Inter, nuove istruzioni per l’uso

Venerdì scorso l’Assemblea dei soci dell’Inter ha approvato il bilancio al 30 giugno 2011 con una perdita di 86 milioni di euro, già interamente coperta dalla Società. Il nuovo aumento di capitale sociale, pari a 40 milioni di euro, è stato garantito dal Presidente Massimo Moratti. A prima vista il saldo negativo potrebbe sorprendere, ma bisogna tener presente che ancora non sono stati conteggiati i milioni di euro incassati dal Mondiale per Club, dal quarto di finale raggiunto nell’ultima Champions League, dalla disputa della Supercoppa Europea a Montecarlo e dalla cessione di Eto’o. Il monte-ingaggi è sceso a 190 milioni di euro con l’obiettivo di scendere a 120 già al prossimo bilancio, quando avrà effetto anche il risparmio di 20 milioni lordi dell’ingaggio lordo di Eto’o.
Le cose più importanti che si stanno muovendo in casa Inter non sono state dette davanti alle telecamere, ma percepite da Rinaldo Ghelfi, da sempre amministratore delegato dei beni di Moratti. Ghelfi, uomo tanto schivo da non aver mai rilasciato un’intervista in vita sua, ha fatto capire che c’è la disponibilità a spendere nel prossimo mercato di gennaio. Moratti, quando ripete ‘vedremo come siamo messi a Natale’, sta in fondo già anticipando l’alba del 2012. Perché poi si debba sempre esporsi finanziariamente nel nuovo anno solare piuttosto che in quello in corso, com’è già accaduto la scorsa stagione con gli acquisti di Pazzini, Ranocchia e Nagatomo, è questione di natura tecnico-fiscale legata agli esercizi di bilancio che non ho mai capito.
Resta il fatto che a gennaio l’Inter dovrebbe disporre di un tesoretto intorno ai 25 milioni di euro che verrà utilizzato per portare subito Kucka a Milano e per un paio di innesti tra difesa e centrocampo. Sui nomi, non potendo puntare a calibri tipo De Rossi, bisogna tenere sott’occhio quello che sta offrendo il nostro campionato, evitando di pescare in Sudamerica, soprattutto tra gli innumerevoli brasiliani dai nomi folcloristici. Basta con Ordinho, brasiliano certamente esplosivo, Vitinho, brasiliano dal dribbling ubriacante, Folihno, brasiliano di origine umbra, Alluminho, brasiliano resistente all’ossidazione e via celiando.
Dopo gli ennesimi infortuni di Julio Cesar, Maicon e Coutinho, meglio rischiare su calciatori giovani, ma già verificati nella nostra Serie A.
Intanto per fronteggiare subito l’attuale emergenza, vanno messi alcuni punti fermi: Viviano, appena guarito, va subito testato come potenziale successore di Julio Cesar;  Zanetti  deve rimpiazzare immediatamente Maicon, che per il solito stiramento di secondo grado non rivedremo prima di dicembre. A centrocampo, non appena sarà arruolabile Poli, tra Stankovic e Thiago Motta, ne può giocare solo uno. Cambiasso va liberato definitivamente dalla partecipazione alla fase offensiva e piazzato come incontrista davanti alla difesa. Con Milito bisogna essere chiari e crudeli: al momento è solo la riserva di Pazzini. Alvarez va coinvolto almeno nelle gare in cui è più saggio tenere palla, dove l’individualismo di Zarate è un lusso che non ci si può permettere di fronte ad avversari che contrattaccano ripartendo in velocità. In difesa Lucio va agganciato con una catena alla porta interista, mentre Samuel dovrà essere saggiamente dosato insieme a Ranocchia e a Chivu, che avrà anche il compito di far rifiatare Nagatomo. Se la prendono tutti col volonteroso nipponico, senza capire che è l’unico in grado di recuperare in velocità, mentre i senatori stanno a sghignazzare mentre Yuto s’ammazza di fatica. L’Inter di oggi deve imparare l’umiltà: non gioca né per lo scudetto, né per la zona Champions, quindi via il fioretto e fuori la sciabola, almeno finché non si sono fatti i punti per una classifica più tranquilla. Inutile fare gli splendidi se non si hanno più la testa e le gambe per farlo. Last but non least, a Claudio Ranieri vanno assegnati poteri straordinari nella gestione dei senatori. Troppe volte ho visto in passato calciatori onusti di gloria alzare il ditino per rifugiarsi in infermeria al primo dolorino, con la situazione che precipita. E guai se anche l’allenatore dovesse ritrovarsi ad alzare le braccia.

35 Commenti su Inter, nuove istruzioni per l’uso

  1. Caro GLR,
    sono juventino e condivido quasi tutto quello che hai scritto nei due editoriali, aggiungo, dal ristretto punto di vista bianconero. L’inter ha certamente meritato i 4 scudetti e la coppa costruendo uno squadrone con operazioni di mercato intelligenti non fondate solo sullo strapotere economico. I vari Cambiasso, Maicon, Julio Cesar non sono certo stati strapagati come al solito, e sono stati tutti azzeccati. Certo se poi aggiungi l’operazione avvoltoio con Ibra e Vieira, il colpo da maestro con Etò quasi gratis, gli avversari tradizionali non potevano competere, la juve ha sbagliato l’impossibile…Adesso Moratti non vuole più straspendere, e fa bene….però nella giostra dei 4 allenatori di quest’anno riconosco lampi di grande Inter…. Finalmente si riparte alla pari….
    Saluti e complimenti per il sito

