In attesa del patron tra finti Mou, nani e previsioni sull’Apocalisse

Pubblicato su Libero, giovedì 23 giugno 2001

Non tutti sanno che i cronisti che seguono abitualmente l’Inter hanno da sempre il compito di fare la posta al presidente Moratti sotto gli uffici della Saras, nel centro di Milano. A stagione in corso ci si va di lunedì o dopo le gare di Coppa, ma in questi giorni l’incombenza, per ragioni fin troppo ovvie, è diventata quotidiana. Il vero dramma è che non si esaurisce più nel giro di poche ore. A volte si aspetta anche da mattina a sera.
I cronisti da marciapiede sono ormai alla seconda settimana da incubo, con incursioni su Moratti al ritmo di tre, quattro al giorno, senza però che intravedere la ‘fine’ del tormentone sull’allenatore dell’Inter.
Il guaio è che dopo molte ore di attesa possono pure accadere strani fenomeni, per non dire dei discorsi, ancora più strani, tra i cronisti.
C’è addirittura chi teme il diffondersi di una nuova patologia, la sindrome Saras.
C’è chi dopo otto ore di infruttuosa attesa, ha cominciato a chiedersi se pure il 21 dicembre del 2012, il giorno in cui secondo i maya sparirà il globo terracqueo, si troverà ad aspettare Moratti perché avrà appena cambiato un altro allenatore!
Ad un altro collega, dopo un’intera giornata sotto il sole, è parso invece di intravedere Vicente Del Bosque in un corpulento impiegato della banca di fronte all’ingresso principale della Saras. E qualcuno haperfino tentato di parlargli in spagnolo!
Ai giornalisti si aggiungono spesso tifosi, curiosi, turisti e perdigiorno vari, perché ormai la strada sotto gli uffici di Moratti pare essere diventata una nuova Croisette.
C’è infatti quasi sempre il ‘fantasista’ di turno, quello che Moratti lo conosce bene ma guai a fare il suo nome e che ha appena rivelato che nella villa di Imbersago vi sono pure delle piste di bowling, con uomini preposti esclusivamente al recupero tramite appositi pulsanti delle palle a disposizione degli ospiti.
Attenzione però, perché in questi casi, il nome dell’allenatore dell’Inter sussurrato al cronista non è mai quello giusto!
Solo nell’ultima settimana sotto gli uffici della Saras sono stati avvistati aspiranti attrici, una drag queen e, udite udite, perfino un certo Kevin, che pare essere il ragazzo dai capelli più lunghi del mondo! Tutti alla ricerca di un frammento d’inquadratura tra le telecamere armate per Moratti.
Ormai mancano solo i nani, anche se c’è chi giura di averne incontrato uno, e le ballerine. Poi possiamo dire di aver visto di tutto. Tranne il nuovo allenatore dell’Inter!

22 Commenti su In attesa del patron tra finti Mou, nani e previsioni sull’Apocalisse

  1. Carissimo GLR.
    La questione dell’allenatore mi appassiona poco. Certo sarebbe meglio che il Presidente (tifoso e/o dirigente) si desse una mossa, più che altro per arrivare al ritiro con qualcuno seduto sulla panca. Ma se anche ciò non dovesse accadere, per assurdo, sappiamo che l’Inter gli allenatori li ha sempre avuti in campo, da Cambiasso a Zanetti, da Lucio a Julio, tutta gente con la scorza spessa un metro, che non ha certo bisogno di un Gasperini qualunque (come fu con Benitez) per girare a mille. Ora, dal momento che di grossi nomi in giro, disponibili, pare non ce ne siano, sarebbe auspicabile decidere in fretta, anche con una soluzione interna (Baresi mangia calcio da cent’anni, qualcosina saprà pur fare), per porre fine allo stillicidio che più che far male a noi, fa ridere i polli.
    E poi non dimentichiamo che i campioni d’Italia hanno seduto in panca uno che fatica ad articolare un ragionamento di senso compiuto composto da soggetto-verbo-predicato, tanto per dire quanto conta l’allenatore oggi nel nostro campionato. In conclusione: o disponi di Mourinho e allora ha senso parlare di allenatore. In caso contrario stiamo parlando di niente condito con un po’ di nulla.
    Cordialmente
    Claudio – Parma

