2UEL: Neftçi Baku-Inter 1-3

MARCATORI: Coutinho al 10′, Obi al 30′, Livaja al 42′ p.t; Canales all’8′ s.t.
NEFTCI (4-2-3-1): Stamenkovic; Shukurov, Yunuszade, Mitreski, Bertucci; Ramos, Sadygov; Wobay, Nurahmadov (1′ st Seyidov), Flavinho; Canales. (Balayev, Yunisoglu, Guliyev, Abdullayev Elshan, Abdullayev Araz, Medhiyev). All. Hajiyev.
INTER (3-5-2): Handanovic; Silvestre, Cambiasso, Juan Jesus; Jonathan, Guarin (37′ st Gargano sv), Mudingayi, Obi (19′ st Ranocchia), Pereira; Coutinho (30′ st Garritano), Livaja. (Castellazzi, Benassi, Bianchetti, Nagatomo). All. Stramaccioni.
ARBITRO: Blom (Olanda).
NOTE – Spettatori: 25.000 circa. Ammoniti: Obi, Ranocchia, Pereira, Jonathan. Angoli: 8-5 per il Neftci. Recupero: 1′; 4′.

I nerazzurri in trasferta sono ancora a punteggio pieno con 6 vittorie su 6 tra campionato ed Europa League. Lontano da San Siro il ruolino di marcia resta impressionante: 15 gol segnati e uno solo subìto, proprio dal Neftçi in gol col cileno Canales.
A Baku l’Inter si è importa per 3-1 sul Neftçi in virtù di un primo tempo da incorniciare. Per la lunga trasferta in terra azéra Stramaccioni ha comprensibilmente pensato al derby, scegliendo la linea verde con 5 giovanissimi: Coutinho, Obi e Livaja.
Naturalmente ora si dirà che l’avversario era alquanto modesto, ma certi automatismi non si affinano mai per caso e l’idea di utilizzare Cambiasso come play basso alla Mascherano potrebbe davvero segnare una svolta nel prosieguo della carriera del Cuchu, un po’ come successe a Lothar Matthaeus col Bayern e nella Nationalmannshaft. In quel ruolo Cambiasso ha giocato una delle sue gare migliori perché ha i tempi e l’intelligenza tattica per muoversi e far muovere Ranocchia e Juan Jesus ai suoi fianchi.
Molto bene anche Guarin che, quando è in giornata, diventa un’iradiddio: non a caso c’è stato il suo zampino sui primi due gol nerazzurri, prima al servizio di Coutinho per la sua fenomenale correzione di tacco in rete e poi per Obi per il piatto destro che ha schiantato gli azèri. In chiusura di tempo, su una sciagurata deviazione del brasiliano Bertucci, è arrivato anche il terzo gol di Livaja, al secondo centro personale in Europa League.
Comprensibile a inizio ripresa la reazione dei padroni di casa, sospinti generosamente dai 25.000 dello stadio intitolato a Tofiq Bəhramov, il guardalinee che nella finale dei Mondiali del 1966 tra Inghilterra e Germania convalidò erroneamente la rete di Hurst consegnando agli inglesi il loro unico titolo mondiale. Ma dopo il gol del cileno Canales, lasciato solo da Juan Jesus, è stata l’Inter a rifarsi sotto con Pereira e soci. Altre occasioni ma senza incrementare un punteggio già ampio e che aveva già risentito di un rigore solare su Coutinho ignorato dall’arbitro olandese Blom. Segnali positivi sono arrivati anche da Mudingayi e e soprattutto da Obi: finalmente recuperati saranno una vittoria in più, ora bisogna restituire serenità anche a Silvestre e a Jonathan e questo è stato il primo passo.
In ogni caso il girone H di Europa League, grazie anche alla vittoria del Rubin sul Partizan, ha già assunto un volto favorevole all’Inter, prima in coabitazione coi russi. Se il 25 ottobre si dovesse battere il Partizan a San Siro la qualificazione sarebbe praticamente ipotecata. E ora, sotto col derby! Piaccia o no, stavolta i favoriti siamo noi, per i 5 punti in classifica, le tre vittorie consecutive e per altri motivi. Come ben sapete, io non amo le scaramanzie da medioevo e dintorni e quindi non ho nessuna remora ad ammetterlo, ma Stramaccioni fa benissimo a tirare il freno dell’entusiasmo. L’anno scorso il Milan era straordinariamente più forte e, da favorito, ha perso due derby su due e da due diversi allenatori, Ranieri prima e Stramaccioni poi. Quest’anno i cugini di campagna non hanno niente da perdere e per questo metteranno in campo tutto quello che hanno, speriamo anche Abate, pare aver confidato Milito.

