Inter-Napoli, che vergogna!

Non temete: non mi riferisco al pessimo arbitraggio del signor Rocchi da Firenze. Conoscendo un po’ la lingua italiana, non è mia abitudine usare sempre le stesse parole per situazioni diverse. La gettonatissima parola ‘vergogna’, tanto per fare un esempio, io la uso solo quando merita davvero di essere usata, come in questo caso. Leggete la mail che mi ha mandato Stefania G., abbonata interista.
Quello che state per leggere è la vergogna, ribadisco, vissuta da Stefania G. sugli spalti di San Siro durante Inter-Napoli.
Cara Stefania, posso darti solo tutta la mia solidarietà e prometterti di parlarne in Tv fino alla nausea, ma in un paese(llo) da terzo mondo come l’Italia a che serve? A nulla, purtroppo…

Ciao Gan Luca,
è da un bel po’ che non ci si sente..
Sono ancora indignata rispetto alla serata di ieri.
E non è stato solo l’arbitraggio che, per me, ha chiuso la partita al 41′ p.t.
E’ stato il NON sentire nulla su quello che davvero è successo ieri sugli spalti.
Ho sentito certi sapientoni indignarsi per i cori.
Nessuno indignarsi per le reiterate aggressioni dei napoletani prima della partita, durante la partita – in tutti i settori dello stadio – e dopo.
Sono stata aggredita da tre, e sottolineo tre, napoletani subito dopo il loro terzo gol perchè, a loro avviso, non avevo il diritto di smadonnare contro rocchi.
Si, tre contro una donna.
Mi sono salvata perchè un ragazzo ha cercato di fare da paciere e, ahimè, ci ha rimesso l’incolumità fisica.
Sembrava di stare al fight club.
E gli steward?
Volatilizzati, alla fine del primo tempo, as usual.
Hanno dovuto intervenire gli altri spettatori.
A questo punto mi chiedo. Che utilità hanno? Che fanno? Sono li per vedersi la partita aggratis? O cosa?
Eravamo a un quarto d’ora dalla fine e si erano già dileguati. In una partita come Inter-Napoli, poi, con tutti i rischi che comporta.
Ci riempiamo la bocca di “modello inglese” e poi ‘sti stronzi (scusa la parola ma sono ancora sotto shock) scompaiono all’inizio del secondo tempo?
In Inghilterra quei tre sarebbero già in gattabuia. Altro che palle.
E soprattutto, mi spiace dirlo, ma è ora di finirla anche con i napoletani liberi di comprare i biglietti.
La Digos dov’è quando serve? Il questore di Milano cosa fa? Il CASMS dov’è? Anzichè etichettare solo la partita come “ad alto rischio”, impugnare la decisione di un questore evidentemente incapace ed incompetente pareva brutto? Ma hanno un cervello o scaldano solo le sedie a spese del contribuente? Io pago le tasse per foraggiare questi assassini?
E’ inutile vietare la vendita ai residenti della regione Campania, perchè quelli son venuti qui 40 anni fa.
Inter-Napoli è una partita ad altissimo rischio. E i precedenti degli altri anni stanno li a dimostrarlo (ho l’abbonamento dal 2007 e puntualmente, ogni anno, succedono casini. Di cui nessuno parla.)
E ‘sti geni che fanno?
Anzichè limitare l’accesso ai soli abbonati e possessori di tessera del tifoso, come con la Juventus due anni fa, pensano bene di limitare la vendita con esclusione della sola regione campania.
Provvedimento assolutamente INUTILE perchè quelli son venuti qui 40 anni fa. Si sono portati avanti. Non c’è settore dove sieda qualche mio amico dove non sia successo qualcosa.
E’ ora di finirla. Sempre in Inghilterra, appunto, se sei tifoso della squadra avversaria NON puoi entrare in tutti i settori. Anche se sei munito di regolare biglietto.
Qui no.
Qui tre bestie (con tutto il rispetto per le bestie) possono muoversi liberamente per lo stadio – sono arrivati li dopo il terzo gol – ad aggredire chiunque sicuri dell’impunità.
Non credo di pretendere molto.
Pago le tasse, rispetto le leggi ed ESIGO che lo stato mi tuteli.
E vorrei che questi fatti non passassero sotto silenzio come, purtroppo, sta accadendo.
Anzi, le vittime sembrano essere i poveri – sportivissimi – napoletani.
Beh, io non ci sto. Non ci sto più.
Scusa lo sfogo ma davvero, per la prima volta ieri ho avuto paura di non tornare a casa sulle mie gambe.
Sono scappata dallo stadio prima della fine della partita. E questo non deve succedere. Non per un gioco.
Buona serata.
Stefania

