L’Inter sciopera anche nel gioco

Se amichevoli come quella persa a Monza con il Chievo devo essere interpretate come gara di cartello o esame di maturità sarebbe stato meglio scioperare del tutto, dopo l’impressione che l’Inter di Gasperini sia più che mai un cantiere e il Chievo molto più in palla. Almeno in queste gare però il tabellino dev’essere secondario e sono altre le cose su cui soffermarsi.
Per esempio con Castellazzi in porta, a differenza che con Julio Cesar, l’avversario di turno segna quasi sempre. E i collegamenti tra i vari reparti si vedono solo a sprazzi, Milito e Pazzini vanno regolarmente in gol, mentre Cambiasso e Thiago Motta si confermano in evidente ritardo di condizione e la difesa distratta, indipendentemente dallo schieramento a tre, a quattro o addirittura a cinque.
Per la cronaca è accaduto tutto nella ripresa col botta e risposta tra Milito e Thereau nel giro di poco più di un minuto. Poi avanti i clivensi due volte con l’incontenibile Moscardelli prima su punizione non irresistibile e poi su azione personale a tempo scaduto, così come Pazzini, lesto a battere in porta al volo un cross dalla sinistra di Santon per fissare il punteggio sul definitivo 2-3.
I tifosi dell’Inter assicurano tempi duri, ma Gian Piero Gasperini nicchia. E con altri rinforzi in arrivo e tempi supplementari di preparazione regalati dall’assurdo sciopero c’è da capirlo. Ci manca solo che l’allenatore si dichiari preoccupato in un momento in cui l’Inter ad agosto per molti ha già chiuso il prossimo campionato tra il quinto e il settimo posto in classifica!
Per fortuna giudizi più veritieri potranno arrivare solo quando si farà sul serio, ma il tecnico sa di dover lavorare in ogni reparto, integrando Forlan, Poli e non solo loro.
Intanto il presidente Moratti, che a Monza si è divertito come ad una proiezione di un film d’essai lituano sottotitolato in polacco, ha già spedito a Gasperini un avviso al navigante: perché continuare a complicarsi la vita?

19 Commenti su L’Inter sciopera anche nel gioco

  1. In questo mercato non proprio di altissimo profilo mi fa davvero piacere l’arrivo di Poli, non sarà un acquisto eclatante ma finalmente un giovane, italiano, e di buone prospettive, lo seguivo l’anno scorso e mi piaceva davvero moltissimo speriamo anche che abbia la testa non come qualcun’altro che è stato da queste parti pochi anni fa……

  2. Paolo Sabiu // 28 agosto 2011 a 14:15 //

    Come dice quel comico: “La domanda è… perché?!” Se i calciatori di Serie A ieri erano ufficialmente in ‘sciopero’, che senso ha scendere comunque in campo per giocare un’amichevole?? Avrebbero fatto più bella figura a starsene tutti a casa con le loro famigliuole, incrociando, come si suol dire, le braccia per davvero (anzi, le gambe…), piuttosto che presentarsi sul terreno di gioco. Si è addirittura deciso di far pagare il biglietto d’ingresso a quei poveretti che hanno ancora avuto, nonostante l’assurda decisione dell’AIC, voglia di andarseli a vedere. Capisco che l’incasso serviva per aiutare il Monza, che naviga in cattive acque, ma è una questione di coerenza.
    Sia chiaro che non mi esprimo in questi termini perché l’Inter ha perso; anche se avesse battuto il Chievo 10-0 avrei pensato le stesse cose. Coerenza, appunto: può esistere questo vocabolo nel mondo del calcio? A quanto pare no!
    Saluti!
    Paolo

  3. Osvaldo // 28 agosto 2011 a 16:03 //

    La prima – vedere anni scorsi recenti – la stecchiamo. Ma stavolta era un’amichevole,per fortuna. L’Inter OGGI è come…l’isola che non c’è. Tra qualche giorno, chiuso il mercato,si capirà un pò di più. C’è da lavorare (de bon) senza fasciarsi la testa. Ma occorre far presto e con impegno. Nessuno ci regalerà niente…

  4. Ciao GLR,non sono mai stato in disfattista anzi,difendevo la Beneamata pure negli anni bui,tuttavia,dopo aver vinto tanto,vedere la magica squadra degli ultimi 5 anni ridotta cosi’ mi lascia davvero perplesso….credo che solo un paio di grandi colpi possano portarci ad essere competitivi almeno in Italia,ma mi pare di aver capito che ci limiteremo a Poli,giovane di belle speranze,Forlan,uomo di esperienza,e forse ad un esterno che non si e’ ancor capito chi sara’.E’ un peccato vedere la quadra in queste condizioni,comunque aspetto il 31 agosto prima di darla per spacciata.