25 Commenti su 2UEL: Neftçi Baku-Inter 1-3

  1. Siamo forti o siamo scarsi?
    I Romani dicevano che la virtu’ sta nel mezzo e secondo me anche in questo caso puo’ essere vero.
    Siamo una squadra in costruzione, dobbiamo fare esperienza, mister compreso.
    Vedere Juan Jesus, Ranocchia, Coutinho, Livaja mettere il pepe in una squadra fatta da
    ‘vecchie glorie’ come Zanetti, Cambiasso e Milito e completata da buoni elementi con eta’ “media” come Guarin, Snejider e’ incoraggiante.
    Stramaccioni mi piace perche’ mischia le carte senza paura.
    Vi ricordate il primo anno di Mancini e la pareggite? avevamo gente in rosa del calibro di Cambiasso, Veron, Figo, Stankovic, Materazzi, Julio Cesar. Abbiamo ribaltato situazuioni preoccupanti e abbiamo buttato al vento vantaggi importanti, ma poi e’ arrivata la quadratura fino al trionfo del triplete, migliorando di anno in anno.
    Pazienza, coraggio, entusiasmo, questo ci vuole…

  2. Tanta roba!
    Forse è sembrato tutto troppo facile, ma chiedetelo a jonathan e silvestre che mi pare si siano espressi sui loro soliti standard.
    Contento del ritorno di Obi mi è piaciuto anche il Mudingayi, che quando ce lo hai di dietro ti da l’impressione che il pallone scotti (che che se ne dica del modello barca, a me un po di muscoli a centrocampo non dispiacciono affatto!)
    Ma chi mi è piaciuto in particolare è il chuchu a comandare la difesa…ahi noi non ha più i polmoni da centrocampista ma li in mezzo nei tre ha ancora 2 o 3 anni da protagonista…a partire dal derby!

  3. Mi fido di Strama e sono curioso di vedere quale diavoleria metterà in pratica contro il Milan nell’undici titolare…Mi aspetto una sorpresa.
    P.S.: Ma Cambiasso in difesa non può essere una soluzione definitiva?

  4. Caro Gianluca, ci siamo, siamo sulla buona strada!
    Prova molto positiva della squadra, un risultato importante, tre punti da mettere in cascina ma una prestazione ed una conferma che i nostri giovani sono bravi e meritano tutta la fiducia. Certo, non abbiamo giocato all’Anfield Road o al Bernabeu (sigh…) ma l’importante era avere una conferma sualla qualità della seconda squadra capace di … mettere il pepe sulla coda (eufemismo) alla prima squadra nerazzurra. Stramaccioni è un ragazzo che conosce il calcio, studia, si rimette in discussione e merita tutta la nostra fiducia, Moratti ha visto giusto e devo concordare con te quando scrivesti che le scelte “personali ed umorali” di Moratti in fatto di allenatori sono quelle che hanno dato i risultati… Ora non esaltiamoci ma ieri è stata una serata positiva…
    Ora pensiamo al Derby, il morale è buone è che vinca “la Migliore”, su chi sia noi fratelli Bauscia non abbiamo dubbi…
    Forza Inter !!
    PS … certo che i “soloni” delle Lega sono delle “aquile” nel pianificare il Derby dopo le partite di coppa….

  5. il mio unico timore alla vigilia era che l’incontro potesse terminare azero azero… scherzi a parte, temevo l’eccesso di turnover ma i ragazzi hanno risposto alla grande! Strama ha la squadra in mano e si sta dimostrando in grado di gestire al meglio ogni situazione. Se vinciamo anche il derby possiamo permetterci di sognare….

