquitur). Eccellente, grazie. Il Drago lo meritava.
    Nei 9 anni e mezzo all’Inter un po’ al disotto del suo (elevato) standard solo nel 2007-2008, seconda parte, complice un serio infortunio alla caviglia (Udine).
    Sull’Inter di ieri, mi sembra una squadra più logica ed umile. Ma, ovvio, è presto per esaltarsi.

  9. Buona la prima, tutto ok o quasi, la partita di ieri, ma la squadra va ancora rinforzata, soprattutto a centrocampo.

  10. Complimenti sinceri per l’articolo in sé, e per l’analisi della partita. Avanti così!

  11. Arch.Andrea // 26 agosto 2013 a 10:52 // Rispondi

    Grazie Dejan!

  12. Roberto Scibetta // 26 agosto 2013 a 10:59 // Rispondi

    Troppo presto per trionfalismi o per critiche da bar.
    Aspettiamo e vediamo. Con la certezza che ora c’è qui o che sa guidare la barca ed ha ben saldo in mano il timone.
    Io credo di essere proprio scarso quanto a comprensione del calcio giocato: avevo sentenziato più volte che Jhonatan era un bidone. Ok, ora non possiamo dire he sia diventato “il nuovo Maicon”, ma già vederlo giocare come Un giocatore normale mi sembra fantascienza

  13. Apprezzabile l’impegno, la diponibilità al sacrificio e la resa di alcuni giocatori. Alvarez non mi é mai dispiaciuto bisognava trovargli la collocazione giusta (mezzala sx?). Mazzarri ha capito che bisogna sistemare la difesa che non é ancora al meglio, dovremo testarla con squadre più votate all’attacco. Su Jonathan e Ranocchia continuo ad esprimere le mie riserve per la loro tenuta fisica. Ottima invece la fisicità di Campagnaro e Juan, che devono essere più ordinati quando escono palla al piede

  14. Fabio Primo // 26 agosto 2013 a 11:25 // Rispondi

    Con una sola punta l’ Inter in casa non può giocare , anche se il “primo non prenderle” è diventato un imperativo dopo le goleade casalinghe incassate nel finale di stagione scorso.
    Anch’io stupefatto dei progressi di Alvarez ,ieri il migliore. Con due laterali più prestanti e di qualità la squadra potrebbe veramente dire la sua per un terzo posto.
    L’ammonizione presa per un fallo assurdo al 94° a risultato acquisito, la dice tutta sulla “testa” di Freddy Guarin.

  15. Buon inizio! Da tempo non vedevo una partita dell’Inter senza provare sofferenze e patemi.

  16. A mio parere molto meglio la squadra con le 2 punte vere, rispetto al solo Palacio con Alvarez, speriamo che a Catania se ne tenga conto.

    • Mi unisco ai complimenti per il pezzo , soprattutto per la lettera del Drago, già letta, ma davvero bella e quasi commovente.

  17. A mio parere un centrocampo titolare formato da taider (o un cambiasso presentabile) perno centrale con kovacic e guarin mezzali è da grade squadra. Lascio perdere i commenti da vere banderuole al vento su jonatan, alvarez e compagnia: una grande Inter non può passare da certi effettivi. Posto che davanti e in difesa abbiamo un discreto mix di gioventù ed esperienza io fossi in moratti farei un ultimo sforzo e regalarei al mister 2 ali di categoria, lasciando quindi eto’o li dov’è.

  18. Mario da Colonia // 26 agosto 2013 a 11:59 // Rispondi

    a quelli che invece di pagare 2 mil per 6 anni per icardi. volevano tenere longo dico che sbagliavano e se il panzerino migliora e cresce ancora dove deve crescere puo essere tanta roba.

  19. Pasquale Somenzi // 26 agosto 2013 a 12:01 // Rispondi

    L’ultimo esordio in campionato con un 2-0 casalingo risaliva a 10 anni fa,
    31 agosto 2003 Inter – Modena 2-0 con gol di Vieri e Materazzi, entrambi
    dopo il minuto 85esimo.
    La prima di campionato per Mazzarri ha qualcosa in comune con gli esordi
    interisti dei recenti allenatori, ossia partita in casa col Genoa come per
    Stramaccioni (Inter-Genoa 5-4), contro una squadra rossoblu’ come per
    Ranieri (Bologna-Inter 1-3) e contro un allenatore esordiente in serie A
    come per Gasperini contro Mangia (Palermo-Inter 4-3).
    E concludo spiegando perche’ l’Inter non ha comprato Osvaldo: solo per
    non “intimorire” la Juventus, infatti nello scorso campionato i bianconeri
    hanno subito solo 10 gol in casa e di questi 10 ben 6 marcature si trovano
    in casa interista, ossia Icardi, Icardi, Milito, Milito, Palacio, Taider, se si
    fosse aggiunto anche Osvaldo sarebbero stati 7 su 10.
    Pasquale.