  5. Francesco // 28 agosto 2011 a 17:43 //

    Bhe che dire speriamo nei nuovi acquisti, Poli è un ragazzo di grandi prospettive, Forlan lo conosciamo tutti è un giocatore già affermato. Poi se oltre a questi arriveranno altri sarà ancora meglio per avere più alternative in squadra e giocarci al meglio tutte e tre le competizioni.

  6. Andrea V. // 28 agosto 2011 a 20:39 //

    Vacche magre quest’anno. E ci sta, dopo cinque anni di gloria.

  7. Ciao Gianluca,
    sinceramente io non sarei cosi’ critico verso la partita di ieri sera
    personalmente credo che con il ritorno di tutti i giocatori e passati i postumi della preparazione vedremo la vera inter.
    p.s. sarò pazzo ma io sono soddisfatto del mercato: poli, kucka (per l’anno prossimo), Forlan + chiunque altro arrivi sono buoni acquisti, e sulle cessioni si sono fatti i miracoli

  8. Harry Hole // 28 agosto 2011 a 22:13 //

    sarebbe pura utopia sperare in due giornate con gli stadi vuoti, utopia perché ieri a monza e napoli si è capito bene che in ogni caso la gente allo stadio ci vuole andare….
    sarebbe utopia ma anche l’unica vera forma di protesta per far capire a questi signori che senza di noi ora, e dei nostri padri prima, loro non sarebbero nessuno.
    sempre e comunque W l’Inter.

  9. Gianluca ma non c’è il rischio che la partenza di Eto’o si avverta sopprattutto nello spogliatoio? Intendo dire che loro stessi la interpretino come un segnale di indebolimento e ci credano meno. Non lo chiedo con intento disfattista (da talebano per dirla alla tua insomma..)ma me lo chiedo e basta, rigirando la discussione.
    E non la paragonerei, come fa Moratti, alla vendita di Ibra perchè al tempo arrivò Eto’o stesso come “consolazione”. La squadra lo sa benissimo che in questo caso lui non è sostituibile e in panchina soprattutto non c’è lo stesso allenatore.
    D’accordo che sono professionisti, ma sono brasiliani, argentini …mica tedeschi o russi!
    Sai com’è….la saudade del dribbling e del genio…..
    Ovviamente leggasi tutto con ironia!
    Saluti

  10. Maurizio // 29 agosto 2011 a 09:34 //

    …….Ci manca solo che l’allenatore si dichiari preoccupato in un momento in cui l’Inter ad agosto per molti ha già chiuso il prossimo campionato tra il quinto e il settimo posto in classifica!……
    L’allenatore giustamente sta zitto, mentre parla, a sproposito, il presidente. Certe ultime affermazioni, non mettono certo in una posizione di forza l’allenatore nei confronti della squadra e dei media (sempre pronti a rincarare la dose quando l’oggetto è l’Inter).
    Ma possibile che Moratti non abbia ancora capito che l’allenatore va difeso sempre pubblicamente? O lo fa solo con gli allenatori che sono a lui cari (Mourinho, Mancini)?

  11. Jack Berga // 29 agosto 2011 a 10:23 //

    Ciao Gianluca e a tutti, a meno che gli ultimi 3 giorni di mercato vadano a smentire molti, me stesso in primis, la sensazione “da ignoranti”, cioè da non addetti ai lavori, è di assistere ad un Benitez bis. Sembra, e ripeto sembra, con le pre-condizioni di cui sopra, che il Predisente non abbia intenzione di sposare appieno la “linea Gasperini”. E che, di conseguenza, non abbia voglia ne’ intenzione di investire denaro in un progetto che lo convince solo parzialmente. In effetti, cambiare il modulo porterebbe, ad oggi, a sacrifici importanti. Snejider da collocare in campo, la difficoltà di convivenza (nessuno dei 3 credo sia un comprovato esterno d’attacco) di Milito, Pazzini e Forlan (e c’è pure Castaignos!), un centrocampo da ridisegnare e esterni d’attacco da inventare. Forse, la difesa sarebbe il reparto meno penalizzato, anche se chiedere a Lucio, Samuel e Ranocchia di giocarle tutte e di non farsi mai male, beh, è un lavoraccio…
    Ora, la solita domanda, banale e, alle mie viste, un tantino inquietante: perchè assumere un Mister che ha nel 3-4-3-il suo modulo più congeniale e rodato, se poi non gli si danno i giocatori adatti?
    Ciao, grazie e scusa per la lunghezza della mia.
    J.B.

