22C: Roma-Inter 4-0

Da quanto tempo l’Inter non prendeva 4 gol in una sola partita? Da soli quattro giorni col Palermo a San Siro. Da quanto tempo però non li prendeva senza segnarne manco uno? Addirittura dal 7 maggio 2000, quando una delle ultime Inter di Lippi un 4-0 lo incassò addirittura a San Siro dalla Fiorentina di Batistuta. Per rintracciare lo stesso risultato in trasferta bisogna andare indietro di ancora un anno e più, al  21 marzo 1999, praticamente di un millennio, quando l’Inter aveva patito un poker a Marassi dalla Sampdoria. Sulla panchina nerazzurra c’era Luscecu.
All’Olimpico di Roma si è avuta l’ennesima conferma della differenza tra una squadra che sta preparando il suo futuro ed un’altra che vegeta sul suo passato. Qui l’Inter in 93 minuti è stata capace di un unico tiro in porta, nel primo tempo, con Milito.
Per prendere in pugno la situazione occorre spazzare via subito l’assurda idea di coloro che non avendo mai letto un giornale non sportivo da troppi lustri, vivono ancora nella pia illusione che l’Inter possa liberarsi di Moratti. Ripeto per l’ennesima volta, raccomandando ai visionari letture un po’ più impegnate delle solite cronache sportive, che nell’attuale situazione politica ed economica in cui versa l’Italia, nessun club con bilanci perennemente in rosso, senza possibilità di crescita, senza stadi di proprietà e senza una fiscalità concorrenziale, può oggi passare di mano, tantomeno ad investitori stranieri che non avrebbero alcun beneficio né interesse ad investire qui da noi, ovvero il Terzo Mondo nella considerazione di qualunque economista. Questo vale per Inter, Milan, Juventus e per tutti gli altri. Mentre Zamparini si fa fotografare con gli sceicchi per ragioni pubblicitarie, la Roma è solo un affare bancario e nomi come Thomas Di Benedetto o James Pallotta fanno scena solo agli occhi dei più sprovveduti.
Quindi ficcatevelo in testa una volta per tutte: l’Inter non è vendibile e ad un certo livello può andar avanti finché Moratti ne avrà voglia. L’impressione che oggi la società sia tornata ad essere gestita da dilettanti allo sbaraglio è però assolutamente reale. Eppure solo un paio di settimane fa si vinceva il derby e si parlava di scudetto! Cose da Inter. Cose da tifosi dell’Inter.
Ci sarebbe da raccontare la partita, ma cosa volete che vi racconti? Quella dell’Inter si è esaurita in un unico contropiede tentato da Milito con tiro bloccato da Stekelemburg! Per il resto la Roma è stata resa ancor più grande di quella che realmente è proprio dai demeriti nerazzurri. Dell’Inter non si è salvato nessuno e hai voglia di prendetela con Ranieri, le cui responsabilità restano ancora una volta secondarie al confronto di quelle dei giocatori. Se davanti non si riusciva proprio a far nulla, non è bastato nemmeno mettere quattro mediani davanti alla difesa per impedirle di prendere quattro pere! Non c’è mai stata partita: un gol di Juan, arrivato da dietro a colpire di testa in perfetta solitudine, due di Borini, classe 1992, il primo mettendo a sedere Samuel come fosse Ranocchia e il secondo sfruttando un tentativo di fuorigioco nerazzurro persino imbarazzante, l’ultimo di Bojan, capace di districarsi manco fosse Messi tra Lucio, Cordoba, Poli e Nagatomo prima di battere per l’ultima volta Julio Cesar sul palo più lontano. E l’arbitro De Marco deve aver riflettuto seriamente sulla possibilità di sospendere anzitempo il match per inferiorità tecnica di uno dei contendenti. Di questa partita non ci hanno capito niente da subito i nerazzurri in campo, con Julio Cesar subito costretto a fare l’orso del luna-park davanti a la Mela e a Pjanic, figuriamoci Ranieri in panchina che, stufo di vedersi Taddei passargli davanti libero come l’aria in fascia, all’intervallo ha perfino tentato sullo 0-2 (!) una modifica dell’assetto tattico cambiando Pazzini con Poli. Idea fallita subito con l’ennesima zampata di Borini. E che dire dell’indisponente Maicon, spedito sotto la doccia con 25 minuti d’anticipo per dar spazio all’incolpevole Faraoni? L’amara verità è che il valore di questa squadra è questo e, senza Sneijder, peggiora oltremodo.
Questa Inter più di una gara a settimana non la regge, dal punto di vista fisico, prima ancora che mentale.
Potrà ancora fare tre o quattro partite di livello giocando sui nervi e sull’antico orgoglio, sul modello derby, ma appena si torna a giocare ogni tre giorni su campi difficili e c’è da correre a perdifiato, è finita. L’incredibile di questo campionato è che il terzo posto per le sconfitte di Lazio e Udinese sembra ancora a portata di mano. Ora tutti a glorificare la Roma che solo tre giorni aveva incassato dal Cagliari gli stessi quattro gol che ha poi rifilato all’Inter. Ma è certo che se la Roma può ambire ad essere la squadra del futuro, l’Inter è più che mai la squadra del passato.

125 Commenti su 22C: Roma-Inter 4-0

  1. Maicon cammina,Pazzini inesistente,Obi inadeguato , Ranieri è un allenatore che sa di muffa , fa giocare l’Inter come il Civitavecchia , inoltre abbiamo un atteggiamento eccessivamento dimesso e poco aggressivo.
    Con la svendita dei grandi giocatori che avevamo, abbiamo accentuato la tendenza di staccare la spina della tensione di tutti i mezzi giocatori che abbiamo in squadra.

  2. Limitiamoci a preoccuparci di mantenere l’ultimo posto utile in E.League,e non pensiamo ad altro.

  3. pasquale somenzi // 5 febbraio 2012 a 22:23 // Rispondi

    Proprio non ho capito come con questo freddo i giocatori dell’Inter si siano sentiti in primavera, dato che le sconfitte con 4 o piu’ gol di scarto o per 0-4 l ‘Inter le fa solitamente in primavera e non a febbraio, appunto. Infatti l’ultima sconfitta con 4 gol di scarto risaliva al 9 MAGGIO 2007, finale andata di coppa Italia – Roma-Inter 6-2, mentre in campionato l’ultima sconfitta con almeno 4 gol risaliva al derby del 11 MAGGIO 2001 (risultato che non scrivo perche’ e’ indimenticabile e quindi ovvio e risaputo) mentre l’ultima sconfitta per 0-4 risaliva al 7 MAGGIO 2000, un
    Inter-Fiorentina 0-4 e per chiudere, l’ultimo 0-4 in trasferta risale invece al 21 MARZO 1999 in casa della Sampdoria (3 gol Montella + Ortega).
    11 mesi fa si era vissuto un periodo analogo quando si era arrivati a subire 8 gol in meno di una settimana (Derby + Schalke 04) anche qui risultati indimenticabili e quindi risaputi. L’unica cosa non negativa, sottolineando che con 8 sconfitte non si vince il campionato, e’ che se da pronostico con un pareggio a Roma e vittoria di Milan e Juventus l’Inter si sarebbe staccata dalla vetta di altri 2 punti invece si e’ staccata solo di 1 punto .WOW.
    ciao. pasquale.

    • grande Pasquale! condivido l’analisi finale e soprattutto è sempre meglio vedere il bicchiere mezzo pieno!!!

  4. Sicuramente non c’è nulla di buono, si può perdere all’Olimpico come in altri stadi ma, sempre dipende come si perde. Una partita vergognosa, con tutti i meriti che può aver avuto la bella Roma di Luis Enrique, è osceno perdere senza mai tirare in porta, con un possesso palla imbarazzante (per noi!); sembra che le poche cose che erano andate a posto siano state cancellate dall’euforia del derby, prendere 11 goal in 4 partite e perderne 3 e pareggiarne una in casa è veramente il colmo. Ma come se tutto ciò non bastasse a farci incazzare guardiamo i risultati altrui e allora ci si travasa la bile!
    Oggi veramente amareggiato.

  5. C’e’ poco da dire e molto da fare. Prima di tutto bisogna trovare un po’ di coesione e voglia di fare che oggi e’ proprio mancata dal principio. Ci sta la fine del cliclo c’e’ ed e’ innegabile. Bisogna saggiamente lavorare per la squadra del futuro.
    Credo che pero’ il sogno terzo posto limiti questo desiderio e che si volglia ancora di piu’ spremere gli spremuti per tentare di arrivarci. Mi piacerebbe non fosse cosi’, ma tante’..

  6. niente da dire, a me sta bene anche perdere 4-0 se l’avversario è imbattibile.
    Ma se ho di fronte una società che dichiara di voler costruire una squadra giovane e poi ritrovo in campo J.Cesar (33 anni), Maicon (31), Samuel (34), Lucio (34), Cordoba (36), Zanetti (39), Cambiasso (32), Palombo (31) e Milito (33), allora mi sento preso in giro.
    Castaignos avrebbe fatto peggio?

    • sicuramente non avrebbe fatto peggio, ma prima di pensionare gente che ha vinto tutto deve passare una stagione almeno senza vincere nulla e purtroppo passando anche per queste figure.

  7. Mauro Cozzi // 5 febbraio 2012 a 23:08 // Rispondi

    Sulla partita di oggi poco da dire, tutto da dimenticare. Fortunatamente il campionato è di così basso livelli che poco è cambiato con questa sconfitta. Qua o rientrano in pianta stabile Wes e Forlan o manco l’ Europa League. La verità è che si prende gol anche con nove/ dieci difensori in campo. La squadra è finita da tempo, ha dato gli ultimi colpi di coda l’ anno scorso e in mancanza di soldi si sta sciogliendo in mano quest’ anno. Stringere i denti e si ricostruisce per il futuro.

  8. luke toronto // 5 febbraio 2012 a 23:38 // Rispondi

    Sono 20 anni che seguo l`Inter e non ricordo una squadra piu scarsa di questa. Anche quella con Tardelli allenatore era piu forte. Ma poi Zanetti e Cambiasso forse hanno comprato la societa da Moratti perche non e possibile che giocano sempre. Abiammo perso o pareggiato piu di 50% delle partite giocato fin qua e quelli due sono in mezzo al campo, fermi come 2 pali.

