Inter Nos 4

Pubblicato su San Siro Calcio, 7 ottobre 2012

IL DERBY DELL’INTER – Inutile nascondersi dietro il paravento delle solite scaramanzie da medioevo. La favorita del derby 280 è l’Inter, altro che storie. Ciò non vuol dire che vincerà l’Inter, perché tante volte il derby è finito a chi si presentava da outsider, ma i nerazzurri stavolta sono comunque i favoriti. Lo sono per varie ragioni, anche se Stramaccioni, in linea coi protagonisti del mondo del calcio, finge di non saperlo, prima di tutto per tenere i suoi coi piedi ben piantati per terra.
A giudizio di chi vi scrive il criterio per determinare il favorito di un derby è elementare: basta guardare la classifica! Chi sta davanti è sempre il favorito naturale del derby. Questo poi non significa nulla, nel senso che è capitato tante volte che ad aggiudicarsi la stracittadina fosse poi la squadra che stava dietro. Anzi, nell’immaginario popolare, il derby lo vince spesso proprio chi sembra messo peggio. Nella scorsa stagione, ad esempio, il Milan era molto più forte, ma l’Inter ha vinto due derby su due: 1-0 all’andata con gol di Milito e con Claudio Ranieri in panchina il 15 gennaio e 4-2 al ritorno con tripletta di Milito e uno straordinario gol di Maicon il 6 maggio.
Quest’anno l’Inter appare favorita fin dall’estate perché ha comunque fatto un bel mercato in entrata, a differenza del Milan che ha dismesso gran parte dei suoi campioni. E se è vero che l’Inter è squadra ancora incompleta, alla quale mancano comunque un esterno di difesa, un regista e una punta centrale di riserva, è anche vero che il Milan lo è molto di più e non a caso in classifica ha già accumulato 5 punti di ritardo in 6 giornate. L’Inter, oltretutto, viene da 3 vittorie consecutive e la rivoluzione tattica che Stramaccioni ha cominciato a Verona con il Chievo, inaugurando la difesa a tre, pare felicemente compiuta.
Fin qui le note positive di casa Inter, ma qualcosa di buono c’è anche nel Milan: la vittoria di San Pietroburgo sullo Zenit mercoledì scorso in Champions League, per quanto favorita dalla buona sorte, pesa certamente di più di quella ottenuta giovedì dall’Inter a Baku in Europa League. Un successo, quello rossonero, che ha riportato autostima in tutto l’ambiente e poi c’è El Shaarawy, che ha segnato 5 gol in dieci giorni e che è certamente l’uomo più temuto della squadra di Allegri.
Gioca in casa il Milan ma San Siro, complice la disaffezione del pubblico rossonero unitamente alla crisi economica, rischia di non avere per questo derby il tradizionale tutto esaurito. E’ un segno dei tempi, sempre più duri, con cui anche il calcio meneghino si trova a fare i conti. Comunque sia, vinca il migliore o come diceva il paron rossonero Nereo Rocco “sperèmo de no!”

UN DERBY NEL DERBY – Impossibile tra i motivi della stracittadina n.280 non parlare del derby nel derby tra Cassano e Pazzini.
Prima gemelli del gol nella Sampdoria, poi entrambi a Milano su sponde opposte: Pazzini all’Inter e Cassano al Milan, fino al clamoroso scambio della scorsa estate. Ora, a poco più di un mese dall’inizio del campionato, eccoli di fronte a maglie invertite: Cassano nell’Inter e Pazzini nel Milan.
Ad oggi la domanda su chi abbia fatto l’affare, al di là del discorso economico che col conguaglio di 7.5 milioni di euro ha indubitabilmente favorito l’Inter,  una prima risposta dal punto di vista tecnico l’ha già avuta: Cassano, con 4 gol e 2 assist in 6 partite – mai in carriera era partito così bene – si è già preso l’Inter, mentre Pazzini fatica a trovare una dimensione nel Milan.
Con Stramaccioni, Fantantonio pare proprio aver ritrovato lo smalto dei giorni migliori, mentre Pazzini dopo i tre gol al Bologna il 1° settembre scorso, nelle ultime due partite contro Parma e Zenit san Pietroburgo, è sempre partito dalla panchina, scalzato da Bojan. E col rientro di Pato, il Pazzo rischia di vedere i suoi spazi al Milan ancora più ristretti. Ma nel derby i pronostici non sono mai scontati non solo sulle squadre, ma anche sui loro protagonisti. E quindi occhio all’ennesimo derby nel derby, tutto da gustare.

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Viva l’Inter!


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