    • Quelle che tu chiami operazioni-avvoltoio erano già state avviate verbalmente a febbraio 2006, come hanno più volte rivelato Alessio Secco, allora Team Manager Juve e il solito Raiola. Senza quei soldi la Juventus la B l’avrebbe fatta girando in autostop e, soprattutto, non avrebbe avuto la linfa vitale per trattenere alcuni campioni. Tra gli avversari tradizionali, il Milan ha comunque vinto la Champions nel 2007, mentre il Napoli, partendo dalla serie C, è tornato competitivo prima della Juve, che con Ranieri era comunque già arrivata seconda. Questione di punti di vista. Oggi non si riparte alla pari: la Juve è più forte, come è giusto che sia nello sport, dove nessuno può comunque vincere all’infinito. Per la verità al momento non vedo nè la possibilità di un reale ciclo Milan nè di un ciclo Juve, né tantomeno di un altro ciclo Inter, ma di una certa alternanza, impossibile qualche tempo fa.
      GLR

  2. Claudioeffedeejay // 31 ottobre 2011 a 01:23 // Rispondi

    In 13 partite ufficiali l’Inter 2011/2012 ha perso 7 volte, pareggiato 2 e vinto 4. Se calcoliamo che questa squadra ha collezionato brutte figure anche nelle amichevoli possiamo senz’altro affermare che il numero dei match giocati ci permette di stilare un primo bilancio, seppur provvisorio: l’ Inter in campionato HA ESATTAMENTE I PUNTI CHE MERITA. Detto questo mi permetto di fare qualche domanda: a quanto ammonta in euro il danno di immagine e il danno economico derivante dal fatto che i campioni del mondo in carica sono ad un punto dalla zona retrocessione? E’ altresì quantificabile a quanto ammonterebbe il danno derivante da un’Inter fuori dalla Champion’s per le prossime due stagioni ?

    • Danno d’immagine? Ma siamo mica a Hollywood! L’Inter resta sempre l’Inter e il fatto di essere diventati campioni del mondo, oltre che campioni d’Europa, ha raddoppiato l’interesse per questo club a decine di migliaia di chilometri di distanza. Come ha spiegato Moratti ai soci durante l’ultimo CDA non era mai capitato che il presidente della Repubblica della Mongolia si scomodasse per correre a Milano in cerca di una partnership. La battuta ‘all’Inter ci sono già troppi mongoli’ è di cattivo gusto, quindi evitiamola. Il danno economico dalla mancanta partecipazione alla Champions è invece facilmente quantificabile: tra una balla e l’altra, tra i 20 e i 30 milioni di euro!
      GLR

  3. pasquale somenzi // 31 ottobre 2011 a 02:40 // Rispondi

    Fino a che punto i grandi acquisti e i grandi nomi servono? Abbiamo sotto gli occhi un esempio recente: 8 giorni fa Inter-Chievo 1-0, ieri Siena -Chievo 4-1 con il Siena che schierava 10 italiani su 11. Ma chi baratterebbe la rosa del Siena con la rosa dell’ Inter?
    Dico Siena perche’ ha appena affrontato il Chievo come l’Inter, ma se scambiamo i calendari, probabilmente la classifica sarebbe leggermente diversa. Il Siena ha giocato in casa con Juve, Chievo, Cesena e Lecce, l’Inter ha giocato in casa con Juve, Chievo, Napoli e Roma.
    pasquale

    • pasquale somenzi // 6 novembre 2011 a 12:02 // Rispondi

      A proposito del “record” del Palermo, che ha vinto 5 partite su 5 in casa, deve ringraziare il calendario: infatti ha giocato in casa con l’Inter di
      Gasperini (unica nell’impresa di perdere col Novara), poi con Cagliari, Siena, Lecce e Bologna. Per contro in trasferta ha affrontato Atalanta, Lazio, Milan, Roma, Udinese. Provate a scambiare il calendario, ossia far diventare le partite in casa delle trasferte e viceversa, e sicuramente avrebbe fatto meno punti: il calendario spesso aiuta
      pasquale.

  4. Silvio da Torino // 31 ottobre 2011 a 08:36 // Rispondi

    Grande articolo, complimenti GLR.
    Sono al 100 per 100 d’accordo con te e non aggiungo altro.
    Sempre FORZA INTER ed a presto a tutti.

  5. Parole di vita eterna.

  6. A mio modo di vedere l’Inter dovrebbe rinnovarsi , ringiovanirsi. Tenere le basi che sono Julio Cesar, Ranocchia, Samuel, Sneijder e Pazzini, più qualche giovane e Zanetti capitano non giocatore, per il resto aria nuova, con Ranieri confermatissimo a cui va affidato un programma triennale.Buon lavoro Gian Luca

  7. Enzo Persueder // 31 ottobre 2011 a 11:17 // Rispondi

    Caro GL, meno male che ci sei tu che metti un po’ di chiarezza sul discorso bilancio, soltanto vorrei capire perchè dobbiamo partire sempre con l’handicap del mercato a gennaio? Quest’anno il poco mercato estivo è stato sbagliato in pieno, prendendo giocatori non pronti per il campionato italiano.
    Enzo da Sesto s.g.

  8. Il mercato può essere una svolta chiave, ma la vera notiziona sarebbe apprendere che i vari Lucio e Zarate hanno imparato la notiziona: uno sta in difesa, l’altro salta l’uomo e la passa. Seh, sogna!
    Secondo me è sbagliato dare troppe colpe al Presidente, certamente i soldini li mette quando vuole lui e non è proprio un bene questo, (intanto li mette) d’altrocanto è sempre stato un uomo legato in maniera totalitaria ai colori nerAzzurri.
    Per il mercato mi chiederò all’infinito, ma forse quest’anno sarò accontentato: perchè non puntare mai sui giocatori che già sono ambientati al nostro calcio?