 

 

40 Commenti su Inter-Napoli, che vergogna!

  1. E poi ci lamentiamo che non si va più allo stadio…Io ho avuto l’abbonamento allo stadio per 5 anni ma dopo che ho rischiato la vita per bottiglie di vetro, monete, bastoni e qualsiasi altra cosa che ci fu lanciata contro nella Supercoppa Italia dell’anno scorso dai romani mi sono ripromesso di non tornarci più…e questo è molto, molto brutto…comunque e sempre forza Inter…Mattia da Pavia

  2. Massimo VC // 3 ottobre 2011 a 07:50 // Rispondi

    La lettera della “collega” interista la capisco perchè ogni anno con i napoletani (non voglio parlarne male avendone sposata una…) ci sono questi rischi ma anche con il Milan credo sia uguale. 3 o 4 anni fa (c’era Mancini in panchina), il settore del club di Rho, pieno di abbonati, fu “casualmente” occupato interamente da loro con rischi prevedibili. Che fare? Vendita a chi ha la tessera del tifoso dell’INTER E BASTA. A mali estremi estremi rimedi. Comunque a Napoli queste cose non succedono…(sono tutti di loro!!!).

  3. Tutta la mia solidarietà a Stefania, come donna,come sportiva ma soprattutto come cittadina Italiana. Io allo stadio di s.siro ci andai una volta tanti anni fa con mio marito…è stata la prima e l’ultima volta. Non mi è capitato nulla del genere come a Stefania, eppure il clima, il tifo, la giornata in generale, non mi sono piaciuti, non mi appartengono. Ma il problema è che oramai quasi più nulla dell’Italia mi appartiene. E il tifo negli stadi e fuori è solo una piccola vetrina di tutto ciò che non funziona, della malattia che sta intaccando anche il midollo di quella che era una grande nazione di persone oneste, gentili, educate, generose e volenterose. Ora ci sentiamo solo dei fessi che non hanno capito nulla di come funziona la vita.
    So che non è un blog di politica e non proseguo, ma il calcio è quello che siamo anche nella società….incivile. Come puoi aspettarti che chi cresce con l’insegnamento ad essere cinici, strafottenti, furbi, violenti e prevaricatori…diventi poi un tifoso allegro, cordiale, Sportivo (si con la S maiuscola!). Non esiste, non si può fare. Prima risaniamo la società, la civiltà Italiana e poi andremo alle partite a lasciare le tonsille gridando forza Inter….che dite, ci proviamo? Cittadina Stefania, un bacione, Dottor Rossi, insisti con i tuoi appelli all’osservanza della Giustizia!

  4. Massimo Inter // 3 ottobre 2011 a 08:31 // Rispondi

    Dispiace molto leggere queste righe. E chissà quante altre persone sono vittime della ‘vita’ sugli spalti.Sento spesso racconti di amici che, per esperienze vissute, oggi, a malincuore, devono dire no ai propri figli quando chiedono di essere portati allo stadio.
    Io stesso ho da poco avuto un bambino, e , se le cose non cambieranno radicalmente, sarò obbligato a dovergli negare la gioia di anadare a vedere una partita di calcio.
    Vorrà dire che lo porterò ad una partita della Premiere League, dato che sento da altri amici che, quando visitano Londra, vanno allo stadio e mi giurano che sembra di essere in famiglia.Ma è mai possibile che il pensiero della gente debba essere ‘speriamo vada tutto bene’ quando si incammina per entrare allo stadioa vedere una partita di pallone??E’ pazzesco.

  5. Ho sentito moltissime persone lamentarsi della situazione venutasi a creare sabato sera allo stadio. Che dire? Siamo sempre alle solite. Gli stadi sono in mano ad animali come questi qua, i provvedimenti ante e post sono assolutamente ridicoli, e ora c’è pure sta cosa degli steward che, essendo persone normalissime non abituate ad avere a che fare con bestie, si dileguano anzichè intervenire. La soluzione? divano, Caressa e birretta, le bestie si ammazzino pure tra di loro.