    • Ma non diciamo cazzate! Probabilmente in Canada l’inter di Tardelli non l’hai mai vista!
      GLR

      • Ciao Gianluca, vorrei chiederti un favore: potresti aprire una rubrica inserendo le e-mail più raccapriccianti che ti arrivano? Così, per farci due risate. Capisco però che sarebbe un onere troppo pesante per te sceglierne anche solo due per volta dato che immagino che ci sarebbe una concorrenza spietata… Questa dell’Inter di Tardelli sarebbe tra le prime! Un saluto a tutti e per il nostro amico dal Canada consiglio un pò di sciroppo d’acero grado A, per evitare gastriti guardando l’Inter…

        • ci avevo pensato, ma in realtà non ho proprio il tempo per farlo: in media pubblico 1 mail ogni 30 tra quelle che ricevo. Immaginati quelle che cestino! Alcune le casso solo perché ripetono concetti già espressi ma altre sono veramente da manicomio giudiziario criminale!
          GLR

  9. Paolo Assandri // 5 febbraio 2012 a 23:50 // Rispondi

    Questi sono i momenti da cui ripartire. Mi sembra inevitabile che a Giugno ci debba essere una rivoluzione. Non vendendo tutti, perchè tanto nessuno se li compra, ma inserendo titolari nuovi, l’età non lascia scampo. Devono andare in panchina Zanetti, Cambiasso ecc.. e rientrare se lo meritano, non per censo o per mancanza di alternative. E anche gli allenatori devono avere il coraggio di farli accomodare qualche volta, non è normale una cosa del genere. Non ce la fanno più a fare 3 partite a settimana. Se ci sarà un ridimensionamento economico d’accordo… però sarebbe interessante che Moratti e Branca facessero una bella conferenza stampa in cui chiariscono che non sono più interessati a vincere (si vince solo spendendo, questa è l’unica realtà) e che per un tot di anni intendono fare campionati da metà classifica. Devono avere questa forza, altrimenti il tifoso si sente preso in giro, anche se già sa che è così.
    Ciao a tutti!

  10. Questa partita mi ricorda una vecchia Samp-Inter con Lucescu. Questa é una stagione maledetta. Oddio, noi ce la siamo complicati e non poco con una serie di scelte al limite dell’autolesionismo, ma bisogna provare fino alla fine. In definitiva non è cambiato quasi nulla. Ultimo appunto, laRoma sta già facendo quello che Moratti e Paolillo ripetono come una litania: spazio ai giovani. E’ chiaro che all’inizio si fa fatica, ma vuoi mettere la soddisfazione dopo? E allora perchė noi non ci riusciamo?

  11. Caro Gian Luca.
    Se dovesse servire prendere un altro 4 a 0 per spingere la Proprietà a cambiare per primo mentalità, qualche dirigente e pensionare una mezza dozzina di giocatori allora sono pronto a prenderne un altro. Mi fa paura pensare di andare a Torino tra qualche domenica, sapendo dell’ambiente che troveremo, e con una squadra cosi malmessa. Non sono tra quelli che vogliono che Moratti lasci, ma non voglio neppure che restino Branca e Paolillo. Uno che pensa di essere il re del mercato, l’altro che fa il comunicatore, senza per altro riuscire mai a capire quello che dice in fatto di pronuncia. L’Inter deve rifondarsi. Deve guardare alla comunicazione in modo serio e se serve capace anche di andare alla guerra con Agnelli e Galliani, e deve avere dei manager seri che sappiano programmare. Oriali, certo, ma potrebbe essere anche qualcun altro. In campo, onore e gloria a Zanetti, Cambiasso, Stankovic, Chivu, Lucio, ma fuori dalla rosa per il 2012-2013. Ripartiamo si dai giovani, ma con un progetto, parlando realmente ai tifosi, non facendo capire le cose attraverso le sconfitte. Il 22 maggio 2010 oggi è lontanissimo e farsi venire il torcicollo per ripensare a quella squadra che oggi non c’è più è inutile e dannoso.
    W l’Inter a prescindere.
    Marco

  12. luciano tufano // 6 febbraio 2012 a 01:13 // Rispondi

    sic transit gloria mundi,a proposito di insuccessi seguiti a grandi trionfi

  13. Da interista credo di averne passate di peggio. La cosa triste pero’ (e’ da tempo che lo sostengo) e’ che questa squadra non e’ stata attrezzata per imporre il proprio gioco.
    Prima avevamo dei campioni che potavano risolvere le gare ma,purtroppo adesso non ci sono piu’………ecco la figuraccia di oggi!
    La cosa che fa piu’ specie e’ la mancanza di un progetto serio che parta da una nuova gestione tecnica (ma come fa un allenatore come Ranieri a parlare di 4-4-2 se non ha degli esterni di ruolo? mah!)

  14. Roma/Inter?
    La Roma ha protetto pubblicamente (e non) Luis Enrique. Moratti invece continua a facogitare allenatori.
    Una societa’ forte contro una debole = 4-0.
    Auguri.

    • Verissimo. Ma molti di voi sono i primi ad andare in orgasmo pur di cambiare l’allenatore di turno. E allora?
      GLR

  15. Ubaldo Coldagelli // 6 febbraio 2012 a 03:07 // Rispondi

    Ci sarà soltanto da verificare a partire da domenica, se è quale sarà stato il contraccolpo psicologico di questo KO romano. Se l’Inter sarà stata o meno in grado di “resettare” nella testa ancor prima che in campo, questa figuraccia. Di sicuro penso che l’Inter si sia troppo cullata, più che delle 7 vittorie consecutive, del derby di Milano vinto. Che da quel momento in poi si sia cominciato a pensare 1) a qualcosa di troppo irraggiungibile e 2) che tutti i problemi fossero stati di colpo risolti. Forse, senza volare tanto con la fantasia, lo sforzo di quella sequenza di vittorie consecutive prima o poi si doveva “pagare”, e in tal senso a Lecce prima e a San Siro contro l’Atalanta erano arrivati i primi campanelli d’allarme. L’unica nota positiva della giornata? Hanno perso sia l’Udinese a Firenze che qualche ora prima la Lazio a Genova. Si era a -5 dal terzo posto, si è rimasti a -5 da quella posizione. Quella più negativa è che adesso, DA ADESSO, per il terzo posto c’è un’altra squadra sulla quale va fatta “la corsa”, oltre a bianconeri friulani e biancocelesti. O forse no: mercoledì sera, intorno alle 20:30 minuto più minuto meno, avremo qualche risposta in più…

  16. Ciao Gian Luca, non mi ero certo illuso dopo le sette vittorie di fila e non mi abbatto per queste sconfitte meritate. Qual’è la vera INTER ? Quella di roma o quella delle meritate 7 vittorie di fila ? Per me quella delle sette vittorie, almeno lo SPERO !!!!!!
    Ciao da Roberto di Canegrate

  17. Sottolineo l’unica nota positiva che ovviamente non riguarda noi: entrambe Lazio e Udinese hanno perso.
    Per il resto mi divertivo di più ad andare a spaccare il ghiaccio davanti al garage di casa mia.
    Mattia da Pavia

  18. Dario Garavaglia // 6 febbraio 2012 a 08:39 // Rispondi

    ciao GLR io non farei drammi per ieri e voglio essere realista e non disfattista, come dici tu da molto tempo l’Inter è una squadra che può fare dal 3° al 5°/7° posto e il mercato di gennaio lo ha ampiamente confermato con i nuovi arrivi che non sono in grado di far fare il salto di qualità a una squadra che ha un anno in più e ha perso per strada prima Eto’o e a gennaio Thiago. Confidiamo nell’orgoglio dei vecchi leoni ,e che gli infortuni lascino in pace Wes, per un buon piazzamento e qualche vittoria di prestigio in campionato e magari passare un paio di turni in Champions. ciao Dario

  19. motivazioni in chi scende in campo, e competenza in chi acquista e gestisce il materiale umano a disposizione. Ieri maicon è stato causa di 3 dei 4 gol subiti….(ingnora Jaun e Borini che L.Enrique ha messo largo per far convergere al centro) eppure trotterellava sereno. Vedere Totti che fa colpi di tacco smarcanti in mezzo a 4/5 dei ns, e Bojan che si divincola solo in mezzo a tutta la difesa, è disarmante, ma è altresì la chiara dimostrazione che i Signori non hanno più concentrazione e motivazioni.
    Demerito loro e di chi ha sottovalutato i sintomi emersi sino ad ora.
    Ranieri ha i suoi limiti tattici, ma nemmeno Mou o Guardiola saprebbero fare molto meglio, credo, senza un regista vero, una punta di movimento, un leader in difesa, e due esterni incursori di centrocampo!
    Chissà se ora si continuerà a pensare che “questa rosa è competitiva”, come alibi per non spendere. Intanto continuiamo ad acquistare poco e male.

  20. siamo alla sbando totale, una squadra senza nè capo e nè coda in balia di un avversario non certo irresistibile. La striscia dei risultati positivi ci aveva illuso, anche se erano chiari i limiti di gioco di un gruppo che ormai ha dato tutto e non ha più quegli stimoli per raggiungere i risultati che contano, il caso Motta è emblematico. L’orgoglio dei vecchi eroi del triplete e qualche sitruazione favorevole ci avevano permesso di ottenere delle vittorie non meritate, tipo quelle di Genova , di Cesena e in casa con la Lazio, e anche di fare delle buone prestazione tipo quella del derby, adesso però siamo tornati quelli di inizio campionato con l’aggravante che abbiamo ceduto a Gennaio un giocatore insostituibile come Thiago Motta.