  9. Fabio Primo // 31 ottobre 2011 a 12:02 // Rispondi

    Editoriale perfetto Gianluca, fotografa a 60milioni di pixel la situazione Inter attuale.
    Però non la penso nello stesso modo su Nagatomo: il giocatore, oltre ad una gracilità strutturale troppo evidente per fare il terzino, aggiunge una enorme ingenuità tattica, lo si è visto nel secondo gol del napoli e nel primo della juve al meazza. Ci vuole , se possibile già a gennaio, una terzino sinistro di altro livello. Sui centrocampisti abbiamo ben 3 trequartisti, sneijder coutinho e alvarez e come mediani sostitutivi dei vecchi leoni abbiamo solo Obi e il lungodegente Poli.
    Thiago Motta è al terzo anno di Inter, tutti sanno che fa 18 stiramenti a stagione e ci mette un mese a riprendersi da ognuno…2 mediani e un 1 terzino sinistro a gennaio…speriamo!

  10. Speriamo bene solo che la “tanica di benzina” (alias Moratti) questa volta i soldi li spenda bene altrimenti ci toccherà sopportare per l’ennesima volta giocatori del tipo Jonathan o Alvarez (ribattezzati come il “nuovo Maicon” e “il nuovo Kakà” che con questi appellativi visti giocare adesso fanno veramente ridere) che non sono all’altezza di giocare con l’Inter, e per favore ditegli di smetterla di comperare sudamericani che costano sempre troppo di più di quello che valgono nella realtà; Un suggerimento per il mercato: Marco Reus del Borussia Mönchengladbach tedesco che è un giovane promettente della Bundesliga (visto che tra i tedeschi e l’Inter c’è una certa affinità visti i trascorsi di Matthäus e Klinsmann) non si portebbe portare a Milano invece di prendere uno come Tevez che se tutto va bene farà la fine di Forlan…
    Un Saluto
    Davide.

    • Non si è mai capito che Moratti non fabbrica benzina ma si limita a raffinare il petrolio. I nomi che suggerite voi sono ormai noti e costano già un occhio della testa: i nomi veri sono quelli che il grande pubblico ancora non conosce.
      GLR

  11. Michele Barcellona // 31 ottobre 2011 a 14:32 // Rispondi

    Caro Gianluca,
    concordo con te sul puntare su giocatori gia abituati al campionato italiano vista la necessitá urgente di fare punti e arrivare almeno terzi.
    Spero sia cosi.
    Mi potró sbagliare visto che ho visto solo alcune partite (vivo all’estero) ma secondo me a alcuni giovani (tipo Alvarez) bisogna dargli il tempo di ambientarsi visto che é difficile brillare in squadra in difficoltá
    Saluti da Barcelona
    Michele

  12. Dobbiamo tirarci fuori dal pantano, abbiamo bisogno di gente che corra tanto e bene, non possiamo più permetterci il lusso di giocare un tempo a corrente alternata, soprattutto contro squadre medio-piccole che la buttano sulla corsa e l’agonismo, e che al momento sono le nostre dirette concorrenti. Non si può nemmeno fare a meno dell’esperienza e delle capacità di gente come Cambiasso, Zanetti e Stankovic, ma non possono nemmeno continuare a giocare in queste condizioni, devono essere recuperati e centellinati: una/due partite a settimana, in campionato, dove dobbiamo iniziare a fare punti in attesa di gennaio.

  13. Ll’Inter si deve mettere a giocare con umiltà come la classifica impone. Quindi, meglio tagliare qualche nome grosso e limitare i compiti dei vecchietti al minimo, un bel 4-4-2 canonico permettere di coprirsi meglio e provare a risalire la china cominciando a non prendere gol, soprattutto gol facili da fare per gli avversari, vedi sabato con la juve. Il loro sforzo per segnare le due reti è stato irrisorio confronto alla montagna che dovevamo scalare noi per portare un pallone in area di rigore.
    Umiltà e catenaccio almeno fino a gennaio, fino a quando speriamo non arrivi un pò di gente fresca per ricominciare a creare una prossima inter.
    Ciao e complimenti per il tuo modo di essere giornalista sportivo.
    Riccardo

  14. Dario Garavaglia // 1 novembre 2011 a 08:27 // Rispondi

    ciao GLR, adesso in Italia tutti hanno pochi soldi per comprare fuoriclasse ed è tornato in auge il calcio fisico ( vedi Juve: Pirlo + 9 corridori e Buffon in porta ) invece l’Inter ha tecnica datata e nessuno che corre, urge cambiare in fretta per evitare ulteriori figuracce, quindi dentro giovani affamati ad aiutare i nostri vecchi campioni sfiatati.
    forza INTER