  6. Per prima cosa la mia totale solidarietà.
    Purtroppo quello che scrivi non rappresenta una novità, anzi, rappresenta una regola. Mi ricordo tre o quattro anni fa che ai tifosi del Napoli era stato proibito l’accesso a San Siro da parte dell’osservatorio. L’Inter come società si adeguò e chiuse il settore ospiti (all’ora ancora al primo anello). Ovviamente la situazione all’interno dello stadio fu subito paradossale e pericolosissima.
    Primo anello deserto e tifosi del Napoli (quasi 2.000) che cacciarono a pedate, manate e male parole gli abbonati dell’Inter, tra cui il sottoscritto. Ne parlarono in pochi ma la situazione fu molto tesa e percolosa.
    Scrissi anche una mail all’Inter rimasta ovviamente senza risposta nella quali posi un semplice quesito: quando ho sottoscritto l’abbonamento ho firmato un contratto con voi come società nella quale vi impegnavate a garantirmi il posto allo stadio dietro profumato compenso e come mai non mi è stato garantito tale diritto?.
    La risposta è semplice, purtroppo in Italia la legalità è una cosa buona per le televisioni e per i giornali, non è buona per la vita quotidiana.
    Sempre peggio

  7. ArchAndrea // 3 ottobre 2011 a 09:05 // Rispondi

    Cara Stefania si predica sempre nel deserto!
    Ho mandato diverse mail anche lo scorso anno all’Inter, lamentandomi per la presenza eccessiva e senza controllo di tifosi o pseudotali nei settori non a loro dedicati. Ma come facile dedurre, nessuna risposta. mi e’ capitato in CL in tutte le partite della scorsa stagione e anche contro lo Trzb… ero tra i Turchi, tutta brava gente ma è sempre molto rischioso consentire questi contatti ravvicinati!
    La passata stagione, secondo anello blu, in occasione di Inter Tottenham la tensione era altissima e i cari Stewart assenti!?!?! Ho dovuto andare a chiedere il loro intervento e dopo insistenti lamentele è arrivato un gruppo in “casacca gialla” che è bastato per intiorire i piu caldi (sia interisti che non). Quindi a volte basta poco!
    Ma non e’ stato un episodio isolato. E’ successo anche in campionato, quando (tessera del tifoso si o no poco cambia) ho tifato spesso fianco a fianco con gli avversari…
    Sappiamo come sono le tifoserie in italia e come siamo noi italiani! E’ vero che il rispetto non dovrebbe avere alcun colorre della maglia, pero’ se ci fosse una migliore organizzazione!!

  8. Cara Stefania,
    ti capisco e sono ovviamente solidale con te. Siamo nel paese di pulcinella, purtroppo,dove chi rispetta le regole e le istituzioni è un pirla, dove chi paga le tasse è un mona, e chi non parcheggia in terza fila o al posto degli invalidi è un emerito signor nessuno.
    Ora parlar male dei napoletani cafoni si rischia di essere etichettati x razzisti, polentoni, etc etc e quindi ormai non ci si scandalizza più di nulla e nessuno più lo fa, altrimenti iniziano i piagnistei ( leggi Mazzarri…) . Non ne parlano le TV e il giornali perchè è molto più semplice dire che l’Inter fa schifo (non che non sia veo peraltro. ma non è tema di questa post….)parlare delle malefatte di sti dementi non fa audience!!!!! E allora W Napoli … purtroppo!!!
    Volendo poi tornare sulla TdF lasciamo perdere vah…. è una cosa solamente economica, un business per banche, società e carte di credito. Io ho quella dell’Inter e ho dovuto farne una del Mantova se volevo caricare l’abbonamento del MN. Su quella dell’Inter non si può!!! Quindi che mi spieghino cosa serve la TdF se devo farne una per ogni squadra di calcio che vorrei andare a vedere…!!!???? E gli steward lo fanno solo per guadagnarsi 3 euro in più ma quando vedono che ci sono problemi di ordine loro sono i primi a svignarsela…
    Quello che non si capisce è perchè io persona normale debbo fare la Tdf per entrare allo stadio e poi una masnada di dementi posso entrare, nel mio stesso settore, senza averla….
    Con il Trabzpnspor nel mio settore era pieno di turchi, peraltro civilissimi perchè hanno vinto, ma cosa sarebbe successo se avessere perso magari malamente??!!!
    Cmq. vada non bisogna mollare e lasciare spazio a questi dementi!!!

  9. Questo racconto è molto preoccupante, ci fa capire veramente la proverbiale “sportività” dei tifosi napoletani.Io, essendo di Bergamo ne sò qualcosa, ne ho viste di cotte e di crude già dai tempi di Maradona quando il Napoli veniva a Bergamo a giocare contro l’Atalanta.
    In ogni caso mi chiedo : dove sono le telecamere?Avranno ripreso qualcosa?Dal mio punto di vista, per certi tipi di partita, ci vogliono poliziotti in borghese tra gli spalti, in modo che se succede qualcosa sono pronti ad intervenire. Ci vuole tanto?
    E se mi dite che ci sono già, dov’erano l’altra sera? Al bar?