    • al di là del fatto che il derby è il derby e quindi sfugge ad ogni pronostico e bla bla bla… francamente, per sognare, non è sufficiente battere questo milan. bisogna battere ANCHE questo milan. o forse dovrei dire “soprattutto”. perché le squadre su cui devi fare la corsa hanno ben altro spessore, almeno adesso. io penso che l’inter debba realisticamente mirare al terzo posto ed essere pronta a raccogliere quasiasi regalo venga dall’alto. perché per il terzo posto se la può giocare. se poi snejider torna quello che può essere e cassano dura tutta la stagione, se samuel torna in condizione, se guarin gioca più essenziale, se pereira si integra al meglio negli schemi, se i lungodegenti tornano in servizio arruolabile… troppi se. intanto mi godo i ragazzini di ieri e mi auguro di andare a dormire domenica sera con un +8 sui cugini (se ricordo bene la classifica)

  6. Ottima partita – molto bene i nostri ” giovincelli ” – benissimo l’aver fatto riposare i mitici
    ” vegliardi” per il derby, Saverio e Il Principe – mi è piaciuto Esteban nella posizione di centrale di difesa, visto che non può più correre come in passato, potrebbe essere utilissimo in quel ruolo – il ” riccetto” Coutinho mi ha entusiasmato – è bravo e veloce
    Positivo il rientro di Joel Obi, e viene confermata l’utilità di Mudingayi, che non sarà Iniesta,
    ma servirà anche il suo “robusto” , in ogni senso, apporto a centrocampo –
    La squadra azera non era esattamente il..Barcellona, ma all’estero, in uno stadio-polveriera
    l’aver vinto agevolmente con molti “ricambi” (che io non chiamo mai riserve) è sintomo di maturità – sempre il proverbiale stentoreo Forza Inter!

  7. Molto bene! i ragazzini ci sanno fare e non venitemi a dire che gli avversari erano scarsi perchè non vedo grosse differenze con la squadra svedese “asfaltata” dal Napoli dell’incensatissimo Edu Vargas. Ora sotto con il derby sperando che Allegri non rispolveri quel famoso modulo che permette con un tiro di fare 3 gol.
    Buona Inter a tutti!

  8. li abbiamo distrutti e ora sotto col derby
    forza inter

  9. Paolo Sabiu // 5 ottobre 2012 a 11:28 // Rispondi

    Bravi i nostri giovani, teniamoceli stretti. Schierarli in E.L., almeno contro questo genere di avversari, li può aiutare ad acquisire una certa esperienza internazionale, quindi bene così.E poi, battere una squadra che indossa una maglia a strisce bianconere fa piacere a prescindere… ;-p
    Saluti nerazzurri!
    Paolo – Novara

  10. pasquale somenzi // 5 ottobre 2012 a 11:38 // Rispondi

    Non e’ poi passato tantissimo tempo dall’ultima volta che l’Inter aveva
    iniziato la stagione vincendo le prime 6 trasferte. Infatti basta tornare alla
    stagione 1997/98 con questa sequenza:
    3 settembre Coppa Italia: Foggia-Inter 0-1
    13 settembre Bologna-Inter 2-4
    27 settembre Lecce-Inter 1-5
    30 settembre Coppa Uefa: Neuchatel Xamax–Inter 0-2
    15 ottobre Coppa Italia: Piacenza-Inter 0-3
    18 ottobre Napoli-Inter 0-2
    Purtroppo pero’ devo segnalare un dato negativo: infatti finora l’Inter in
    trasferta aveva sempre segnato sia nel primo che nel secondo tempo
    mentre ieri sera ha segnato solo nel primo tempo ed aggiungo anche
    che Vaslui-Inter 0-2 con i gol di Cambiasso e Palacio e’ l’unica delle
    6 trasferte in cui le marcature sono arrivate rispettando l’ordine alfabetico.
    Da notare infine che le 2 squadre al comando della serie A sono le uniche
    italiane a non aver vinto in Europa questa settimana.
    Pasquale

  11. Mimmo Pastorelli // 5 ottobre 2012 a 11:39 // Rispondi

    Spassionatamente, da un tifoso moderato che se deve scegliere tra l’andare in montagna e guardare l’inter sceglie la prima: Guarin, ha i piedi tipo termosifoni in ghisa a undici elementi. Ha grinta, corsa, voglia, carattere ma gli vedo sbagliare anche i passaggi a pochi metri di distanza. A me sembra così. Un saluto affettuoso.