  21. Ragazzi,
    nessun dramma in questo campionato tutte le squadre prendono e danno valanghe di gol(?)… la stessa Roma aveva appena perso spudoratamente prendendone quattro….le squadre più regolari sono Juve e Milan che eppure non brillano….se penso a quanti punti ha BUTTATO l’INTER (almeno 6…) ed è ancora lì vicino alla champions!
    E poi come dice sempre il buon Gianluca… se vendi i fuoriclasse poi poco si può pretendere…..
    io purtroppo non potrò mai sopportare giocatori come OBI, ATLETI SI ma nati per altri sport non per il calcio…. è molto meglio un primavera che da via la palla di prima!!
    …quindi.. come sopportare? mettete un pò di video degli anni scorsi e nel FUTUR SPEREM!
    Ciao e forza INTER!!

  22. Massimo Inter // 6 febbraio 2012 a 09:28 // Rispondi

    La partita di ieri, forse la più brutta dopo solo quelle dell’andata di Palermo e Novara, è lo specchio di un mancato mercato da parte della società , di giocatori che han dato e un allenatore che bada a salvare il salvabile.
    Se l’Inter fosse un ‘automobile, ci sarebbe un proprietario (la società)che spende poco per i pezzi di ricambio, serbatoio a metà (giocatori)e un pilota (Ranieri) che non spinge sull’accelleratore.
    Letta la formazione di ieri, ho notato la completa e totale rinuncia a qualcuno al centro del campo che facesse gioco.Snejder e Alvarez non c’erano, Deki infortunato eThiago Motta e Coutinho sono andati via:quindi ,anche volendo, non c’era proprio nessuno se non Poli entrato nel secondo tempo.In pratica, una firma a non voler provare nemmeno a vincere.La Roma ha giocato con una tranquillità disarmante, consapevole che l’Inter di ieri non l’avrebbe minimamente impensierita.
    Ranieri ha le sue colpe ma è anche vero che non ha uomini a disposizione.Da una parte la mentalità di vincere è svanita ma l’Inter è questa qui:tutti i big match, li abbiamo fuori casa e temo il peggio.Quindi conviene recuperare e preservare almeno Deki e Snejder e vincere tutti gli scontri con le piccole sperando di centrare il terzo posto.Credo che ieri abbiamo visto la resa dell’ Inter.

  23. C’è poco da commentare, squadra inguardabile, giocatori fuori ruolo e fuori condizione. Temo abbia ragione chi dice che ranieri non è capace di vincere niente. Il peggio però è l’inesistenza della società (gasperini e ranieri non li ho certo scelti Io) che, tra l’altro, non fa più campagna acquisti. Visto che ormai la stagione rischia di essere compromessa non sarebbe almeno il caso di far giocare con più continuità i giovani? Speriamo che oggi davanti agli “uffici della saras” Moratti non ripeta le idiozie della settimana scorsa continuando a prenderci per il naso dichiarando che la squadra è forte e non ha bisogno di rinforzi!! Come già detto non dimenticherò mai quello che abbiamo vinto grazie a moratti ma ora sarebbe il caso di darsi una mossa. Sempre forza inter..ma che tristezza
    Enzo

  24. forse cominciare veramente a contestare non sarebbe auspicabile?
    si può non accettare che tutto vada così alla deriva e chiedere alla società di prendere una posizione?
    ho capito bene che non ci sono soldi, ma allora non sopporto più Moratti che dice che sta seriamente pensando di prendere Tevez e alla fine vende Motta e prende uno scarso panchinaro della b di 31 anni…
    Dica apertamente” è una cosa antipatica, ma non ho più soldi e non possiamo prendere più nessuno. D’ora in poi lotteremo per andare in Europa League. La champions in fondo ve l’ho data..”

    • Contestare? Ma che vuol dire? Da questo sito si contesta da mesi la politica societaria a tutti i livelli, spiegando perché non sia facile uscirne, a meno di non azzerare un certo establishment, ma Moratti lo si conosce ed è al momento l’unica strada possibile. Se per contestaRe intendi invece andare in giro a far casino, comincia pure tu. A me certe cose non sono mai piaciute.
      GLR

  25. ciao gianluca, posso solo dire che ci vorranno anni prima di ringiovanire totalmente la rosa azzeccando gli acquisti giusti……branca, a mio avviso, non deve scegliere al di la’ dei confini europei, giovani sudamericani che ti vengono venduti perche’ gia’ rotti,ma acquistare giovani talentuosi europei, gia’ in grado di giocare 1 sfida ogni 3 giorni e capaci di accettare ogni avversita'(climatica e non…). ma se non dovessimo fare la champions l’anno prossimo , l’inter quanto ci perde in denaro tra premi e diritti televisi????troppo direi per non fare 2 conti e’ acquistare qulcosa di meglio di guarin (preso infortunato come l’anno scorso con ranocchia…). che tristezza!!!!mou torna……solo lui puo’ mettere a posto questa situazione
    un bacio
    manu

  26. quello che mi fa’ piu’ arrabbiare e’ che i primi e i secondi in classifica, cioe’ juve e milan, sono li in quella posizione solo perche’ noi facciamo pena, sarebbe bastato poco per essere tra i primi o comunque giocarcela alla pari.

  27. Serve un progetto a medio termine che porti l’Inter ha creare nuovamente una squadra vincente, con l’inserimento di giovani di talento e con tanta tanta pazienza.
    Ieri si è visto il declino di questa Inter che era stato mascherato dal filotto di successi delle scorse partite.
    La roma ha un progetto che sembra interessante, ovviamente magari la prox la perde malamente ma questo è lo scotto che si paga lanciando giovani di belle speranze. ma poi maturano e iniziano a dare soddisfazioni.

  28. Non bisogna essere troppo estremisti (quando le cose non vanno bene e nemmeno, come adesso, quando le cose non girano).
    L’impressione, non per la partita di ieri e’ che Ranieri possa aver rotto gli equilibri di squadra che si erano formati dopo il filotto facendo giocare Sneijder (cavolo e’ vero anche che e’ l’unico TOP PLAYER rimastoci!)… sembra che non sia piu’ accettato dai compagni (?)….
    La morale e’ che in queste ultime partite e’ che la difesa faceva venire i brividi ogni qualvolta gli avversari si avvicinavano alla nostra area…
    Ma a me sembra che il reparto piu’ “malandato” sia indubbiamente il centrocampo (lenti, mai in anticipo sugli avversari…)

  29. marino boetto // 6 febbraio 2012 a 10:00 // Rispondi

    Vincere non e’ un obbligo e nemmeno fare buone campagne acquisti.
    cosi come non e’ un obbligo per i tifosi seguire una squadra o una partita . pero’ io sono uno di quelli che dopo madrid ha comprato l’abbonamento triennale ampliamente pubblicizzato dalla societa’. Vista la scelta della societa’ di rinunciare a competere per un qualunque obiettivo, mi rendo conto che l’inter mi ha truffato e lo ha fatto scientemente.
    Marino

    • Rivolgiti alle autorità competenti (?) per il rimborso! Ma per piacere… Tu sei uno che l’abbonamento lo fa anche se gli mettessero davanti Macellari, quello di oggi, manco quello di ieri, quindi il ‘fesso’ (perdonami la sincerità) sei tu! Se trovi la squadra che vince all’infinito in qualunque sport fammi un fischio! Purtroppo le oscietà sportive fanno leva sulla vostra passione e voi mi dite sempre che si è tifosi nel bene e nel male. C’è stato il bene, ora è tornato il male, poi tornerà il bene e così via. E’ la storia dello sport.
      GLR

  30. Inguardabili tutti e tutti senza attenuanti. Però Maicon è anche…indisponente, visto lo stipendio che la Società gli paga.

  31. Non riesco davvero a capire e ti chiedo sinceramente di cercare di darmi una spiegazione da addetto ai lavori. Andiamo in ordine cronologico. Prendiamo Gasperini e succede quello che abbiamo visto. Arriva Ranieri che rimette insieme i cocci e dopo qualche scoppola pare aver sistemato le cose per andare avanti dignitosamente.La squadra bada per prima cosa a non prenderle e mette assieme un filotto di vittorie, anche se alcune non proprio meravigliose e aiutate da episodi favorevoli (vedi Genova e Cesena).Dopo la sosta sembra addirittura che le cose siano in ulteriore miglioramento (anche fisico-atletico) con buone prestazioni culminate con il successo nel derby. La vittoria con la Lazio è fortunosa e si vedono chiari i segni di una nuova involuzione, che prosegue inesorabile a Lecce (dove pure avevamo avuto chiare occasioni), poi il buio. Perché?

  32. non pensi che la società dovrebbe chiaramente dire: tifosi,abbiamo vinto tutto, 6 anni da sballo, ora si pensa ai conti, per cui preparatevi a tempi in cui si potrò anche vincere nulla. Per me non sarebbe un problema, lo capirei perfettamente.
    ciao giovanni

    • Sono assolutamente d’accordo: si mandano in esaurimento i contratti dei Tripletisti e si ricominica da capo. L’hanno fatto tutte le grandi squadre che hanno vinto. E sei i tfosi non lo capiscono, amen.
      GLR

      • io sono sempre per la trasparenza. ma se Moratti facesse un discorso così “chiaro e tondo” il finale non sarebbe, come dici tu, se i tifosi non capiscono, amen. Ma: i tifosi capiscono benissimo e non si abbonano. anche il marketing ha le sue regole, non credo proprio che la sincerità sia tra queste…

      • Il Man Utd. ha fatto quello che hai detto senza smettere di stare ai vertici.
        Lucio

        • Ti fermo alla prima riga: il Manchester United ha lo stesso manager da un quarto di secolo, uno stadio di proprietà e un giro d’affari tra ricavi Tv e di ogni tipo non paragonabile ad alcun altro club europeo, a parte Real Madird e Barcellona. Inutile fare confronti che non stanno nè il cielo nè in terra
          GLR

          • Una cosa che dovremo imparare a fare anche noi in Italia molto presto vista la crisi economica è tenere gli allenatori facendoli diventare manager per 8-10 anni, un po’ come Ancelotti al Milan.
            Però sono molto scettico sul fatto che Moratti darà questo compito a Ranieri, l’importante è seguire un progetto

  33. Momento veramente drammatico. In alcune inquadrature ho visto Zanetti spettinato. Non credevo potesse accadere.

  34. Massimiliano // 6 febbraio 2012 a 10:20 // Rispondi

    Io credo che i tifosi siano disposti senza problemi a rimanere per qualche anno senza vincere o anche senza lottare per traguardi importanti purchè vedano dietro un progetto tecnico ben definito (tipo quello della Roma tanto per fare un esempio o dell’Udinese tanto per rimanere in Italia).
    I tifosi però non sono disposti a farsi prendere per i fondelli dal Sig.Moratti e mal sopportano i giocatori che hanno tanto potere in Società e poche gambe sul campo (sappiamo benissimo chi sono).
    Caro Moratti puoi risparmare tutti i soldi che vuoi , puoi ridimensionare quanto vuoi ma l’incompetenza e il dilettantismo quelli non sono più ammissibili. E non saranno più tollerati.