    • Lascia perdere i poliziotti in borghese.. quielli sono anche peggio. se ti racconto comsa mi è capitato a MN in tribuna con i poliziotti in borghese lo scorso anno c’è da mettersi a piangere…. c’è mancato poco che arrestassero me che mi facevo i fatti miei invece di chi x tutta la partita ha insultato, offeso, tirato roba etc etc .
      Ed eravamo in tribuna!!!!!

      Purtroppo e posso anche capirli i poliziotti non possono alzare un dito perchè altirmenti apriti cielo, devono stare li a prendere su paroalccie e chi si comporta da demente va trnquillamente allo stadio come se nulla fosse.
      I biglietti nominali sono una emerita cazzata x’ puoi trasferirli quando vuoi senza che nessuno controlli.
      insomma davvero il paese di pulcinella….. purtroppo e c’è poco da ridere!!!

  10. Questa è una testimonianza di come lo Stato italiano, che Stefania giustamente reclama, abbia fallito in tema di sicurezza negli stadi e di investimento nella cultura sportiva.
    Berlusconi, visitando 3 gg fa il Milan, ha detto che uno stadio di proprietà è una cosa importante ma “in Italia non te lo lasciano fare”.
    Ma chi è che non te lo lascia fare? I magistrati di Napoli o la classe politica che lui stesso dirige e rappresenta?
    Il modello inglese ha funzionato proprio perché lo Stato ha fatto sentire il suo peso ed ha isolato i violenti con la severità e la certezza della pena.
    Qui no. Si è pensato solo a palliativi come la tessera del tifoso che rivelano fino in fondo come la classe politica non voglia affrontare il problema.
    Poi ci chiediamo perché i nuovi investitori scelgano la Premier o la Ligue 1 e non la serie A.
    Solidarietà a Stefania,
    Franz

  11. Italia: il buio oltre la siepe.

  12. ciao a tutti,
    sono un tifoso interista e sabato sera ero allo stadio in curva, indignato, come tanti, per la scarsezza dell’arbitro(perchè di questo si deve parlare, non di complotti) ma soprattutto per l’aggressione di alcuni facinorosi del mio settore che si sono diretti al secondo anello arancio(chi li ha lasciati entrare??) con l’intenzione , poi concretatasi, di aggredire fisicamente tifosi napoletani che si erano “permessi” di esultare….che schifo pensare che non solo i “napoletani” si siano macchiati di inciviltà

  13. Claudioeffedeejay // 3 ottobre 2011 a 12:46 // Rispondi

    Un abbraccio a Stefania, a cui va tutta la mia solidarietà. Ho vissuto “l’entusiasmante” esperienza di gestire per anni una attività sita in un corso in centro a Torino. La zona, completamente in mano a stranieri ed extracomunitari, è quotidianamente teatro di episodi simili a quelli patiti dalla nostra amica a S.Siro. Anche mio padre è un napoletano a Torino da oltre 40 anni, ma non ha assolutamente nulla a che spartire con le bestie di sabato sera, così come non tutti i rumeni o gli extracomunitari sono assimilabili a chi l’altra sera ha ucciso un connazionale con un machete dietro il mio ufficio. Purtroppo in Italia la giustizia funziona poco e male e le forze dell’ordine, disorganizzate e con pochi soldi, fanno quello che possono, tenendo conto che il più delle volte il magistrato di turno rimette in libertà il delinquente prima che il poliziotto abbia finito di scrivere il proprio verbale. Finchè non si riesce ad eliminare il concetto per cui in questo paese esistano delle zone franche, tra cui gli stadi, in cuii tutto è concesso impunemente, non se ne uscirà mai. Se poi ci si mettono anche gli stewards negli stadi a girarsi dall’altra parte o a non presentarsi proprio il quadro è allarmante. Ma il vero problema sai qual’è? Se in Italia prendessimo a prestito poliziotti o stewards inglesi sai quante denunce per maltrattamenti e percosse arriverebbero in procura? Ma tant’è , in un paese in cui se mandi i Carabinieri davanti alle scuole per scongiurare lo spaccio di droga subito si grida allo scandalo e metà della popolazione si scandalizza perché vede chissà quale stato di polizia o squadrismo fascista, è normale che accadano queste cose. Non si può curare tutto con una aspirina e qui come prendi in mano un bisturi sei un antidemocratico o un razzista. E allora teniamoci il Paese così com’è e così come ce lo meritiamo.

