Il mercato delle bufale

Non scrivo editoriali da un po’ di giorni e chi conosce questo sito dovrebbe sapere che qui non vi sono obblighi editoriali e posso cimentarmi se non proprio sul vero, almeno sul verosimile. E nelle chiacchiere di calciomercato di questi giorni, di verosimile c’è pochissimo.
Ormai è un festival di bufale ed è inevitabile che sia così, perché alla chiusura del mercato mancano poco meno di tre mesi, un’eternità e l’Italia è l’unico Paese al mondo con tre giornali sportivi, anzi calcistici per non parlare delle decine di trasmissioni televisive sull’argomento.
Chi ciancia sul presunto immobilismo dell’Inter, ovviamente non conosce le logiche del calciomercato nostrano, in cui girano sempre meno soldi, senza contare che chi ha i fuoriclasse se li tiene o li cede a peso d’oro. E per chiudere certe operazioni è semrpe meglio aspettare l’ultimo rilancio o l’ultimo ribasso.
Ognuno poi ha la sua strategia: c’è chi annuncia colpi a ripetizione, al momento rimasti in canna, chi gioca agli indovinelli sul mister X di turno e chi sta muto come un pesce, come l’Inter, a parte la vicenda Sanchez, resa pubblica dall’Udinese già a Natale.
A gennaio Branca prese Pazzini in mezza giornata e Nagatomo in due ore con trattative-lampo e annunci a sorpresa.
In questo periodo ho perso il conto dei calciatori un giorno vicini all’Inter, l’altro alla Juve, l’altro al Milan e l’altro ancora all’Inter: Montolivo, uno a caso, ha già cambiato maglia cinque o sei volte, Ganso e Balotelli sono già in ritiro col Milan, Tevez e Aguero con la Juventus e Kakà con l’Inter,: “ma mi faccia il piacere” – avrebbe detto Totò.
E’ vero che la prima regola del calciomercato è ‘mai dire mai’, ma certi incastri sono davvero troppo complicati anche da immaginare, come Hamsik accostato prima all’Inter e poi al Milan.
“Tutte balle” – ripete spesso Moratti e, al di là di qualche bugia di circostanza, stavolta lo pensa davvero!
Intanto Sneijder pare già in tournée col Chelsea, ma i soldi veri non li ha ancora visti nessuno. Lui in compenso ha già fatto sapere di esser disposto a lasciare l’Italia solo per guadagnare 200.00 sterline alla settimana, praticamente 12 milioni di euro l’anno. Curiosa anche la vicenda di Alexis Sanchez che è già stato presentato da almeno cinque club diversi.
In realtà la precipitosa frenata di Pozzo davanti al Barcellona conferma la pole position nerazzurra sul cileno, ma la strada per trovare un punto d’incontro tra contanti e contropartite tecniche è ancora lunga. Una cosa però è certa: se in certe trattative si ragiona solo in contanti i club italiani sono battuti in partenza nel confronto con inglesi e spagnoli, ma ora anche questi ultimi si sono fatti furbi e non si fanno certo prendere per il collo dai Pozzo e dai Zamparini di casa nostra.
La verità è che coloro che ogni estate amano giocare con le figurine buttando giù formazioni improbabili ignorano che dietro ogni operazione si nascondono complicazioni e interessi di ogni tipo, difficili da risolvere in tempi brevi. E se questo vale per le mezze figure del calcio, figuriamoci per i big. Come si può ad esempio credere che calciatori che costano alle grandi qualcosa come 3-4 milioni di euro vadano in club dove il pezzo pregiato non guadagna a metà della metà? E l’idea che sia la stessa grande a contribuire anche all’ingaggio è ormai fuori moda da molto tempo. Una cosa però ve la dico: a differenza della scorsa estate l’inter uscirà dal calciomercato rinforzata, ma ci sarà tempo per parlarne.