  2. Anche un paio di Jedi non guasterebbero…almeno loro riuscirebbero a portare la pace nella galassia inter…

  3. Caro GLR,
    la “Sindrome della panchina vuota” è una vera malattia (sono medico, lo dico a ragion veduta) a prevalente espressione psichica che può anche comportare allucinazioni e miraggi.
    Credo si stia diffondendo epidemicamente in tutta la stampa sportiva italiana.
    Noi tifosi interisti assistiamo, più attoniti che preoccupati (gente sopravvissuta al 1967 e al 5 maggio 2002 non si fa impressionare per così poco), a questo strano fenomeno che comincia a destare l’interesse delle autorità sanitarie.
    Speriamo che il Presidente riempia alla svelta quella panchina. Altrimenti mezza stampa sportiva italiana finirà alla neuro.
    Scherzi a parte e sorridendoci sopra, direi che non è escluso un colpo di teatro finale.
    Ah, se non ci fosse l’Inter, bisognerebbe inventarla.
    Parafrasando i dirimpettai dell’altra sponda del Naviglio, meno male che l’Inter c’è.
    Henryk, Roma

    • Incredibile come si ricordi solo chi è sopravvissuto al 1967 o al 2002 e mai chi ha appena goduto di due Triplete consecutivi. Un certo tifoso interista ha la depressione facile e quasi sempre per le stronzate. In questo periodo pare quasi che se l’Inter tarda a scegliere l’allenatore siano altri a iscrivere il proprio nome nei vari Albi d’Oro. Mistero.
      GLR

      • Perfetto. Certi tifosi interisti purtroppo non sanno cos’è la vera depressione. Se lo sapessero non si preoccuperebbero per le sciocchezze.
        Buon lavoro.
        Enrico Marinelli

  4. Scommetto che quello che si diverte di più in tutta questa telenovela sportiva è proprio Moratti! ps complimenti per la vostra p a z i e n z a.

  5. I nani e le ballerine si trovano rispettivamente nella residenza di Arcore e nell’annesso salone del BUNGA BUNGA ……..
    L’allenatore? Chiunque sia purché capisca di calcio più dell’ultimo……..

  6. Bruno da melzo // 23 giugno 2011 a 12:58 // Rispondi

    E oggi sotto la saras erano in 50 preoccupati dell’andamento del (NON)MERCATO dell’inter…
    Se va avanti così saranno in 100 domani: come sugli spalti di san siro se la società non caccia il grano per COMINCIARE a rifare la squadra, un po’ ogni anno. Ma devono spendere altrimenti…. CIAO PEP!
    P.S.: io terrò un occhio al chelsea, sono convinto che viallas boas sia il prossimo “SPECIAL ONE”, purtroppo non nostro!

    • Possibile, anche perché viene da pensare che in questo Paese non lavora nessuno. Mi chiedo come sia possibile che in una mattinata di un qualunque giorno feriale ci siano decine di persone ad aspettare i giornalisti che aspettano Moratti. Molti poi sono sempre gli stessi. Per forza che il Paese non cresce.
      GLR