  35. E se si cominciasse a mettere in seria discussione la società con i suoi vertici?
    L’inter è dei suoi tifosi non della famiglia Moratti, che se non è più in grado di investire, meglio che cerchi qualcuno che la possa comprare. Il fair play finanziario a mia avviso è uno specchietto per le allodole per giustificare i mancati investimenti. La Famiglia Moratti ha chiuso i rubinetti a Massimo (pur trattandosi del suo patrimonio personale). Temo che se si continua così si andrà sempre peggio.
    Le voci della vendita della raffineria Saras sono sempre più insistenti e chi si comprerà la raffineria si comprerà anche l’Inter
    (parere sempre personale). Non sono deluso dai giocatori/allenatore sono deluso dall’immobilismo societario
    matteo

    • Giustissimo essere delusi, ma permettimi di dirti che tu come altri non avete capito niente della situazione Saras e ancor meno di quella economica. Consiglio letture ad hoc. L’Inter, come il Milan e la Juvetuns non sono società vendibili.
      GLR

  36. Che cosa c’è da aspettarsi di più da questa squadra?? Una squadra che annoverà ultra trentenni in evidente calo fisico e psicologico, con un centrocampo in cui l’unico che ha un pò di piede è Cambiasso! Un attacco distante 2000 km dagli altri reparti.

  37. MarcoDaMonza // 6 febbraio 2012 a 10:36 // Rispondi

    Oltre ai problemi originari (società e squadra), ci si mette ogni tanto pure Ranieri (che fa miracoli con questa squadra)

  38. Animo, hanno perso tutti i concorrenti per il terzo posto. E anche le prime due non sembrano fulmini di guerra (non che si pensi al vertice, per carità).
    C’è poca qualità nella costruzione del gioco. La difesa è andata male anche senza Ranocchia. Sembrano tutti intorpiditi, sempre in ritardo nei contrasti e nella lotta per la conquista del pallone.
    Ma speriamo di voltare pagina, Forse è solo un calo di condizione e concentrazione dopo la lunga rincorsa.
    Vediamo se ci riesce almeno di battere in Novara.
    Henryk, Roma

  39. Dopo la striscia di 7 vittorie consecutive i giocatori dell’Inter hanno mollato sia mentalmente che fisicamente, ora col senno di poi sarebbe facile dire che bisognava aspettarselo, però io conoscendo i miei polli temevo che sarebbe arrivato questo periodo. Quest’estate la preparazione è stata fatta male da parte di tutti i “senatori” della squadra. Nella pausa invernale non è stato fatto nessun richiamo atletico come ammesso da Ranieri e quindi se cala la concentrazione e la mancanza di volersi sacrificare su ogni pallone per aiutare il compagno di squadra si va incontro a queste figuracce. Ora l’unica cosa da fare è ricollegare la spina della concentazione e sperare che basti quella insieme ad un po’ di vigoria fisica che purtroppo manca e mancherà fino a fine stagione.

  40. Fino ad una settimana fa non si prendeva mai gol ed ora torniamo all’epoca Gasperini. Non condivido con chi vuole che Moratti se ne vada, senza capire che il momento storico è per tutti di recessione (vedi Milan-Tevez…). Però non azzeccare quasi nessuno degli acquisti degli ultimi due anni

  41. Caro Gian Luca e cari fratelli interisti,
    noi siamo più avanti degli altri e consci del fatto che le squadre con il bilancio non in regola non potranno partecipare alle competizioni europee, ci stiamo attrezzando per non parteciparci già a partire dal prossimo anno!!! Tutto qui! Su con il morale!!!

  42. I vecchi non hanno più fame, i nuovi (quelli subentrati da dopo il triplete fino ad ora) per il momento non sono all’altezza.
    E l’allenatore dopo il derby ha pensato che in tutte le partite si potesse applicare la stessa tattica del non gioco.
    Razionalmente, secondo il mio punto di vista, questi sono i motivi per cui forse tutti gli interisti a questo punto hanno capito che è meglio annullare le decenti aspettative.
    Fino a fine stagione dovremo prendere ogni sussulto che la squadra regalerà più come episodio di orgoglio da campioni feriti che rincorsa di un obiettivo.

  43. Guarda, ieri vedendo la partita si notava una totale impotenza ed incapacità a reagire.
    Già dopo 10 minuti nn vedevo l’ora che finisse. E secondo me anche i giocatori…Abbiamo iniziato tutti nella nostra metà campo e ci siamo rimasti anche dopo il primo, secondo, terzo e quarto gol. E c’è andata pure bene…
    Julio Cesar nn ne becca più una. Insomma mi sembra che la corsa delle 7 vittorie di fila stia presentando il conto: fisicamente nn ci siamo più, gli avversari corrono il doppio di noi. Nn c’è voglia di lottare. Sembriamo rassegnati a finire in fretta sta stagione. Spero che la Champions porti altre motivazioni.
    Io sono ottimista di natura ma esserlo adesso mi sembra più da pirla che da ottimisti. Speriamo di fare in fretta questi 4 punti che ci separano dalla salvezza e poi tutto quello che viene è di guadagnato (scherzo. Ma neanche tanto…). E speriamo di recuperare anche tutti gli infortunati. Certo che se poi prendiamo uno che è rotto da novembre…
    Per fortuna quelle davanti vanno piano come noi, ma abbiamo buttato via un sacco di occasioni.

  44. Quando finisce un ciclo è normale che ci siano partite come queste. Il tifoso interista si deve rassegnare al fatto che l’ Inter non vincerà nulla per i prossimi due o tre anni.
    Pensiamo a raggiungere la quota salvezza ed a finire la stagione facendo giocare i giovani ( faraoni, poli, juan jesus, obi…..).
    A fine anno Moratti dovrà decidere cosa intende fare ; ricominciare a spendere, vendere la società o, anche, puntare su una squadra giovane con un allenatore giovane e con un progetto simile a quello della Roma.
    Quello che non è accettabile è dare sempre la colpa agli allenatori ; Ranieri non ha nessuna responsabilità di questa situazione.

  45. Squadra piatta e movimenti sbagliati a ripetizione della difesa, un mix micidiale d’impotenza e rassegnazione: non si sa da che parte cominciare! Crollo mentale o fisico? Timidezze tattiche dell’allenatore o deficienze tecniche e atletiche di tanti singoli? In questi casi probabilmente si tratta di un insieme del quale fa parte probabilmente anche la direzione impressa ob torto collo dalla società ad una squadra che sa di non poter aspirare a grandi traguardi: un volar basso che, forse, deprime qualche grande protagonista del nostro recentissimo passato.

  46. Ciao Gian Luca
    stiamo ricalcando i passi del girone d’andata, un solo punto in 3 partite. Anzi, c’è un leggero peggioramento perché abbiamo preso 9 gol, uno in più di Gasperini!
    Se la vecchia guardia è riuscita a tirarci fuori dal guado grazie al Gerovital di Ranieri, adesso è la stessa a ripiombare nel vuoto.
    Quello che lascia senza parole è il decadimento di tutti i centrali difensivi e di Maicon, capaci di sbagliare l’impossibile.
    Anche Ranieri dà l’idea di non avere idee quando si tratta di leggere le partite.
    A questo punto non resta che attendere gli infortunati per ritrovare qualche barlume di decenza.
    Ma c’è l’idea che ormai si cerchi di tirare a campare, raschiando il fondo del barile.
    Saluti, Franz.

  47. Considerando che la societa’ dal 23 maggio 2010 ha iniziato a smontare mese dopo mese il giocattolo,continuando a sbagliare campagna di ” rafforzamento ” e a dare le colpe a tutti gli allenatori venuti dopo il mou direi che questa e’ la logica conseguenza…

  48. Vediamo il bicchiere mezzo pieno:hanno perso anche Udinese e Lazio, le rivali per il terzo posto.Era normale una piccola ricaduta dopo la serie positiva.
    Una striscia di 7 vittorie come hanno fatto si può benissimo rifare perchè il livello del campionato è mediocre.
    Da qui alla fine del campionato lo svantaggio di 5 punti per il terzo posto si può recuperare benissimo.

  49. Un 4-4-2 muscolare (e anche da corsa, diciamo) ci stava pure, considerando le assenze. Ma se i muscolari non fanno un solo pressing in tutta la partita che ci stanno a fare? Evidentemente ne hanno talmente poca, che Ranieri stesso gli deve aver detto di attendere la Roma senza pressarla. Spero il motivo sia stato la mancanza di birra, altrimenti l’atteggiamento rinunciatario di Ranieri sarebbe assurdo.
    Palombo dovrebbe avere più sostanza e meno qualità di Motta, ma qualcuno lo ha visto mettere la gamba durante la partita? Se non lotta, a cosa serve un Palombo?
    Pazzini fuori dall’area non serve a nulla. Ma i cross per il Pazzo, dov’erano? Saverio non è sceso una volta. Maicon e Nagatomo sono stati bloccati dietro.
    La mancanza di voglia, coraggio e gamba sono state inquietanti..