 

40 Commenti su Il mercato delle bufale

  1. Ciao GIanluca,
    molto bello il tuo articolo soprattuto nella fase finale dove dici che l’inter uscirà rinforzata dal mercato di agosto. Cosa che non è accaduta l’anno scorso dove praticamente avevamo solamente venduto balotelli.Sono sicuro che con pazzini karja e nagatomo fin d a agosto i cugini saebbero finiti dietro e molto probabilmente (ma qui sono un po’ meno sicuro) Benitez poteva ancora sedere sulla panchina che ora è di Leonardo.
    In funzione fanta/calciomercato , chiaro che anche io spero che arrivi sanchez e parta il pur bravo Pandev che ha il difetto di fare 2/3 partite buone e poi 8/10 indecorose.
    Provo anch’io a fare il fanta-presidente, ma perchè nessuno pensa ad Hernanes? sento parlare di Pastore o Montolivo in orbita Inter, ma a me piacerebbe davvero tanto il centrocampista della Lazio (magari costa anche meno).
    Con stima
    Jair

  2. speriamo Gianlucaaa! io mi sto preoccupandoooo!!!

  3. Silvio da Torino // 9 giugno 2011 a 18:50 // Rispondi

    Concordo in tutto e per tutto e mi lascia particolarmente fiducioso l’ultima parte dell’articolo di GLR.
    Pazienza amici interisti e fiducia assoluta nella coppia Branca–Moratti.
    A presto a tutti e sempre FORZA INTER.

  4. ma si, stiamo tranquilli, tanto riuscire a fare un calciomercato peggiore di quello della scorsa estate è impossibile.anche se con la conferma di leo….

  5. Fabio Primo // 9 giugno 2011 a 19:00 // Rispondi

    Grazie per la notizia confortante Gianluca !!
    Ricordiamoci che l’anno scorso i colpi + eclatanti(es. Ibra al milan) arrivarono nella seconda metà di agosto….
    Sparo le mie……
    In uscita: Maicon , Materazzi e Thiago Motta
    In entrata: Spero Sanchez e sopratutto qualche centrocampista di livello
    Ciao

  6. Ci mancherebbe che stiamo ad obiettare sul timing degli editoriali. Non si può certo avere da ridire se c’è un giornalista che scrive solo quando ha davvero qualcosa da dire.
    In compenso impazzano trasmissioni di ore e ore imperniate su chiacchiere senza alcuna vera notizia.
    Io credo che in società pensino a pochi acquisti (tre al massimo), mirati (due centrocampisti e un attaccante), di qualità e di prospettiva. E quindi è ovvio che non è facile trovare soggetti che mettano insieme questi requisiti. Questo – oltre alle difficoltà generali connesse al momento economico e allo scarso appeal del nostro calcio – spiega l’apparente immobilismo dell’Inter.
    Personalmente non mi preoccupa: quando ha voluto, la società gli affari li ha chiusi. E tempestivamente. C’è tempo fino al ritiro. Ed oltre (almeno fino ai preliminari Champion’s).
    Sono anch’io fiducioso che usciremo rafforzati. L’anno scorso è stata un’eccezione, favorita da molti fattori convergenti, non solo economici, che non si ripeteranno.
    Henryk, Roma

    • Tv e giornali, come i media in genere danno sempre quel che la gente vuole. Qui invece posso dare quel che voglio io. Non ho problemi di audience.
      GLR

  7. marco ferrara // 9 giugno 2011 a 20:06 // Rispondi

    Ohh, finalmente qualcuno che dice le cose come stanno, bravo Gian Luca! Io capisco che oggi conti molto vendere quante più copie di giornale possibili, o che le trasmissioni televisive abbiano bisogno di dati auditel notevoli, ma a tutto c’é un limite e scusa se mi permetto, ma il giornalismo italiano in generale e quello sportivo in particolare soprattutto in tema di calciomercato stà diventando sempre più ridicolo, la gente non é stupida e certe cose le capisce! Venendo all’inter, tu affermi che sarà rinforzata ed io per rinforzamento intendo conferma dei nostri giocatori migliori (eventualmente sacrificando molto a malincuore il solo maicon) con l’aggiunta di atleti importanti! Ti abbraccio e….SEMPRE FORZA INTER!! Marco