  15. Ciao Gianluca, noi rimaniamo una grande squadra, non solo perchè ce lo certifica il passato, ma perchè abbiamo ancora cucito sul petto l’icona che simboleggia la coppa del mondo.Ovviamente l’onda di risultati negativi che sta investendo la squadra dall’inizio della stagione fa sembrare più lontani i trionfi recenti ed è per questo che da parte del popolo nerazzurro si chiede un segnale forte da tutto l’ambiente Inter, in primis dai giocatori, lautamente stipendiati da Moratti. Mi auguro che il presidente effettivamente scelga di intervenire sul mercato già a gennaio prelevando Kucka, giocatore che a me piace non poco e magari qualche altro giocatore interessante. La mia preoccupazione cmq è rivolta a certi nostri giovani talenti, mi riferisco soprattutto a Obi, ma anche alvarez e coutinho, i quali, è mia impressione, sono capitati al posto giusto nel momento sbagliato, in quanto la difficile situazione attuale gli espone al rischio di bruciarsi. Negli ultimi 10 anni abbiamo sfornato tanti giovani di belle speranze ma la mia impressione è che la maglia dell’Inter, indosso ai nostri giovani, pesi di più rispetto a quelle delle nostre rivali. Ciao e un saluto al popolo della Beneamata

  16. Prima di bocciare definitivamente Alvarez, Castaignos, Obi e lo stesso Coutinho è necessario attendere altre prove. I giovani vanno valutati con attenzione e preferibilmente in un contesto di squadra che funziona. Non possono essere loro i salvatori della patria. Compito che spetta ai padri della patria (magari prima che diventino nonni ed ammesso che ne abbiano ancora).
    Io non credo che all’Inter siano tutti imbecilli, come scrive qualche tifoso (ma – si sa – anche tra noi ci sono dei ‘caproni’). Certo errori ne sono stati fatti, ma non esiste nel calcio, materia assai magmatica ed opinabile, chi non sbaglia mai.
    Le contestazioni a Moratti non hanno senso. Significa non avere nozione di che cosa è l’Inter e che cosa i Moratti hanno rappresentato, rappresentano e rappresenteranno per l’Inter. Sull’aspetto economico, credo non ci siano alternative.
    Uno speciale saluto al tifoso che ha ricordato il 1967. Avevo 10 anni e ricordo tutte le partite di quell’anno (quelle che andavano in tv). Ha ragione. E’ stata la più grande Inter che si sia mai vista, ma è arrivata sfinita nell’ultimo mese (con Suarez Infortunato) e non ha raccolto nulla. Crudeltà di questo sport.
    Henryk, Roma

  17. Paolo Sabiu // 2 novembre 2011 a 10:33 // Rispondi

    Se a gennaio Moratti avrà a disposizione un “tesoretto” di 25-30 mln da spendere, la mia preoccupazione è la seguente: sapranno gli osservatori dell’Inter trovare perfetti sconosciuti in grado di diventare campioni (come successe per Maicon), oppure scovare buoni giocatori in prossimità di scadenza di contratto, in pratica calciatori capaci di essere davvero utili alla squadra?
    Perché i nostri dirigenti non fanno altrettanto e non orientano la loro attenzione a realtà calcistiche europee, a cui le nostre società sono forse ancora poco abituate?
    Saluti nerazzurri!
    Paolo – Novara

    • E’ proprio quello che ho scritto, anche se i ricorrenti viaggi di Piero Ausilio in Brasile mi inducono a credere che si continui a guardare lontano. E’ vero che gli europei costano sempre qualcosa di più, ma è anche vero che, statisticamente, si sbaglia meno. Se con Maicon fuori causa, non si ricorre mai a Jonathan, questo la dice lunga sull’inutilità di certi acquisti.
      GLR

  18. Mi chiedo solo se qualche volta la nostra cara società riesce a fare una Mea Culpa
    Insomma un azienda che cambia quattro tecnici in un anno e mezzo e peraltro non capisce
    che un minimo di rinnovamento tecnico è necessario, mi preoccupa.
    Molti giocatori che continueremo ad amare, sono naturalmente logori, giocano da sempre
    ogni tre giorni, sono tutti nazionali e pochissimi sono al di sotto dei 30. Anzi..

    • Il ritorno sul mercato mi pare un ‘mea culpa’ evidente. Che vuoi che facciano? Che dicano che hanno sbagliato tutto dando così ulteriori alibi a chi non vede l’ora di tirar indietro la gamba? Certe cose le sanno anche loro.
      GLR

  19. Lo sapevate che l’inter ha subito gli stessi gol del Milan ma alcuni sono irregolari?
    Lo sapevate che se a Pechino Rocchi avesse applicato il regolamento,avremmo giocato un tempo e mezzo in superiorità numerica?
    Lo sapevate che se a Palermo l’arbitro avesse espulso Migliaccio e concesso il rigore probabilmente la partita sarebbe finita diversamente?(+ 3 nella classifica virtuale)
    Lo sapevate che il gol del Trabzonspor era irregolare e noi avevamo preso due legni?
    Lo sapevate che se contro il Napoli l’arbitro non si inventava un giallo inesistente ad Obi e un rigore fuori area forse finiva diversamente?
    Lo sapevate che nel finale contro la Roma Snejider è stato affossato da Burdisso in area ma era un placaggio regolare?
    Lo sapevate che se Bergessio non avesse simulato forse avremmo strappato un pareggio a Catania, squadra in grande spolvero?
    Lo sapevate che se Milito non falliva il gol clamoroso a Bergamo,forse si espugnava un campo ostico anche per Mou?
    Lo sapevate che a noi l’alibi degli infortuni non è stato mai concesso perchè l’unico motivo è la vecchiaia e il logorio dei giocatori?
    Lo sapevate che malgrado non abbiamo il dna europeo siamo primi nel girone di champion’s non avendo nel gruppo codici fiscali?
    Come dice Thiago Motta nessun alibi perchè siamo dove meritiamo, ma un pò di correttezza nel dire le cose da parte di qualche organo d’informazione non guasterebbe!
    FORZA INTER
    L.