  20. Aggiungerei che Cambiasso ora forse è pronto per gli ultimi 20 minuti e non di più. E lo dico con la morte nel cuore, perchè Cuchu, con Deki, con Pupi e pochi altro sono stati l’anima della grande Inter degli ultimi 7/8 anni. Etò’o o meno io spero esplodano i giovani, almeno stiamo nei costi per i prossimi anni.

  21. Un grande saluto a stankovic, grande bandiera interista, per la partita di ieri l importante erano i 3 punti, mi sono piaciuti campagnaro e jonathan anche se è presto per i giudizi, anche l anno scorso abbiamo vinto la prima e poi.. Su eto’o i ritorni non mi sono mai piaciuti, lo vedo con la pancia piena, se devo investire per l ingaggio un biennale da 4,5 milioni preferisco spenderli per un giocatore in un reparto dove serve (esterni o centrocampo) anche perché togli spazio a icardi e belfodil

  22. Buona la prima-senza cadere in eccessi di entusiasmo-si è visto ordine in campo-più attenzione
    e dedizione da parte di tutti-Jonathan e Alvarez sembravano i loro cugini bravi….occorre
    pazienza, e soprattutto lasciar lavorare Mazzarri in pace senza “licenziarlo” alla prima
    partita non brillante-mi associo a GLuca per un omaggio al grande Dejan Stankovic-
    Speriamo nei giovani, con un giusto mix con qualche “vecchione” che sarà ancora utilissimo
    (Saverio, Il Principe, Cambiasso)

  23. per la prima volta abbiamo iniziato il campionato senza proclami, lasciando lavorare in pace il tecnico. Ad ora organico alla mano direi che siamo da 5° posto. Sono curioso di capire come potrebbero giocare insieme Kovacic, Guarin e Alvarez con due punte (Palacio/Icardi). Ci servirebbe un bel centrocampista tipo STANKOVIC! Ciao Deky, grandissimo calciatore, grandissimo professionista e grandissimo UOMO! Spero di rivederti presto con qualche incarico in società.

  24. Alvarez ha fatto una buona partita ma per fare un ulteriore passo in avanti verso la consacrazione deve fare la differenza sul piano tecnico. Gli serve essere più concreto e fare marcature, solo così quando lo vedi negli undici di partenza ti verrà da dire: “Alvarez è quello forte che sistema la squadra”.
    Gian Luca ma hai visto come correva? Fino all’anno scorso camminava. Allora i video dove correva in Argentina non erano balle.

  25. La partita di ieri è la naturale prosecuzione di quanto fatto col Cittadella: Mazzarri ha saputo mettere in campo una squadra volenterosa, non molle e arrendevole come quella della scorsa stagione. Questo secondo me è il segnale più importante, che fa ben sperare per il futuro.
    Una nota di merito a Campagnaro: non sarà un fenomeno, ma ha grinta e concretezza e lotta sempre, su ogni pallone… è questo impegno che cerco in un giocatore dell’Inter, diventerà sicuramente un beniamino della curva!!

  26. Solo un pensiero: visto all’opera Mazzarri, mi chiedo come è stato possibile, lo scorso campionato, affidare la nostra Inter ad un giovanotto privo di qualsiasi esperienza.

  27. Massimo Inter // 26 agosto 2013 a 14:43 // Rispondi

    Che bello tornare a respirare l’aria di campionato con gli appuntamenti della nostra amata Inter dopo i noiosi mesi di calciomercato. E la nuova Inter ha vinto la prima.Una rondine non fa primavera, ma nello sport, vincere aiuta a vincere e fa aumentare fiducia e cementa il gruppo. Vedremo. Felice per Palacio, promettentissimo Icardi, bene Kovacic e benvenuto al risorto Alvarez. Samir sempre il solito gigante. Lacrimoni per Deki:amo il suo temperamento e spero lo facciano docente alla Pinetina!