  8. Claudioeffedeejay // 9 giugno 2011 a 20:38 // Rispondi

    Caro GLR, fa quasi sorridere sentire parlare da più parti di un mondo del calcio in cui non ci sono più soldi o ce ne sono comunque pochi. Se tutto il baraccone che è stato messo su produce uno spettacolo conteso dalle tv di tutto il mondo che pagano fior di milioni per trasmettere le partite, se in un contesto di crisi generale le società riescono comunque a trovare sponsors multimilionari e se i giocatori continuano a percepire stipendi da “paperoni”, beh se allora i soldi non circolano qui spiegatemi dove sono perchè qualcosa non torna. I soldi ci sono eccome. Il problema è che le società di calcio, al pari di qualsiasi società di persone o di capitale, possono essere gestite bene o essere gestite male. Se vengono gestite bene producono profitti e magari ottengono risultati sportivi. Se vengono gestite male producono passività e rischiano di non vincere. La vittoria del triplete ha dimostrato che per vincere bisogna spendere e che se vinci introiti molti più soldi di quando invece non vinci nulla. Spendere 40 milioni in più nel mercato se ti porta un paio di titoli importanti produce utili superiori ai costi sostenuti.

    • Devo arguire da quello che scrivi che non hai mai letto un bilancio di un qualsiasi grande club italiano. Senza stadi di proprietà e con le difficoltà politiche e burocìratiche a costruirli e a gestirli, con una pressione fiscale che non ha eguali nel mondo civile e con un merchandising da terzo mondo rispetto a USA e Inghilterra alle grandi i milioni dei diritti tv bastano appena a pagare i ricchi stipendi pluriennali dei calciatori e le spese di gestione. E questo riguarda tutti i grandi club, perfino quelli europei, Barcellona, Real e Chelsea in prima fila. Chi fa calcio ad alto livello in Italia se chiude in pareggio è un miracolo. Ma sono abituato ai saputelli e bastian contrari ad ogni costo che cianciano di diritto ed economia, con la stessa naturalezza con cui si parla del tempo del week-end! Se però uno li censura, poi passa per fascista! Incredibile poi che tu non sia già alla guida di qualche grande club calcistico o addirittura del Paese!
      GLR

      • E’ uscita recentemente la traduzione italiana di un bel libro, “Soccereconomics” tradotto come “Calcionomica”, che spiega in modo molto convincente perché le società di calcio non possono funzionare come normali imprese, in particolare essere in perdita, se si desidera vincere qualcosa, è quasi una necessità strutturale.
        Io invece ho dei dubbi sui supposti effetti positivi dello stadio di proprietà: a quanto ho letto, tutte le argomentazioni a favore si esauriscono nell’estrapolazione dei dati inglesi, ma temo che le abitudini di consumo italiane (vedi ad esempio il merchandising) siano così diverse da quelle inglesi da comportare esiti economici profondamente diversi.
        Mi sbaglio o esistono studi seri che sostengono la convenienza economica degli stadi di proprietà anche per l’Italia?
        grazie mille

        • Il problema non è solo il merchandising ma anche l’incapacità di costruire impianti in tempi rapidi, l’incapacità a sfruttarli piena,ente nei giorni in cui non si gioca, senza contare che basta un ricorso del primo ambientalista che passa per strada a bloccare qualsiasi lavoro in corso per mesi. E ci sarebbe pure il problema della violenza negli stadi e attorno agli stadi…
          GLR

      • egregio ,
        la pressione fiscale in italia è alta perchè le tasse le pagano metà paese.
        l’altra metà le evita come la peste.
        per il resto sono d’accordo con te,con l’aggiunta che se il calcio italiano è ridotto così la colpa è anche dei proprietari di club, che ,spesso, sono peggio dei loro tifosi.
        detto questo concordo con il fatto che l’inter non è la juve,noi possiamo andare con calma,senza fretta.
        la società ,Branca in testa,ha già dimostrato ampiamente di saperci fare. O vogliamo riempirci di Cassano ,Emanuelsson,Yepes, Pazienza,Ziegler ecc,ecc.,buoni solo per fare numero?.
        Quando sarà il momento gli acquisti arriveranno,pochi ,mirati e di qualità.
        ciao Giovanni