    • Per un attimo ho pensato che ci fosse dell’ironia, ma all’ultima riga ho capito che certe cose le pensi davvero! Invece lo sapete che l’Inter è nei bassifondi della classifica? Questa è l’unica certezza senza ‘se’ e senza ‘ma’ e la sfilza di periodi ipotetici che leggete sopra è proprio ciò che detesto in una tifoseria che, avendo ormai vinto, rivinto e stravinto tutto, avrebbe dovuto abbandonare una volta per tutte l’atteggiamento degli anni ’90, a quei tempi certamente più comprensibile. Il dramma è che c’è ancora chi è rimasto agli anni ’90 e chi pensa che l’Inter sia conciata così male per gli organi di informazione. Ai tempi di Mourinho la stampa era molto più ostile e l’Inter ha vinto tutto. Quante cazzate, insomma e, sorprattutto quanti alibi a chi proprio non li merita.
      PS se non avessero dato all’Inter un rigore come quello al Catania con protagonisti Bergessio e Castellazzi cambiando però le maglie in Milito e Andujar te la saresti presa, altro che storie!
      GLR

  20. Carissimo Gianluca, sarei curioso di 2 tue risposte a queste 2 difficili domande, se avrai tempo e voglia da dedicarmi te ne sarei grato;
    1. cosa credi che farà la società Inter da qui (oggi) a fine campagna di riparazione?
    2. con gli stessi uomini come dirigenti, con lo stesso bilancio e fondi, TU come agiresti?
    Grazie anticipatamente
    Andrea

    • 1. temo che andranno in Sudamerica a cercare i nuovi Maicon e Cambiasso col solito rischio di prendere cantonate a raffica
      2. darei poteri assoluti, quasi dittatoriali a Caludio Ranieri e il mercato di gennaio lo farei pescando esclusivamente nel nostro campionato, prendendo gente che non ha bisogno di tre mesi per ambientarsi. I solDi non sono tanti, meglio ridurre anche il rischio di errore.
      Inutile però continuare con le solite girandole di nomi. Queste valutazioni le lascio a chi è lautamente pagato per farle di mestiere
      GLR

      • La verità è che giocatori da inter nel nostro campionato non ce ne sono. I Giaccherini o i Nocerino non sono comunque da top club e promesse vere ce ne sono poche qui da noi. In ogni caso a gennaio meglio un ottimo acquisto da 30 milioni che 3/4 scartine come al solito (direi che la juve degli ultimi 3 anni insegna…) Se anche quest’estate avessimo agito cosi, prendendo un bel centrocampista di classe alla stessa cifra spesa per alvarez, jonathan, forlan e zarate, saremmo qui a parlare di un altro film. Le grandi squadre si fondano sui grandi giocatori, non sulle presunte promesse…

  21. A cosa è servito comprare Jonathan (sostituto naturale di Maicon) se poi appena Maicon viene a mancare tu fai giocare Zanetti al suo posto?
    Jonathan non è stato pagato poco secondo me…6 milioni buttati in panchina? Grande partita del capitano ieri senza dubbio, ma a questo punto tieni Santon e evita di spendere soldi per Jonathan. Forza Inter

    • A me l’alvarez è piaciuto mercoledì! non sarà che il ragazzo ha veramente bisogno di tempo e siamo stati come sempre troppo frettolosi nel giudicare un giocatore? Lo spero!!