  28. Da suo gran estimatore ieri per la prima volta ho visto davvero in difficoltà Cambiasso; l’anno scorso nel marasma generale risultava comunque spesso tra i migliori, mentre ieri era l’unico a non correre. Rimane una grandissima riserva. In generale non penso che oggi si possa pretendere molto di più dalla squadra, ma il primo tempo senza tirare mai ed entrando in area forse solo 2 volte nonostante una discreta trama è un dato da analizzare, anche se è bastato mettere 2 punte per creare di più.

  29. Immagine simbolo a metà ripresa, Cambiasso richiamato in panchina passa fascia capitano a Ranocchia e lì,se non sbaglio, NESSUNO degli undici in campo era presente nell’anno mitico 2010. Ottimismo, anagrafe ringiovanita, polmoni, ci si augura qualche infarto in meno in contropiede, si spera meno infortuni. INCREDIBILE: Handanovic spettatore, con Jonathan e Alvarez senza neanche un fischio, granitico Campagnaro, Palacio più puntuale di una cambiale,m a ora soprattutto il sogno di un BUON CAMPIONA..TO’O

  30. Di positivo c’è ed è prevedibile che sarà cosi’ la squadra è cattiva e corre.
    Tra 3-4 giornate si potrà valutare la consistenza della squadra, non vorrei essere troppo positivo ma secondo me dopo Juve e Napoli non siamo inferiori a nessuno,
    aggiungo che con Eto’o e un paio di acquisti nuovi che brillano (es. Taider) possiamo lottare per il campionato

  31. Buona la prima, ma non montiamoci la testa ora. Ad ogni modo concedere zero palle gol all’avversario in 90′, anche se si chiamava Genoa (che mi è parsa comunque una squadra ben organizzata) è un ottimo punto di partenza, dopo le imbarcate che si prendevano l’anno scorso ad ogni partita. Speriamo che sia solo la prima di tante vittorie. Io sono fiducioso.

  32. Bravo Ricky. E’ lui, senza infortuni e ben allenato.

  33. Silvio da Torino // 26 agosto 2013 a 17:07 // Rispondi

    Buona la prima di WM. Solo il Cuchu mi è sembrato quello dello scorso anno ed ha faticato immensamente là in mezzo. Credo che la collocazione di Taider sia proprio in quella zona di campo. Campagnaro mi piace molto per la sua essenzialità e credo che con lui vicino Ranocchia migliorerà le sue prestazioni e giocherà più sereno. Devo confessare che rileggendo la lettera di Deki mi sono venute le lacrime agli occhi e, come dice GLR, quando mai avremo dinuovo un giocatore così. Drago sempre con noi.

  34. Paolo Sabiu // 26 agosto 2013 a 17:16 // Rispondi

    Innanzitutto, grande “Deki”, grazie di tutto!
    Tornando all’analisi della gara, da quanti anni non succedeva che il nostro portiere rimanesse quasi del tutto inoperoso per 90’? Mi sa che non se lo ricorda più nessuno.
    Se il rendimento di Alvarez e Jonathan rimarrà quello visto ieri almeno per il 60% delle partite che avranno disputato, potremo dire che, probabilmente, oltre a “Lui”, abbiamo trovato un altro che in panchina sa fare qualche miracolo…
    Paolo, NO

  35. era fondamentale partire con una vittoria e per giunta senza reti subite dopo l’interminabile penoso rotolare della stagione scorsa. quindi complimenti ai ragazzi ed a mazzarri. adesso vediamo cosa ci riserva il finale di mercato ed aspettiamo esami più probanti per vedere se la ricostruzione è finalmente cominciata.

  36. Mazzarri ha a disposizione una rosa che non eccelle per qualità..ma il suo lavoro sicuramente permette ai giocatori di rendere al meglio..ieri erano quadrati, ordinati, raramente fuori posizione, cosa che con Stramaccioni, è brutto da dire, ma era all’ordine del giorno. Se a questa rosa riuscissimo ad aggiugere nell’ultima settimana di calciomercato Eto’o e si riaprisse il discorso Isla..saremmo sicuramente competitivi per i primi tre posti…considerando che giocheremo un match a settimana…

  37. Una volta tanto sapevano cosa fare in campo!

  38. Mauro Cozzi // 26 agosto 2013 a 20:54 // Rispondi

    Prima di tutto grazie Deki, uno di noi per sempre.
    Per quanto riguarda la partita, premesso che il Genoa visto ieri rischia la B facile, ho apprezzato l’avere un allenatore in panchina. Correre più degli avversari aiuta a vincere, avere un difensore vero Campagnaro invece di un cartonato, seppur di antico valore, pure.
    A questa squadra servono due/tre acquisti di livello per competere in zone alte, ma lavorando si può far bene. Cambiasso non può più fare il titolare e Kovacic è davvero forte..