  12. Massimo VC // 29 agosto 2011 a 11:02 //

    Ciao GLR.
    Ammetto che questa squadra non mi convince almeno tatticamente anche se per ora non ne farei un dramma anche perchè credo e spero che Gasperini veda quello che vedono tutti altrimenti…
    colui che è sceso su di noi a insegnarci il concetto della vittoria, andandosene, ha lasciato un vuoto che ancora oggi si avverte e porta tifosi e giocatori a vedere chiunque che lo ha sostituito come un ripiego

  13. Davide // 29 agosto 2011 a 23:55 //

    Sono pienamente d’accordo, a mio modo di vedere Moratti sta già programmando il post-Gasperini con l’acquisto di soli giocatori di belle speranze per rinnovare una rosa un po’ in là con gli anni (Forlan a 5 milioni è solo per tamponare la falla Eto’o); nel momento in cui si sarà liberato (?) l’allenatore che piace a lui investirà più denaro anche in elementi di valore conclamato. E’ come per Benitez lo scorso anno, gli acquisti sono arrivati solo dopo che è stato sostituito nonostante la rosa prima, a sentire la dirigenza, non avesse necessità di innesti. Quello che non si capisce è perchè allora non si ammetta candidamente che c’è aria di rinnovamento e gli obiettivi della squadra quest’anno sono abbastanza ridimensionati, gioverebbe al lavoro di Gasperini che altrimenti non si capisce cosa sia stato preso a fare se poi non gli si vuole concedere gli strumenti per vincere che lui ritiene necessari

  14. giulio d. // 30 agosto 2011 a 11:41 //

    da tifoso interista non comprendo l’utilità delle esternazioni di moratti, i dubbi palesati con quelle mezze frasi smozzicate. come datore di lavoro di gasperini avrebbe tutto il diritto di dire al proprio allenatore di mettere giù la squadra in un certo modo, cioè con una difesa a quattro piuttosto che a tre e di far giocare snejider come trequartista. non capisco come mai in qualsiasi situazione lavorativa tra datore e dipendente esiste una dialettica in cui ognuno porta le proprie esigenze e ragioni e si discute, magari animatamente, all’interno di riunioni appositamente organizzate e invece all’inter (o al palermo) tutto questo non accade. la comunicazione dell’inter, poi, è veramente… drammatica. non si è capaci di valorizzare i propri successi e si lasciano sempre aperte le porte con relativi spifferi. basta guardare il peso che gasperini ha nell’economia della comunicazione interista: è il nuovo allenatore della squadra campione del mondo e più di lui parlano branca e paolillo, oltre a moratti. così sembra che sia capitato lì per caso… se qualcuno mi dicesse chiaramente che dobbiamo ristrutturare a causa della contrazione dei fatturati saras, del FFP e sposare un progetto giovani di medio termine, io sottoscrivo. ma questa ambiguità, percepita proprio perché percepibile, non ispira fiducia.

  15. Lothar // 30 agosto 2011 a 14:34 //

    La sensazione, comune anche ad altre squadre, è che si compri quello che costa poco, serva o non serva…e non è una bella sensazione.
    Puoi farlo al supermercato nel cestone delle offerte o all’autogrill per i cd di celentano in bianco/nero magari peschi il coniglio dal cilindro ma programmare è fare mercato a giugno con le primizie.
    Al momento da vacche magre si potrebbe/dovrebbe supplire con la organizzazione, e un tecnico alla Gasperson cascherebbe a fagiuolo ma se poi stravolgi le sue idee che lo hanno portato alla tua attenzione…
    Non per fasciarmi la testa in anticipo, addirittura mi è piaciuta l’inter di Pechino, ma non vorrei che l’unico titolo fosse per il nostro presidentissimo…lo ZAMPARINI D’ORO.