  9. Gian Luca, toglimi una curiosità, ma secondo te il FPF, sarà applicato rigorosamente per tutti, nei tempi definiti? Sai perchè te lo chiedo? Perchè o è solo l’Inter a preoccupparsene o tutte le altre società d’Europa sono gestite da sordi mentecatti o da persone consapevoli che il sig. Platini al momento debito ridimensionerà il suo progetto. Non mi spiego altrimenti come club con esposizioni bancarie da 500 mln di euro (Barcellona) ed altre al seguito tra spagnole ed inglesi, spendano e spandano, incuranti, apparentemente, di quello che sarà fra 2 anni (45 mln + 5 di tolleranza di debito).
    Detto questo, a prescindere da quello che hai scritto che ha senz’altro un fondamento di verità e sul quale si può anche essere d’accordo, io mi son fatto l’idea che purtroppo la società Inter abbia preso il 2010 come un punto di arrivo e non di partenza per aprire un ciclo a livello Europeo, come ha fatto il Milan in passato e che soprattutto l’agognata conquista della Champions abbia tolto quell’energia che spingeva Moratti ad investire e riprovarci ogni anno, cercando ora di recuperare un po’ dei soldi spesi nella sua gestione.
    Ciao
    Maurizio

    • Sull’Inter ognuno ha la sua idea, per carità. Credo che il fair play l’abbiano chiesto a Platini gli stessi grandi club, per avere un freno alle spese folli degli ultimi decenni. E credo che gli gli stessi grandi club europei apporranno i correttivi più convenienti per arrivare tra un rinvio e l’altro ad una situazione più o meno fluida. I grandi club esteri possono fornire in garanzia un patrimonio che, al di là di stadi e cittadelle dello sport di proprietà, li pone in una situazione completamente diversa rispetto ai club italiani. Barcellona e Real Madrid ad esempio sono due polisportive. Per diventare socio del Barcellona c’è una lista d’attesa di quasi vent’anni
      GLR

  10. Che barbaaaa stò calciomercatoooo….
    …Innervosisce il primo mese, il secondo non lo guardi più, il terzo…c’è la Supercoppa con DERBY a Pechino…
    quindi nel frattempo sfogliando a ritroso l’album dei ricordi leggo:
    Galliani 2008: ” …cosa sarà mai lo scudettto se a Milano c’è chi è Campione del Mondo?”
    Buona Giornata e FORZA INTER

  11. alex Taranto // 10 giugno 2011 a 08:25 // Rispondi

    caro GL, ma perchè ci si agita per una campagna acquisti che non decolla?
    esiste il fair play finanziario? e allora, nessuno può farci concorrenza!!
    la Juve alle prese con il riscatto di Matri (18 mln) e non solo, i mancati introiti della Champions e così via, come potrebbe comprare INLER o SANCHEZ.
    Il Milan deve iniziare a pagare le rate di Ibra e ha riscattato Boateng (8 mln) come potrebbe comprare HAMSIK o GANSO.
    Il BARCA non potrebbe mai comprare ROSSI, SANCHEZ e FABREGAS (tot.150 mln) senza vendere due big.
    Il REAL idem, ha già presto (grande obbiettivo dichiarato di BRANCA per soli 10 mln). L’Inter con i 6 trofei vinti negli ultimi 2 anni ha un tesoretto di svariati e svariati milioni. Gli acquisti di Ranocchia e Pazzini sono stati coperti dalla cessione di Balotelli.
    Concludendo, siamo alla resa dei conti. Quest’anno avremo finalmente la certezza di sapere se il FPF è una bufala o una relatà con la quale tutti, e dico TUTTI, si dovranno confrontare!!

  12. Prepariamoci a 2/3 mesi di calciomercatone oroscopi scoop vip-balneari e consuete repliche in bianco/nero alla TV dove apprenderemo che:
    il pallone d’oro morale della scorsa annata ha lo stesso valore di un pari cm appena affacciatosi nel campionato di serie A;
    un centrocampista delle qualità di Aquilani non si riesce a piazzarlo manco a regalarlo;
    quelli nati sotto il segno del leone avranno un estate piena di conquiste;
    che l’inter allaricerca di svecchiamento del centrocampo metterà in vendita mariga, sneijder e motta puntando sugli emergenti zanetti, cambiasso e stankovic.
    Buona estate a tutti!!!