  14. Ciao Stefania,
    quello che è successo mi fa vergognare di essere italiano e merita un giusto risarcimento.
    Ciò detto voglio andare un po’controcorrente dicendo che la mia esperienza nella san Siro nerazzurra è sempre stata positiva: fianco a fianco con un tifoso romanista con cui ho anche scambiato la sciarpa (semifinale di coppa italia in serale se non ricordo male).
    E volete sapere perchè?
    Perchè il mio posto era in tribuna d’onore dove si spendono parecchi soldi per una persona dal reddito normale. Altro che problema caro biglietti: i diritti te li devi meritare….caro ultras emarginato.
    Purtroppo è così, si vogliono stadi civili? bisogna impedire agli emarginati di entrarci, altrimenti Stefania che è una persona per bene sarà sempre soggetta a questi maiali.

  15. Caro Gianluca, ma soprattutto cara Stefania,
    Le tue sono sacrosante parole di denuncia a fatti che puntualmete quando gioca il Napoli a San Siro si verificano!!!!
    Anche io come te, sono abbonata, ma da molti anni, e non se ne schiva uno, senza che queste feccie … e credimi sto facendo loro un complimento, non si comportino in maniera cosi’ becera , maleducata e…..scusa ma non riesco a trovare un termine appropriato piu’ pesante!!
    L’anno scorso ho anch’io messo a repentaglio la mia incolumita’ e quella della mia famiglia, avendo dovuto cedere e non si sa perche’ il mio posto regolarmente acquistato in giugno al 2° anello blu!
    A spintoni ci siamo ritrovati senza quasi capire come, spostati nel settore arancio e credimi senza che nessuno intervenisse!!!
    Dimenticavo……. lo scorso anno era stato fatto divieto alla tifoseria vesuviana di assistere all’incontro, ma come spesso accade in questo ormai triste paese, tutte le regole vengono disattese e senza spiegazione.
    Sabato al di la’ dello scempio sportivo mi e’ andata un po’ …..ma solo un po’ meglio avendo deciso di cambiare dal secondo al 1 anello blu, ma non sto ad elencare cosa scendesse dal cielo come per miracolo!!.
    Saluti a tutti
    donatella

  16. Io però mi domando una cosa. Se i settori sono occupati dagli abbonati, come fanno ad entrare questa gente ? Mi piacerebbe che venisse spiegato esattamente quello che è avvenuto a San Siro, in che settore e come. Io sono di Novara, che dopo 55 anni è tornato in A e prossimamente i napoletani arriveranno anche qui. Ho l’abbonamento nel settore rettilineo da anni e ci conosciamo tutti, o quasi. Quel settore, prima della gara con l’Inter, era tutto esaurito. C’è possibilità che si infiltrano ‘sta gente ? Se succede è perchè gliè stato concesso all’entrata, dove vedo sempre steward e polizia. Spiegatemi, per piacere, perchè in quersto racconto, inquietante, c’è qualcosa che non torna.

  17. Volevo dire a Stefania che sono assolutamente solidale con lei ma il problema del disagio che ha vissuto va oltre Napoli e i Napoletani. Quando sono i ns. gli artefici di certe malefatte ci paghiamo dicendo che essi rappresentano una minoranza, tanto per pulirci la coscienza.
    Probabilmente è stata vittima di una di queste minoranze, oppure siamo tutti così.
    Dopo trent’anni, sono tornato nella ns. Curva Nord (solo perchè hanno ceduto sulla mia TdF un posto in abbonamento) e ho visto e sentito cose indicibili e ti garantisco che certe parole fanno più male degli schiaffi. Vesuvio bruciali tutti…… Napoli colera…. odio Napoli….etc. e, come se non bastasse un paio di capi tifo che dopo il terzo o quarto spinello davano dei bastardi a tutti quelli che non urlavano.
    Gli steward? Assenti, per forza.
    Non voglio essere il bacchettone 54enne che fa la morale però credimi, mi dissocio fortemente. Sostenere i propri colori non vuole (non deve) necessariamente significare massacrare di offese gli avversari, ciò alimenta odio e con esso tutto ciò che ne consegue.
    In quanto agli steward…. non siamo preparati. Punto e basta.

  18. ciao le parole non servono se non accompagnate da severi provvedimenti, ma quando mai trà paisà…………………… . ciao ai galantuomini ììì

  19. Peppe Tripletta // 3 ottobre 2011 a 15:28 // Rispondi

    ti dico la verità, di tutto questo clima io non ho visto niente, sia all’entrata che all’uscita i tifosi erano praticamente mischiati ma non ho visto tensioni, ero al 3 anello rosso, c’erano parecchi tifosi napoletani che hanno esultato ai gol ecc. ma non è successo niente, sicuramente qualcosa in giro ci sarà anche stato ma saranno stati episodi isolati, pero’ è giusto anche parlare dei soliti cori vergognosi all’indirizzo dei napoletani, cmq è vero che, almeno dove ero io, tutto sto servizio di sicurezza non l’ho visto e in effetti se scoppiava qualcosa di grosso non so come poteva andare a finire,
    Ciao Peppe Tripletta