  22. Marco A.Gatti // 3 novembre 2011 a 17:30 // Rispondi

    Permettemi di fare alcune considerazioni generali sul bilancio dell’Inter, visto che i bilanci sono un po’ il mip pane quotidiano.
    Il Patrimonio Netto dell’Inter è negativo per ca. 24 mln. e risulta composto dal un capitale sociale di 42 mln., da perdite pregresse e portate a nuovo per 10 mln. circa, nonché dalla perdita evidenziata nell’esercizio 2010 -11 di 86 mln ca. La società di revisione ha rilevato pertanto la situazione delineata dall’art. 2447 del C.C., ossia “Riduzione del capitale sociale al di sotto del limite legale” In momento immediatamente successivo alla chiusura dell’esercizio il socio di riferimento è intervenuto con 2 versamenti a copertura delle perdite: per totali 25 mln.
    In sede di assemblea ordinaria è stato deciso di “aggiustare la situazione” mediante l’utilizzo delle riserve per 30 mln. ca. ed il ricorso al versamento di 25 mln. effettuato dal socio di riferimento. Il risultato di tale operazione riporta il PATRIMONIO Netto in positivo per 0.8 mln. circa. In sede di Assemblea straordinaria è stato posto all’ordine del giorno un aumento del capitale sociale per 40 mln di Euro.
    Il valore della produzione: 268,8 milioni di euro e registra un decremento del 17% rispetto al 2009-10. La voce più importante riguarda i proventi televisivi pari a 86,4 milioni, che hanno un’incidenza del 32,1% e che hanno subito una riduzione di circa 15 milioni. La seconda voce per importanza è rappresentata dalle plusvalenze pari a 51,4 milioni, con un’incidenza del 19,1% ed una riduzione di 21,4 milioni. Balotelli, ceduto a 22 milioni, ha comportato una plusvalenza di € 21.856.000, mentre Burdisso ha fatto registrare una plusvalenza di 7,6 milioni. Al terzo posto si colloca la voce relativa ai proventi televisivi da competizioni UEFA pari a 38 milioni, con un’incidenza del 14,2% ed una riduzione di 10,7 milioni. Le sponsorizzazioni sono pari a 28,6 milioni, con un’incidenza del 10,6%. Pirelli ha contribuito con 11,9 milioni, lo sponsor tecnico con 12,1 milioni. I ricavi da pubblicità registrano la cifra di 3,3 milioni ed un’incidenza dell’1,3%.
    Le cause della riduzione dei ricavi sono da ricercare nelle minori plusvalenze, nei minori introiti per diritti TV in conseguenza della vendita “collettiva” e nella meno brillante partecipazione alla Champions rispetto al successo del 2009-10.
    Il costo del personale: al 30 giugno 2011 il costo dei dipendenti in rapporto al valore della produzione supera di poco il limite massimo del 70%, stabilito dal Regolamento UEFA sul Fair Play finanziario. In questo caso il Panel di controllo dell’UEFA potrà richiedere dei chiarimenti. In effetti, il costo del personale risultante dal bilancio di esercizio è di ca. 190 mln e rappresenta il 70,74% del valore della produzione. La diminuzione rispetto all’esercizio precedente è stata di ca. 43.8 mln (-18,73%). Nel 2009-10 il rapporto tra costo del personale e valore della produzione era maggiore, essendo stato pari al 72,34%.
    Possiamo intuire che, a fronte di una riduzione dei ricavi, si è proceduto ad una riduzione del costo del personale, forse non ancora sufficiente: da qui forse la decisione di privarsi del giocatore con l’ingaggio più pesante, per la stagione 2011-12.
    L’ammortamento delle immobilizzazioni immateriali incide per il 21,09% sul valore della produzione essendo pari a ca. 56.7 mln, in diminuzione del 12,55% rispetto all’esercizio precedente. Questa voce, composta per la quasi totalità dall’ammortamento dei diritti alle prestazioni pluriennali dei calciatori, rappresenta il 97% degli ammortamenti. Il costo di gestione del personale, dato dalla somma dei salari e degli ammortamenti, incide sul valore della produzione per il 91,83% e migliora di poco il dato del 2009-10 pari al 92,38%. Nella sostanza ogni 100 di ricavi 92 sono spesi per il personale (stipendi e cartellini).
    Lo stesso presidente Moratti, durante l’assemblea, ha affermato che i costi di produzione sono elevati a causa del costo del personale e degli ammortamenti dei diritti alle prestazioni dei calciatori.
    Tra gli altri costi vi sono quelli per godimento beni di terzi che registrano un lieve incremento dell’1,16%, esponendo la cifra di ca. 22.4 mln. L’importo maggiore, riguarda il canone di licenza d’uso dei marchi per 16 mln ca. Trattandosi di operazione con società controllata questo importo non ha effetti nel bilancio consolidato, che è il bilancio da considerare ai fini del Fair Play Finanziario. Come va detto che il bilancio di Inter Brand s.r.l., chiuso con un utile di 3,7 mln, non potrà apportare benefici al bilancio consolidato, dovendo annullare la corrispondente voce di ricavo proveniente da F.C. Internazionale Milano S.p.A.. Sarà interessante conoscere, a questo proposito, se la valutazione del “Panel” di controllo UEFA si estenda anche retroattivamente all’esposizione del valore del marchio, derivante da un “contratto con se stessi”, nel bilancio consolidato.
    Le minusvalenze da cessioni diritti pluriennali subiscono un forte aumento, passando da 0.6 mln ca. a 20,7 milioni. La cessione di Quaresma ha comportato una minusvalenza di 13.2 mln, mentre Amantino Mancini ha determinato una minusvalenza di 5.4 mln ca.
    Nonostante il decremento dei costi della produzione per 53 milioni ed una sopravvenienza attiva (operazione RAI) di 13,3 milioni, la perdita dell’esercizio è stata di € 86 mln. ca. e peggiora il risultato dell’esercizio precedente, che esponeva un risultato negativo per ca. 69 mln. Negli ultimi tre esercizi la somma delle perdite è stata di 310 mln ca. E’ una cifra che si pone al di sopra della soglia di tolleranza di Euro 45 milioni, che entrerà in vigore per i periodi 2013-14 e 2014-15.
    Se i ricavi fossero confermati nella loro entità, anche nelle stagioni successive, sembrerebbe obbligata la scelta della riduzione dei costi. Il presidente, invece, ritiene che per raggiungere il cosiddetto “breakeven finanziario” la società “debba e possa” aumentare i ricavi di natura commerciale e di comunicazione per allinearsi al livello dei più grandi club e pareggiare i costi della produzione, che sono incomprimibili per mantenere una squadra a livello internazionale.
    Il discorso potrebbe allungarsi, sarebbe affascinante passare con la società di revisione il periodo necessario ad esaminare il bilancio di verifica pre-chiusura ed il tabulato delle partite aperte e saldate, purtroppo, come dato pubblico e depositato, dobbiamo accontentarci del bilancio ufficiale.
    Alcune considerazioni finali: negli 11 bilanci dal 1995-96 al 2005-06 l’Inter ha accumulato 661 mln. di perdite nette e ha ricevuto dai soci 476,6 mln. Il bilancio 2006-07 si è chiuso con una perdita di 206 mln., che ha indotto i soci a provvedere per un versamento di 105 mln. a copertura parziale delle perdite. Il bilancio 2007-08 si è chiuso con una perdita di 148 mln. ca.: un ulteriore immissione di danaro fresco per 68 mln. mentre quello del 2008-09 si è chiuso con una perdita di 154 mln., che ha portato ad un altro aumento di capitale di 70 mln. interamente coperto dal presidente. A luglio 2009 un’inchiesta de Il Sole 24 Ore sui bilanci 2007-08 dei club di Serie A ha evidenziato come l’Inter fosse, l’unica società insieme al Bari, ad avere un patrimonio netto negativo (-12 mln. per l’Inter e – 0,4 per il Bari). A tal proposito i revisori hanno ribadito che il bilancio è stato redatto per garantire la continuità aziendale in base all’impegno del socio di riferimento Moratti a sostenere economicamente e finanziariamente anche per il futuro la società. L’anno del Triplete, il 2009 -10 si concluse con un valore della produzione pari a 323,5 mln. ed un risultato di esercizio negativo per -69 mln. I “freddi” numeri dicono che nelle stagioni “vincenti” l’Inter ha vinto molto, perché ha speso il doppio di quelle precedenti; in effetti, anche il dato relativo al costo del personale conferma che, negli ultimi cinque anni, l’Inter ha speso quanto la somma degli undici anni precedenti.