  50. Caro Gianluca, questo campionato è iniziato molto male, i fatti parlano da soli…. Ranieri ha fatto un buon lavoro, rinvigorendo la truppa e la striscia positiva forse ci aveva illuso…
    Ora puntiamo al terzo posto (sperem…) ma se pensiamo che il campionato 2011-12 sta diventando il “campionato dei ciapa no”, beh, c’è da mordersi le mani…
    Teniamo duro, pancia a terra e lavoriamo, faremo i conti alla fine, non dilaniamoci e non ricadiamo nel classico tormentone da interisti…
    Paolo

  51. Ciao Gian Luca, trovare delle giustificazioni nel calcio mercato di gennaio è solo fiato sprecato,però non deve essere una giustificazione,otto gol subiti in due partite vanno ben oltre la politica del risparmio che si è voluta tenere…gli scarsi risultati delle ultime 3 partite sono da addebitare alla squadra… 7 punti infatti erano alla nostra portata… Siamo destinati ad una stagione di alti e bassi però adesso sveglia!!

  52. almeno terzi…non chiedo di più!!!
    e anche quest’anno per come si stanno mettendo le cose sarei ultra felice …
    dal prossimo anno la società dovrebbe avere le palle di restaurare con un progetto logico e soprattutto continuativo…

  53. Noi tifosi dovremmo essere i primi a capire le situazioni, finalmente dopo molti anni di sprperi e non vittorie sono arRivate le vittorie e gestioni assolutamente positive, ora e’ il momento di sistemare conti e ringiovanire, lo stanno facendo e queste sconfitte e’ vero che fanno arrabbiare piu’ per il modo ma il vero tifoso deve sapere che e’ un ciclo naturale, sono certo che poi si tornera’ a vincere, ma e’ anche vero che interisti si nasce non lo si diventa.
    Alberto di Milano

  54. andrea*1964 // 6 febbraio 2012 a 14:00 // Rispondi

    Credo che il grande rammarico sia nel constatare che con l’attuale livello della concorrenza, almeno in Italia, una gestione tecnica più accorta (allenatori in particolare) avrebbe portato lo scudetto nella stagione scorsa e in questa, quanto meno, una agevole qualificazione in CL.
    La situazione attuale purtroppo è il solito “già visto” con l’ennesimo tecnico che sta perdendo o ha perso il necessario carisma nei confronti di giocatori, ai quali anche il tifoso cosa può rimproverare dopo n. scudetti, coppe italia, supercoppe, CL e Coppa del Mondo vinte.
    Una cosa che però non capisco è il mancato tentativo di valorizzare o quanto meno capire il valore effettivo dei neo acquisti giovani.
    In primis non mi spiego la vicenda Ranocchia che lo scorso anno impiegato con continuità aveva avuto un rendimento abbastanza positivo, mentre in questo campionato sulle prestazioni deficitarie potrebbe aver influito l’impiego a singhiozzo.

  55. Niente paura. Non serve a nulla fasciarsi la testa.
    Errori madornali sono stati fatti negli ultimi due anni, ma bisogna capitalizzare al massimo
    il patrimonio che ancora abbiamo, tenendo conto di una cosa: il livello delle altre squadre quest’anno é bassissimo. Rischiano di vincere lo scudetto squadre che schierano gente come vidal, pepe, lichtsteiner, nocerino, barzagli, deceglie, antonini, emanuelson ecc. Questo campionato, dal punto tecnico, é forse il più scarso della storia.
    Ripartiamo dal 4-3-1-2 (a rombo o in linea), puntando su Sneider ed Alvarez come trequartista e dietro tre di centrocampo dotati di forza fisica (Zanetti-Obi-Guarin) che coprono anche dietro. Provare subito Juan come vice Samuel, altrimenti ricorrere ai ripari a giugno con uno o due difensori veloci. I terzini vanno bene. La società deve AGIRE sulla testa e sulle motivazioni di Sneider e Maicon. FORZA INTER

  56. Sposo la tua linea. dico anche che secondo me hanno fatto il filotto più con la forza dell’orgoglio e dei nervi e dopo il derby sono calati dal punto psicofisico. Poi cmq la vicenda Motta ha mostrato le solite debolezze societarie e certi giocatori potrebbero approfittarne (vedi maicon). Cmq ci sono punti deboli strutturali e non sarà facile risolverli se non intervendo sul mercato. mercato che purtroppo non ci ha dato quel qualcosa in più quest’anno, perchè se forlan fosse stato sano e zarate un pochino più incisivo qualche gol e qualche punto in più sarebbero arrivati. certo è che siamo molto molto lenti e sfilacciati, ma se non si spenderà allora sarà dura restare tra le prime tre anche l’anno prossimo.
    cmq i soldi per Palacio e Sanchez li avevamo, visto le cessioni fatte (compreso Motta) e i soldi spesi per acquisti non all’altezza.

  57. Un “tifoso” che vuole essere risarcito per i soldi investiti per seguire la propria squadra DEL CUORE non è un tifoso e poi nessuno obbliga nessuno a comprare biglietti o abbonamenti, è facoltativo, ovviamente la società si vuole tutelare facendo gli abbonamenti, che discorsi.
    La squadra amata la si segue sempre e comunque.
    Perchè non contestarla quando si vince a Madrid? Troppo comodo fare i tifosi, ogni tanto bisognerebbe mettersi anche nei panni della società: finchè si poteva, abbiamo assistito a lavori meravigliosi, come l’estate di Ibra soffiato in poche ore al Milan o la volta dell’affarone Eto’o o acquistare gente come Maicon e Cambiasso che non erano certo i numeri uno al mondo.
    Ci sono 1000 cose da fare che non devono per forza vedere come protagonista il calcio, quindi…
    saluti.

  58. Ciao GLR, ero, sono e saro’ sempre interista, nella mia vita ho visto momenti bellissimi e momenti meno belli (riferiti all’Inter chiaramente), non si puo’ sempre vincere, esistono anche le altre squadre, men che meno mi sognero’ mai di contestare Moratti, l’Inter sara’ anche dei tifosi come sento dire da molti ma, per fare i presidenti servono i soldini e molti, a parole son bravi tutti a fare le campagne acquisti, di conseguenza GRAZIE a Moratti che fino a prova contraria di soldini ne ha messo MOLTISSIMI, mi scuso se ho scritto delle ” banalita’ “ma, sinceramente mi sembra ” ingrato ” criticare uno come Moratti. Salutoni. Franco

  59. “Si sta come d’autunno sugli alberi le foglie”.
    Cito Ungaretti perche al poeta che meglio di tutti aveva descritto il mio stato in una sera di maggio non troppo lontana ma all tempo stesso ahinoi lontanissima…”M’illumino d’immenso”
    Per anni abbiamo incontrato e battutto una Roma i cui titolari presi uno per uno avrebbero trovato posto nel nostro 11 titolare dai derossi ai mancini totti taddei perrotta e cosi via…
    Poi questa estate la svolta un allenatore praticamente esordiente lasciato lavorare alle prime (e seconde) difficoltà su giovanotti semi-sconosciuti almeno a grandi livelli lasciati a scorazzare e correre come dannati…sicuri che non abbiamo niente da imparare dalla giornata di ieri?

  60. era prevedibilissimo! inutile stupirsi! se manca Wes, manca Alvarez, vendi thiago Motta, ma il gioco chi lo deve far girare? il grandissimo capitano? lui al massimo può metterci quello che ci ha sempre messo: palle e polmoni, e lo stesso Cambiasso. Se poi il Poli, che mi dicono essere l’unico con i piedi ( mi dicono perchè nessuno lo aveva mai visto finora) mi entra tardi allora la frittata è fatta, prendi il primogol, poi vedi che il gioco non gira ti demoralizzi e arriva il resto…la colpa è SOLO della società i questa sconfitta e adesso voglio sentire Moratti come si giustifica…dirà che lui non si è mai tirato indietro….roba già sentita… ma stavolta poco simpatica.
    ciao e complimenti per l’editoriale, l’inter oggi non merita nemmeno quello!!!
    con simpatia
    Stefano

  61. Ciao Gianluca!
    La pochezza del nostro campionato secondo me ci permette ancora di raggiungere il terzo posto. La qualificazione per la prossima Champions ti garantirebbe circa 25 milioni.. Detto questo la stessa cifra (..un po’ di meno in realtà..) la potresti ottenere anche superando il Marsiglia e magari, con un po’ di fortuna potresti trovare ai quarti un’altra squadra abbordabile! Insomma più vai avanti e più incassi e se non ricordo male l’anno scorso un bel malloppo da circa 30 milioni l’abbiamo portato a casa! Un dato di fatto è che visto il logorio dei giocatori non possiamo competere su due fronti.
    Marcello

  62. Col senno di poi è facile giudicare e noi tifosi siamo i numeri uno in questo!
    Io però mi aspetto una società competente: con pochi soldi ma quantomeno COMPETENTE.
    Non si possono criticare i tifosi che fischiano Pandev, se poi in estate lo regali al Napoli pagandogli pure lo stipendio.

    • Pandev è stato ‘ceduto’ proprio perché si è dato ascolto ai tifosi. Tenerlo, a differeza di Thiago Motta, non sarebbe neppure costato granché!
      GLR

  63. Puntiamo su giovani di valore che possono portarci in alto tra un paio di anni, e ringraziamo i vecchi e la società per quello che hanno dato! l’unico punto interrogativo é se gli attuali uomini mercato siano all’altezza del compito.
    Un grazie ora e sempre a Moratti.

  64. per affrontare il derby degnamente si è deciso di non fare un richiamo di preparaziione durante la sosta. Siamo stati la squadra che meno si è allenata durante la sosta. Gambe leggere per 1-2 settimane, ma adesso siamo in pieno affanno. Ora ci sono due settimane senza impegni al mercoledì e si cercherà di porre un rimedio. Certo che se anzichè farsi male quelli buoni (snejider) si facessero male le zavorre di questa squadra (cambiasso sarà il malbec o non so cosa è sempre più grasso) sarebbe meglio. Ma come potrebbero farsi male se non corrono mai. Geniale idea di puntare sull’italianissimo Palombo che conosce bene il campionato italiano (anche quello cadetto) anzichè su un giovane brasiliano con grandi prospettive di crescita.. si forse 1 su 5 diventerà un campione. ma se non hai i soldi quell’1 farà la differenza

  65. Federico da Cape Town // 6 febbraio 2012 a 17:40 // Rispondi

    Parli giustamente di come la ‘media’ delle persone non abbia idea di cosa sia un bilancio, cosa siano le perdite, gli attivi etc. basandosi su radio e giornali sportivi.
    Io credo che come azienda che offre spettacolo sportivo anche la comunicazione dovrebbe essere adeguata, e allora, perché non spiegare il perché delle scelte in maniera chiara, con un linguaggio comprensibile ai ‘clienti’ tifosi, spiegando chiaramente le cose?
    Saluti da un interista di Cape Town (cosa aspetti ad aggiungere il Sudafrica ai tuoi viaggi?).