  16. Pierfranco // 30 agosto 2011 a 14:37 //

    Forse basterebbe pensare che dopo aver vinto tanto, e per tanti anni, qualcosa doveva per forza cambiare. Capisco che perdere col Milan dia sempre molto fastidio, a me particolarmente, ma l’Inter di questo momento sembra poco aggregata e stabile, con movimenti lenti e ridotte fonti di gioco. Prendere tre pere dal Chievo potrebbe anche essere salutare, però vorrei vedere più corsa ed aggressività e non vedere più le scorribande avversarie in 6 contro 3 appena si perde la palla a metà campo.

  17. ziopetros // 30 agosto 2011 a 16:42 //

    Non per fasciarsi la testa prima del dovuto o, meglio del necessario (anche se credo non ce ne sarà bisogno) volevo solo dire che il “problema” mercato non è della sola Inter ma, del calcio italiano in generale. In una sessione di mercato che ha visto cambiare maglia gente come: Aguero, Sanchez, Pastore, Nasri, Fabregas e via discorrendo il fatto che nessuno di questi sia venuto e che addirittura alcuni abbiano lasciato l’Italia è sintomatico del momento che il calcio italiano vive. L’Inter, volendo o nolendo, è propensa ad una politica di risanamento finanziario quindi difficile faccia qualche grande colpo (a livello di nomi) ma, se guardiamo la juve possiamo ben dire che non vi è più l’appeal di un tempo; mi pare loro di soldi ne stiano spendendo abbastanza e pure riescono a prendere buoni giocatori, rincalzi, tanti nomi ma, poca sostanza. Credo a quelle cifre qualche anno fa avrebbero portato a casa almeno un top player e non 10 giocatori buonini. Credo ora per il nostro campionato sia il momento di adottare una politica più lungimirante e trovare i nuovi Maicon (che arrivò da sconosciuto) per poi farli crescere e divenire top player. In questo mi pare l’Inter stia facendo bene vedi acquisto di Poli e Tassi.
    Saluti e Forza inter

  18. Andrea V. // 31 agosto 2011 a 03:53 //

    “mentre Cambiasso e Thiago Motta si confermano in evidente ritardo di condizione.”
    E’ da un anno che sono entrambi fuori forma…

  19. Francesco '39 // 31 agosto 2011 a 10:06 //

    Caro GLR
    Credo che un po’ di realismo non faccia male e, guardando quello che Moratti ha fatto in questi ultimi due anni, l’impressione è che il nostro presidente non abbia proprio perso uno dei suoi principali difetti: scegliere allenatori che non lo convincono fino in fondo e non sapersi trattenere dal fare esternazioni inopportune nei loro confronti alla prima prestazione dell’Inter non del tutto convincente.
    Sembrava che con Mancini ci fosse stato un cambiamento, ma poi sappiamo che, dopo due anni, era già pronto un benservito, abortito solo per l’esplosione di Moggiopoli che rendeva improponibile l’ingaggio dell’allenatore della squadra principalmente compromessa. I due scudetti vinti negli anni successivi non sono bastati a rivalutare le credenziali del Mancio che è stato esonerato appena si è presentata l’occasione di sostituirlo con Mourinho.
    Valutando quanto è successo dalla partenza di Mourinho fino adesso, sembra confermato il carattere da sor tentenna del nostro presidente, al quale penso si aggiungano, oltre alla necessità di rispettare il FPF, seri problemi finanziari della sua azienda.
    Stando così le cose, si capisce la politica di ridurre il carico del monte ingaggi, che vuol dire cessione di alcuni dei pezzi più pregiati dell’organico; tuttavia deve essere anche tutelato il patrimonio costituito dall’immagine che la squadra è riuscita costruirsi nell’ultimo quinquennio (immagine che ha anche un valore finanziario). Ben venga l’acquisto di giovani promettenti, ma questi devono essere inseriti in un organico collaudato, costituito da giocatori esperti e soprattutto legati ai colori. Per far questo ci vuole un allenatore che abbia soprattutto tanto buon senso ed una spiccata propensione ad aiutare l’inserimento di questi giovani. Mancini aveva queste caratteristiche, si dice che anche Gasperini ce le abbia: allora chiedo troppo al dott. Moratti se gli chiedo di lasciarlo lavorare, ed eventualmente anche sbagliare, prima di uscire con esternazioni intempestive?
    Francesco

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