  7. Franco Interista // 23 giugno 2011 a 13:04 // Rispondi

    Caro Gian Luca, la telenovela circa il futuro allenatore dell’Inter ormai ha raggiunto il suo culmine – credo che vi siano più giornalisti sotto la sede della Saras che ad una conferenza stampa del presidente Obama….Capisco che i cronisti facciano il loro mestiere, anche se lo stazionamento di intere giornate, in attesa del verbo del nostro Presidente, mi sembra francamente eccessivo- come interista mi dolgo però del dileggio e dello sbertucciamento che viene riservato all’Inter per questa mancata, almeno sinora, scelta dell’allenatore. Leonardo, con la sua repentina decisione di andarsene probabilmente ha spiazzato la Società, che coi suoi comportamenti, lascia, in questi giorni, trasparire un certo ritorno all’antico….. Tuttavia credo che un maggior rispetto per una squadra che ha vinto tanto in questi ultimi anni sarebbe d’obbligo.Speriamo venga finalmente partorito il nome del nuovo tecnico, si faccia una giusta e soprattutto utile campagna acquisti e si pensi finalmente alla prossima stagione- Credo che le varie TV e i giornali dovrebbero pagare una lauta parcella alla ns. Società, che in qualsiasi circostanza , permette di coprire intere trasmissioni e paginate di giornali…!!!.. Saluti cari Franco Interista

    • Infatti ti firmi ‘Franco interista’ e fai il tifoso. Se facessi il mio mestiere o avessi mai frequentato una qualunque redazione di un qualunque media, anche solo per un minuto, capiresti che la posta a Moratti, per quanto bizzarra, è il minimo sindacale in questi casi ed lui che ha abiutato noi e soprattutto voi a tutto ciò. C’è di peggio nella vita e il rispetto non c’entra proprio nulla. Tanto più che i primi ad essere golosi di notizie, che al 90% sono poco più che sussurri, siete voi tifosi.
      GLR

  8. Perdonami l’ardire, GLR, ma hai davvero la capacità di rendere interessanti anche gli argomenti più noiosi (questo stucchevole tira e molla per l’allenatore, ad esempio)!
    D’altronde, se anche quando la nostra Beneamata ha preso per anni calci nei denti non hai mai perso il tuo senso dell’humor un motivo ci sarà… 😉
    Questo edit è tutto “gustoso”, ma l’idea del collega “rintronato dal sole” che intravede Del Bosque nell’impiegato corpulento e va pure a parlargli in spagnolo mi sta decisamente rallegrando la pausa pranzo: mi figuro la scena (spero immaginaria!) e rido di gusto.
    Ma come le inventi, vorrei sapere… 😀
    Un caro saluto, Roberto

    • In realtà non invento nulla, anche perché quel collega ero io, ma scherzavo. E la somiglianza con Del Bosque era impressionante!
      GLR

  9. davide gaiani // 23 giugno 2011 a 14:04 // Rispondi

    ti giuro, gianluca che quest ultimo articolo che hai scritto su libero e ‘semplicemente straordinario ( quando penso al sosia di del bosque rido da solo e in uff mi guardano male) ciao
    davide

  10. Alessandro "Alcor" // 23 giugno 2011 a 15:40 // Rispondi

    Ciao Gianluca,
    dovevi intervistarlo davvero il “bancario Del Bosque”, veniva fuori uno scoop con i fiocchi, gli dicevi di aggiungere una S ad ogni parola nelle risposte – come fanno gli italiani in gita nella penisola iberica – e il gioco era fatto.
    A parte gli scherzi, la situazione in cui si è trovata l’Inter dopo l’inversione ad U di Leonardo, non era delle più facili da affrontare; possiamo stare ore a discutere eventualmente sulla “gestione”, ma devo dire che a me piace anche questo della nostra Inter; l’approccio del nostro Presidente rende il mondo Inter a volte pittoresco, ma molto umano, crea vicinanza.
    D’accordo con te sul fatto che per il ruolo che ricopre, il Pres deve riuscire a svestire i panni del tifoso nei momenti cruciali, ma ammetto che le soddisfazioni che ci ha dato negli ultimi anni mi porta a sorvolare su quelli che sembrerebbero degli errori gestionali, di comunicazione ecc…
    Ieri ho rinnovato per il 28° anno consecutivo l’abbonamento (ne ho 41…), se mi guardo indietro mi rivedo a saltare in stato di semi-incoscienza sugli spalti del Bernabeu, o al gol di Del Vecchio che ci diede la qualificazione in Uefa all’ultima giornata, sono uno di quelli per cui il 5 maggio abbiamo vinto una coppa Italia incipit del Triplete e sono di quelli che “Arriva Gasp ? Viva il Gasp”.
    Saluti,
    Alessandro