    • Il Sudafrica è tra le prossime mete. Per il resto Paolillo ha spiegato qualcosa in un’intervista a Panorama, ma probabilmente non l’ha letta nessuno. Come lo studio sulla situazione Saras e petrolio nel mondo sull’Espresso di qualche tempo fa. Il sito ha ben altro pubblico ed è utlizzato per ben altri messaggi: proteste con gli arbitri, situazione allenamenti e cose di campo
      GLR

  66. Il tifoso non ha vie di mezzo, è felice se si vince (anche giocando male) è triste se si perde (anche giocando bene). Non credo assolutamente che la Società con in testa il Presidente Moratti voglia male a questa squadra, giustamente è anche ora di finirla che le piccole pretendano di vendere giocatori giovani ancora da valutare a costi elevatissimi. Il sacrificio lo devono fare anche loro che vogliono incassare tanto ma senza obiettivi di vittoria (vedi la pur brava Udinese di cui vorrei vedere i suoi ‘fenomeni’ giocare per Inter, Juve e Milan ). Moratti merita rispetto e non deve essere considerato come un ricco fesso. Vedremo i bilanci in futuro. Cmq preferisco vedere la “mia” Inter sempre soffrendo con Moratti in testa ma non vederla sparire (vedi Cragnotti, Tanzi e C.). Mi piacerebbe solo vedere dar spazio ai giovani come è stato dato a chi li ha preceduti e vederli correre dando l’anima. Ciao Sergio

    • franco da Udin // 10 febbraio 2012 a 12:59 // Rispondi

      Hai ragione, infatti Sànchez sta facendo tribuna a Barcellona (11 gare e 7 goal, dopo un serio infortunio) e Voi per non sbagliare avete preso Jonathan, Forlan e Castaignos… Gianluca a NY si sta sempre bene…

  67. Purtroppo sei uno dei pochi che, anche nelle trasmissioni a cui partecipi, non spari “bombate” (la parola corretta sarebbe un altra) su futuribili acquisti cambi di dirigenza ecc
    I tifosi sono autodidatti, le fonti queste sono….i risultati quelli che leggi qui.
    Non sei stato troppo bravo con la Roma e troppo cattivo con l’Inter?
    Non credo che la Roma sarà mai la squadra del futuro e noi pian piano, probabilmente, arriveremo al nostro terzo posto.

    • Per squadra del futuro intendo squqadra che possa durare nel tempo, stando più o meno in alta classifica. Di qui a vincere poi ce ne corre. Non a caso ho anche ricordato che la Roma ha appena preso quattro gol dal Cagliari. All’Inter fare una squadra per stare più o meno al vertice non basterebbe. All’inter o si vince ogni anno o sono tutti scemi. Le aspettative sono molto diverse, si sa.
      GLR

  68. Come al solito la tua disamina è ineccepibile.
    Ti chiedo CORTESEMENTE di togliermi alcune curiosità:
    1- perchè Oriali ha lasciato l’Inter?
    2- perchè dopo i trionfi del triplete, a seguito del quale l’Inter (si diceva) avrebbe incassato parecchi denari (da reinvestire nel mercato, si diceva) si è invece fatto una “suicida” politica al risparmio?
    3- perchè nessun allenatore quotato (Bielsa, Capello, Villas Boas e lo stesso Mourinho) vuol venire all’Inter?
    UMBERTO

    • Grazie. Rispondo alle stesse domande da due anni.
      1- Perché Oriali non faceva più il mercato da due anni, ma il team manager. Oggi Oriali è un dio perché non c’è. Quando cedeva Seedorf e Pirlo al Milan in cambio di Coco e Brnic o prendeva Macellari o Sorondo o Gresko era un cretino. La verità è che fare il mercato con i soldi è facile, farlo senza è più difficile
      2- Perché si è presa la palla al balzo per rientrare di oltre un centianaio di milioni di euro malspesi negli anni precedenti
      3- Questa è proprio facile e potevi arrivarci da solo. Perché l’Inter ormai non paga più di due milioni di euro il suo allenatore: il Milan ha preso Allegri e la Juve Conte. Top Mister qui da noi non ne arriveranno più
      GLR

      • Le tue osservazioni hanno tutte un minimo comune denominatore: IL RISPARMIO. Ma da quando in qua una delle società più esose e spendaccione di tutti i tempi ha deciso di votarsi al “Dio risparmio”? Quando ha finalmente cominciato a vedere i frutti di tali investimenti e cioè con la vittoria del triplete? Mi sembra veramente una follia! Per anni ci hanno preso in giro perchè dicevano che buttavamo i soldi senza risultati, poi quando arrivano i risultati invece di cominciare un ciclo (vedi Barcellona che solo l’anno scorso ha preso Fabregras e Sanchez, benchè non ne avesse bisogno, dopo aver sbolognato l’inguardabile Ronaldigno al Milan l’anno prima) c’è un NON DICHIARATA INVERSIONE DI ROTTA e si comprano Jonathan e Poli!?! Secondo me i tifosi meritavano più rispetto. Moratti (il vero responsabile dell’attuale disastro) avrebbe dovuto convocare una conferenza stampa (dopo il triplete) ed avvertire del cambio di rotta senza illudere i tifosi, magari mettendo in vendita la società a qualche “Al Mansur” di turno che ci faccia sognare ancora..

        • Come fate a non capire che in ITALIA nessun investitore straniero verrà mai?
          Senza sicurezze, senza prospettive e soprattutto senza delle garanzie.
          Certo, il PSG, l’Anzhi e il Manchester City stanno costruendo grandi squadre con i soldi del petrolio e guarda caso, pura casualità, gli sceicchi non vengono a bussar alla porta dell’ufficio di Moratti per trattare l’acquisto della società F.C. Internazionale, bensì per acquistarne i giocatori, NON LA SQUADRA.
          Ci sarà un motivo? Oggi con questa burocrazia, questo stato di menefreghismo totale tanto per la legge quanto per il rispetto di essa ma soprattutto per il fatto che l’Italia è in una profonda crisi economica, vuoi che venga uno sceicco per rovinarsi fegato e portafogli?
          Sogna!

  69. Fabio Primo // 6 febbraio 2012 a 18:19 // Rispondi

    Ranieri: a Lecce sotto 0-1 ha tolto snejider ed il passivo è rimasto inalterato.
    Ieri ha tolto una punta e inserito un centrocampista sullo 0-2 , purtroppo questa volta il passivo è raddoppiato, ma senza quel cambio poteva finire 0-7

  70. Quante mail funebri che ci sono….ok abbiamo preso 4 pappine senza giocare ma queste sconfitte a volte sono più salutari di vittorie che nascondono problemi (derby)….siamo pur sempre quinti in campionato e io continuo ad avere fiducia nel ns. Presidente e in questa società…sono convinto che alcune scelte fatte in questi anni post Triplete nei prossimi anni si riveleranno vincenti (Alvarez, Coutinho, la vendita di Motta..ed Eto’o..il prestito di Pandev….Guarin….Juan…ecc).
    Io non vedo in Italia una squadra che possa aprire un ciclo come il nostro…quindi un po di pazienza..cosa sono 2/3 stagioni di passione…torneremo grandi ne sono sicuro….nel frattempo mi godo la vita!

  71. 22 giornate…11 Vittorie…3 pareggi…8 sconfitte con 0 punti presi in 8 giornate su 22 (più di 1/3 delle partite in cui non si è raccolto niente) siamo a 9 punti dalla vetta.
    Per quanto ritenga impossibile uno scudetto all’inter (Juve Milan Udinese e Lazio dovrebbero crollare contemporaneamente) è importante guardarsi anche dietro
    Io ritengo con qualcosa in più durante l’anno e poco altro si poteva essere li a lottare….

  72. Sinceramente dopo la vittoria del Triplete non mi aspettavo uno smantellamento del genere.
    Non dico di migliorare la squadra (era forse impossibile), ma quanto meno farla navigare verso lidi sicuri(qualificazione champions senza patemi).
    Riepilogo le 4 sessioni di mercato operazioni (tralasciamo i cambi di guida tecnica):
    estate 2010
    OUT BALOTELLI – IN COUTINHO
    OUT DESTRO – IN BIABIANY
    gennaio 2011
    OUT BIABIANY – IN PAZZINI
    OUT SANTON – IN NAGATOMO
    OUT MATERAZZI – IN RANOCCHIA
    estate 2011
    OUT ETO’O – IN FORLAN
    OUT PANDEV – IN ZARATE
    IN ALVAREZ/JONATHAN/CASTAIGNOS
    gennaio 2012
    OUT MOTTA – IN GUARIN
    OUT MUNTARI (27 anni) – IN PALOMBO (30) – JUANJESUS
    al momento la maggior parte sono state o sembrano scommesse perse.
    Nella speranza che siano stati lungimiranti, ma per quanto ottimista vedo nero!
    il mio motto è : INTER, PIU’ PERDI PIU’ TI AMO! però non vorrei che i dirigenti mi avessero preso in parola! :(

  73. Caro GLR, per un tifoso interista che ha vissuto gli anni ’70 ’80, ’90 e l’inizio del nuovo millennio e non ha potuto godere che in modo indiretto delle vittorie degli anni ’60 è particolarmente dura da mandar giù la prospettiva attuale. Il periodo vincente venuto dopo tanti anni di amarezza termina senza chiarezza circa il modo in cui la società intende incrementare le proprie entrate. La differenza rispetto ai grandi club europei, mi sembra l’abbia detto tu stesso, sta proprio lì!