  13. Ciao GLR
    leggendo il tuo editoriale mi è venuta in mente la campagna acquisti della Juventus che, a detta dei giornali, è su tutti i pezzi pregiati del mercato.
    Da Sanchez ad Aguero, passando da Higuain per arrivare a Benzema.
    Poi nella realtà non riescono a riscattare Aquilani, prendono Ziegler da una squadra retrocessa e acquistano Pirlo a parametro zero.
    O i giornali sono a corto di idee e pur di mangiare se le inventano; oppure l’ambiente Juve è così bravo da mettere in giro queste bufale di inizio estate.
    Franz

    • Andare sui giornali con annunci di grossi calibri è un modo per tener buoni i tifosi, ai quali poi si è sempre in tempo a raccontare che sono stati i giornalisti a immaginare certi scenari e non il club a mettere artatamente in giro certe voci.
      GLR

  14. Caro GLR,
    probabilmente avrai ragione a sostenere che Kakà qui non arriverà mai, e se il prezzo dev’essere Maicon e per giunta pagare metà ingaggio di Kakà… glielo lascio! All’Inter avranno anche deciso di non spendere più, ma non credo si siano improvvisamente “bevuti il cervello”…
    Che vada o meno in porto, però, mi spieghi cosa importa a Galliani di questo scambio? Tanto (sempre stando a quanto si legge) da cercare presso il padre di Kakà assicurazioni che il figlio non verrà all’Inter… Già sono stati patetici nella cessione di Ronaldinho, rimanendo un mese in Brasile per esser sicuri che dietro non ci fosse l’Inter consigliata da Leonardo, e partendo solo dopo la sua firma col Flamengo!
    Ciao, Roberto

    • Da qualche anno Galliani vive nell’ossessione di tutto ciò che fa l’Inter. Per arrivare Kakà dovrebbe essere un’operazione praticamente a costo zero e con ingaggio ridotto, sempre sia guarito. Chiaro che Galliani non sia tranquillo al pensiero di Kakà nell’Inter dopo aver raccontato al mondo la panzana del figliol prodigo che antepone il Milan a tutto il resto. Infatti è andato al Real senza fiatare. E ci mancherebbe altro…
      GLR

  15. è ridicolo che sui media si parli continuamente delle cessioni di giocatori interisti, mentre delle altre “grandi” si descrivono solo mirabolanti acquisti, più “probabili” che effettivi. E’ destabilizzazione dei tifosi? Non è credibile che la Società pensi solo a vendere per fare “cassa”. Sono d’accordo, l’Inter è messa bene così com’è, servono casomai uno o due innesti a centrocampo, per le necessarie sostituzioni, se non si può fare il colpo grosso per motivi di fairplay.

    • Se i tifosi si fanno ‘destabilizzare’ da quattro titoli in croce, c’è poco da fare! E’ ovvio che i calciatori dell’Inter siano tra i più apprezzati del mondo: spesso li apprezzano più gli altri che i tifosi dell’Inter
      GLR

  16. Voglio un mercato come quello di 2 estati fa! :)

  17. Ho totale fiducia in Branca e se quest’anno nonostante una misera campagna acquisti d’estate siamo arrivati a vincere 2 titoli prima e poi un terzo dopo gli acquisti di gennaio, penso sia stato un bene far quadrare il bilancio.
    Ben vengano gli acquisti di grido a fine agosto, non si corre il rischio di fare come la Juve che compro’ il 15 luglio Felipe Melo per una cifra assurda. Ora cerchiamo giovani bravi e poco acclamati, magari nel nostro continente. Certo fa più effetto l’acquisto di un brasiliano , ma a detta di certi osservatori che operano in Sudamerica grossi talenti pare non ce ne siano e se come mi ha informato un addetto ai lavori Ganso oltre che rotto è un mena gramo che lo prenda pure il Milan noi di brasiliani non certo esempi di correttezza ne abbiamo già avuti.
    Giovanna