  39. mamma Viviana // 27 agosto 2013 a 08:56 // Rispondi

    Caro DRAGO, l’onore di averti avuto tra i nostri eroi è nostro, GRAZIE di tutto. domenica è andato tutto bene xò noi non abbiamo una grande difesa e altri attaccanti ci avrebbero infilati come il coltello nel burro, cmq io dico sempre che bisogna essere positivi e mettiamoci in saccoccia questa vittoria che da morale. Mi sembra che il buon WM sia bravo a resuscitare i morti lo ha fatto a Napoli e lo sta facendo anche con noi: bene bene..ricordi? bacioni mamma Viviana

  40. Paolo Assandri // 27 agosto 2013 a 10:23 // Rispondi

    Io sono sempre stato un acerrimo difensore del Cuchu (che ho sempre differenziato da Zanetti, il quale, a mio parere, non era più possibile far giocare titolare da due anni almeno) e devo ammettere che è un po’ in ritardo. Detto questo non credo che all’Inter serva un nuovo centrocampista: abbiamo preso Taider, può non piacere ma la scelta è fatta… come non serve un attaccante: abbiamo Icardi e Belfodil (certo si liberasse Eto’o…). Però serve come il pane un esterno molto, molto forte.

  41. Una buona Inter con giovani molto interessanti (occhio a Taider, è fortissimo) e giocatori rigenerati. Finalmente abbiamo un vero allenatore e si vede. Non c’è da esaltarsi ma sono fiducioso. Unico neo la coppia Cambiasso-Kuzmanovic, davvero due moviole in campo. Un grazie al Drago, è stato un giocatore straordinario.

  42. Buona la prima. Benissimo Alvarez e Campagnaro, malissimo Cambiasso!
    Quest’Inter non mi dispiace, anzi mi piace molto, grazie al lavoro di Mazzarri.
    Credo però, che per essere competitivi al massimo bisogna trovare un sostituto di Cambiasso e un esterno destro più che pensare al ritorno di Eto’o.

  43. Leggo troppe critiche a Cambiasso. E’ chiaro che a 33 anni non è più quello del quinquennio 2005-2010. Gode di una certa “rendita di posizione” per essere parte della memoria storica della squadra. Ma ha lavorato molto in precampionato con Mazzarri, forse come non faceva da anni. Quando salirà di condizione e sarà meno imballato serviranno, eccome se serviranno, magari anche nella difesa a tre, il suo senso tattico, la sua intelligenza, il suo tempismo e la sua esperienza.
    Henryk, Roma

    • Sono pienamente daccordo. Ci penserei non due, ma 10 volte prima di privarmi di Cambiasso in mezzo al campo. Con la sua intelligenza tattica, visione di gioco, può sopperire allo scarso dinamismo. Anzichè Kuz affiancagli un centrocampista dinamico come Taider e vedrai che prestazioni.

  44. Un grazie a te GianLuca per aver riproposto la lettera di Stankovic e un grazie a Deki per i suoi 10 splendidi anni nerazzurri.
    Per quanto riguarda il match, non male come inizio. Squadra quadrata ed essenziale, per ora va bene cosí. Credo che Mazzarri abbia la personalitá giusta per spronare e dare fiducia ai giocatori. Alvarez non l’ho mai apprezzato ma domenica mi ha sorpreso per quanto correva, incredibile. Se tirerá fuori anche qualche ‘numero’ si potrá gridare al miracolo!

  45. mi è piaciuta molto la prudenza iniziale di Mazzarri…un segnale di umiltà, pragmaticità e consapevolezza rivolto alla squadra, al pubblico e anche a se stesso probabilmente.
    E i giocatori hanno ricevuto il messaggio, non scendendo in campo per fare i fenomeni, ma per vendere cara la pelle.
    Bello in campo il sorriso stampato in faccia di Icardi, che tutti i giovani esordienti dovrebbero avere…La prima traversa a San Siro…Beh, invidia!

  46. Delle maglie nere/nere ne stavo parlando domenica con la mia ragazza: obiettivamente, in questo caso, fatico davvero a capire cosa possano portare a livello di marketing. Mah, almeno non abbiamo le mimetiche (premio trash, fuori categoria!!!)

    • Beh, ma la lanciammo per primi con Rolando nel secoLo scorso. Rolando inteso come Aldo di Aldo, Giovanni e Giacomo (non ci posso credereeee….)
      GLR

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