  74. Paolo Sabiu // 6 febbraio 2012 a 20:46 // Rispondi

    Ho il dubbio che, mentre la squadra sembrava riacquistare fiducia nei propri mezzi, la cessione di Thiago Motta abbia definitivamente chiarito ogni dubbio sull’effettiva voglia da parte della società di raggiungere certi traguardi (qualificazione in C.L.). E’ pur vero che non sarebbe più capitata un’altra occasione di vendere a un prezzo molto buono un giocatore che, per quanto fondamentale nell’attuale centrocampo nerazzurro, non poteva più garantire continuità di rendimento (vedi la fragilità muscolare latente) da qui in avanti, per cui l’operazione di mercato in uscita, dal punto di vista finanziario (e visti i tempi), risulta impeccabile.
    Problema: quando Sneijder non gioca o non incide, chi costruisce il gioco per le punte? Nessuno, e la partita di ieri ne è stata la perfetta conferma.
    Quando si beccano quattro ‘pappine’ e ci si sente ancora graziati, non c’è nulla da argomentare: non ci hanno fatto vedere palla, punto e basta! Zanetti ha dichiarato che praticamente la squadra non è mai scesa in campo. Vero: non è mai neanche scesa dalla corriera, direi. Anzi, probabilmente i nostri sono rimasti su per fare un giro turistico delle bellezze della città capitolina. Della serie…”vacanze romane” versione 2012…
    Saluti nerazzurri, sempre e comunque!
    Paolo – Novara

  75. Quante storie per una sconfitta..quante storie per una stagione andata male…quante storie per una squadra da rifondare….noi siamo l’FC Internazionale….per 20 anni non abbiamo vinto niente…..e ogni stagione si sentiva la stessa solfa….cioè questa….rallegramioci tutti….siamo l’Inter…passeremo un pò di tempo senza vincere….e allora? Risorgeremo, forse non presto, ma lo faremo….e sarà ancora incredibilmente bello…..ancora più bello!!!Ahora y para siempre……FORZA INTER!!!

    • Il bello è che una volta certe proteste arrivavano almeno dopo cinque o sei anni di campionati schifosi. Questo è il primo dopo tanti anni e già pare che l’Inter non stia più vincendo da dieci anni e sia destinata a non vincere per i prossimi cinquanta. L’anno scorso sono arrivati tre trofei e per qualcuno è stata una stagione di merda. Andate a rileggervi le mail per un secondo posto in campionato dopo scudetti a raffica.
      GLR

  76. La cosa più semplice (e vera), è che bisogna capire che al massimo può giocare un “senatore” per reparto. Il nostro problema è che li facciamo giocare tutti insieme!
    Sono un eretico, ma se davvero dobbiamo risparmiare, io vorrei provare a portare da noi Zeman: vista la grande quantità di giovani promettenti che abbiamo (Faraoni, Obi, Caldirola, Crisetig, Castaignos, Stevanovic, Cou…) sarebbe l’allenatore ideale per farli crescere (i frutti no, quelli li raccoglierebbe qualcun’altro)

  77. Io volevo solo portare all’attenzione una realtà come quella di Varese: mia città natale.
    Senza peccare d’eccessiva retorica buonista ma ad esempio di fondati valori (quanto ce n’è bisogno).
    Da circa sette anni, dopo il fallimento causato da una gestione societaria sin troppo allegra, siamo dovuti ripartire dai dilettanti, animati dalla sola passione per i nostri colori e dalla grande passione e competenza della famiglia Sogliano. Nel frattempo siamo risaliti addirittura in serie B, ma mentre raggiungevamo gli importanti risultati sportivi, parallelamente, la società sportiva, costruiva un importante filo conduttore con l’ambiente esterno che coinvolgeva tutti gli strati sociali: Mamme, bambini, disabili e tifosi. Tutti accomunati a una filosofia legata al più sano concetto sportivo. Parecchie iniziative che coinvolgono le varie categorie in contesti dove la vita ha davvero un ruolo importante.
    La conseguenza di ciò, è stata quella di vedere spesso un fenomeno che in parecchie altre lande può sembrare mera utopia: Incitare sempre, denigrare mai. E’ capitato più di una volta di vedere i nostri ragazzi uscire sconfitti anche male, come successo con il Bari in casa, e venire ugualmente applauditi e invitati sotto la curva. Questo succede quando c’è trasparenza d’intenti e di valori. Forse basta un minimo d’educazione sportiva se non proprio sociale, ma per farlo, bisogna essere quanto meno credibili.
    La realtà delle grandi metropoli è sicuramente diversa ma questo non deve passare come l’alibi di una cultura sportiva più vicina agli indici di borsa che a quello che a un bambino necessita di più per innamorarsi di questo sport: un prato verde.

    • Storia bellissima per carità ma inattuabile nel grande calcio metropolitano. Oggi tutti a parlar edi Borini: se ad agosto l’Inter avesse presentato Borini anziché Zarate a Moratti avrebbero tirato i pomodori. Fidati. Conosco questo ambiente da trent’anni. Milano non è Varese e non lo sarà mai.
      GLR

  78. Claudioeffedeejay // 6 febbraio 2012 a 22:48 // Rispondi

    Ritengo che la crisi internazionale, che non poteva non colpire anche il nostro calcio, abbia rimescolato un pò le carte. E’ facile fare il mercato quando con Mou in panca ed Eto’o in attacco tutti i giocatori volevano venire all’Inter perchè era indubbiamente la squadra più forte. Ora in Italia nessuna squadra puo’ spendere 100 milioni per fare mercato, e va bene. Diventa quindi FONDAMENTALE non sbagliare il mercato con i quattro soldi (si fa per dire) che si hanno a disposizione. Ed è qui che la nostra società da 2 anni a questa parte ha sbagliato tutto. Biabiany, Coutinho, Zarate, Castagnos, Alvarez, Forlan e se non ci sono Pazzini o Milito non segna nessuno.

  79. Qualche anno fa – prima di tutti i successi – quando Moratti era il cretino preso in giro in tutti i programmi, rilasciò una splendida intervista sul saper perdere. Sul senso positivo della sconfitta. Disse cose di una misura e di un’autoironia meravigliose. Oggi ci ritroviamo in una fase negativa. Ma questi anni di successi non possono non averci lasciato proprio niente. Oggi sappiamo cosa significhi una squadra serena, unita, concentrata e votata al sacrificio comune. Ce l’ha insegnato Mou. Abbiamo avuto l’alta marea. Ora che la marea è in scaduta è importante non disperdere quel che non va disperso: serenità, concentrazione, unità. Di questi anni di successi possiamo prenderci questo, come risorsa: imparare a perdere senza perderci. gio.

  80. Gian Luca, non potevi essere più chiaro ed esauriente.Solo tu riesci ogni volta a dare un immagine reale di ciò che realmente accade!!
    Grazie di esistere!!

  81. Alessandro B. // 7 febbraio 2012 a 10:05 // Rispondi

    in mezzo a tutto questo caos, tipico del mondo Inter, grazie al cielo ci sono personaggi come te che riescono a sdrammatizzare. la battuta di ieri su James Pallotta, Joe Pennarello, Jack Astuccio, mi ha fatto ribalatare dalla poltrona…grande Gianluca, continua sempre cosi
    forza Inter nel bene e nel male

  82. Anche se condivisibile, mi sembra un editoriale comunque troppo duro nei confronti di una squadra (e di una società) che fino a pochi mesi fa ha mietuto titoli. Partite sbagliate, giocatori non idonei, allenatori che non convincono ? Può darsi, ma é molto importante, a questo punto, prendere coscienza della realtà. E questo lo devono fare all’unisono tifosi e dirigenza. Basta illudersi ed illudere. I giocatori sono questi? Avanti, si lavora sul materiale umano a disposizione, inserendo con coraggio stabilmente due o tre giovani, cercando di dare un senso al gioco del collettivo. Non penso ci voglia coraggio a fare questo, solo buon senso. Anche se non subito, i risultati non tarderanno a venire (pur dando fiducia a quegli acquisti che si pensa siano stati sbagliati). Con buona pace anche del F.P.F. Se invece partiamo dal presupposto che i tifosi interisti vogliono tutto e subito, allora mettiamoci il cuore in pace, a breve nessun tagurdo sarà aggiungibile. Questo lo dice un simpatizzante (anche se non tifoso nel senso corrente del termine) nerazzurro.

    • Ragazzi però dobbiamo metterci d’accordo. A volte mi dite che sono troppo duro, a volte troppo morbido. Però dopo un 4-0 è fisiologico andare con la sciabola non certo con il fioretto

  83. Si parla tanto di questo Stadio di proprietà come di una cosa irrealizzabile, se è riuscito a costruirlo la Juventus non capisco come non possa farlo l’Inter.Possibile che voi a Milano vi facciate superare da una città come Torino dove esiste solo la Fiat. Milano è la città più importante d’Italia in cui ci sono due grandissime società. Ormai giocare tutti e due a San Siro non è più redditizio, lasciamoglielo a Milan, per cui se si vuoe uscire da questa situazione di stallo in un breve lasso di tempo è necessario pensare a costruirlo e invece ancora non si vede la strada. Nel 2015 a Milano c’è l’Expo possibile non si sia riusciti a far entrare il progetto Stadio di proprietà nei fianaziamenti elargiti dalla Stato per questa manifestazione. Eppure fino allo scorso anno il sindaco di Milano era Letizia Moratti

    • Infatti a Torino, complici le Olimpiadi Invernali, la classe politica è stata ben più lungimirante che a Milano.
      GLR

      • Claudioeffedeejay // 7 febbraio 2012 a 13:54 // Rispondi

        A Torino gli Agnelli hanno un progetto a lunga scadenza con un legame indissolubile tra la famiglia e la Juventus. Moratti invece non sa nemmeno cosa fa domani mattina, figuriamoci se realizza uno Stadio il quale porta seco progetti e investimenti pluridecennali. Manca un progetto minimo per un mercato minimo decente, figuriamoci il resto.

      • La verità è che a Torino c’erano 3 stadi (comunale-delle alpi-filadelfia) e il comune non poteva permetterselo, quindi ha dato in concessione il terreno del delle alpi alla juve per 90 anni e ha incassato i soldi…una cosa così a milano non è possibile, perchè il comune dovrebbe privarsi dei soldi di una delle società milanesi per l’utilizzo di San Siro e permettergli di costruire uno stadio anche solo in periferia? si parlava di rogoredo…ma non succederà mai!