  11. Paolo Sabiu // 23 giugno 2011 a 16:55 // Rispondi

    Eh sì, ringraziate il fatto che gli uffici Saras si trovino in pieno centro (mi sembra giusto…), che è zona di bar e gelaterie, altrimenti insieme a voi (pazientissimi) giornalisti e agli altri personaggi che hai ben descritto si sarebbero aggiunti i classici venditori ambulanti di panini e bibite, coi loro bei furgoncini, in più qualcuno avrebbe montato un wc a gettone e la macchinetta per prendere il numero per evitare code!… 😉
    Saluti nerazzurri!
    Paolo

  12. Silvio da Torino // 23 giugno 2011 a 17:47 // Rispondi

    L’articolo è super e mi ha fatto ridere di gusto.
    Anni fa ho avuto un area-manager che era la fotocopia di Del Bosque e mi sono rivisto nella tua gag.
    Non sono assolutamente preoccupato della situazione anche perchè vedo che nessuna squadra italiana ha ancora comperato il CAMPIONE che ti cambia la storia. E anche il tanto celebrato Sanchez è ancora dell’Udinese.
    In queste ore si fa il nome di Gasperini. A me sembra una scelta assolutamente da condividere. Giovane, italiano e con un gioco offensivo che dovrebbe piacere al Presidentissimo. Magari riesce anche a ridare brio e freschezza a Thiago e Milito.
    Certo avrà bisogno di un ombrello nei momenti di difficoltà e vedrei bene di nuovo Oriali nell’organigramma della Beneamata.
    A presto a tutti e sempre FORZA INTER.

  13. Mario Colonia // 23 giugno 2011 a 18:34 // Rispondi

    gasp!da giovane lo leggevo su paperino quando gliene capitavano di ogni.
    che dire.e’la seconda volta che io morattiano di ferro mi sento tradito
    dal moratti 2.non per gasp ma per aver contattato capello,la prima fu con lippi.
    dimmi cio che vuoi ma io a certe cose ci tengo.preoccupava vangaal che odia i sudamericani
    e sarebbe stato un cerino nella polveriera(chiedere a lucio)mi affascinava bielsa
    mi entusiasmava vilas boas,mi sarebbe piaciuto garcia.piu miha di gasp.
    mi sembra che si vada verso un austeity che era da mettere in conto e che accetto
    perche’fpf o no non si poteva continuare come niente fosse.prima o poi sarebbe
    scoppiata la bolla. per il resto……sperem.
    saluti da colonia

  14. sono 4 anni che cambiamo allenatore e abbiamo sempre continuato ad alzare trofei… !!! abbiate fiducia in gasperini e giudicatelo qnd sarà sulla panchina dell’inter invece di etichettarlo sl perchè non ha avuto la fortuna di allenare un top club prima d’ ora !!! vi ricordo che lo sconosciuto milito arrivò da 29enne senza MAI avere giocato dei preliminari di champions e poi ci fece entrare nella storia del calcio europeo con il triplete !!!! è ovvio che gasperini avrà un rendimento diverso perchè potrà lavorare con i nostri campioni !!!!

  15. Valeria (NJ) // 24 giugno 2011 a 16:00 // Rispondi

    Hi Gian Luca, sei troppo forte!!!!!!!!!! Un abbraccio Valeria

  16. Ciao Gianluca,concordo con te sul fatto che sembra che nessuno in questo paese faccia niente tutto il giorno,tanto da stare fuori dalla Saras solo per cercare un po di fama grazie alle telecamere per il nostro presidente…forse perchè invece di farsi i”il mazzo”stando otto o più ore in fabbrica è meno faticoso cercare fama in questo modo,oltretutto anche dando fastidio a chi è li per lavoro come i giornalisti e i cameramen! Lo trovo ridicolo!
    Saluti

    • Sai che fama?! Al limite possono mettere una foto su Facebook, l’universo parallelo di chi non avendo amicizie reali si consola con quelle virtuali!
      GLR

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