  20. ho visto la partita con i soliti amici nel solito settore al solito posto, con davanti però, a causa della diminuizione degli abbonati, una fila di napoletani con le magliette ed i “triccaballacche”. nessun incidente, nessuna questione…sono stato fortunato ? Certo la questione stadi e tifoserie è un problema importante. la differenza tra stadio pubblico e stadio privato è che nel secondo la responsabilità è esclusivamente della società proprietaria. non mi aspetto niente di buono, visto quanto è già successo (tifosi e di vaio), da juve-inter al cd. juventustadium. ho avuto modo di incontrare i tifosi inglesi diverse volte: ingiurie, bestemmie, insulti a giocatori e tifosi avversari non mancano mai!
    la soluzione è solo maggiore civiltà, non so se ci arriveremo mai.

  21. Ho una compagna Inglese e quando vado in GB a trovare i suoi fratelli vado a vedere la loro squadra, il Luton, che milita nella loro serie B e mai mi è capitato di vedere episodi come succedono a San Siro anche perchè appena ti alzi si avvicina o un poliziotto o uno della sicurezza e se non ti siedi ti arriva una randellata sul cranio. Forse sarà estremo ma funziona. Qui in Italia siamo solo capaci di parlare e basta . La mia solidarietà alla nostra tifosa interista

  22. Che tristezza, cara Stefania, hai tutta la nostra solidarietà.
    Eppure ricordo lo scudetto del 1989, vinto matematicamente proprio battendo il Napoli di Maradona a S.Siro. Ricordo tifosi napoletani complimentarsi con noi in curva, probabilmente una rarità tocatta solo a me e ai miei amici.
    Ma che vuoi, i tempi sono in ogni caso cambiati, l’educazione è un antico ricordo, il rispetto per il prossimo non esiste più, la galanteria non parliamone proprio.
    Purtroppo da tempo ormai nel nostro caro vecchio paese le cose girano al contrario. Se rubi una mela becchi l’ergastolo, se fai una strage hai quasi la certezza di restare impunito, o magari di fare carriera politica. Esagero, lo so, ma non sono poi molto lontano dalla realtà.
    Io, per motivi di lavoro ma anche per il disgusto che mi provocano le vicende italiane in generale (che comprendono anche episodi come quello accaduto a te), da qualche mese vivo in Svezia. Ti assicuro che qui a Stockholm se ti beccano gettare un mozzicone di sigaretta in strada te lo fanno ricordare finchè campi, figurati se rubi o sei violento.
    Non disperare, cara Stefania, io sono convinto che prima o poi il nostro paese maturerà e sarà finalmente popolato da uomini e non da bestie (con rispetto per le bestie, ovviamente).
    Un abbraccio.
    Claudio

  23. Paolo Sabiu // 3 ottobre 2011 a 19:53 // Rispondi

    Ricordo ancora le lacrime dell’allora ministro dello sport, la signora Melandri, quando si preferì assegnare gli europei a paesi come Polonia e Ucraina piuttosto che all’italia. Nel frattempo sono capitati: l’assassinio di Raciti in Catania-Palermo; la morte di Gabriele Sandri, conseguenza di un maldestro tentativo da parte di un poliziotto di sedare una rissa in autogrill tra tifosi della Lazio e della Juve; i vari agguati nella zona Ponte Milvio con relativi accoltellamenti di ultras romanisti nei confronti di tifosi avversari (anche inglesi), senza contare tutto quello che avviene nei campetti di periferia…
    Nei nostri stadi c’è sempre meno gente. Io stesso non ho voglia di metterci piede da una vita. Ci chiediamo ancora perché non assegnano più al nostro “Bel Paese” né mondiali, né olimpiadi né europei?? Ribadisco anch’io: vergogna!!!
    A Stefania tutta la mia solidarietà!
    Saluti!
    Paolo – Novara