  84. SONO STRACONVINTO che l’organico dell’Inter sia superiore a quello delle altre squadre ma viene gestito non male ……MALISSIMO. Ogni partita persa é un processo, i giocatori e la squadra non vengono tutelati. Gli allenatori vanno nel pallone alla prima mossa sbagliata. O si cambia musica o l’Inter non vincerà più niente anche se Moratti spende milioni ogni anno.
    Occorre uno staff che valorizzi e tuteli il patrimonio tecnico e societario, che dia motivazioni ai giocatori, che esalti le loro potenzialità in un modulo confacente alle loro caratteristiche fisiche e tecniche. Negli ultimi anni abbiamo vinto solo grazie a Mancini e Mourinho, che, nonostante i loro limiti e difetti, si impegnavano a tutelare e valorizzare i giocatori.

    • Anche ‘sta storia del potere mediatico avverso. Si sa da anni ma io noto che i preggiori anti-interisti a volte sono proprio gli interisti stessi. Rileggetevi i vostri commenti. Il paradigma del tifoso interista resta semrpe quello che ho raccontato diverse volte in Tv e che ho visto coi miei occhi un po’ di anni fa, quello che insultava a morte Materazzi e indossava una maglia dell’Inter: proprio quella di Materazzi!
      GLR

  85. Ciao GLR
    onestamente sono stanco di leggere sempre certi commenti contro la società e Branca, cosa cambia se la società fa o meno una conferenza stampa in cui dichiara che non può investire? forse che il tifoso medio andrà allo stadio sereno e si metterà comodo a gustarsi l’agognato pareggio?le cose, se si vuole, si capiscono comunque, e non vale solo per l’Inter ma anche per tutte le altre, visto che non sono arrivati nè Messi nè Ronaldo, anzi è partito un giovane interessante come Sanchez.
    Poi la società avrà anche commesso degli errori, come tutti, ma da qui a cercare di un nuovo Moratti ce ne corre…

    • franco da udin // 9 febbraio 2012 a 13:09 // Rispondi

      Alt: visto che qui si cita l’udinese de relato, permettimi di intervenire.
      Sanchez è stato “ceduto” a marzo, in pieno orgasmo agonistico (suo), dai Pozzo al Barça. Tutto il circo mediatico Inter-Barça-ManU-Roccacannuccia è stato appunto un circo mediatico. Non esiste società in Italia che possa permettersi di competere con le 4-5 grandi quando queste puntano un giocatore.
      L’Udinese, e Pozzo in particolare, ha una politica. Chiara, condivisibile o meno, ma chiara: la squadra si deve mantenere. Il bacino d’utenza genera introiti risibili per una serie A mantenuta ininterrottamente dal 1995 (record per una non-grande), per cui no-follie e sì-realizzo.
      Sanchez è andato perchè Pozzo ha fatto 32 mln di plusvalenza, il giocatore ha realizzato il suo sogno e il Barça ha in roster uno degli attaccanti più forti in circolazione; Zapata al Villareal per 8 mln, voi lo avreste tenuto avendo in mano Dànilo che fra due anni giocherà in una grande? Su Inler, poi, permettetemi la salace battuta, ci ride il cu*o: buon giocatore, certo, ma l’impresario teatrale, laggiù, non lo conosceva prima di spendere 13 milioni? Forte, sì, ma se e quando vuole…
      E il prossimo anno si ricomincia: Isla, Asamoah, e l’anno dopo Badu e Torje… Anche Moratti dovrebbe fare così, ma non può. Ha ragione GL, l’Inter è invendibile. Cosa comprerebbe uno sceicco? La foto di Mou o Meazza? Siamo onesti, oggi o sei una piccola realtà come l’Udinese, per cui o vinci o perdi il lunedì si pensa ad altro, oppure un affare per equity companies, l’Inter non è ne l’una ne l’altra cosa.
      Comunque ci prendete,vedrete.

  86. Condivido, caro Gianluca, tutta la tua analisi e buona parte delle risposte che hai dato ai commenti più o meno intelligenti.
    Il punto secondo me però è uno solo: va bene non vincere per 2-3 anni, va bene pensare ai conti dopo aver vinto tutto, va bene adeguarsi alla situazione economica generale.
    Ma è così difficile farlo senza esonerare Gasperini dopo averlo sfiduciato alla prima amichevole di agosto contro il Chievo? Lo dico perchè magari con Ranieri da inizio stagione si finiva terzi in tranquillità senza tutta questa situazione.
    E’ solo una riflessione che passa tra il far bene le cose ed invece farle male. Il problema dell’Inter non è il ridimensionamento e poi la ripartenza, il problema dell’Inter è che si sta facendo male il ridimensionamento e non si stanno ponendo le basi per una corretta ripartenza.

    • Ma che l’Inter di Moratti abbia sempre avuto certe peculiarità, non tutte positive, lo si sa da sempre. Io vado in bestia quando si celebra esageratamente la Pazza Inter, come nell’inno. Si può essere pazzi per tre o quattro partite non per tutta la vita. Qui di manageriale e programmato nel tempo c’è sempre stato poco: fino ad un po’ di tempo fa era il pregio e anche il difetto del Presidente tifoso.
      GLR

  87. ricordiamoci che, in italia, siamo l’unica squadra a non essere mai andata in B e l’unica squadra ad aver fatto la tripletta; e non è poca cosa!!!!
    stay hungry stay foolish…..
    cosa si dice nell’inno dell’ Inter….”vinceremo ancora!!!”
    più ottimismo ragazzi,
    Alessandro

  88. Cristiano di Genova // 7 febbraio 2012 a 17:06 // Rispondi

    Un plauso all’editoriale assai ispirato!
    “Cose da Inter. Cose da tifosi dell’Inter.”
    In questa frase l’epitome di quanto è accaduto, sta accadendo e accadrà alla nostra Inter.
    Efficace e al contempo triste l’immagine di Julio Cesar relegato a “orso da luna park” dinnanzi al fuoco nemico!
    Sapevamo che quest’anno avremmo dovuto arrancare per arrivare almeno al terzo posto. L’inizio tragico è stato compensato dal filotto di partite che ci ha riportato in acque accettabili. Ma attendersi altro che non sia, come giustamente asserisci, qualche partita vinta giocando sui “nervi”, è troppo.
    Ad oggi non siamo meritevoli di arrivare terzi per la Coppa. Ma si sa, nel calcio non sempre i meriti vanno di pari passo con i punti. E questo, credo, sia una gran fortuna. Per noi.
    Un saluto
    Cristiano

  89. AngeloCurvaNord // 7 febbraio 2012 a 21:13 // Rispondi

    Forza Inter!! Perche’ comunque noi abbiamo un onore anche nella sconfitta, anche nei momenti in cui il nero sembra un colore floreale… Non ci attacchiamo a scuse, processi o alziamo polveroni come il cugino geometra… Sappiamo prima di tutto che l’Inter e’ una fede, e sappiamo perdere.. Prendendoci in giro… Perche’ nessuno perde “male” come noi…. Come nessuno sa vincere dando emozioni come noi… Nessuno!! Non sono un romantico… E’ solo che e’ passato un giorno….

  90. RISORGEREMO!!!

  91. Andrea Rossignoli // 8 febbraio 2012 a 17:07 // Rispondi

    Non aggiungo altro a quello che hai scritto nel tuo editoriale, sintesi perfetta.
    Soprattutto condivido la tua analisi relativa alla situazione economico finanziaria in cui versa il nostro paese, e più in generale il Mondo. Purtroppo è normale che in questo paese non siano tutti laureati, ma quanto meno una lettura almeno settimanale di qualche quotidiano che non sia la Gazzetta è bene farla.
    A prescindere da questo, dobbiamo sempre di più stare accanto alla nostra squadra, poi a fine anno tiriamo le somme. Sperare nell’Arabo di turno equivale a sperare che domani Scarlett Joahnsson venga a casa mia e mi implori di sposarla.
    Andrea Rossignoli

  92. Pienamente in sintonia su ciò che hai scritto. Il problema del calcio italiano è, più in generale, quello dello stato italiano e della sua economia allo sbando. Ovviamente siamo considerati, e lo siamo, dagli investitori stranieri il terzo mondo. Detto questo non vedo soluzioni al problema e inviterei tutti a ridemsionare i sogni di gloria. La pacchia è finita e avremo almeno la soddisfazione di essere stata l’ultima squadra italiana a vincere la Champions League, per un numero considervole di anni.

  93. Davide Griffini // 9 febbraio 2012 a 17:41 // Rispondi

    Scrivo a mente fredda (anche se ancora brucia l’orrenda visione della partita di domenica scorsa). Io esigo chiarezza da parte della società, “che avrà minga i dané” e questo è palese, ma “g’ha minga le idee” su come, su cosa o sul perché. Il cogito ergo sum mi sembra quasi una bestemmia…perchè parlare di pensiero (positivo) relativo alla dirigenza dell’Inter mi viene male solo al pensarlo. Magari, seppur lavorando, mi iscrivo alla facoltà di Filosofia (magari orientale) così imparo (miei limiti!) la sopportazione dicendo”ohm”, non che mi faccia schifo una seconda laurea.
    A parte le battute, io pretendo non di vincere ogni anno, ma di provarci, oppure di progettare una transizione valida (mi sembra che la Juve quest’anno non abbia acquistato fenomeni ma abbia sposato un’idea che è motivazione, che è il provare a vincere. Ecco quello che mi aspetto. Ed esigo da abbonato dal 1997 (mica son così vecchio) più rispetto verso i tifosi che freddo, moglie, figlia etc non mancano mai di dare il loro supporto alla squadra (leggasi biglietti non rimborsabili se la partita cambia l’orario, gestione pessima della sostituzione per furto della tessera del tifoso, parcheggiatori abusivi soliti che estorcono soldi, bagni scandalosi all’interno dello stadio, etc)! Battaglia che si può vincere con un po’ di grano salis!

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