  18. Harry Hole // 11 giugno 2011 a 16:55 // Rispondi

    personalmente del mercato mi importa poco, sarà un mio limite ma non riesco ad “affezionarmi” ai giocatori di calcio, seguo l’Inter da 20 anni solo per i colori della maglia..
    indipendentemente da chi arriva e chi parte, nella speranza (ovvia) che la squadra sia sempre competitiva..
    ciò che non capisco (e anche questo è certamente un mio limite) come si possa parlare di certe cifre per ragazzini che di buono hanno fatto solo una stagione…
    se oggi a Udine chiedono 30mln per Sanchez, 20 anni fa il Foggia per Baiano quando avrebbe dovuto chiedere? tanto x fare un esempio di come certe cifre siano assurde..
    ma questa è solo la mia opinione..

    • franco da Udine // 18 giugno 2011 a 20:25 // Rispondi

      Sono d’accordo. Non dovreste neanche sprecare il tempo a cercare Sanchez, un ragazzino che ha fatto solo una buona stagione. Lasciatecelo, Ve l’ho già detto, così Vi facciamo neri anche l’anno prossimo.
      Credo che per noi amanti dell’Udinese, con negli occhi la stagione appena passata, sentire un possibile prossimo tifoso di Alexis paragonarlo a Baiano, beh, fa sperare che vada dappertutto ma non all’Inter.
      Poi agli intenditori di calcio come Te auguro che el Nino vada al Barça e Vi elimini dalla prossima CL, così oltre ad una buona stagione con l’Udinese, il ragazzino avrà anche uno scalpo eccellente.
      E comunque di milioni non ne bastano 30, ce ne vogliono almeno 34-35.

  19. ciao glr… che palle questo calciomercato!!! i giornali fanno a chi la spara più grossa e parlano di milioni come nel monopoli… e comunque tutti valgono sempre più dei giocatori dell’inter… è possibile che wes valga 30 milioni mentre pastore e sanchez ne valgono 40 quando ancora non hanno fatto nulla??? boh… a me sembra una follia il solo pensare di vendere l’olandese per comprare uno degli altri due… mi fido della società… che a differenza degli altri non fa proclami e fantasiose promesse. Quest’anno eravamo ancora i più forti e senza la follia (e forse la presunzione) dei due derby e gli altri punti persi per le strane idee di benitez avremmo facilmente vinto lo scudetto… per la champions ci serve sicuramente qualcosa, ma quel qualcosa può essere rappresentato da giocatori che non hanno alcuna esperienza internazionale e non hanno mai provato a giocare più di una partita alla settimana? per noi che abbiamo calciatori (wes, eto’o…) che nel recupero sanno capovolgere la partita con la freddezza dei veterani?
    speriamo che questo periodo passi in fretta… e senza danni!!!

  20. caro GLR, ti seguo da tanti anni e, oltre ad apprezzare la tua grande bravura nel comunicare, mi ritrovo a condividere quasi tutti i tuoi punti di vista. La cosa strana è che sono superjuventino, prima del fatale 2006 la mia seconda squadra italiana era l’inter.
    Per quanto riguarda l’editoriale volevo chiederti se secondo te qualche tifoso prende sul serio le notizie di calciomercato, e magari si lamenta dopo aver fatto l’abbonamento.. Va bè che se Wanna Marchi ha fatto i miliardi sfruttando lo stesso meccanismo, ci sarà una ragiione…
    Ancora complimenti, enrico

    • Molta gente, pur si sognare, è sempre stata disposta a farsi prendere in giro. E, come hai scritto giustamente, non accade solo nelle cose di calcio. L’importante però è esserne consci. Grazie per i complimenti!
      GLR

  21. Non ha certo bisgno di essere difeso, ma sto con Moratti al 100%.
    Come si può pensare che dovrebbe prendere sanchez senza battere ciglio per 40 milioni (!)? Un giocatore fortissimo, vero, ma che non ha dimostrato ancora un bel nulla.
    Vi ricordate di Suazo? Lo volvano tutti, il milan ha quasi linciato Cellino in quell’occasione, i tifosi erano estasiati e poi? Fiasco totale. Di Mancini non ci si ricorda più? 18 milioni buttati nella spazzatura.
    Di Quaresma e di alcune follie degli anni 90 non voglio nemmeno parlare.
    Questo per dire che molto spesso il nome gonfiato da buone annate, ma pure da presidenti e procuratori in primis, a volte nasconde gigantesche fregature e Moratti da un paio d’anni è giustamente più accorto. Ciò non ha niente a che vedere con il fair play finanziario, ma con il buonsenso di un presidente che vinto la tanto agognata Champions all’indomani dell’unico bilancio economico positivo della sua carriera (dovuta alla plusvalenza Ibra-Etoo). Un messaggio agli pseudo-tifosi: basta piagnistei, se remate contro tifate per altri.
    Forza Inter