  12. Col derby alle porte la partita di Baku rischia essere ricordata soltanto per il viaggio massacrante e non è giusto. Invece della legge dell’imbattibilità azera ultradecennale si è confermata quella della tosta Inter da trasferta che, seppur zeppa di riserve e contro un avversario assaio abbordabile, ha chiuso con autorità la gara nel primo tempo e sfiorato ripetutamente il 4-1 nel secondo.
    Coutinho merita un posto da titolare: cos’altro deve fare per meritarselo? Mi auguro nuovamente che Stramaccioni abbia finito gli esperimenti: dietro si migliora, in mezzo anche, e i “tre dell’Ave Maria” (Cassano, Coutinho e Milito) insieme possono far passare una gran brutta serata alla squadra dell’amore, che a San Pietroburgo ha salvato la ghirba grazie a due autoreti e ad un Abbiati in serata veramente di grazia. Nella difesa del Milan si entra come nel burro, prima di trovare però il pane duro (Abbiati. E’ un complimento, il mio…): se, per una volta Milito le centrasse tutte, invece di ciccarle tutte… 😉
    In questo momento vincere il derby è la cosa più importante: lo dico senza ironia, sia chiaro, ma non credo sia del Milan (l’hanno distrutto, e El Sharaawi non è Ibra!) che ci dobbiamo preoccupare, anche se un derby fa sempre storia a sé.

  13. Mario da Colonia // 5 ottobre 2012 a 12:39 // Rispondi

    In un progetto giovani la guida di cambiasso è fondamentale. il calcio più che corsa è strategia e pochi
    sono strateghi come il cuchu. dove non arriva piu con le gambe ci arriva col cervello!

  14. Perché non cominciamo ad elogiare anche Branca che ha preso insulti per tutta l’estate? Coutinho, Guarin, Jesus, Handanovic per non parlare di Cassano…ma anche Nagatomo e Ranocchia negli anni scorsi hanno dato una bella rinfrescata all’ambiente.
    L’unico che non mi convince è Gargano.

  15. Non sottovaluterei troppo questa vittoria: da quanto mi risulta il Neftci erano due anni che non perdeva in casa. Inoltre la nostra squadra del cuore era imbottita di giovani. Mi sono piaciuti tantissimo Coutinho, Guarin e Cambiasso nel ruolo di regista difensivo. Per domenica sera spero tanto in qualche altro incrocio pericoloso (per i cugini) tra Abate e Milito! :-)

    • Se è per questo gli azèri in Europa erano imbattuti dal 1999, ma non è che abbiano fatto poi molte partite.
      GLR

  16. Ti stimo come giornalista perchè sei uno dei pochi che dice sempre quello che pensa. però trovo un po’ ripetitivo e per qunto mi riguarda un filino fastidioso che tu abbia qualcosa da dire sempre sui brasiliani. perchè? voglio dire…i vampeta i caio e adriano me li ricordo pure io…ma vedo che sottolinei sempre gli errori di jonathan e forse (opinione personale) sottovaluti che il giovane juan lascia intravedere qualità che, se ben supportate dalla sua testa, potrebbero renderlo uno dei migliori difensori d’europa. mi lascia perplesso che gli argentini restino sempre ancorati e idolatrati e i brasiliani sbeffeggiati…perchè? il brasile è la patria del calcio. e te lo dice uno che è italianissimo…so che quanto scritto magari ti farà sacramentare, ma a me piace parlare senza flitro e senza generalizzare (quello è argentino e quindi è uno serio, quello è brasiliano e quindi è un mollaccione). ciao e buona continuazione

    • Ma no, è che la vicenda sui brasiliani ormai è diventata in Tv un tormentone, per ridere un po’ con i soliti Ordinho, Lavanha e Mugunho di fantasia. In realtà io non ho mai creduto che i brasiliani siano tutti poco professionali. Julio Cesar, Maicon e Lucio che ci hanno fatto vincere tutto non li scorderò mai. Su Juan Jesus sono piacevolmente sorpreso, anche se non è che abbia piedi proprio brasiliani, come invece Coutinho, come sta crescendo moltissimo. Dico solo che il Brasile vive a sua volta di molti luoghi comuni. Insomma, a parte rare eccezioni nemmeno loro sono più ai tempi di Zico e Falcao. Oggi la Nazionale brasiliana è al 13° posto del ranking mondiale, il peggior piazzamento di sempre. Insomma i maestri del calcio sono altri. Ma brasiliani come Ronaldo, Romario, Ronaldinho o Kakà sono fuoriclasse!
      GLR
      GLR

  17. Era tanto tempo che non vedevo la maglia n. 7 segnare un goal su azione nelle coppe europee, e tantissimo segnare di tacco!
    Che abbuffata!
    Luigi

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