  24. Cara Stefania,
    Mi dispiace molto per l’accaduto; sono con te e sinceramente, oggi come oggi, non oserei nemmeno mettere piede in uno stadio dove una volta entrato non ho mai la sicurezza al 100% di tornare a casa incolume?! Preferisco godermi una partita a casa davanti alla TV, ma allo stesso tempo capisco che a livello europeo questa vicenda ci penalizza molto; vorremmo tutti che, non solo a San Siro, ma in tutti gli stadi d’Italia questi epiodi fossero eliminati definitivamente, ma purtoppo fino a quando questo Paese non prenderà posizione eliminando definitivamente il problema di questi “deficienti” (scusa ma non ho altre parole per definirli) che arrivano allo stadio solo per far casino, con dei provvedimenti seri (e sottolineo seri!!) non si uscirà mai dal tunnel, purtoppo abbiamo ancora una volta dimostrato che da sole la tessera del tifoso e i tornelli ma nemmeno gli stadi di proprietà in Italia possono risolvere non so se avete visto le immagini di Juve Bologna con quel tifoso che tira una pacca (meno male solo una pacca immaginatevi se avesse avuto in mano un coltello o una qualsiasi altra possibile arma in mano in quel momento) sulla spalla di Di Vaio, non hanno eliminato tutti i problemi anche perchè ora i maggiori incidenti si sono spostati all’esterno o nelle vicinanze degli stadi.
    Spero come te un giorno che finalmente ci si possa sedere sul proprio seggiolino allo stadio e godere del vero spettacolo del calcio.

  25. Luca Milano // 4 ottobre 2011 a 12:52 // Rispondi

    In Italia le Istituzioni – di ogni forma e grado – sono talmente contronatura rispetto agli standard di uno stato civile, che, ormai, la gente è così maleducata da non avvertire neppure il bisogno di un risanemento civile.
    Il primo segno dell’inciviltà è questo: non pensare più alle conseguenze di ciò che si fa, riducendosi così a delle bestie.
    Ai più giovani consiglio la lettura di poche ma chiare pagine: leggetevi la “Peste di Atene” in Tucidide (nel libro “La guerra del Peloponneso”) e in Lucrezio (nel libro “De rerum natura”)
    Detto in altri termini: siamo talmente nella cacca che la cacca ci pare ormai cioccolato.
    Ciao !!!

    • Bella citazione, anche se io ero più forte su Tucidide che su Lucrezio. E per chi non ha fatto studi classici ricordiamo che i Lucrezio e Tucidide a cui ti riferisci non sono (per ora) ‘promettenti’ calciatori brasiliani come Jonathan, Rodolfo, Dagoberto, Casemiro, Sandro e tutti i nomi di persona che vi potrebbero venire in mente!
      GLR

  26. Mino Indice // 4 ottobre 2011 a 20:34 // Rispondi

    Dire solidarietà non rende l’idea………….Come sono lontani i tempi di Lazio – Inter nell’anno domini del TRIPLETE………..Intere famiglie allo stadio, tutti uniti in un unico abbraccio, laziali ed interisti. Mi costa dirlo, ma non cresceremo mai. Ultima considerazione; sono molto più meridionale dei napoletani, ma è l’unico stadio in cui ho dovuto nascondere sciarpa e addobbi vari. Forse quello sbagliato sono io………

  27. Marco Canada // 5 ottobre 2011 a 00:27 // Rispondi

    Durante una partita di football In Canada c’e’ stato un grosso errore arbitraleda parte di tale Rick Berezowski dal Saskatchewan e il commissario ha licenziato , se rocchi stava qua lo avrebbero radiato a vita per le porcherie che ha fatto durante la sua carriera…

  28. Peccato che di front a tutte queste manifestazioni di civiltà le bestie se ne strafegano ,in questo paese di …… dove tutti fanno quello che vogliono e non c’è certezza della pena.

  29. Ciao,
    ovviamente spiace per l’accaduto, ma non è una questione di Napoletani (Tifosi) o Interisti.
    Ero allo stadio sono Napoletano e sono stato insultato e minacciato perchè reo di aver esultato al goal della mia squadra.
    Un esagitato dall’altro lato del vetro che divide i settori invitava i tifosi del napoli ad uscire fuori perchè voleva ammazzarli.
    Quindi il problema non è la tessera del tifoso, non è lo stato o la polizia, non sono le società ma bensì le persone stupide (che tengono per l’una o l’altra squadra) che purtroppo puoi trovare al posto di fianco al tuo.
    ciao
    F

  30. Questa è l’ulteriore conferma del fallimento della tessera del tifoso e di tutte le ultime norme sullo stadio,che a me tifoso comune impedisce o quantomeno ostacola se volessi un sabato o domenica mattina decidere all’ultimo momento di andare a allo stadio a vedere l’Inter in casa o ancora di più in trasferta, mentre ha facilitato la vita ai facinorosi che sì, non vanno più nel settore ospiti, ma direttamente in mezzo ai tifosi locali come nel caso di Stefania… La colpa di aver tanto decantato questa tessera dei tifosi è anche di voi giornalisti e il risultato è stadi sempre più vuoti! (a parte un paio di eccezioni)

  31. Io purtroppo da frequentatore ormai ventennale di San Siro ti dico che lo stadio e’ vissuto come porto franco da parte dei balordi di ogni colore, nerazzurri compresi. Il calcio e’ lo specchio della società paese in cui vivi. Finche’ saremo nel paese delle banane vigera’ la legge delle scimmie….