  23. Massimo Inter // 4 novembre 2011 a 10:22 // Rispondi

    Moratti ci ha sempre abituati a portare fuoriclasse nella squadra: penso a Ronaldo, Vieri, Ibrahimovic, Samuel, Eto’o e via dicendo. Gli altri acquisti minori sono a ‘corollario’ per rinforzare la squadra e ci si augura che esplodano come Maicon o Milito. Credo che dopo aver vinto tutto e con il fairplay finanziario che incombe, la società abbia adottato una determinata strategia ovvero rimpinguare le casse, mettere a posto i conti accettando anche una stagione non di primissimo ordine. Sono fiducioso che dopo aver fatto quadrare i conti, Moratti torni alla caccia di qualche vero big, a cominciare dalla panchina.

  24. Non sappiamo o non riusciamo a vendere, questo è il vero problema, con il risparmio economico di certi ingaggi e l’entrata di qualche euro sui cartellini, uniti ai soldi spesi male per i vari Jonathan, Forlan & Co. si prendeva un giocatore forte, uno lo si prendeva lo scorso anno e così si cominciava a rifondare la squadra affiancando i giovani, dandogli il tempo di crescere. Nel mercato di Gennaio, sorprese a parte, il rischio di buttare altri soldi è alto e si sempre di estrarre il coniglio dal cilindro, ma questa strategia paga una volta su 10.
    Maurizio