  22. Personalmente ho imparato a seguire il mercato dal 20 di agosto in poi…. prima è solo una perdita di tempo.
    Saluti

  23. Paolo Sabiu // 12 giugno 2011 a 18:29 // Rispondi

    Ciao GL,
    dopo gli ultimi anni credo di aver imparato la lezione: si può cominciare a trarre le dovute conclusioni sulle operazioni in entrata e in uscita solamente DOPO il 31 agosto. Di solito i colpi migliori avvengono proprio verso la chiusura del calciomercato. Una cosa, però, è certa: a meno di strani ‘regali’ o prestiti indovinati (vedi i cugini con Ibra e Boateng un anno fa), scordiamoci l’arrivo di fenomeni da fantacalcio com’è successo a partire dall’80 e per i successivi 25 anni… quell’epoca è finita!
    Quel che conta è non ripetere l’immobilismo, diciamo così, del mercato dell’Inter nel 2010. Continuo a sostenere che servano due grandi acquisti: un mediano e un attaccante di livello internzionale; e altri due per completare la rosa: un altro centrocampista e un esterno sinistro di ruolo, anche se Nagatomo si è comportato bene. Poi mi auguro che non vi siano cessioni TROPPO importanti. Comunque, sicuramente la dirigenza nerazzurra conosce le lacune della squadra e saprà come intervenire. Aspettiamo e giudicheremo al momento opportuno…
    Saluti nerazzurri!
    Paolo – Novara

  24. Mario Colonia // 13 giugno 2011 a 18:11 // Rispondi

    il calciomercato va preso per quel che e’.una fiera dei sogni e un divertimento
    e certamente pieno di bufale per vendere i giornali.l importante e’non farsi prendere in giro
    come ad es fa un giornale con i tifosi gobbi.io so pressappoco gli stipendi che pagano
    le varie societa’.se mi dicono ad es che ce uno scambio milito-montolivo mi faccio una risata.
    oppure scambio di qua o di la,una fava per un cece.oppure come scrivono tanti tifosi di ogni
    tipo.diamo questo giocatore a quella squadra,prendiamo quell altro e lo giriamo per un altro tizio
    con un po di soldi…alla fine vendi 5 scarsi ti trovi 3 campioni e ci guadagni pure.gia……..
    basterebbe che gli altri fossero fessi.
    saluti da colonia.

  25. Caro GL,
    fermo restando che non credo e non spero che kakà venga all’Inter, mi chiedo perchè mai il dottor galliani debba rassicurare il padre di kakà che suo figlio non verrà da noi… Ma cosa diavolo (ben appunto…) c’entra il milan con kakà, si può sapere?

    • Perché Galliani da qualche anno, ribadisco, vive nell’ossessione di tutto ciò che fa o potrebbe fare l’Inter.
      GLR

  26. ciao gianluca
    ho letto le discussioni sugli stadi di proprietà e vari modi per risollevare economicamente il calcio italiano, secondo me il modello inglese di avere garanzie patrimoniali (appunto stadi e città dello sport) sulla carta sarebbe la strada giusta da percorrere, ma dobbiamo anche domandarci se il tifoso italiano risponderà come ha fatto il tifoso inglese per differenze socio culturali, stesso problema del merchandaising purtroppo non raggiungeremo mai i livelli inglesi e tedeschi (tifosi allo stadio sempre con la maglia originale della propria squadra e manco un maglia taroccata in vendita fuori allo stadio ) secondo bisogna trasformare la struttura delle società facendole diventare polisportive con azionariato popolare.

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Viva l’Inter!


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