  32. Innanzitutto la mia solidarietà a Stefania, mi spiace davvero che ci si ritrovi, nel 2011, a dover commentare ancora queste situazioni…
    Purtroppo le tifoserie pericolose sono quasi sempre le stesse e la maggior parte di esse gode della famosa immunità di cui si parla, ma non tanto perchè lo stadio è spesso considerato zona franca, ma anche e soprattutto perchè, mai come in questo caso, la politica, di qualunque schieramento, si mischia pericolosamente.
    La politica “”””seria””””” (le tante virgolette non sono un errore…) difende, in molti suoi elementi, le curve in quanto covo di amicizie, appartenenze e, ovviamente, voti.
    La politica calcistica, intesa come federazione, è affidata ad una serie di personaggi che, in un paese serio, non farebbero nemmeno i capo stazione (con tutto il rispetto per la categoria, ma con riferimento volutamente non casuale).
    Gli steward italiani altro non sono che maschere, nella maggior parte dei casi nemmeno capaci di indicarti il posto, e, forse a ragione, considerato tutto, quando vedono il pericolo cercano di dileguarsi.
    Spero che quanto accaduto a Stefania non convinca lei o chiunque altro a rinunciare ad andare lo stadio a sostenere la nostra Beneamata ed insultare l’arbitro di turno, bensì a denunciare sempre di più questi atti spesso dimenticati (chissà perchè) dai vari media.

  33. margherita // 8 ottobre 2011 a 17:58 // Rispondi

    Mi è piaciuta la lettera di Stefania, ha fatto bene a scrivere quanto è successo. Stefania coraggio e FORZA INTER io allo stadio non ci vado, e quello che ti è capitato è uno dei motivi. Ciao Gianluca

  34. Catro Gianluca, purtroppo siamo nel paese della Tessera del tifoso (ma qualcuno ha mai davvero studiato a fondo il fenomeno tessera del tifoso+banche??) dove è possibile trovarsi nello stesso settore con tifosi ospiti, per carità fin qui nulla di male…
    aspettiamo Inter Juve a Milano..con tutti i tifosi della juve residenti in città che possono comprare anche i biglietti del secondo anello verde…
    del resto se la nostra classe politica non è in grado di gestire situazioni ben più serie che una partita di pallone, perché ci meravigliamo tanto?

  35. Tutte le volte che leggo o sento testimonianze del genere, sono sgomento. E’ un po’ di anni che in Italia non vado piu’ allo stadio perchè, a prescindere che non mi va di foraggiare determinate dinamiche, ogni volta che si mette piede allo stadio (o almeno spesso), si ha l’impressione di essere in guerriglia armata. Poco tempo fa sono andato a vedere una partita di First Division in Inghilterra, laddove succedevano le stesse cose, QPR-Scunthorpe ed ero seduto in tribuna, a un metro dal campo, all’ultimo posto vicino alla curva dove c’erano i tifosi della squadra fuori casa. Da loro mi separava (e oltre a me gli altri spettatori evidentemente tifosi del QPR) un muretto alto un metro e basta! Sfottò a non finire, anche gestacci a 30 cm di distanza, ma nessuno ha fatto nulla e nemmeno si aveva la percezione che potesse accadere. Questo perche’ li’ hanno adottato provvedimenti seri e non come qui da noi. Li’ se aggredisci una persona, finisci subito in galera, dato che ci sono celle di detenzione all’interno dello stadio e, sopratutto, NON esci né il giorno dopo né quello successivo! Ci rimani un bel po’! E si guardano bene dal fare certe cose! Purtroppo, come dice Gianluca, in Italia, paese alla deriva sotto molti aspetti, non ci si può certo aspettare che ci siano eprsone serie che adottino provvedimenti seri. L’unica è quella di non andare più allo stadio e, quando vedranno che ci saranno solo delinquenti che non pagano, forse penseranno ad agire seriamente. Perché è solo il denaro (se lo perdono) che li fa agire, dato che la tutela e il senso civico non esistono più.

  36. Commento ora questo editoriale, dopo avere constatato di persona, domenica sera, nella mia Novara, che durante la partita Novara-Napoli non si è verificato nessuno degli episodi che vedo riportati. Napoletani che spingono via legittimi abbonati e si siedono al loro posto. Non nego ovviamente che a san Siro sia accaduto qualcosa. Chissà perchè nella grande San Siro certe cose accadono e a Novara no.

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