  25. Permettemi di fare alcune considerazioni generali sul bilancio dell’Inter, visto che i bilanci sono un po’ il mip pane quotidiano.
    Il Patrimonio Netto dell’Inter è negativo per ca. 24 mln. e risulta composto dal un capitale sociale di 42 mln., da perdite pregresse e portate a nuovo per 10 mln. circa, nonché dalla perdita evidenziata nell’esercizio 2010 -11 di 86 mln ca. La società di revisione ha rilevato pertanto la situazione delineata dall’art. 2447 del C.C., ossia “Riduzione del capitale sociale al di sotto del limite legale” In momento immediatamente successivo alla chiusura dell’esercizio il socio di riferimento è intervenuto con 2 versamenti a copertura delle perdite: per totali 25 mln.
    In sede di assemblea ordinaria è stato deciso di “aggiustare la situazione” mediante l’utilizzo delle riserve per 30 mln. ca. ed il ricorso al versamento di 25 mln. effettuato dal socio di riferimento. Il risultato di tale operazione riporta il PATRIMONIO Netto in positivo per 0.8 mln. circa. In sede di Assemblea straordinaria è stato posto all’ordine del giorno un aumento del capitale sociale per 40 mln di Euro.
    Il valore della produzione: 268,8 milioni di euro e registra un decremento del 17% rispetto al 2009-10. La voce più importante riguarda i proventi televisivi pari a 86,4 milioni, che hanno un’incidenza del 32,1% e che hanno subito una riduzione di circa 15 milioni. La seconda voce per importanza è rappresentata dalle plusvalenze pari a 51,4 milioni, con un’incidenza del 19,1% ed una riduzione di 21,4 milioni. Balotelli, ceduto a 22 milioni, ha comportato una plusvalenza di € 21.856.000, mentre Burdisso ha fatto registrare una plusvalenza di 7,6 milioni. Al terzo posto si colloca la voce relativa ai proventi televisivi da competizioni UEFA pari a 38 milioni, con un’incidenza del 14,2% ed una riduzione di 10,7 milioni. Le sponsorizzazioni sono pari a 28,6 milioni, con un’incidenza del 10,6%. Pirelli ha contribuito con 11,9 milioni, lo sponsor tecnico con 12,1 milioni. I ricavi da pubblicità registrano la cifra di 3,3 milioni ed un’incidenza dell’1,3%.
    Le cause della riduzione dei ricavi sono da ricercare nelle minori plusvalenze, nei minori introiti per diritti TV in conseguenza della vendita “collettiva” e nella meno brillante partecipazione alla Champions rispetto al successo del 2009-10.
    Il costo del personale: al 30 giugno 2011 il costo dei dipendenti in rapporto al valore della produzione supera di poco il limite massimo del 70%, stabilito dal Regolamento UEFA sul Fair Play finanziario. In questo caso il Panel di controllo dell’UEFA potrà richiedere dei chiarimenti. In effetti, il costo del personale risultante dal bilancio di esercizio è di ca. 190 mln e rappresenta il 70,74% del valore della produzione. La diminuzione rispetto all’esercizio precedente è stata di ca. 43.8 mln (-18,73%). Nel 2009-10 il rapporto tra costo del personale e valore della produzione era maggiore, essendo stato pari al 72,34%.
    Possiamo intuire che, a fronte di una riduzione dei ricavi, si è proceduto ad una riduzione del costo del personale, forse non ancora sufficiente: da qui forse la decisione di privarsi del giocatore con l’ingaggio più pesante, per la stagione 2011-12.
    L’ammortamento delle immobilizzazioni immateriali incide per il 21,09% sul valore della produzione essendo pari a ca. 56.7 mln, in diminuzione del 12,55% rispetto all’esercizio precedente. Questa voce, composta per la quasi totalità dall’ammortamento dei diritti alle prestazioni pluriennali dei calciatori, rappresenta il 97% degli ammortamenti. Il costo di gestione del personale, dato dalla somma dei salari e degli ammortamenti, incide sul valore della produzione per il 91,83% e migliora di poco il dato del 2009-10 pari al 92,38%. Nella sostanza ogni 100 di ricavi 92 sono spesi per il personale (stipendi e cartellini).
    Lo stesso presidente Moratti, durante l’assemblea, ha affermato che i costi di produzione sono elevati a causa del costo del personale e degli ammortamenti dei diritti alle prestazioni dei calciatori.
    Tra gli altri costi vi sono quelli per godimento beni di terzi che registrano un lieve incremento dell’1,16%, esponendo la cifra di ca. 22.4 mln. L’importo maggiore, riguarda il canone di licenza d’uso dei marchi per 16 mln ca. Trattandosi di operazione con società controllata questo importo non ha effetti nel bilancio consolidato, che è il bilancio da considerare ai fini del Fair Play Finanziario. Come va detto che il bilancio di Inter Brand s.r.l., chiuso con un utile di 3,7 mln, non potrà apportare benefici al bilancio consolidato, dovendo annullare la corrispondente voce di ricavo proveniente da F.C. Internazionale Milano S.p.A.. Sarà interessante conoscere, a questo proposito, se la valutazione del “Panel” di controllo UEFA si estenda anche retroattivamente all’esposizione del valore del marchio, derivante da un “contratto con se stessi”, nel bilancio consolidato.
    Le minusvalenze da cessioni diritti pluriennali subiscono un forte aumento, passando da 0.6 mln ca. a 20,7 milioni. La cessione di Quaresma ha comportato una minusvalenza di 13.2 mln, mentre Amantino Mancini ha determinato una minusvalenza di 5.4 mln ca.
    Nonostante il decremento dei costi della produzione per 53 milioni ed una sopravvenienza attiva (operazione RAI) di 13,3 milioni, la perdita dell’esercizio è stata di € 86 mln. ca. e peggiora il risultato dell’esercizio precedente, che esponeva un risultato negativo per ca. 69 mln. Negli ultimi tre esercizi la somma delle perdite è stata di 310 mln ca. E’ una cifra che si pone al di sopra della soglia di tolleranza di Euro 45 milioni, che entrerà in vigore per i periodi 2013-14 e 2014-15.
    Se i ricavi fossero confermati nella loro entità, anche nelle stagioni successive, sembrerebbe obbligata la scelta della riduzione dei costi. Il presidente, invece, ritiene che per raggiungere il cosiddetto “breakeven finanziario” la società “debba e possa” aumentare i ricavi di natura commerciale e di comunicazione per allinearsi al livello dei più grandi club e pareggiare i costi della produzione, che sono incomprimibili per mantenere una squadra a livello internazionale.
    Il discorso potrebbe allungarsi, sarebbe affascinante passare con la società di revisione il periodo necessario ad esaminare il bilancio di verifica pre-chiusura ed il tabulato delle partite aperte e saldate, purtroppo, come dato pubblico e depositato, dobbiamo accontentarci del bilancio ufficiale.
    Alcune considerazioni finali: negli 11 bilanci dal 1995-96 al 2005-06 l’Inter ha accumulato 661 mln. di perdite nette e ha ricevuto dai soci 476,6 mln. Il bilancio 2006-07 si è chiuso con una perdita di 206 mln., che ha indotto i soci a provvedere per un versamento di 105 mln. a copertura parziale delle perdite. Il bilancio 2007-08 si è chiuso con una perdita di 148 mln. ca.: un ulteriore immissione di danaro fresco per 68 mln. mentre quello del 2008-09 si è chiuso con una perdita di 154 mln., che ha portato ad un altro aumento di capitale di 70 mln. interamente coperto dal presidente. A luglio 2009 un’inchiesta de Il Sole 24 Ore sui bilanci 2007-08 dei club di Serie A ha evidenziato come l’Inter fosse, l’unica società insieme al Bari, ad avere un patrimonio netto negativo (-12 mln. per l’Inter e – 0,4 per il Bari). A tal proposito i revisori hanno ribadito che il bilancio è stato redatto per garantire la continuità aziendale in base all’impegno del socio di riferimento Moratti a sostenere economicamente e finanziariamente anche per il futuro la società. L’anno del Triplete, il 2009 -10 si concluse con un valore della produzione pari a 323,5 mln. ed un risultato di esercizio negativo per -69 mln. I “freddi” numeri dicono che nelle stagioni “vincenti” l’Inter ha vinto molto, perché ha speso il doppio di quelle precedenti; in effetti, anche il dato relativo al costo del personale conferma che, negli ultimi cinque anni, l’Inter ha speso quanto la somma degli undici anni precedenti.

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